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Valori Normali

Uomini

  • 4 anni: 149-369 U/l
  • 5 anni: 179-416 U/l
  • 6 anni: 179-417 U/l
  • 7 anni: 172-405 U/l
  • 8 anni: 169-401 U/l
  • 9 anni: 175-411 U/l
  • 10 anni: 191-435 U/l
  • 11 anni: 185-507 U/l
  • 12 anni: 185-562 U/l
  • 13 anni: 182-587 U/l
  • 14 anni: 166-571 U/l
  • 15 anni: 138-511 U/l
  • 16 anni: 102-417 U/l
  • 17 anni: 69-311 U/l
  • 18 anni: 52-222 U/l
  • Adulti: 45-115 U/l

Donne

  • 4 anni: 169-372 U/l
  • 5 anni: 162-355 U/l
  • 6 anni: 169-370 U/l
  • 7 anni: 183-402 U/l
  • 8 anni: 199-440 U/l
  • 9 anni: 212-468 U/l
  • 10 anni: 215-476 U/l
  • 11 anni: 178-526 U/l
  • 12 anni: 133-485 U/l
  • 13 anni: 120-449 U/l
  • 14 anni: 153-362 U/l
  • 15 anni: 75-274 U/l
  • 16 anni: 61-264 U/l
  • 17-23 anni: 52-144 U/l
  • 24-45 anni: 37-98 U/l
  • 46-50 anni: 39-100 U/l
  • 51-55 anni: 41-108 U/l
  • 56-60 anni: 46-118 U/l
  • 61-65 anni: 50-130 U/l
  • superiore a 65 anni: 55-142 U/l

(Attenzione, gli intervalli di riferimento possono differire da un laboratorio all'altro, fare quindi riferimento a quelli presenti sul referto in caso di esami del sangue ed urina.)

Descrizione

Le fosfatasi sono una classe di enzimi che contribuiscono a velocizzare specifiche reazioni biochimiche all’interno del nostro organismo (rimozione di gruppi fosfato, ossia la defosforilazione).

In relazione al pH in cui operano, si distinguono due tipi di fosfatasi:

  • la fosfatasi acida (ACP),
  • la fosfatasi alcalina (ALP).

Della ALP si conoscono quattro varianti diverse:

  • epatica (fegato),
  • ossea (bALP),
  • intestinale,
  • pancreatica.

Da ricordare anche la sua presenza all’interno della placenta e nei reni.

Le più alte concentrazioni si rilevano nelle cellule che compongono le ossa e il fegato, i due organi verso cui è principalmente prescritto questo esame del sangue.

  • Nel fegato si trova in particolare sui bordi delle cellule che si uniscono a formare dotti biliari, piccoli tubi che drenano la bile dal fegato alle viscere, dove è necessario per digerire i grassi assunti con la dieta.
  • All’interno delle ossa è invece prodotta da cellule speciali chiamate osteoblasti che sono coinvolti nella costruzione delle ossa.

Elevati livelli di fosfatasi alcalina nel sangue sono più quindi di norma associati a malattie del fegato o delle ossa.

I bambini e gli adolescenti in genere hanno livelli più elevati di ALP nel sangue perché le loro ossa sono ancora in crescita, quindi i valori normali possono variare sensibilmente in base all’età.

È possibile infine distinguere tra le diverse forme degli enzimi, ma questi sono esami di approfondimento richiesti solo in specifiche circostanze.

Interpretazione

Trovare bassi livelli di ALP è una situazione rara, ma possibile; alcune condizioni che possono spiegare un valore diminuito sono:

  • trasfusioni di sangue,
  • intervento di bypass cardiaco,
  • carenza di zinco,
  • malnutrizione (in particolare una carenza di proteine),
  • morbo celiaco.

Un valore più alto del normale può invece indicare un disturbo legato al fegato, oppure alle ossa; quando i sintomi non permettono al medico di capire dove indirizzare la propria attenzione, vengono in genere prescritti altri esami epatici come la bilirubina e le transaminasi, i più comuni marker di salute epatica.

Se da questi approfondimenti non emergesse nulla è molto probabile che la causa di un aumento delle ALP vada cercato a livello osseo

Se al contrario questi valori sono nella norma il sospetto cade su un problema relativo alle ossa, in genere confermato dalla presenza di valori alterati del calcio e/o del fosforo nel sangue.

Nei rari casi in cui non emerga chiaramente la causa, è possibile richiedere un nuovo prelievo per valutare la fosfatasi ossea e quella epatica.

ALP alta e fegato

La valutazione numerica dell'aumento della fosfatasi può orientare il medico verso una corretta diagnosi, infatti il valore tende a essere più marcato in caso di ostruzione extraepatica

  • calcoli biliari,
  • tumore alla testa del pancreas,

piuttosto che intraepatico e sarà tanto più alto quanto maggiore è l'ostruzione (fino a 10-12 volte il limite superiore di riferimento).

