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Valori Normali

Amilasi totale

  • 0-30 giorni: 0-6 U/l
  • 31-182 giorni: 1-17 U/l
  • 183-365 giorni: 6-44 U/l
  • 1-3 anni: 8-79 U/l
  • 4-17 anni: 21-110 U/l
  • Dopo i 18 anni: 26-102 U/l

Fonte: Mayo

Amilasi pancreatica

  • 0-24 mesi: 0-20 U/L
  • 2-18 anni: 9-35 U/L
  • Dopo i 18 anni: 11-54 U/L

Fonte: Mayo

(Attenzione, gli intervalli di riferimento possono differire da un laboratorio all'altro, fare quindi riferimento a quelli presenti sul referto in caso di esami del sangue ed urina.)

Descrizione

Le amilasi sono un gruppo di enzimi e servono per degradare i carboidrati complessi. All’interno del pancreas, che è una ghiandola esocrina, l’enzima è sintetizzato dalle cellule acinari per poi attraversare i dotti pancreatici e raggiungere l’apparato digerente.

Sono anche prodotte dalle ghiandole salivari, dalla mucosa dell’intestino tenue, dalle ovaie, dalla placenta, dal fegato e dalle tube. Gli isoenzimi pancreatici e salivari si trovano nel sangue, dove attraverso l’esame è possibile rilevarne la concentrazione presente.

In condizioni normali l’amilasi è presente in piccole quantità nel sangue e nelle urine; quando le cellule del pancreas hanno qualche problema, come nel caso della pancreatite oppure quando il dotto pancreatico è ostruito da un calcolo o in rari casi da un tumore, gli enzimi entrano in circolo più facilmente, quindi la loro concentrazione aumenta sia nel sangue sia nelle urine (l’amilasi abbandona l’organismo attraverso queste ultime).

Questo esame di solito viene usato dai medici per diagnosticare la pancreatite, quindi l’esame dell’amilasi pancreatica (p-amilasi) è quello più utile per la diagnosi di laboratorio della pancreatite acuta.

Il valore sierico (sul sangue) totale continua ad essere la modalità più usata di diagnosi della pancreatite acuta, l’uso di questo esame è giustificato da un’accuratezza pari al 95% (Per accuratezza di un esame diagnostico si intende la sua  capacità di fornire valori corrispondenti a quelli veri).

Il problema di quest’esame, tuttavia, è la specificità relativamente bassa, che si attesta tra il 70 e l’80% (si definisce specificità di un esame diagnostico la capacità di identificare correttamente i soggetti sani, ovvero non affetti dalla malattia o dalla condizione che ci si propone di individuare)

Interpretazione

Totale

Durante gli episodi di pancreatite acuta, il livello dell'amilasi sierica si innalza temporaneamente, tra le 2 e le 12 ore dall'inizio dell'attacco. La concentrazione ritorna alla normalità entro il terzo o quarto giorno. Il picco, ottenuto tra le 12 e le 72 ore, è di solito pari a 4-6 volte il massimo del valore normale, tuttavia in un numero significativo di pazienti il valore aumenta di meno e spesso non aumenta affatto. L'aumento dell'attività dell’enzima non è proporzionale alla gravità del disturbo.

Nella pancreatite acuta associata all'iperlipidemia, l'amilasi sierica può apparire normale anche quando in realtà non lo è.

Una parte significativa dell'enzima viene eliminata con le urine, quindi a un aumento dell'attività sierica corrisponde l’aumento dell'amilasi urinaria, che aumenta in molti più pazienti rispetto a quella sierica, raggiunge livelli maggiori e continua a rimanere elevata per periodi più lunghi.

Nella pancreatite cronica quiescente sia l'attività della forma sierica sia quella delle urine di solito sono inferiori al normale.

L'amilasi totale non è un indicatore specifico della funzionalità pancreatica, perché è prodotta da diversi organi. Livelli alti sono stati riscontrati anche in altre patologie e situazioni che non coinvolgono il pancreas, ad esempio:

  • orecchioni,
  • ostruzione dei dotti salivari,
  • gravidanza ectopica,
  • ostruzione/infarto intestinale.

