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Valori Normali

Età (anni) Valori desiderabili (mg/dl) Valori Normali (mg/dl) Valori Limite (mg/dl) Valori Alti (mg/dl) Valori molto Alti (mg/dl)
Adulti Inferiore a 100 Tra 100 e 129  Tra 130 e 159  Tra 160 e 189 190 o più
Da 2 a 17 Minore di 110 Tra 110 e 129 130 o superiori

Fonte: American Heart Association

(Attenzione, gli intervalli di riferimento possono differire da un laboratorio all'altro, fare quindi riferimento a quelli presenti sul referto in caso di esami del sangue ed urina.)

Descrizione

Senza il colesterolo non esisterebbe la vita così come la conosciamo, in quanto risulta indispensabile per la costruzione della parete delle cellule e per la sintesi di numerose altre sostanze come gli ormoni.

Per essere trasportato dove serve viene legato a specifiche proteine di trasporto presenti nel sangue e con queste distribuito in tutto l’organismo: ci sono diversi tipi di proteine di trasporto, ma in questo caso quelle più importanti sono le HDL (colesterolo buono) e le LDL (colesterolo cattivo).

La nomea di cattivo deriva dal fatto che se le quantità circolanti sono eccessive tende ad accumularsi nelle pareti delle arterie, fino ad ostacolare od addirittura impedire la normale circolazione sanguigna per formazione di una placca. Nei casi peggiori la placca può staccarsi e causare un infarto.

Questi sono i motivi per cui livelli di LDL sono così importanti nella valutazione dei fattori di rischio cardiovascolare.

Da un punto di vista tecnico spesso i valori vengono calcolati secondo la formula di Friedewald

LDL = Colesterolo totaleHDL − (Trigliceridi/5)

ma in realtà, soprattutto per valori elevati di trigliceridi, la misurazione diretta nel sangue è preferibile perchè più accurata.

Interpretazione

L'interpretazione del risultato andrebbe sempre fatta nell'ottica degli altri fattori di rischio cardiovascolare:

  • Età: il rischio aumenta con l'età e, nei pazienti anziani, diventa il fattore di rischio dominante;
  • Sesso: gli uomini hanno un rischio maggiore rispetto alle donne in pre-menopausa. Dopo la menopausa tuttavia, il rischio cardiovascolare nelle donne tende ad aumentare rapidamente. L'effetto protettivo è esercitato, almeno in parte, dagli estrogeni che favoriscono livelli più elevati di colesterolo HDL rispetto agli uomini;
  • Familiarità per eventi cardiovascolari;
  • Iperlipidemia (colesterolo totale elevato);
  • Pressione alta;
  • Diabete;
  • Obesità;
  • Fumo;
  • Sedentarietà.

Per esempio individui con diabete e/o un pregresso infarto dovrebbero avere come obiettivo valori molto bassi, inferiori a 70.

Per avere una stima del proprio obiettivo possiamo usare la tabella di stima del rischio cardiovascolare fornita dal National Cholesterol Education Program, che prende in esame i seguenti fattori di rischio:

  1. Fumo
  2. Pressione alta (140/90 mmHg o superiore)
  3. Valori HDL inferiori a 40
  4. Famigliarità di malattie cardiache (in padri o fratelli con meno di 55 anni, in madri o sorelle con meno di 65 anni)
  5. Età superiore ai 45 anni per gli uomini e 55 per le donne.

In base a questi fattori è possibile calcolare l'obiettivo dei valori di LDL, che può essere semplificata come segue:

  • Alto rischio, valori inferiori a 100 mg/dl.
  • Rischio moderato, valori inferiori a 130 mg/dl.
  • Rischio basso, valori inferiori a 160.

Ovviamente per chiunque, anche per i soggetti a rischio basso, valori inferiori sono sempre preferibili.

Valori Bassi

  • Malassorbimento
  • Malattie mieloproliferative
  • Malnutrizione
  • Tumore

Valori Alti

  • Colestasi
  • Diabete
  • Dieta (eccesso di colesterolo)
  • Epatite
  • Gravidanza
  • Insufficienza renale
  • Iperlipidemia famigliare
  • Ipotiroidismo
  • Mieloma multiplo
  • Porfiria
  • Sindrome nefrosica

(Attenzione, elenco non esaustivo. Si sottolinea inoltre che spesso piccole variazioni dagli intervalli di riferimento possono non avere significato clinico.)

Fattori che influenzano l'esame

  • La dieta delle tre settimane precedenti può influire alterando i valori,
  • un infarto recente può essere causa di valori più bassi, che si normalizzeranno in 12 settimane,
  • malattie acute ed infarti (per cui si consiglia un'attesa di sei settimane per regolarizzare i valori),
  • forti stress (incidenti, operazioni, ...),
  • gravidanza (fino a sei settimane dopo il parto).

Fonte: MedScape e LabTestOnLine

Quando viene richiesto l'esame

L'esame dovrebbe essere effettuato almeno una volta ogni 5 anni superati i 20 anni di età come screening di routine, ma può essere richiesto più spesso nel caso di presenza di fattori di rischi cardiovascolari.

Preparazione richiesta

  • È necessario il digiuno da almeno 12 ore, mentre è consentita l'acqua.
  • Gli alcolici dovrebbero essere evitati nelle 24 ore precedenti.

Altre informazioni

Articoli ed approfondimenti

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Importante:

Revisione a cura del Dr. Guido Cimurro, traduzioni a cura della Dr.ssa Elisa Bruno

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


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