Elettroliti: gli esami del sangue

Introduzione

Gli elettroliti contenuti nel plasma e che vengono comunemente analizzati sono:

Quando viene richiesto

Il pannello elettrolitico, da solo o come parte di una valutazione metabolica base o completa, viene frequentemente prescritto ad integrazione di un esame fisico di routine. È impiegato per identificare alterazioni di un elettrolita o dell’equilibrio acido-base e per monitorare gli effetti di una terapia su uno squilibrio noto con conseguenze sulle funzioni degli organi. Poiché gli squilibri elettrolitici e acido-base possono accompagnare un’ampia gamma di patologie acute e croniche, il pannello elettrolitico è prescritto spesso nei ricoverati e nei soggetti che arrivano al pronto soccorso.

Se un paziente ha uno specifico elettrolita, come il sodio o il potassio, troppo alto o troppo basso, il medico può fare ripetere il dosaggio del singolo elemento, monitorandone lo squilibrio fino alla sua risoluzione. Nel caso di alterazioni dell’equilibrio acido-base, il medico può prescrivere il dosaggio dei gas nel sangue, test che prevede la misura del pH e dei livelli di ossigeno e di biossido di carbonio (anidride carbonica) nel sangue arterioso, di ausilio alla valutazione della gravità dello squilibrio e al monitoraggio dell’efficacia del trattamento.

Il pannello elettrolitico può essere prescritto come parte di un’indagine di routine o come ausilio diagnostico in soggetti con sintomi come

  • edema,
  • nausea,
  • debolezza,
  • confusione,
  • aritmie cardiache.

È spesso prescritto ad integrazione della valutazione di un paziente con una malattia acuta o cronica e ad intervalli regolari in soggetti con malattie, condizioni o terapie che possono causare squilibri elettrolitici. I test elettrolitici sono usati comunemente per monitorare il trattamento di alcuni problemi quali

  • ipertensione (pressione arteriosa troppo alta),
  • insufficienza cardiaca,
  • malattie epatiche,
  • malattie renali.

Interpretazione

I livelli degli elettroliti dipendono dalle quantità assunte con l’alimentazione, dalla quantità di acqua corporea e dalle quantità di eliminate dai reni. Sono anche determinati da composti come l’aldosterone, un ormone che porta a trattenere il sodio e aumentare l’eliminazione del potassio, e i peptidi natriuretici, che aumentano l’eliminazione renale del sodio.

Secondo le patologie, uno o più elettroliti possono avere concentrazioni anomale. Il medico guarderà all’equilibrio complessivo, ma si preoccuperà soprattutto dei livelli di sodio e potassio del soggetto. Individui i cui reni non funzionano correttamente, per esempio, possono trattenere troppi fluidi nell’organismo, diluendo sodio e cloruro fino a concentrazioni sotto la norma. In presenza di perdite massicce di liquidi, si possono invece verificare incrementi delle concentrazioni di potassio, sodio e cloruro. Anche alcune forme di insufficienza cardiaca, problemi muscolari e neurologici e il diabete possono avere uno o più elettroliti in concentrazioni abnormi.

L’identificazione dell’elettrolita alterato può essere di supporto alla determinazione della causa e del trattamento per ristabilire un corretto equilibrio. Se non trattato, uno squilibrio elettrolitico può portare a

  • vertigine,
  • crampi,
  • battiti irregolari ed anche a morte.

Secondo il tipo di elettrolita alterato e l’entità dello squilibrio, il trattamento può consistere in

  • cambiare la dieta per abbassare l’assunzione di sale,
  • aumentare i liquidi per diluire la concentrazione elettrolitica,
  • assumere diuretici e terapie per l’alterazione.

Una volta iniziato un trattamento, è possibile doversi sottoporre a dosaggi periodici per determinarne l’efficacia e per assicurarsi che lo squilibrio non si ripresenti.

Alcuni farmaci, come steroidi anabolizzanti, corticosteroidi, lassativi, medicine per la tosse e contraccettivi orali possono causare un aumento dei livelli di sodio. Altri, come diuretici, carbamazepina e antidepressivi triciclici, possono invece far diminuire i livelli di sodio.