ALP alta e le ossa

In alcune malattie ossee, come il morbo di Paget in cui le ossa si deformano, od in alcuni tumori che si diffondono alle ossa, si rilevano valori elevati.

I valori più alti si rilevano proprio nel caso del morbo di Paget, in cui non è raro trovare valori fino a 25 volte il valore di riferimento superiore.

Può tuttavia essere positivo anche in caso di osteomalacia, una patologia metabolica responsabile di ossa più fragili e soggette a rottura, ma in questo caso con aumenti meno significativi. I valori sono invece normali in caso di semplice osteoporosi.

In questi casi l'andamento delle concentrazioni nel sangue è un utile indizio dell'efficacia della terapia.

Altre condizioni

Valori moderatamente elevati possono derivare da altre condizioni, come

  • iperparatiroidismo,
  • linfoma di Hodgkin,
  • colite ulcerosa,
  • carenza di vitamina D,
  • insufficienza cardiaca congestizia,
  • ed anche alcune infezioni batteriche.

 

Valori Bassi

  • Anemia perniciosa
  • Celiachia
  • Eccesso di vitamina D
  • Fibrosi cistica
  • Insufficienza placentare
  • Ipofosfatemia
  • Ipotiroidismo
  • Malattie genetiche
  • Malnutrizione
  • Nefrite
  • Scorbuto
  • Sindrome latte-alcali

Valori Alti

  • Artrite reumatoide
  • Carenza di calcio
  • Carenza di vitamina D
  • Cirrosi
  • Dieta (eccesso di grasso)
  • Eclampsia
  • Epatite
  • Frattura in guarigione
  • Gravidanza
  • Iperparatiroidismo
  • Leucemia
  • Malattia di Paget
  • Metastasi ossee
  • Mononucleosi
  • Osteomalacia
  • Ostruzione biliare
  • Pancreatite
  • Rachitismo
  • Sarcoma osteogenico
  • Tumore al fegato
  • Tumore alla testa del pancreas

(Attenzione, elenco non esaustivo. Si sottolinea inoltre che spesso piccole variazioni dagli intervalli di riferimento possono non avere significato clinico.)

Fattori che influenzano l'esame

La gravidanza può aumentare i livelli di fosfatasi alcalina ed aumenti temporanei si rilevano anche durante la guarigione delle fratture; anche le donne in menopausa possono andare incontro a livelli aumentati di ALP.

Sono talvolta rilevati moderati aumenti nei pazienti obesi.

Bambini e adolescenti in genere hanno livelli più elevati di ALP rispetto agli adulti perché le loro ossa stanno crescendo e ALP è spesso molto alta durante uno scatto di crescita, che si verifica in età diverse a ragazzi e ragazze.

Alcuni farmaci possono influenzare i livelli di ALP, ad esempio i contraccettivi orali (pillola) possono diminuire i livelli mentre alcuni antiepilettici possono al contrario aumentare le concentrazioni. L'alcool può essere causa di aumenti a causa della sua azione epatotossica.

Quando viene richiesto l'esame

L'esame viene spesso ordinato come analisi di routine per il check-up della salute del fegato, ma può ovviamente essere prescritto anche nel caso in cui ci sia il fondato sospetto di problemi epatici quando per esempio siano presenti:

  • ittero (colorazione gialla della pelle o degli occhi),
  • dolore addominale,
  • nausea,
  • vomito.

Viene infine talvolta prescritto per verificare l'eventuale sofferenza epatica causata da farmaci.

Può inoltre essere prescritto per rilevare eventuali problemi ossei, oppure come verifica dell'efficacia terapeutica dei trattamenti per il morbo di Paget o per la carenza di vitamina D.

Preparazione richiesta

Consigliabile, ma non sempre richiesto, il digiuno, in quanto un pasto può essere causa di un leggero aumento dei valori.

Altre informazioni

Soggetti a rischio di problemi al fegato

  • Soggetti esposti al virus dell'epatite,
  • forti bevitori ed alcolisti,
  • pazienti in cura con farmaci epatotossici,
  • obesi e/o pazienti affetti da sindrome metabolica o insulino-resistenza,
  • pazienti con insufficienza cardiaca congestizia,
  • persone con una malattia ereditaria che colpisce il fegato, come la malattia di Wilson o l'emocromatosi.

Articoli ed approfondimenti

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Importante:

Revisione a cura del Dr. Guido Cimurro, traduzioni a cura della Dr.ssa Elisa Bruno (fonti principali http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill)

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


Commenti, segnalazioni e domande

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  1. Anonimo scrive il

    Gentile Dottore,tra i valori di mio marito la fosfatasi alcalina risulta appena più bassa,38 dove il minimo è 40. Circa 3 mesi fa aveva 45. Questo leggero calo è preoccupante?