Nella pancreatite acuta, di solito aumenta contemporaneamente alla lipasi, tuttavia in alcuni casi la lipasi può impiegare più tempo ad aumentare e rimanere elevata più a lungo.

La pancreatite cronica spesso è connessa all'alcolismo. Può anche essere causata da un trauma o dall'ostruzione dei dotti pancreatici, oppure essere associata ad anomalie genetiche come la fibrosi cistica.

L'aumento dell'alfa-amilasi sierica totale non è un indicatore specifico delle malattie del pancreas, perché l'enzima è anche prodotto dalle ghiandole salivari, dalla mucosa dell'intestino tenue, dalle ovaie, dalla placenta, dal fegato e dalle tube. Nel siero si trovano due isoenzimi, quello pancreatico e quello salivare. L'amilasi pancreatica si dimostra più utile rispetto a quella totale per la diagnosi e il controllo della pancreatite acuta.

I valori dell'enzima possono anche essere significativamente aumentati nelle persone con ostruzione del dotto pancreatico e con cancro del pancreas.

Valori bassi in soggetti con pancreatite portano invece a pensare danni permanenti alle cellule del pancreas.

Pancreatica

In caso di pancreatite acuta, l'amilasi pancreatica di solito rimane elevata per le prime 12 ore dall'inizio dell'attacco e continua ad esserlo per 3-4 giorni, raggiungendo di norma valori pari a 4-6 volte quello normale massimo.

L'esame della forma pancreatica non è utile per diagnosticare il tumore al pancreas.

L'esame dell'amilasi pancreatica durante gli attacchi di pancreatite acuta è l'unico modo per diagnosticare la pancreatite cronica.

Aumenti poco significativi (fino a 78 U/l) possono avere una scarsa significatività clinica.

Valori Bassi

  • Cirrosi
  • Epatite
  • Tireotossicosi
  • Tumore al pancreas
  • Ustioni

Valori Alti

  • Abuso di Alcool
  • Chetoacidosi diabetica
  • Colelitiasi
  • Gravidanza
  • Infiammazione delle ghiandole salivari
  • Iperlipidemia
  • Ipertiroidismo
  • Orecchioni
  • Ostruzione biliare
  • Pancreatite
  • Perforazione intestinale
  • Perforazione ulcera peptica
  • Rottura tuba

(Attenzione, elenco non esaustivo. Si sottolinea inoltre che spesso piccole variazioni dagli intervalli di riferimento possono non avere significato clinico.)

Fattori che influenzano l'esame

Numerosi farmaci possono alterare l'esito dell'esame, tra cui alcuni antinfiammatori, la pillola anticoncezionale, il cortisone, ... così come il consumo di alcool.

Totale

Il valore totale può essere più alto del normale nei pazienti affetti dalla macroamilasemia. La macroamilasi è una forma di amilasi che si trova nel siero ed ha un peso molecolare elevato. Sono state ipotizzate diverse cause della macroamilasemia, ad esempio si pensa che l'amilasi formi un complesso con un'immunoglobulina. La macroamilasi, per via delle dimensioni superiori alla norma, non può essere eliminata con le urine, e quindi di solito fa aumentare l'amilasi sierica. In questo caso il valore alto non serve per diagnosticare la pancreatite. L'esame contemporaneo dell'amilasi sierica e urinaria permette di capire se il paziente soffre di macroamilasemia.

Pancreatica

I risultati dell’esame della forma pancreatica possono essere elevati nei pazienti affetti dalla macroamilasemia.

L'esame dell'amilasi pancreatica durante gli attacchi di pancreatite acuta è l'unico modo per diagnosticare la pancreatite cronica.

Quando viene richiesto l'esame

Nella maggior parte dei casi l'aumento dell'amilasi sierica è causato dall'aumento dell'enzima che entra in circolo e/o dalla diminuzione della sua eliminazione. L’esame è usato perlopiù per diagnosticare e tenere sotto controllo la pancreatite acuta e altri disturbi del pancreas e viene eseguito contemporaneamente a quello della lipasi.

Il livello può anche essere elevato in caso di tumore al pancreas, ma di solito l’aumento avviene troppo tardi perché l’esame abbia una qualche utilità diagnostica, tuttavia i risultati possono servire a controllare se la terapia del tumore è efficace.

