Gli esami per i reni

I reni sani servono a rimuovere scarti e fluidi in eccesso dal sangue.

La funzionalità renale viene misurata tramite una serie di esami del sangue e dell’urina, in particolare le analisi dell’urina permettono di capire la velocità con cui gli scarti dell’organismo vengono eliminati e se i reni stanno perdendo proteine in quantità anomale.

Esami del sangue

Creatinina sierica

La creatinina è un prodotto di scarto che deriva da una normale usura dei muscoli del corpo. I livelli di creatinina nel sangue possono variare in funzione di età, etnia e dimensioni corporee. Un livello di creatinina maggiore di 1,2 nelle donne e di 1,4 negli uomini può essere un segno precoce che i reni non stanno funzionando correttamente. Il livello di creatinina nel sangue cresce via via che lo stato dei reni peggiora.

Velocità di filtrazione glomerulare (eGFR)

Questo test è indicativo della qualità con cui i reni ripuliscono il sangue da scarti e fluidi in eccesso. Può essere calcolato dal livello di creatinina sierica tramite età, peso, genere e superficie corporea del soggetto. La eGFR normale può variare in funzione dell’età (diminuisce all’avanzare dell’età). Il valore normale è 90 o superiore, un risultato sotto 60 è indicativo di reni non funzionanti correttamente. Un eGFR sotto 15 indica che sarà necessario intraprendere un trattamento dell’insufficienza renale, come la dialisi o il trapianto renale.

Azoto ureico nel sangue

L’azoto ureico è un prodotto della degradazione delle proteine assunte con il cibo. Un livello normale di BUN è tra 7 e 20. Il livello cresce via via che diminuisce la funzionalità renale.

Esami dell’urina

Alcuni di questi esami richiedono solo piccole quantità (circa due cucchiai) di urina. Altri, invece, hanno bisogno della raccolta di tutta l’urina prodotta nelle 24 ore. Un esame delle urine 24 ore mostra la quantità secreta dai reni in un giorno. L’esame può dare anche una misura accurata della perdita di proteine dai reni all’urina.

Esame completo

L’esame comprende l’analisi al microscopio di un campione di urina e un esame chimico tramite apposite strisce reattive. Queste sono strisce chimicamente trattate che vengono immerse in un campione di urina. La striscia cambia colore in caso di anomalie come quantità eccessive di proteine, sangue, pus, batteri e zucchero. L’esame dell’urina può aiutare ad identificare una serie di patologie dei reni e delle vie urinarie, tra cui malattie renali croniche, diabete, infezioni vescicali e calcoli renali.

Proteine nell’urina

L’analisi può essere parte integrante dell’esame chimico dell’urina o avvenire tramite un’apposita striscia reagente. Una quantità eccessiva di proteine nelle urine è chiamata proteinuria. Una striscia reattiva positiva (1+ o superiore) necessiterà di una verifica tramite strisce reattive più specifiche (strisce per l’albumina) o tramite misure quantitative, come il rapporto albumina-creatinina.

Microalbuminuria

È un esame con striscia reattiva più sensibile, che può identificare anche minime tracce di una proteina specifica, l’albumina, nell’urina. Individui con un rischio maggiore di sviluppare malattie renali, come i diabetici o gli ipertesi, devono sottoporsi a questo esame se l’esame chimico con striscia reattiva standard è negativo per proteinuria.

Clearance della creatinina

Il test della clearance della creatinina confronta la creatinina in un campione di urina delle 24 ore con i livello nel sangue per stabilire la quantità di sangue filtrata dai reni ogni minuto.

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