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Valori Normali

  • 1.7 to 2.2 mg/dL

Fonte: MedLinePlus

(Attenzione, gli intervalli di riferimento possono differire da un laboratorio all'altro, fare quindi riferimento a quelli presenti sul referto in caso di esami del sangue ed urina.)

Descrizione

Il magnesio è un elemento metallico essenziale per la vita che si trova nel nostro corpo principalmente accumulato nelle ossa. La sua carenza è molto comune e stimata in 2,5-15% della popolazione generale a causa di un ridotto apporto con la dieta.

È un minerale fondamentale per

  • la produzione di energia,
  • la contrazione muscolare,
  • il funzionamento dei nervi ,
  • il mantenimento della resistenza ossea

e più di 300 enzimi presenti negli organismi viventi richiedono la presenza dello ione per funzionare correttamente, tra cui tutti gli enzimi coinvolti nella sintesi/utilizzo dell’ATP (la moneta energetica degli esseri viventi) e per la sintesi del DNA/RNA.

Viene assunto con la dieta e assorbito a livello dell’intestino tenue e del colon; è immagazzinato nelle ossa, nelle cellule e nei tessuti e il livello di concentrazione viene mantenuto nella norma regolandone assorbimento e quantità escrete dai reni.

Molti alimenti contengono piccole quantità di magnesio, soprattutto

  • gli ortaggi verdi (come gli spinaci),
  • i cereali integrali,
  • la frutta secca.

Gli alimenti ricchi di fibre sono in genere buone fonti, così anche come spezie e cacao.

La malnutrizione o perdite renali eccessive possono dare ipomagnesiemia (carenza di magnesio). L’eccessiva ingestione di antiacidi contenenti magnesio o una ridotta capacità renale di eliminare il minerale possono portare a ipermagnesiemia (eccesso di magnesio), anche se di norma l’eccesso di magnesio nella dieta è escreto nelle feci, urina e sudore.

Una persona adulta contiene nel proprio corpo circa 22-26 g di magnesio totale, così suddiviso:

  • 60% nello scheletro,
  • 39% nelle cellule (di cui circa il 20% nei muscoli),
  • solo l’1% presente nel sangue,

ed è perciò difficile misurarlo con accuratezza tramite il solo esame del sangue il contenuto totale, anche se permette comunque una buona approssimazione.

Livelli anomali della sostanza possono verificarsi in condizioni che influenzano il funzionamento dei reni o intestino e l’esame del sangue viene in genere richiesto come parte di una serie di test prescritti in caso di sintomi come

  • nausea,
  • debolezza,
  • aritmia cardiaca,
  • mancanza di appetito,
  • stanchezza,
  • confusione,
  • crampi muscolari,
  • convulsioni,
  • variazioni del polso,
  • intorpidimento o formicolii,

che sono segno di moderata o grave carenza (ipomagnesemia); una lieve carenza non dà invece in genere sintomi specifici.

I sintomi dell’ipermagnesiemia (eccesso) possono essere simili a quelli dell’ipomagnesiemia:

  • nausea,
  • debolezza muscolare,
  • mancanza di appetito,
  • polso irregolare.

Poiché un livello ematico di magnesio basso può, a lungo andare, causare livelli cronicamente bassi di calcio e potassio, può essere controllato come ausilio alla diagnosi di problemi inerenti a calcio, fosforo e/o ormone paratiroideo (altro componente della regolazione del calcio).

Interpretazione

L'ipomagnesiemia può indicare che il soggetto non assume o non assorbe abbastanza magnesio (sono a rischio anziani, soggetti denutriti e etilisti) , oppure ne elimina troppo.

Livelli aumentati di magnesio nel sangue sono rari viste le fonti alimentari; sono in genere conseguenti a problemi di escrezione o all'assunzione di integratori in eccesso.

Poiché il magnesio è un elettrolita, può essere misurato con altri elettroliti come sodio, potassio, cloro, bicarbonato (o CO2 totale), calcio e fosfato per valutare l'equilibrio elettrolitico di un soggetto.

Se basso, non è raro che lo sia anche il potassio.

Livelli normali di magnesio non riflettono necessariamente le scorte dell'organismo. Quest'ultimo tenta di mantenere livelli relativamente stabili di magnesiemia e, a tale scopo, mobilizza il magnesio dalle ossa e dai tessuti. Quindi, il livello nel sangue può risultare normale all'inizio di uno stato carenziale.

Valori Bassi
(Ipomagnesiemia)

  • Diabete
  • Diarrea
  • Ipoparatiroidismo
  • Malassorbimento
  • Malnutrizione
  • Operazione chirurgica
  • Tossiemia gravidica
  • Ustioni

Valori Alti
(Ipermagnesiemia)

  • Acidosi diabetica (se primo episodio)
  • Assunzione di antiacidi o lassativi a base di magnesio
  • Disidratazione
  • Insufficienza renale
  • Iperparatiroidismo
  • Ipotiroidismo
  • Morbo di Addison

(Attenzione, elenco non esaustivo. Si sottolinea inoltre che spesso piccole variazioni dagli intervalli di riferimento possono non avere significato clinico.)