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Premesso che il valore va in ogni caso discusso con il medico, quali sintomi accusa? Perchè è stata richiesta?

    2. Anonimo scrive il

      A giugno è stato riscontrato un angioma al fegato. Adesso ha fatto le analisi come routine,una volta l’anno. Fastidi e disturbi nessuno.

    3. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Potrebbe non essere un problema, la variazione è minima e sembra che stia rientrando, ovviamente è indispensabile il parere del medico.

  2. Anonimo scrive il

    mio figlio tre anni fa ha avuto dei problemi al fegato per l alcool l esami che riguardano il fegato erano tutte alterate di molto ieri ho ritirato le sue analisi e le prime transaminali sono di 10 punti più alti il resto e tutto nella norma

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Sembrano tutto sommato buoni, ma il medico saprà essere più preciso.

  3. Anonimo scrive il

    Buongiorno dottore io sono stata operata al colon per adenocarcinoma un anno fa ora sto x fare un intervento alla tiroide per adenoma di plummer.un mese fa ho iniziato ad avere un forte prurito su tutto il corpo specie alle gambe cosi ho eSeguito degli esami ritirati ieri.tutto ok tranne bilirubina non coniugata appena bassa con un valore di 3.0 e fosfatasi alcalina bassa con un valore di 48.preciso che ho ipertiroidismo.questi due valori possono essere associati o sono due cose distinte?ho 26anni.grazie

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      I valori sono più alti o più bassi dei riferimenti? Una bilirubina a 3 credo che sia più alta, me lo conferma?

    2. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Non dovrebbe essere considerato un problema, ma il medico potrà valutarli nel contesto più ampio di storia clinica, sintomi, …

    3. Anonimo scrive il

      Fosfatasi alcalina. A 123 trigliceridi val.121 colesterolo val 178 e colesterolo hdl val 107 devo preoccupatmi

  4. Anonimo scrive il

    Salve dottore, mio figlio di anni va dalle ultime analisi è risultato con tutti i valori normali ad eccezione delle transaminasi ALT pari a 78 (riferimento10-37) e transaminasi AST 47 (riferimento10-37). Le premetto che non beve assolutamente alcoolici. Nelle due settimane precedenti il prelievo ha fatto abuso di tisane preparate con foglie di eucalipto essiccate frequenza di 1/2 volte al giorno. Mi dice se queste possono aver influito su questi valori?
    Grazie

  5. Anonimo scrive il

    DOTTORE
    HO 38 ANNI FACENDO LE ANALISI HO RISCONTRATO VALORE DEL Fosfatasi alcalina A 249 VALORE DI RIFERIMENTO FINO A 150.
    GLI ALTRI VALORI TUTTI SONO NELLA NORMA COSA PUO’ ESSERE C’E’ DA PREOCCUPARSI

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Merita sicuramente approfondire con l’aiuto del medico.

    2. Anonimo scrive il

      Dott Buonasera,
      oggi ho ritirato le analisi di mia figlia,
      fosfatasi alcalina 251 (valori di riferimento 35.104 ) la bimba ha 7 anni…
      Grazie

    3. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Probabilmente è semplicemente in una fase di crescita (ossea), ma per scelta mi astengo sempre dal valutare le situazioni dei bambini perchè non sento di avere le competenze per farlo.

  6. Anonimo scrive il

    Buon giorno dottore io avevo 23anni quando ho fatto gli analisi del sangue avevo la solfatasi alcalina a 600 mi provoca qualcosa ai miei 57 anni grazie

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Mi perdoni, ma non ho capito; da allora non l’ha mai più verificata?

    2. Anonimo scrive il

      lo fatto un controllo per 3 anni si alzava anche a 700 poi scendeva a300 più o meno poi non mi sono più controllato per che mi ero stufato a fare i prelievi tutti i mesi perché mi faceva quei scherzi si alzava e si abbassava e poi ho deciso di non fare più niente adesso non ci penso più e non ho fatto più niente grazie.

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Probabilmente a distanza di più di 30 anni se fosse stato qualcosa di grave adesso lo sapremmo, ma farei ugualmente il punto con il medico.

    2. Anonimo scrive il

      buona sera ho un figlio che la prossima settimana compie 14 e dagli esami sono risultati il GGT 191
      GOT/AST 105 e GPT/ALT 114
      La fosfatasi alcalina 485.
      In attesa di una vostra risposta la saluto

    3. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Mi dispiace, ma non mi sento di formulare ipotesi; il medico probabilmente procederà con ulteriori analisi per capire la causa dei valori.