I farmaci che interagiscono con i livelli di sodio avranno anche ripercussioni sui livelli di cloruro. L’ingestione di grandi quantità di bicarbonato di sodio o di dosi sostanzialmente eccessive di antiacidi rappresenta un’ulteriore causa potenziale di bassi livello di cloruro.

Alcuni farmaci possono aumentare i livelli di bicarbonato (CO2 totale), ed in particolare: fludrocortisone, barbiturici, bicarbonati, idrocortisone, diuretici dell’ansa e steroidi. Farmaci che possono diminuire i livelli di bicarbonato (CO2 totale) sono invece meticillina, nitrofurantoina, tetracicline, diuretici tiazidici e triamterene.

Le cellule del sangue possono perdere potassio se il campione per il dosaggio non è manipolato con attenzione o ne viene ritardato l’invio al laboratorio. Una perdita di potassio cellulare significativa può contribuire a dosaggi falsamente elevati di potassio. Il test dovrà essere ripetuto se il medico sospetta che il valore di potassio misurato non sia coerente con il quadro di un soggetto.

Commenti, segnalazioni e domande

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  1. Anonimo scrive il

    avrei bisogno di una spiegazione ho i linfociti a 17,7 poi leucociti sono 10,27 monociti 14,5 come posso sapere se sono nella norma grazie

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Deve riportatmi anche l’intervallo di riferimento che c’è accanto al risultato, in questo modo possiamo valutare se sono nella norma o meno.

    2. Anonimo scrive il

      Dispendiate consigli senza sapere i range di una formula leucocitaria?? Signori, andate dal vostro medico, chiedere informazioni qui è inopportuno

    3. Anonimo scrive il

      Una risposta del cavolo
      il range dei leucociti U max 10.2
      eritrociti U max 6.5

    4. Anonimo scrive il

      Non sapete che i valori di riferimento possono cambiare da laboratorio a laboratorio e quello che può variare è anche l’unità di misura (tra l’altro non riportata dal paziente)? Anziché ringraziare…

  2. Anonimo scrive il

    Volevo chiedere l’altro giorno mio figlio a scuola avuto aritmia cardiaca e presenza anche di exstrasistoli per circa dieci minuti e stato monitorato a polso dal maestro in attesa di essere portato in ospedale portato in ospedale e visitato dopo un’ora e mezza non hanno riscontrato nulla premetto che il bambino soffre di diabete insipido centrale quindi in cura con minirin ci puo essere un’associazione tra la patologia o il farmaco con quello che ha avuto?grazie

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Non dovrebbe essere il farmaco, mentre non escludo che possa essere legato alla patologia se non perfettamente controllata. Il pediatra cosa ne pensa?

  3. Anonimo scrive il

    Che esami potrei fargli fare per capire se e un problema dovuto alla patologia?grazie infinite

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      A prescindere da questo ritengo utile il parere di un cardiologo che, a seconda della causa (le maggiori competenze rispetto a me gli consentiranno una diagnosi) suggerirà se e come intervenire.

  4. Anonimo scrive il

    A causa di aritmia continua ho fatto vari controlli(elettrocardiogramma,holter e prova da sforzo)il cardiologo nn ha riscontrato nulla di ventricolare ect.ma almeno una volta o piu al giorno ho per pochi min.taschicardia o extrasostole.Sono donna di 48anni potrebbe essere sintomi di pre menopausa o altro.?

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Il ciclo è ancora regolare?
      Problemi di stomaco?
      Ansia?

      Il cardiologo come giustifica questi episodi?

  5. Anonimo scrive il

    Non mi ha dato risposta.il ciclo nn è come prima anticipa sempre.Mal di stomaco ogni tanto qndo mangio troppo.Ansia è una caratteristica del mio carattere in passato ho avuto attacchi di notte.

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Ansia e stomaco potrebbero incidere, ma è ovviamente è solo un’ipotesi il fatto che possa essere il suo caso.

  6. Anonimo scrive il

    QUALE POTREBBE ESSERE IL PROBLEMA DI UN BLOCCO MUSCOLARE DELLA PARTE INFERIORE CIOE IL QUADRICIPITE
    COME DEI CRAMPI MA CON DOLORE FISSO COME STRAPPO

  7. Anonimo scrive il

    Mio papà ha la cirrosi epatica come medicina ha lasix.pantoprazolo. normix.Kanrenol.kcl-retard volevo chiedere come deve comportarsi con questa malattia e queste medicine li deve prendere sempre se no quali sono quelli che non deve prendere sempre

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Finchè il medico non le dirà diversamente va assunto tutto; alcuni di questi farmaci potrebbero essere modulati/cambiati nel tempo in base all’evoluzione della situazione.

