Valori Normali

Renina

  • In piedi: 4.4 – 46.1 µIU/mL
  • Supino: 2.8 – 39.9 µIU/mL

Aldosterone

  • Femmine:
    • In piedi: 25.2 – 392 pg/ml
    • Supino: 17.6 – 232 pg/ml
  • Maschi:
    • In piedi: 25.2 – 392 pg/ml
    • Supino: 17.6 – 232 pg/ml

Fonte: CDI

(Attenzione, gli intervalli di riferimento possono differire da un laboratorio all'altro, fare quindi riferimento a quelli presenti sul referto in caso di esami del sangue ed urina.)

Descrizione

L’aldosterone è un ormone steroideo prodotto dalla corticale del surrene; è il principale ormone mineralcorticoide e, in quanto tale, riveste un importante ruolo

  • nel mantenimento delle concentrazioni normali di sodio e potassio nel sangue,
  • nel controllo del volume del sangue
  • e della pressione sanguigna.

La renina è un enzima che controlla la produzione dell’aldosterone. È prodotta dal rene e viene rilasciata quando la pressione si abbassa bruscamente o se c’è un’eccessiva diminuzione della presenza di sodio nel sangue.

L’aumento della sintesi di questo ormone in un soggetto sano si verifica quindi quando l’organismo richiede un aumento della pressione del sangue, un maggior volume di sangue e/o un aumento del sodio nel plasma; tutti questi fattori sono legati tra loro, in quanto un aumento della concentrazione di sodio causa un aumento del volume di sangue che a sua volta si riflette in un aumento della pressione.

Queste due molecole fanno quindi parte di un delicato e complesso sistema in grado di mantenere a livelli ottimali i parametri descritti, primo fra tutti la pressione del sangue e i livelli di sodio e potassio nel sangue.

L’iperaldosteronismo è una condizione caratterizzata da ipertensione e da un’eccessiva concentrazione aldosterone che non può essere soppresso e limitato; i pazienti possono inoltre manifestare un’insufficiente attività della renina, un aumento della concentrazione di sodio nel sangue e, nei casi più severi, un’insufficiente concentrazione di potassio.

Le cause principali alla base di questo disturbo sono:

  • adenoma surrenalico,
  • iperplasia surrenalica unilaterale o bilaterale,
  • sindromi ereditarie ipertensive
  • e, più raramente, un tumore del surrene.

L’iperaldosteronismo primario viene diagnosticato in più del 10% dei pazienti con pressione alta e i trattamenti prevedono farmaci oppure interventi chirurgici.

La renina e l’aldosterone sono così strettamente legati che spesso i loro esami sono eseguiti contemporaneamente, per identificare la causa delle anomalie nella produzione dell’aldosterone.

L’esame dell’aldosterone può essere eseguito sul sangue o sulle urine delle 24 ore, mentre la renina è sempre misurata nel sangue.

Interpretazione

La tabella presenta le alterazioni della renina, dell’aldosterone e del cortisolo che si verificano in diverse malattie.

Disturbo Aldosterone Cortisolo Renina
Aldosteronismo primario (sindrome di Conn) Alto Normale Bassa
Aldosteronismo secondario Alto Normale Alta
Insufficienza surrenalica (morbo di Addison) Basso Basso Alta
Sindrome di Cushing Basso Alto Bassa

La presenza di elevati livelli di aldosterone è definita iperaldosteronismo, una condizione che è causa di aumento del sodio nel sangue e contemporanea diminuzione dei livelli di potassio.

L’iperaldosteronismo comprende

  • sia forme da aumentata ed autonoma produzione di aldosterone (iperaldosteronismo primario),
  • sia forme in cui l’aumento è causato da uno stimolo da parte dell’angiotensina II (iperaldosteronismo secondario).

 

L’aldosteronismo primario è causata da un'eccessivo rilascio dell'ormone a livello renale, che  determina un aumento del riassorbimento di sodio e dell’escrezione di potassio, con conseguente ritenzione idrica e aumento del volume del sangue circolante.