  7. Anonimo scrive il

    Buonasera, mia mamma di 72 anni ha avuto il valore della S-Fosfatasi Alcalina Isoenzima Osseo a 47 contro un massimo di 27 . Cosa può voler dire? La ringrazio anticipatamente e la saluto .

    1. Anonimo scrive il

      Buongiorno.
      L’esame è stato richiesto a fronte di un forte dolore nella zona delle anche/bacino e una probabile osteoporosi . La diagnosi mi é sembrata un po’ vaga ” le ossa stanno lavorando, perciò é normale” . Leggendo però spiegazioni , ad esempio su questo sito , la cosa mi sembra ben più grave quando si hanno valori alti di S-Fosfatasi Alcalina Isoenzima Osseo e tutti gli altri valori sono nei limiti . Se possibile gradirei un suo parere . Grazie e saluti.

    2. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Siamo purtroppo su esami in cui le mie competenze sono limitate, ma la spiegazione che le hanno dato mi sembra assolutamente plausibile in relazione all’entità dell’aumento.

  8. Anonimo scrive il

    Salve dottore
    Ho fatto svariati esami del sangue per confermare un possibile colon irritabile
    I valori erano nella norma tranne i linfociti assoluti che sono a 1,48 e i valori dovrebbero rientrare tra i 1,5-4,0 e s-fosfatasi alcalina che è a 38 E i valori dovrebbero rientrare tra 40-150…
    I miei sintomi sono stitichezza che si risolve di solito con un abbondante defecazione che mi porta debolezza e mal di testa .volevo un suo parere e sapere se quei valori possono essere causa dei mie sintomi
    Grazi

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Non credo che questi risultati verranno considerati un problema dal medico.

  9. Anonimo scrive il

    Ho ritirato le analisi di mio marito (52 anni) con ISOENZIMA EPATICO 34,2 (range 40-60)
    da cosa può dipendere?

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Il medico prenderà in considerazione gli altri sintomi e gli altri esami per valutare se questo valore abbia significato patologico (tiroide, anemia, …), il risultato da solo dice poco.

  10. Anonimo scrive il

    mio papa operato di infarto intestinale a dicembre stomatizzato e tolta la sacca a febbraio ora ha gamma glutamil transp ggt 84 e fosfatasi alcalina234

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo) scrive il

      Salve, deve indagare eventuali problemi epatici, non sono valori correlati all’infarto intestinale precedente. Probabilmente il medico prescriverà un’ecografia. Saluti.

  11. Anonimo scrive il

    Salve,
    ho fatto l’esame per il rinnovo della patente, ho tutti i valori perfetti a parte la fosfatasi alcalina che è cosi segnata
    s-FOSFATASI ALCALINA 38 < U/L 40 – 120
    quindi piu bassa di 2 punti, corro qualche rischio? io non sono un bevitore cosa potrebbe voler dire?

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      In genere un valore basso non è un problema, ma ovviamente verifichi con il medico.

  12. Anonimo scrive il

    Gentile dottore,ho 52 anni,asmatico,ma faccio regolare terapia ed esercizio fisico.Da anni ad ogni analisi si rileva fosfatasi alcalina a 30. Inoltre recentemente anche si è rivelato acido folico a soltanto 2,85 L.
    La stanchezza che spesso accuso puo essere messa in relazione a questi valori!?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo) scrive il

      Salve, parliamo della fosfatasi epatica immagino; in caso sia l’unico valore alterato non ci darei troppo peso, va comunque valutato nell’ambito degli altri esami di funzionalità epatica (AST, ALT, bilirubina, gamma GT). Per l’acido folico può assumere un’integrazione, anche qui se non c’è anemia relativa e i valori del ferro sono nella norma non mi preoccuperei, in caso contrario sì la stanchezza potrebbe essere dovuta a quello, completerei gli esami diagnostici se non ha fatto i suddetti dosaggi. Saluti.

  13. Anonimo scrive il

    BUONGIORNO DOTTORE,VORREI SAPERE CORTESEMENTE SE L’ASSUNZIONE DEL
    COUMADIN INFLUISCE NEGATIVAMENTE SUL RINNOVO PATENTE.GRAZIE.

  14. Anonimo scrive il

    Buongiorno,
    dagli esami del sangue di mia figlia il valore della Fosfatasi Alcalina è risultata di 156.
    Mia figlia ha 14 anni e 4 mesi.
    Devo preoccuparmi?
    Cosa mi consiglia?
    Grazie.
    Cordiali saluti

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Mi dispiace, ma non mi sento di esprimere giudizi.
      Raccomando di fare il punto con il medico, ma non pensiamo necessariamente a cose gravi perchè spesso nei ragazzi di tratta di alterazioni dovute alla crescita.

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