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Valori Normali

  • Tempo di protrombina (PT)
    • 9.5 - 13.8 secondi
  • INR
    • 0.8 - 1.2
    • Valori raccomandati per pazienti in terapia con Coumadin
      • Normale: 2.0 - 3.0
      • Per i pazienti ad elevato rischio coaguli l'obiettivo è: 3.0 - 4.5

Il mantenimento di un valore compreso tra  2,0 e 3,0 è consigliato per la profilassi/terapia della trombosi venosa e delle complicanze tromboemboliche associate alla fibrillazione atriale, per l'embolia polmonare, per la profilassi dell'embolia sistemica dopo infarto miocardico. Un INR maggiore è consigliato in caso di sostituzione di valvole cardiache e nel caso di  sindrome da anticorpi antifosfolipidi.

(Attenzione, gli intervalli di riferimento possono differire da un laboratorio all'altro, fare quindi riferimento a quelli presenti sul referto in caso di esami del sangue ed urina.)

Descrizione

L’esame del sangue del tempo di protrombina (PT) misura quanto rapidamente coaguli di sangue.

La protrombina è una proteina prodotta dal fegato che aiuta il sangue a coagulare. Quando ci si procura una ferita che sanguina, una serie di sostanze chimiche (fattori di coagulazione) si attivano in modo graduale ed il risultato finale è un coagulo che arresta il sanguinamento. Uno dei passi in questa “cascata di reazioni” che porta alla formazione del coagulo è la trasformazione della protrombina in trombina, l’esame misura quanto velocemente avviene questo processo.

I risultati dell’esame possono essere presentati in due modi:

  • Tempo di protrombina in secondi. Il risultato viene in genere presentato in secondi, pari al tempo necessario al vostro sangue per coagulare. Questo modo di determinare il PT fornisce risultati che varieranno a seconda del laboratorio e del metodo utilizzato per testare il sangue. Un numero superiore all’intervallo di riferimento significa che il sangue ci mette troppo tempo a coagulare (rischio di emorragie), mentre un numero inferiore significa una coagulazione troppo rapida (rischio di formazione di trombi).
  • Tempo di protrombina come rapporto. Per le persone che assumono farmaci che fluidificano il sangue (come il warfarin, principio attivo di Coumadin®), i risultati sono forniti come un numero chiamato rapporto internazionale normalizzato (INR), una formula che rende i risultati indipendenti dal laboratorio e quindi confrontabili a prescindere.

L’INR è utilizzato solo per i pazienti in terapia anticoagulante orale cronica, mentre non è di alcuna utilità per la diagnosi o il trattamento di pazienti in cui il tempo di coagulazione è prolungato per altri motivi.

Un risultato di INR fra 2.0 e 3.0 è generalmente l’obiettivo che ci si pone per le persone che assumono warfarin e che hanno bisogno di una efficace terapia anticoagulante, ma potrebbe essere leggermente più alto in certe situazioni. Se il vostro INR è superiore a questo intervallo significa il sangue coagula più lentamente di quanto desiderato, mentre valore più basso significa una coagulazione troppo rapida.

Interpretazione

  • Un valore basso significa una coagulazione troppo rapida e denota quindi un rischio di formazione di coaguli; potrebbe essere necessario aumentare la dose di anticoagulante.
  • Un valore alto indica invece una coagulazione troppo lenta e quindi il paziente è a rischio di emorragia; potrebbe essere necessario diminuire la dose di anticoagulante.

Coagulazione lenta

Se il test del tempo di protrombina o l'INR rivela che la coagulazione del sangue è troppo lenta (valore alto), questo può essere causato da:

  • dosi eccessive di farmaci che fluidificano il sangue, come il warfarin (Coumadin®) od eparina,
  • problemi al fegato
  • inadeguati livelli di proteine ​​(fattori) coinvolti nella coagulazione del sangue,
  • carenza di vitamina K,
  • deficit di fattori congeniti della coagulazione,
  • presenza di inibitori del fattore della coagulazione.

Coagulazione troppo rapida

Se il test del tempo di protrombina o l'INR rivelano che la coagulazione del sangue avviene troppo velocemente (valori bassi) si corre il rischio di sviluppare coaguli e questo può essere causato da:

  • integratori che contengono vitamina K,
  • alto consumo di alimenti che contengono vitamina K, come fegato, broccoli, ceci, tè verde, cavoli, cime di rapa e prodotti che contengono semi di soia,
  • farmaci contenenti estrogeni, come la pillola anticoncezionale e terapia ormonale sostitutiva.

Valori Bassi

Valori Alti

  • Carenza di vitamina K
  • Coagulazione intravascolare disseminata
  • Danno al fegato
  • Deficienza fattori di coagulazione
  • Epatite
  • Insufficienza cardiaca congestizia
  • Intossicazione da aspirina
  • Ipofibrinogenemia
  • Ittero ostruttivo
  • Leucemia
  • Malassorbimento
  • Ostruzione biliare
  • Pancreatite
  • Sindrome antifosfolipidi
  • Sindrome da shock tossico
  • Sindrome emorragica neonato
  • Terapia anticoagulante
  • Tumore al pancreas

(Attenzione, elenco non esaustivo. Si sottolinea inoltre che spesso piccole variazioni dagli intervalli di riferimento possono non avere significato clinico.)

