Gli esami per i reni

Introduzione

 

I reni sono organi delle dimensioni approssimativamente pari un pugno e si trovano ai lati della spina dorsale, più o meno all’altezza della vita.

Sono organi preziosi, la cui funzione è quella di filtrare e ripulire il sangue dai prodotti di scarto, che verranno poi eliminati attraverso le urine.

Eventuali malattie renali non manifestano sintomi fino ad arrivare nelle fasi più avanzate, l’unico modo per evidenziare eventuali problemi in soggetti a rischio è quindi quello di sottoporsi a specifici esami e indagini strumentali.

I due esami di riferimento sono il dosaggio dell’eGFR nel sangue e dell’albumina nelle urine, ma è altrettanto importante tenere monitorata anche la pressione del sangue.

Quanto più è precoce la diagnosi, tanto maggiori saranno i margini di intervento per migliorare o quantomeno rallentare la progressione della malattia renale.

Quando farli

I soggetti più a rischio di sviluppare disturbi come l’insufficienza renali sono quelli che soffrono di:

  • diabete,
  • pressione alta,

o che hanno famigliari con problemi ai reni.

Le probabilità di svilupparla aumentano con l’età e sono più comuni negli uomini, rispetto alle donne.

Il medico riterrà opportuno prescrivere esami di controllo anche ai pazienti a cui è stata diagnosticata

  • la presenza di sangue e/o proteine nelle urine,
  • una patologia cardiovascolare,
  • insufficienza cardiaca,
  • calcoli renali,
  • ipetrofia prostatica,
  • una patologia che richiede la somministrazione cronica di farmaci in grado di causare problemi renali, come antinfiammatori e litio.

Si raccomanda inoltre di prestare attenzione ai seguenti sintomi:

  • cambiamento della quantità di urina prodotta (in più o in meno),
  • stanchezza inspiegabile,
  • perdita di appetito,
  • mancanza di fiato,
  • sensazione di malessere che dura nel tempo.

Esami del sangue

Creatinina sierica

La creatinina è un prodotto di scarto che deriva da una normale usura dei muscoli del corpo. I livelli di creatinina nel sangue possono variare in funzione di età, etnia e dimensioni corporee. Un livello di creatinina maggiore di 1,2 nelle donne e di 1,4 negli uomini può essere un segno precoce che i reni non stanno funzionando correttamente. Il livello di creatinina nel sangue cresce via via che lo stato dei reni peggiora.

Velocità di filtrazione glomerulare (eGFR)

Questo test è indicativo della qualità con cui i reni ripuliscono il sangue da scarti e fluidi in eccesso. Può essere calcolato dal livello di creatinina sierica tramite età, peso, genere e superficie corporea del soggetto. La eGFR normale può variare in funzione dell’età (diminuisce all’avanzare dell’età). Il valore normale è 90 o superiore, un risultato sotto 60 è indicativo di reni non funzionanti correttamente. Un eGFR sotto 15 indica che sarà necessario intraprendere un trattamento dell’insufficienza renale, come la dialisi o il trapianto renale.

Azoto ureico nel sangue

L’azoto ureico è un prodotto della degradazione delle proteine assunte con il cibo. Un livello normale di BUN è tra 7 e 20. Il livello cresce via via che diminuisce la funzionalità renale.

Altri esami

  • Albumina, una proteina nel sangue che in genere viene trattenuta dai reni; in caso di diminuzione il filtro potrebbe non funzionare più correttamente.
  • Bicarbonati, per valutare l’acidità del sangue.
  • Potassio, calcio e fosforo.
  • Paratormone, un ormone in grado di controllare i livelli circolanti di calcio e fosforo.
  • Vitamina D.

Esami dell’urina

Alcuni di questi esami richiedono solo piccole quantità (circa due cucchiai) di urina. Altri, invece, hanno bisogno della raccolta di tutta l’urina prodotta nelle 24 ore. Un esame delle urine 24 ore mostra la quantità secreta dai reni in un giorno. L’esame può dare anche una misura accurata della perdita di proteine dai reni all’urina.

Esame completo

L’esame comprende l’analisi al microscopio di un campione di urina e un esame chimico tramite apposite strisce reattive. Queste sono strisce chimicamente trattate che vengono immerse in un campione di urina. La striscia cambia colore in caso di anomalie come quantità eccessive di proteine, sangue, pus, batteri e zucchero. L’esame dell’urina può aiutare ad identificare una serie di patologie dei reni e delle vie urinarie, tra cui malattie renali croniche, diabete, infezioni vescicali e calcoli renali.

Proteine nell’urina

L’analisi può essere parte integrante dell’esame chimico dell’urina o avvenire tramite un’apposita striscia reagente. Una quantità eccessiva di proteine nelle urine è chiamata proteinuria. Una striscia reattiva positiva (1+ o superiore) necessiterà di una verifica tramite strisce reattive più specifiche (strisce per l’albumina) o tramite misure quantitative, come il rapporto albumina-creatinina.

Microalbuminuria

È un esame con striscia reattiva più sensibile, che può identificare anche minime tracce di una proteina specifica, l’albumina, nell’urina. Individui con un rischio maggiore di sviluppare malattie renali, come i diabetici o gli ipertesi, devono sottoporsi a questo esame se l’esame chimico con striscia reattiva standard è negativo per proteinuria.

Clearance della creatinina

Il test della clearance della creatinina confronta la creatinina in un campione di urina delle 24 ore con i livello nel sangue per stabilire la quantità di sangue filtrata dai reni ogni minuto.

Altri esami

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