Viene infine richiesto in caso di sintomi ancora senza spiegazione, come:

  • grave dolore all’addome,
  • febbre,
  • calo dell'appetito,
  • nausea.

Preparazione richiesta

Il paziente non deve bere alcol nelle 24 ore precedenti e serve che il prelievo avvenga a digiuno.

Altre informazioni

 Valori elevati significano sempre malattie del pancreas?

No, i valori possono aumentare i numerose altre situazioni, per esempio:

  • calcoli alla cistifellea
  • tumore ovarico,
  • tumore del polmone,
  • la gravidanza ectopica,
  • appendicite acuta,
  • chetoacidosi diabetica,
  • parotite,
  • ostruzione intestinale,
  • ulcera perforata.

Articoli ed approfondimenti

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Importante:

Revisione a cura del Dr. Guido Cimurro, traduzioni a cura della Dr.ssa Elisa Bruno

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


Commenti, segnalazioni e domande

  1. paola85 scrive il

    mi hanno riscontrato un valore dell’amilasi di 408 dall’ecografia dell’addome nn si riscontrano ne calcoli ne anomalie alla colicisti quali possono essere le cause ?

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Totale o pancreatica?
      Intervallo di riferimento del suo laboratorio?
      Per quale motivo è stato richiesto l’esame?
      Altri esami fuori soglia?

    Rispondi
  2. Giorgio 1957 scrive il

    Mi hanno riscontrato valori S-Amilasi-siero U/L 141
    e Bilirubina totale-Siero mg/dL 2,7
    Bilirubina diretta mg/dL 0,61
    Bilirubina indiretta mg/dL 2,09
    Bilirubina TOTALE mg/dL 2,68
    con dolori al testicolo SX ,e sotto sforzo all’addome………..sono esami di Mio Figlio 12 anni alto cm 178 calciatore.
    Devo preoccuparmi???

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Per la valutazione avrei bisogno di conoscere i valori di riferimento del suo laboratorio.

    Rispondi
  3. Ilenia scrive il

    Salve,sono una ragazza di 23 anni..il 14 ottobre mi hanno ricoverato in ospedale diagnosticandomi una pancreatite edematosa..sono stata 12 giorni e più a digiuno..inizialmente i valori del sangue erano un po’ tutti fuori dalla norma…successivamente si sono ristabilizzati,a parte amilasi e lipasi che da 1200 circa sono scesi a 800 circa..ora ha da una settimana e più che sono stabili…dall ospedale sono uscita ma al momento non sto facendo nessun tipo di cura se non una dieta con il cibo..ah dimenticavo ke in ospedale. Mi hanno fatto eco e tac e dall ultima mi avevano riscontrato il pancreas più ingrossato e fango biliare nella colecisti..lei cosa pensa in merito a tutto ciò?cosa dovrei fare?la ringrazio anticipatamente cordiali saluti ilenia

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      È a casa da circa 5 giorni, giusto?
      Intervallo di riferimento di amilasi e lipasi?

    2. Anonimo scrive il

      No sono a casa da lunedì…amilasi e lipasi sono rispettivamente 795 e 781.questo e l ultimo prelievo effettuato in ospedale del 25.pero li ho rifatti ieri su richiesta di un altro dottore e mi ha confermato che sono rimasti tali…non so cosa pensare e cosa fare…

    3. Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Ok, più che i risultati le chiedevo i due intervali di riferimento del suo laboratorio.

    4. Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      La coppia di numeri entro cui deve essere il risultato per essere normale; glieli chiedo perchè possono variare da un laboratorio all’altro.

    5. Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      È strano che non siano ancora scesi, ma la sua età ci permette ragionevole tranquillità; immagino che le abbiamo suggerito di ripeterli tra qualche giorno e mi aspetto che a quel punto cominceranno a scendere. Mi tenga al corrente.

    6. Anonimo scrive il

      Ma non è ke per caso esiste un modo per farli scendere o l unica possibilità e la dieta??

    7. Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Il problema non è “fare in modo che scendano”, ma piuttosto capire “perchè non stiano scendendo”; è una differenza sottile, ma importante. In altre parole i valori sono degli indicatori che ci servono per verificare che tutto proceda bene, e per fare in modo che succeda al momento dovrebbe essere sufficiente la dieta.