Si verifica perché le ghiandole surrenali producono una quantità eccessiva di aldosterone, di solito perché c’è un tumore benigno in una delle ghiandole. Tra i sintomi dell’aldosteronismo primario ricordiamo:

  • l’ipertensione,
  • il mal di testa
  • e la debolezza muscolare, in particolare se i livelli di potassio sono molto bassi.

Altri sintomi frequenti sono cefalea, astenia, crampi muscolari e ipotensione ortostatica.

Il livello di potassio più basso del normale (ipokaliemia) nei pazienti ipertesi indica che è necessario fare gli esami per l’aldosteronismo. In alcuni casi, per capire se è colpita una sola ghiandola surrenale o entrambe, il sangue deve essere prelevato da entrambe le vene surrenali e l’esame serve per capire se c’è una differenza tra i livelli di aldosterone (e a volte anche di cortisolo) prodotti dalle due ghiandole.

L’aldosteronismo secondario, più diffuso di quello primario, è caratterizzato dalla presenza di valori elevati di aldosterone con renina normale. La pressione può essere aumentata o normale.

La causata va cercata in un eccesso di aldosterone non causato da un disturbo delle ghiandole surrenali. Può essere provocato invece da una qualunque malattia che fa diminuire la circolazione diretta ai reni, la pressione o il livello di sodio. L’aldosteronismo secondario può essere riscontrato in caso di

  • insufficienza cardiaca congestizia,
  • cirrosi epatica,
  • malattie renali
  • e preeclampsia.

È anche frequente nei pazienti disidratati. In questi casi, la causa dell’aldosteronismo di solito è diagnosticabile con sicurezza.

La causa più importante dell’aldosteronismo secondario è la stenosi delle arterie renali, cioè il restringimento dei vasi sanguigni diretti verso i reni. La stenosi causa l’ipertensione provocata dalla renina e dall’aldosterone alti e può essere curata con l’intervento chirurgico di angioplastica. In alcuni casi, per capire se è colpito solo un rene, viene posizionato un catetere nell’inguine e il sangue viene prelevato direttamente dalle vene che partono dai reni (dosaggio della renina nelle vene renali); un valore significativamente alto in un rene indica che la stenosi è a monte di quel rene.

L’ipoaldosteronismo (aldosterone basso) di solito si verifica nei casi di insufficienza surrenale; causa

  • disidratazione,
  • pressione bassa,
  • abbassamento del sodio nel sangue,
  • aumento del potassio.

I neonati privi di un enzima necessario per la produzione del cortisolo, che soffrono quindi di una malattia detta iperplasia surrenale congenita, in alcuni casi possono presentare una diminuzione della produzione dell’aldosterone.

Fattori che influenzano l'esame

Sia l’aldosterone che la renina raggiungono il livello massimo al mattino e il loro livello varia nell’arco della giornata.

Possono interferire sull'esito del test:

  • Il consumo di grandi quantità di liquirizia (può imitare le proprietà dell’aldosterone e bisognerebbe evitarla per almeno due settimane prima dell’esame, perché in grado di diminuire i valori dell’ormone);
  • Gravidanza (i livelli possono essere più alti nel terzo trimestre).
    Alcuni farmaci, come gli ormoni femminili (estrogeni e progesterone) presenti per esempio nelle pillole contraccettive, cortisonici, eparina, oppiacei, lassativi, farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS), o diuretici. La maggior parte dei farmaci usati per trattare la pressione alta, soprattutto spironolattone e beta-bloccanti possono aumentare i livelli ematici di aldosterone e renina.
  • L'esercizio fisico intenso;
  • Forte stress emotivo;

I livelli di aldosterone normalmente diminuiscono con l'età.

La quantità di sale presente nella dieta può influenzare i risultati dell’esame delle urine delle 24h, così come le bevande contenenti caffeina (caffè, tè, bevande a base di cola).

Il livello si abbassa drasticamente in caso di malattie gravi, quindi non bisognerebbe fare l’esame quando si è molto malati.