Fattori che influenzano l'esame

La magnesiemia tende a ridursi nel secondo e nel terzo trimestre di gravidanza.

Alcuni farmaci aumentano la magnesiemia: litio, aspirina, farmaci per la tiroide, alcuni antibiotici e prodotti contenenti magnesio.

Altri farmaci riducono la magnesiemia: digossina, ciclosporine, diuretici, insulina, alcuni antibiotici, lassativi e fenitoina.

Quando viene richiesto l'esame

Il medico richiede in genere l'esame quando sospetta la presenza di livelli troppo alti o troppo bassi, condizioni che in entrambi i casi possono essere causa di problemi di salute. Può inoltre essere prescritto in presenza di livelli cronicamente bassi di potassio e calcio, in quanto responsabile di un corretto controllo di queste due molecole.

Può essere richiesto in caso di sospetto di malassorbimento e/o malnutrizione, così come in presenza di diabete o malattie renali.

I sintomi di carenza di magnesio inizialmente includono:

  • perdita di appetito,
  • fatica,
  • nausea,
  • vomito,
  • debolezza.

Con l'aumentare della carenza si verificano:

  • intorpidimento e formicolio,
  • convulsioni,
  • crampi muscolari,
  • cambiamenti di personalità,
  • anomalie del ritmo cardiaco.

I segni ed i sintomi di un sovradosaggio comprendono:

  • confusione,
  • diarrea,
  • nausea,
  • frequenza cardiaca rallentata,
  • mal di stomaco,
  • vomito,
  • la pressione sanguigna molto bassa.

In rare occasioni si è verificato un arresto cardiaco o morte per overdose di magnesio, condizione impossibile da raggiungere attraverso l'alimentazione, mentre potrebbe verificarsi in caso di eccessiva assunzione attraverso integratori o nel caso di gravi problemi renali (per diabete scompensato, alcolismo, ...).

Preparazione richiesta

Per un esame del sangue può essere necessario il digiuno notturno; attenersi alle istruzioni ricevute.

Altre informazioni

Articoli ed approfondimenti

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Importante:

Revisione a cura del Dr. Guido Cimurro, traduzioni a cura della Dr.ssa Elisa Bruno (fonti principali http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill)

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


Commenti, segnalazioni e domande

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  1. Anonimo scrive il

    Salve,

    volevo sapere se una forte carenza di magnesio, oltre a vertigini, confusione, crampi ecc, possa dar luogo anche a un leggero irrigidimento dei muscoli del collo.

    Grazie

    1. Anonimo scrive il

      Salve,

      volevo sapere se 400 mg di magnesio idrossido contenuti in Maalox normale, corrisponde alla stessa quantità di magnesio presente per esempio negli integratori, oppure ad un valore inferiore.

      Cordiali Saluti

    2. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Decisamente inferiore, perchè dei 400 mg solo una parte corrisponde allo ione magnesio.

    3. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Sì, e come tutti i legumi anche anche altre ottime qualità nutrizionali.

  2. Anonimo scrive il

    Salve,

    volevo sapere se, in caso di ipomagnesiemia da inibitori di pompa protonica, è sufficiente continuare ad usare l’IPP associandolo ad un integrazione di magnesio, oppure è necessario smettere completamente di prendere l’IPP?

    Grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo) scrive il

      Salve, dipende dai casi, dalla molecola, dalla dose, dall’entità della carenza e dai relativi sintomi/alterazioni associati, non c’è un’unico modo di agire.

  3. Anonimo scrive il

    Salve,

    riguardo alle seguenti due forme di magnesio, tra il magnesio citrato e il magnesio idrossido, la letteratura scientifica parla del magnesio citrato che è circa tre volte più biodisponibile di quello idrossido; mentre però alcuni dati dicono che non c’è una certezza assoluta. Lei cosa mi dice? Ci sono aggiornamenti in merito alla cosa?

    Grazie Mille

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Non sono a conoscenza di comparazioni recenti e affidabili, tant’è che mi capita sempre più spesso di imbattermi in nuovi integratori che vengono formulati con diversi sali di magnesio contemporaneamente.

  4. Anonimo scrive il

    Paziente che assume cordarone entra in ipotiroidismo di conseguenza mostra alle analisi ipermagnesiemia, acido urico e uremia alti. Puo essere il cordarone la causa dei suddetti valori alti?
    Si possono abbassare prendendo un diuretico o bisogna ridurre la dose di cordarone ed a limite eliminarlo?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo) scrive il

      L’ipotiroidismo può essere causato dal cordarone, per il resto va valutato il quadro clinico d’insieme e le eventuali terapie e co-morbidità associate.

  5. Anonimo scrive il

    Salve volevo sapere se l assunzione di magnesio quantitativo una mezza tazzIna di caffè, preparato in un litro di acqua e 33g di magnesio da ragazzo di 30 anni potrebbe comprometere qualcosa? Dannoso al corpo’?
    Grazie in anticipo

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