    8. CLAUDIO scrive il

      20 MAGGIO RICOVERO OSPEDALE SINO AL 13 GIUGNO 2013 – BRONCOSCOPIA 01 GIUGNO 2013 : NEGATIVA
      BRONCO POLMONITE BILATERALE CON VERSAMENTO PLEURICO. Dimesso : NON SANNO LA CAUSA della Polmonite, forse una FORMA IMMUNITARIA.
      FATTA VISITA DA ALTRO PNEUMOLOGO –
      DIAGNOSI : Forma non infettiva di PLEUROPOLMONITE BILATERALE tipo “POLMONITE ORGANIZZATIVA CRIPTOGENETICA”
      Continuare trattamento steroideo a dosaggio più elevato : DELTACORTENE 25 mg 1 c., forse per 1 anno. Faccio controlli del sangue ogni mese :
      Globluli bianchi (valori 4000-10000) : 15/7/13 9260; 27/7/13 10510; 8/10/13 11600; 19/11/13 9000
      D-DIMERO ALTO (valori fino a 250) 12/6/13 841; 15/7/13 461; 27/8/13 258; dopo sempre regolare
      NSE ALTO (valori fino a 17,5) 27/8/13 31,3; prima e dopo regolare
      AMILASI ALTO (valori 25 – 110) 8/10/13 130; 19/11/13 regolare
      TPA ALTO (valori 0-75) 15/7/13 90; 27/8/13 ed 8/10/13 regolare; 19/11/13 109; prima del 15/7/13 regolare.
      Proteine tot sieri – Procalcitonina – BNP – Magnesio plasmatici – Cloroplasmatico – PSA – Calcemia – CA 19-9 – CA 15-3 – CEA : sempre REGOLARI.
      I Markers tumorali, come si nota, sono alti alternativamente, mai tutti insieme o per più di una volta, perchè?
      Nella sua interpretazione degli esami non trovo : D-DIMERO – TPA – NSE.
      La ringrazio anticipatamente, cordiali saluti claudio.

    9. Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Grazie per i suggerimenti sulle nuove schede, provvederò nei prossimi giorni; non ho invece capito la domanda.

    10. CLAUDIO scrive il

      I Markers tumorali, come si nota, sono alti alternativamente, mai tutti insieme o per più di una volta, perchè?
      Vorrei sapere se è una buona cosa che questi makers tumorali sono alterati per una volta e poi rientrano nella normalità, sarà colpa del cortisone?
      La ringrazio anticipatamente, cordiali saluti Claudio.

    11. Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Ogni marker può purtroppo reagire anche ad altre situazioni che non siano tumore, scrivo “purtroppo” perchè invece sarebbero più utili misurazioni estremamente specifiche ed insensibili a tutti gli altri fattori.

      Il fatto che siano positivi in modo alternato è a mio parere frutto del caso.

    Rispondi
  4. NADI scrive il

    Mi sono sottoposta ad un intervento di asportazione della colisciste e di una ciste ovarica.Dopo dieci giorni ho fatto vari analisi del sangue tra cui
    l’amilasi.A fronte di un valore di riferimento ” inferiore a 100 “mi è risultato un valore di 111.Quale può essere la causa e principalmente, mi
    devo preoccupare?
    Grazie

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      L’aumento è minimo, probabilmente il medico lo considererà insignificante.

    2. Sara scrive il

      Salve Dottore,
      la mia amilasi risulta ballerina una volta si e una no.Quest’ultima volta il valore è di 129U/l,(da 28 a 100).Il mio medico mi ha consigliato di ripetere l’esame nella metà di febbraio,non è un pò tardi?,inoltre un’altro lieve aumento riguarda il tsh,4,140,a fronte di 0,400 a 4,000;il medico considera tale valore non significativo.Lei cosa mi consiglia di fare?ho eseguito ecografia addominale senza alcuna rilevanza circa nove mesi fa…,come continuare l’indagine?cosa mi consiglia?.Aggiungo inoltre di essermi sottoposta alle analisi in periodo premestruale,ed io soffro molto di detta sindrome,tensione mammaria,sensazione accentuata di freddo…in pratica tutto si altera,ciò può essere rilevante?.
      Ringraziando.