  8. Anonimo scrive il

    salve dottore…. un mese fa ho fatto le analisi per controllare gli elettroliti in quanto avevo vertigini , crampi notturni e avvertivo fascibolazioni e mioclie, e i risultati sono :
    sodio 143
    potassio 4,0
    calcio 9,0
    magnesio 2,10
    in base alla tabella li trovo nella norma….ora le vorrei chiedere e’ normale che a distanza di un mese le avverto ancora?

    1. Anonimo scrive il

      si dottore…la mattina mi alzo con il cuore in gola….e durante la giornata la passo nell ansia di avere qualcosa…..

    2. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Faccia il punto con il medico, ma probabilmente darà dei consigli per affrontare questa ansia.

  9. Anonimo scrive il

    Gentile Dottore Guido Cimurro ,ho fatto analisi del sangue per vedere il valore della PRO-VASOPRESSINA , perchè in OTTOBRE 2015 avevo i valori della ;
    – ADIURITINA ( ADH ) urinaria 3,5 pg/ml
    -ADIURITINA ( ADH ) 24 h 10,5 ng/24h inferiore rispetto valore riferimento 28,5 – 75
    – Diurisi 24 h 3 litri
    (oggi sono 4 litri di cui 2 litri di giorno e 2 litri di notte , mi sveglio ogni 2 ore per fare mezzo litro di urina e quindi dormo poco e male ) e assumo intorno ai 4 litri di liquidi al giorno .
    avevo anche i valori della ;
    – OSMOLALITA’ 286 mos/mol/kg basso rispetto valore riferimento da 285 a 295
    – OSMOLALITA’ urinaria 235 mos/mol/kg inferiore rispetto valore riferimento 400 -1100

    Dottore le dicevo ho fatto oggi la PRO-VASOPRESSINA con questo valore sotto ;
    – PRO-VASOPRESSINA 3,19 pmo/l con valori di riferimento le scrivo sotto;
    – Diabete insipido centrale da 0 a 2,6
    -Diabete insipido nefrogenico > di 20
    Dottore per gentilezza mi potrebbe interpretare il risultato , mi sembra a me molto vicino al Diabete insipido centrale ,forse il valore normale dovrebbe essere intorno a 10
    ( assumo Acido Valproico 500 mattina e 500 sera e Carbamazepina 200 sera , per controllare epilessia )
    Dottore grazie per il suo aiuto

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo) scrive il

      Salve, ma della pro-vasopressina non le hanno fornito i valori di riferimento? comunque non mi sembra così probabile la diagnosi di diabete insipido centrale dai valori riportati. E’ indispensabile il consulto con lo specialista della materia, saluti.

  10. Anonimo scrive il

    Scusi Dottoressa , nella risposta del laboratorio analisi , ci sono scritti questi valori di riferimento
    – PRO-VASOPRESSINA 3,19 pmo/l , con valori di riferimento che le scrivo sotto;

    – Diabete insipido centrale da 0 a 2,6 ,

    quindi Dottoressa con il mio valore di 3,19 molto vicino al limite massimo di 2,6 ,
    secondo lei è , non è molto probabile la diagnosi di Diabete insipido centrale .
    Quale dovrebbe essere il valore normale della PRO-VASOPRESSINA ? forse è 10 ?
    La ringrazio molto per il suo aiuto

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo) scrive il

      Salve, ma come mai beve così tanto (4 litri?) ? Forse l’eccessiva assunzione di acqua potrebbe alterare i risultati . Tuttavia sono valori non dirimenti per fare diagnosi di diabete insipido, per cui è consigliabile una visita specialistica. saluti

  11. Anonimo scrive il

    Buongiorno Dottore, all’esame impedenzometrico bia, il valore na/k risulta alterato verso l’alto, ha rilevanza clinica (pompa sodio- potassio), considerando che tutti gli elettroliti, dalle analisi del sangue sono nella norma, grazie.

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Non credo che il medico lo considererà un problema, ma raccomando ovviamente di segnalarglielo.

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