Quando viene richiesto l'esame

L'esame è spesso usato per diagnosticare disturbi connessi all'equilibrio dei liquidi e degli elettroliti (sali minerali) nell'organismo. Questi possono essere causati da:

  • problemi di cuore,
  • insufficienza renale,
  • diabete insipido,
  • malattia surrenalica.

Il test può anche aiutare a diagnosticare:

  • pressione alta difficile da controllare e/o quando si verifica in giovane età;
  • ipotensione ortostatica (abbassamento di pressione causata dal passaggio dalla posizione seduta a quella in piedi);
  • insufficienza surrenalica.

L’esame dell’aldosterone e quello della renina di solito sono prescritti insieme

L’aldosteronismo primario è una forma di ipertensione potenzialmente curabile, quindi è importante diagnosticarla e curarla nel modo giusto.

Preparazione richiesta

Per misurare l’aldosterone e/o la renina, viene eseguito un prelievo di sangue da una vena del braccio. Alcuni medici preferiscono la raccolta delle urine delle 24 ore, perché il livello dell’aldosterone nel sangue varia nel corso della giornata e cambia a seconda della posizione del corpo. In alcuni casi, il sangue viene prelevato dalle vene renali (per la renina) o surrenali (per l’aldosterone) tramite un catetere. Il posizionamento del catetere deve essere eseguito in ospedale da un radiologo.

Per l’esame dell’aldosterone e della renina, il medico può chiedervi di rimanere in piedi oppure sdraiati per un certo lasso di tempo (ad esempio 15 o 30 minuti) prima del prelievo. Il medico potrebbe anche chiedervi di evitare determinati alimenti, bevande o farmaci prima dell’esame. Seguite tutte le istruzioni che vi vengono date.

Altre informazioni

Che cos’è il rapporto aldosterone/renina (ARR)?

Il rapporto aldosterone/renina (ARR) è un esame di screening per l’aldosteronismo primario nei pazienti ipertesi ad alto rischio. Il rapporto tra aldosterone e renina è ottenuto dividendo la quantità di aldosterone nel sangue per quella della renina. L’ARR è considerato l’esame di screening più affidabile per l’aldosteronismo primario, però la sua interpretazione non è semplice. Prima dell’esame, per evitare falsi positivi o falsi negativi, occorre evitare tutto ciò che potrebbe interferire col test, come i farmaci, determinate posture, il sodio e l’alterazione del potassio plasmatico. Altri esami, come il test di soppressione, sono usati per confermare la diagnosi dopo lo screening.

Articoli ed approfondimenti

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Importante:

Revisione a cura del Dr. Guido Cimurro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


Commenti, segnalazioni e domande

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  1. Anonimo scrive il

    Salve dott , mio aldosterone è 200.7 ,insulina 217.7 visto che sono hipotiroidea prendo tirosint 88 , faccio atenzione alementare sport ma peso sempre alto per me cosa si potrebbe fare ? Mio tsh 0,65 ft3 ft4 nellamnorma atpo 116.7 visto che valori sono unpo elevati non vorrei che dose e di tirosint unpo bassa ? Grazie mille

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Con il suo TSH la dose di Tirosint sembra andare bene; mi dà cortesemente i valori di riferimento di aldosterone e insulina?

    2. Anonimo scrive il

      Mio aldosterone 200.7 ng/l
      Insulina 217,7 pmol/l mi sembrava alti valori grazie mille della risposta

    3. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Avrei bisogno dei valori di riferimento, che trova accanto ai risultati.

    4. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Sì, sono valori un po’ elevati che andranno discussi con il medico che le ha prescritto l’esame o con un endocrinologo; c’è il dubbio del diabete?

    5. Anonimo scrive il

      Però se insulina alta dovrebbe essere incontraio per avere diabete deve essere basso insulina presumo così

    6. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Nelle prime fasi di resistenza insulinica l’organismo cerca di porre rimedio producendo più insulina di prima e mantenere così i livelli di zucchero nella norma; con il passare del tempo l’aumento non basta più e si inizia ad alzare anche la glicemia.