    3. Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      In che giorno del ciclo ha fatto l’esame?
      Per quali sintomi sono stati prescritti questi esami?

    4. Sara scrive il

      Gentile Dottore,
      ho eseguito le analisi il 5/11/13,il ciclo è arrivato l’11/11/13;ma quando le ho eseguite avevo già lieve tensione mammaria,freddo accentuato…poichè soffro di sindrome premestruale,il mio organismo inizia ad avere tali sintomi già 2sett prima del ciclo,e fino a quel momento i sintomi vanno in crescendo.Ho eseguito le analisi per routine,l’amilasi addirittura l’ho richiesta io stessa al mio medico,ma non perchè avessi problemi!.
      Grazie

    5. Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      In linea di massima non sembrano esserci motivi di preoccupazione, a meno che ovviamente non compaiano sintomi di qualche genere.

    Rispondi
  5. amalia scrive il

    salve vorrei chiedere perche risulta il mio ddimero di 1021 visto che ii dottori non mi hanno spiegato nulla…..cosa sinifica????grazie

    Rispondi
  6. amalia scrive il

    era un max di 0-270 cosi scrive il mio e di 1021…..e ii dottori non capivano….quindi mi hanno tenuta in ospidale per 4 giorni e mi hanno mandato acasa dopo 4 volte che ho ripetuto i analisi del sangue ma niente risposte o diagnostico….aiuto

    1. amalia scrive il

      ok grazie……in ogni caso ho solo 25 anni…non riesco a capire…..grazie cumunque….

    Rispondi
  7. Francesco scrive il

    Buongiorno a tutti e complimenti per l’articolo sull’amilasi che trovo sia forse il più completo ed esauriente presente sul web.
    Circa 5-6 anni fa (32enne allora) ho eseguito un esame sull’amilasi e lipasi (tra gli altri) in quanto avevo da tempo problemi intestinali (acidità, nausea ma anche gonfiore, feci non formate, etc) e l’unico valore al di sopra della media fu l’amilasi = 136.
    Approfondii la questione su richiesta del medico (che in realtà mi affidò poi ad un gastroentereologo) e feci il rilievo nell’arco delle 24h e risultò normale, poi mi fecero quello specifico per discernere l’amilasi salivare da quella pancreatica e risultava alta solo quella salivare (di pochissimo)…da li feci anche diverse eco, gastro, colon….ma non ne uscì nulla…se non una probabile sindrome del colon irritabile.
    In questi 6 anni i sintomi sono ancora gli stessi, e mi trovo a convivere con nausea (ultimamente anche pesante a volte), evacuazioni non regolari, gonfiori terribili, etc….
    Il mio dottore, durante un ultima visita, propende per provare a ripetere gli esami (dopo tanti anni..) e aggiunge anche l’elastasi. Ora (38anni) a parte il valore di quest’ultimo enzima, che non mi è ancora stato consegnato (mi han dato tempi di circa 2 mesi per rilevarlo….), ho l’amilasi a 114 (quindi diminuito ma sempre sopra i 100 “massimi” previsti) e la lipasi invece normale e in linea (come la scorsa volta).

    La mia domanda è: questo valore dell’amilasi è da ripetere ogni tanto ed è da considerarsi preoccupante (lo chiedo perchè non capisco perchè il mio medico ha deciso di riapprofondire)?. Nel mio caso, quali altri esami potrei fare? Scusate la domanda (forse un po’ generica) ma mi piacerebbe cercare di migliorare la mia situazione..che invece è fortemente dipendente dai sintomi sopra elencati che mi tormentano quotidianamente.

    Grazie!

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      1. Verificherei periodicamente, ma senza particolari ansie, solo per scrupolo.
      2. Sinceramente non saprei che altri esami consigliarle, ma proverei in modo più aggressivo a tamponare il problema del colon irritabile e probabilmente proverei ad evitare il glutine per 2-3 settimane anche se in passato fosse stata esclusa la celiachia.