Fattori che influenzano l'esame

Oltre al Coumadin® (warfarin) anche altri farmaci possono alterare l'esame, come per esempio la pillola anticoncezionale.

La diarrea, il vomito e l'ingestione di alcol possono aumentare i valori, mentre una dieta ricca di grassi può abbassarli.

Iin caso di sovrapposizione di eparina ed anticoagulante si può verificare un lieve incremento dell'INR. In genere l'eparina viene associata alla terapia con anticoagulanti orali per contrastare lo stato iniziale, transitorio, di ipercoagulabilità indotto dagli antagonisti della vitamina K. L'eparina viene associata per i primi 4-5 giorni, poi si continua con la sola terapia anticoagulante orale.

Quando viene richiesto l'esame

Quando si assume un farmacoper fluidificare il sangue, come il warfarin, per prevenire la formazione di coaguli, il medico consiglierà di sottoporsi regolarmente al test del tempo di protrombina per monitorare l'efficacia del farmaco. Può anche essere ordinato per:

  • Rilevare un disturbo della coagulazione,
  • Diagnosticare i problemi di fegato,
  • Diagnosticare eventuali problemi sconosciuti di coagulazione prima di un intervento chirurgico.

Preparazione richiesta

Il prelievo di sangue non è necessario che avvenga a digiuno non è necessario e non serve alcuna preparazione particolare; in genere, se una persona è in terapia anticoagulante, il campione deve essere raccolto prima dell'assunzione della dose giornaliera, ma più ancora è importante che si assuna il farmaco allo stesso orario ogni giorno per mantenere un livello costante.

Altre informazioni

Articoli ed approfondimenti

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Importante:

Revisione a cura del Dr. Guido Cimurro, traduzioni a cura della Dr.ssa Elisa Bruno (fonti principali http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill)

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


Commenti, segnalazioni e domande

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Bene le 18:30 se non può fare diversamente, ma mantenga questo orario finchè non potrà riprendere stabilmente l’orario precedente. Verifichi tra qualche giorno l’INR.

    Rispondi
  1. pieranna prati scrive il

    Prendo il warfarin 2,5 mgda 2 settimane , prima 3,5 mg ma ilvalore era troppo alto 5,4. ho fatto il test oggi ho 1,9 posso considerare ok? la prossima
    settimana sentiro’ilmio dottore che ora e’ in ferie. Sono sotto cura con warfarin dall’aprile 2014, continuo a variare il dosaggio, ogni 15 giorni faccio il
    test e i valori cambiano . Ho scoperto da 15 gg che devo fare attenzione agli alimenti con vitamina K, poiché’ hoparlato in Italia con chi assume il
    coumadin, qui in Canada il dottore non mi aveva detto nulla. C’e’ ancora qualcosa d’altro a cui devo prestare attenzione?
    Grazie

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Grande attenzione anche ad altri farmaci, non ci sono grossi problemi per quelli che assume costantemente tutti i giorni, mentre assunzioni occasionali possono dare problemi; sul valore di INR non posso aiutarla, perchè l’obiettivo può variare leggermente da un paziente all’altro, in genere si punta ad un valore fra 2 e 3.

    Rispondi
  2. Nicola scrive il

    buongiorno dottore sono in terapia coumadin da aprile oggi al tao mi hanno fatto la puntura sul dito per riscontrare i valori dell’i.n.r. e mi dicono che sono bassi questi sono i dati relativi al 4 giugno 2015 1.98. il 23 6 2015 1.87 il 7-luglio 1.75 mentre oggi 1.6 mi hanno aumentato la dose devo preoccuparmi? ci tengo a precisare che io sull’alimentazione sono attento infatti non fumo e non bevo alcolici e mi attengo a quello prescritto niente insalati verdi ed altri alimenti che leggo siano dannosi può influire il caldo? sono abbastanza preoccupato vi ringrazio tengo inoltre a precisare che la cura del coumadin è dovuta ad una trombosi venosa profonda ed embolia polmonare grazie!!!

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Non si preoccupi, ma è stato assolutamente corretto adeguare la dose.

    Rispondi
  3. Rispondi
  4. francesco stefanìa scrive il

    Ho fatto l’esame del pt il valore INR è di 4 cosa non devo mangiare asumm
    o il caumadin

    Rispondi
  5. Tinari Roberta scrive il

    Buongiorno, mio padre di 84 anni da 10 anni prende il coumadin per fibrillazione atriale, abbiamo notato che il suo Inr è salito ultimamente e l’ultimo valore è di 3,50. Potrebbe essere collegato al combio del farmaco della pressione che la cardiologa ha sostituito circa 15 gg fa? Quali accortezze dobbiamo avere in questo caso? Grazie per l’attenzione!

    Saluti

    Rispondi

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