  2. Anonimo scrive il

    Non sapevo questo quindi può essere che quasi vado verso diabete ? Cosa dovrei fare subito? Ancora dott non è ho mi ha fatti analisi per altri accertamenti che non riguardava questo grazie mille

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Per ora sottoponga gli esami al medico che glieli ha prescritti, sarà lui a suggerirle eventuali cambi allo stile di vita e/o approfondimenti.

  3. Anonimo scrive il

    Dottore ho avuto problemi di pressione alta e di extrasistoli ventricolare in cura con rytmobeta il mio dottore mi ha prescritto del esami:
    renina in ortostatismo 6.1 (3.4 -34.5)
    Renina in clinostatismo 2.9 (2.7 – 16.5)
    Aldosterone in ortostatismo 446 ( 30 – 355)
    Aldosterone in clinostatismo 195 (8.0 – 172)
    Ed ecografia eco doppler reni e surreni nessuna anomalia
    Mi può dire se è una cosa grave ….

  4. Anonimo scrive il

    Buongiorno
    Ho 43 anni e sono maschio. Soffro di ipertensione leggera ed ho i seguenti valori:
    CORTISOLO mcg/dl 10.60
    ADRENALINA Urinaria mcg/24h 12.6
    NORADRENALINA Urinaria mcg/24h 22.9
    ACTH pg/ml 16.70
    PROLATTINA ng/ml 7.92
    RENINA μIU/ml 374.0
    ALDOSTERONE pg/ml 130.1
    Cosa ne pensa?
    Grazie.

    1. Anonimo scrive il

      I valori sono:
      CORTISOLO mcg/dl 10.60
      rif.
      4,3 – 22,4
      4,3 – 22,4 (MATTINA 7-9)
      3,09 – 16,66 (POMERIGGIO 15-17)

      ADRENALINA Urinaria mcg/24h 12.6
      rif.
      1,7 – 22,4

      NORADRENALINA Urinaria mcg/24h 22.9
      rif.
      12,1 – 85,5

      ACTH pg/ml 16.70
      rif.
      < 46

      PROLATTINA ng/ml 7.92 rif.
      2,1 – 17,7

      RENINA ìIU/ml 374.0
      rif.
      4,4 – 46,1

      ALDOSTERONE pg/ml 130.1
      rif.
      37 – 432

      Grazie

    2. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      L’unica alterazione è la renina, ma con cortisolo e aldosterone nella norma onestamente non saprei spiegarmi la causa; verranno forse indagati i reni.

      Beve a sufficienza?

    3. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      OK, la causa non è questa; mi astengo da ulteriori considerazioni, temo che la situazione nel complesso sia al di là delle mie competenze.

  5. Anonimo scrive il

    Aldosterone clistatismo 15.0 e Aldosterone ortostatismo 18.9. Renina clistatismo 51.34 e renina ortostatismo 80.15. Cosa mi consiglia di fare altri esami e vedere l’urologo. Mi segue il cardiologo perché hola pressione alta

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo) scrive il

      Salve, è sempre meglio mettere i valori di riferimento e l’unità di misura del laboratorio dove ha eseguito le analisi per avere una migliore valutazione. Probabilmente li ha richiesti il cardiologo per escludere un problema alle ghiandole surrenali che possa causare l’ipertensione, E’ bene che li faccia controllare a lui. Saluti

  6. Anonimo scrive il

    ho fatto gli esami di renina in ortostatismo e il vore è 0.5 valore di riferimento è 4.4 46.1 mentre la renina in clinostatismo il valore è 0.5 mentre i valori di riferimento sono 0.5 il valore di riferimeno è 2.8 39.9 io due adenomi sia al rene dx sia al sx che mi consiglia di fare”
    grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo) scrive il

      Salve, valori di riferimento? per cosa ha eseguito questi dosaggi? assume terapie?

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