    2. Francesco scrive il

      Grazie per la risposta intanto!
      Approfondendo il punto 2) , anni fa feci anche l’esame per la celiachia ma risultò negativo… a ripensarci bene ne feci davvero di ogni tipo di esami: dall’helycobacter, alla celiachia, dalle allergie a lastre al torace, da gastro a colon…per non parlare delle eco ripetute.. per quello sono 1po’ demoralizzato. Sa cosa? Quando ho provato a rivolgermi al mio medico riferendo che “non sto bene” mi risponde che è dovuto al colon irritabile, e con quello è a posto…… ok questo l’ho capito, ma si può far qualcosa per migliorare? ..su questo aspetto non ho mai trovato aiuto.
      In ogni caso proverò anche a costruirmi una dieta priva di glutine ….è comunque 1ottima idea..la ringrazio!
      Ricordo che anni fa quando feci questi esami ero anche 1po’ preoccupato….ora questo aspetto è passato (ormai sono passati davvero anni) ma rimane solo la delusione e la rassegnazione di dover sottostare alle limitazioni giornaliere che questo “colon irritabile” impone (non è simpatico dover andare 3-4 volte in bagno in 1a mattinata ad esempio…dovendo lavorare).
      Grazie mille di nuovo per l’attenzione! Complimenti per il sito! Francesco

    3. Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Prova del glutine a parte, che tuttavia permette a molti pazienti affetti da colon irritabile di migliorare drasticamente la qualità di vita, ci sono comunque altre strategie che possono essere messe in atto per tamponare i sintomi (dieta e farmaci).

    4. Francesco scrive il

      Buongiorno dottore!
      Mi permetto di chiederle un ultimo consiglio ad integrazione di quanto già detto in precedenza.
      Il mio medico mi ha fatto eseguire anche elastasi fecale, che risulta nella norma… per cui al momento ho: Lipasi e elastasi nella norma e s-amilasi a 114 (ricordo che 6 anni fa era 129).
      Mi reco dal mio medico di base che mi chiede subito se ho avuto in passato problemi al pancreas… rispondo di no, facendogli notare che anche anni fa mi fece fare 1 sacco di esami preoccupato dal pancreas, mentre invece era tutto a norma.
      Aggiungo che allora l’amilasi era 129 mentre ora 114 (in alcuni laboratori 114 è nel range normale) e che in ogni caso ho letto che lipasi e elastasi sono + indicativi per verificare eventuali problemi pancreatici. Lui mi ascolta annuendo ma poi conclude con un:
      “facciamo un altra eco addome per vedere come sta questo pancreas”.
      Ma è così necessaria? Allora lo era sicuramente (ero anche preoccupato) ma ora, anche in considerazione della cultura che mi sono fatto sull’argomento), mi sembra uno scrupolo eccessivo.
      Cosa ne pensa?
      Grazie ancora :) buona giornata!

    5. Francesco scrive il

      Prelievi ne ho fatti, ma non ho mai ripetuto l’amilasi (ho fatto i soliti profili “standard” in questi anni…vale a dire globuli bianchi,rossi, transaminasi, glicemia,etc.).
      In sostanza, 5/6 anni fa scopro che l’amilasi è a 129, nei mesi successivi faccio una serie di esami anche su amilasi (tra cui appunto amilasi 24h urine, amilasi pancreatica/salivare) e vengo seguito anche da 1 gastroentereologo: tutto nella norma se non amilasi salivare leggermente alta.
      Col tempo (in circa 1 anno di tempo) faccio anche gastroscopia, colonscopia, radiografia, esami per celiachia, esami parassitologiche, intolleranze, ancora eco…tutto normale.
      L’amilasi non l’avevo più verificata, negli ultimi 2-3 anni mi sono tenuto i sintomi tipici del colon irritabile.
      Ora il medico voleva riverificare gli esami perchè, durante una visita (per un altro motivo) gli facevo notare che col tempo non ero migliorato….risultato 114 amilasi, 36 lipasi, elastasi 500: tutti normali escluso amilasi che dovrebbe essere da 20-100 se non erro (però anni fa era 129 ripeto). Visto il pregresso speravo mi potesse dare qualcosa per migliorare la mia situazione ed invece ancora eco ….
      La mia perplessità deriva dal fatto che quando il gastroentereologo anni fa andò a fondo, scoprì che l’amilasi pancreatica andava bene….era quella salivare ad essere leggermente sopra (ma mi disse che non gli dava peso) e anche le eco erano ok.
      L’ho anche rispiegato al medico di base (magari non si ricordava tutto l’iter)…mi ha pure dato ragione sul fatto che lipasi ed elastasi sono ok…e che quindi probabilmente è la solita amilasi salivare ad alterare leggermente il risultato….però alla fine della chiacchierata mi ha detto: “andiamo a controllare sto pancreas… tu avevi mai avuto problemi in passato” e mi ha segnato altra eco.
      Ho come la sensazione che proceda per protocolli…e che me l’abbia segnata con leggerezza ..mi sembra di ripercorrere una strada già battuta. Secondo lei invece è opportuno un ulteriore accertamento?
      Spero di esser stato sufficientemente chiaro..

    6. Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Condivido l’assoluta tranquillità, ma sono anche dell’idea che in questi casi è sempre meglio un controllo in più che uno in meno.

    7. Francesco scrive il

      Ok, allora ripeto l’ecografia per scrupolo se questo è il suo consiglio!
      Ho chiesto perchè l’impressione che ho avuto, uscito dal mio medico, è che avesse fretta e non si ricordasse il pregresso iter (esami già fatti insomma).
      Grazie ancora! Buona giornata!

    8. Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Non credo che le farà ripetere ulteriori esami se, come credo, non emergerà nulla dall’ecografia.
      Mi tenga al corrente.

    9. Francesco scrive il

      Come promesso la aggiorno sull’eco che ho fatto ieri!
      Tutto nella norma compreso il pancreas (l’area che ha potuto esaminare la dottoressa).
      L’unica cosa segnalata a referto sono 3-4 angiomi epatici di piccole dimensioni che trovano ogni qualvolta eseguo Eco addome…ma mi han detto che non danno sintomi e sono assolutamente benigni per cui non servono ulteriori esami.
      In riferimento a quello che ci eravam detti sopra (la necessità o meno di eseguire questa eco) anche la dottoressa che me l’ha eseguita, leggendo i referti passati, era un po’ scettica ….ha concluso dicendo: evidentemente il suo medico voleva farle fare un controllo a tutti i costi (cosa che non è poi nemmeno così negativa come ha concluso pure lei.
      Non mi resta che ringraziarla….evidentemente l’amilasi è sempre leggermente alta nel mio sangue ma ho smentito ancora una volta che possa avere associazioni con i sintomi che mi affliggono relativamente al colon irritabile.
      Grazie ancora per la cortesia e per la disponibilità dimostrata.
      Buona Pasqua!

    10. Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Grazie a lei per l’aggiornamento, sono felice di saperla più sereno.

    Rispondi
    1. Luca scrive il

      Mio cugino ha la pancreatite… Ha 32 anni e i dottori vogliono togliere la colicisti ma non sanno se il problema si risolve… che consiglio mi puo dare?

    2. Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Mi dispiace, ma non me la sento di esprimere giudizi.

    Rispondi
  8. alyna scrive il

    SSono la mamma di un bambino che ha avuto invaginazione intestinale il giorno 7.12.13 valori di amilasi erano 427 abbiamo ripetuto l’esame de sangue già due volte, e continuano ad essere alte. 25.1.14 erano 365. Il 22.2.14 sono 284. Mio figlio compie 4anni a maggio ,dunque ancora piccolo ed io sono molto preoccupata perché e vero che stanno scendendo,ma molto lentamente. Vorrei un consiglio da lei . Grazie.

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Mi dispiace, ma non me la sento di esprimere giudizi (anche se il fatto che stiano scendendo è comunque estremamente positivo).

    2. Anonimo scrive il

      Cosi mi spaventa. Comunque grazie. Dove posso rivolgermi per capire meglio? Noi viviamo a Roma . Grazie infinite.

    3. Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Non è mia intenzione spaventarla, ma nei bambini mi sento sempre meno sicuro perchè l’organismo ha dinamiche leggermente diverse e mi faccio quindi da parte (non è affatto perchè ritenga che sia grave); ritengo invece che il suo pediatra in prima battuta sia assolutamente in grado di aiutarla.

    Rispondi
  9. Ivan scrive il

    Salve mi hanno riscontrato un valore di amilasi pancreatica pari a 59 … È preoccupante ? Da cosa può essere dovuto. Grazie

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Valori di riferimento?
      Per quale motivo ha fatto gli esami?

    2. Ivan scrive il

      Per un mal di stomaco con presenza di feci chiare …poi rientrato in pochi giorni con feci regolari … Altri esami del sangue ok

    3. Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Non darei grande peso al risultato; senta anche il suo medico, ma sembra più che accettabile.

    Rispondi
  10. Giorgio scrive il

    Sono un ragazzo di 30 anni che a causa di un incidente in moto mi hanno dovuto asportare un rene e la milza. Da allora ho sempre avuto valori altalenanti della amilasi. Ultimamente ho fatto gli esami del sangue e mi hanno consigliato di fare l’amilasi pancreatica e ho ricontrato un valore di 245 (il valore massimo sarebbe 40) invece l’alfa amilasi ha un valore di 317 (il valore massimo sarebbe 100). Come interpretare questi valori? Secondo lei dipende da una cattiva alimentazione? Io non bevo molto alcool. Grazie per la sua risposta

    Rispondi
  11. Giorgio scrive il

    Grazie Dott. Guido. Ho avuto l’incidente nel 2004 e cadendo con il motore purtroppo mi hanno dovuto asportare un rene e la milza. Secondo Lei con questo valore così alto di amilasi si potrebbe trattare di una pancreatite?
    Non assumo nessun farmaco.

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Sì, viene il dubbio, ma se li ha sempre trovati alti da allora potrebbe non essere la spiegazione; il medico cosa ne pensa?

    Rispondi
  12. Guido scrive il

    Il mio dottore ha detto che si tratta di una iper-amilasi e che fare una ecografia servirebbe a ben poco perchè il pancreas è difficile da monitorare in ecografia se non in soggetti molto magri. Il Dottore mi ha detto che occorre fare una indagine sulla lipasi: se questa ha un valore fuori dalla norma significa che occorre vedere più attentamente la situazione. Ma nelle mie analisi l’amilasi ha un valore che entra nella norma. E poi se fosse pancreatite dovrei avere forti dolori allo stomaco e alla schiena. Tutti questi sintomi non li ho. Lui mi ha consigliato di rifare gli esami tra un mese

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      In assenza di altri sintomi sospetti condivido di rimanere in vigile attesa, le raccomando comunque di non sottovalutare la situazione e ripetere gli esami nei tempi previsti; il fatto che siano elevati da ormai 10 anni è comunque per certi versi tranquillizzante.

      Mi tenga al corrente.

    Rispondi
  13. Rispondi
  14. tamara scrive il

    buonasera, sono una donna prossima ai 33 anni. ad aprile di quest’anno ho avuto per alcuni giorni fastidi dopo l assunzione di cibi o bevande, sentivo lo stomaco riempirsi precocemente e successivi dolori. dopo qualche giorno ho avuto un attacco di pancreatite acuta (riscontrata in PS) con valori di lipasi 620 (max 60) e amilasi 608 (max 100). curata con digiuno e enzimi pancreatici di supporto mi hanno dimesso con diagnosi di pancreatite dovuta a presunti calcoli alla colecisti. non soddisfatta ho proseguito per mio conto l’iter di indagini eseguendo TAC con contrasto e il referto esclude i calcoli in quanto la colecisti risulta alitiasica . da aprile ad oggi continuo a fare analisi di amilasi e lipasi che risultano sempre di valore elevato. oggi ad esempio le amilasi sono a 187 (max 100) e lipasi 210 (max 60). da altre analisi del sangue risulta un emocromo con inversione della formula leucocitaria, neutropenia (i valori assoluti dei neutrofili sono scesi anche fino a 750u) presente anche durante la pancreatite acuta, e leggera anemia. nel frattempo ho avuto un calo di peso importante (10 kg in un mese e mezzo e il calo continua anche se molto più moderatamente). sono in cura ora da un ematologo che mi ha prescritto varie analisi, ma alla mia domanda del perchè abbia avuto la pancreatite non mi da alcuna risposta. lei cosa pensa a riguardo? grazie in anticipo.

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Mi dispiace, ma non me la sento di esprimere giudizi; forse sentirei anche il parere di un gastroenterologo.

    Rispondi

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