Valori Normali

In assenza di reazioni il test è negativo, ossia non si sono trovati anticorpi in grado di reagire e creare quindi problemi (test indiretto) e non sono stati trovati anticorpi legati ai globuli rossi (test diretto).

(Attenzione, gli intervalli di riferimento possono differire da un laboratorio all'altro, fare quindi riferimento a quelli presenti sul referto in caso di esami del sangue ed urina.)

Descrizione

Il globuli rossi sono le cellule presenti nel sangue deputate al trasporto dell’ossigeno verso i distretti periferici, dove raccolgono l’anidride carbonica (prodotto di rifiuto) per trasportarla ai polmoni; nei polmoni avviene lo scambio anidride carbonica-ossigeno e il ciclo ricomincia senza pause, per tutta la vita.

I globuli rossi possono esporre sulla loro superficie specifiche proteine, chiamate antigeni; gli antigeni sono come una sorta di bersaglio, che in determinate condizioni è in grado di stimolare il sistema immunitario che può rispondere producendo anticorpi in grado di attaccare questi bersagli. Normalmente gli antigeni sono, o dovrebbero essere, attaccati solo quando presenti su batteri, virus e altri microrganismi in grado di rappresentare una reale minaccia, ma in caso di malattia autoimmune i controlli non funzionano come dovrebbero e l’organismo attacca sé stesso.

l gruppi sanguigni vengono classificati attraverso la presenza o l’assenza di antigeni sulla superficie dei globuli rossi: ogni persona ha i propri antigeni, ereditati dai genitori. Gli antigeni principali sui globuli rossi sono l’O, l’A e il B, che servono per determinare il gruppo sanguigno (A, B, AB o 0). Un altro antigene importante è il D, che è usato nella tipizzazione Rh. Se l’antigene D è presente, il sangue è Rh+ (Rh positivo), mentre se non c’è il sangue è Rh- (Rh negativo). Inoltre esistono molti altri tipi di antigeni usati per identificare gruppi meno conosciuti ma clinicamente significativi; tra di essi ricordiamo: il fattore di Kell, il fattore Duffy e il fattore Kidd.

Quando si riceve una trasfusione, se il sangue che viene trasfuso non è dello stesso gruppo di quello del paziente ricevente, il sistema immunitario si attiva come se dovesse difendersi da una pericolosa minaccia perchè non c’è corrispondenza e il sangue non viene riconosciuto.

Nel test di Coombs diretto uno specifico anticorpo viene messo a contatto con il sangue prelevato al paziente e permette di verificare se gli anticorpi dell’organismo hanno attaccato i propri globuli rossi. Il test si dice positivo quando si rilevano anticorpi già attaccati alle cellule, si dice negativo quando gli antigeni vengono invece trovati liberi.

Nasce principalmente per essere prescritto in caso di sospetto di anemia emolitica, una condizione di carenza dei globuli rossi causata dalla distruzione continua da parte del proprio sistema immunitario.

Un globulo rosso vive mediamente per circa 120 giorni; in persone affette da anemia emolitica sono distrutti molto tempo prima del previsto e talvolta il midollo osseo può provare a compensare le perdite aumentando la produzione, ma questo sforzo non sempre è sufficiente per contrastare efficacemente la continua distruzione.

L’anemia emolitica può essere ereditata geneticamente o acquisita. Una forma acquisita è la cosiddetta anemia emolitica autoimmune ed è presente in circa il 10% delle persone con lupus (una malattia autoimmune), e si manifesta con

  • debolezza,
  • vertigini,
  • febbre,
  • carnagione ingiallita.

Nel test di Coombs indiretto si cercano invece gli anticorpi liberi nel plasma (la parte liquida del sangue) non attaccati ai globuli rossi, ma potenzialmente in grado di farlo.

La sua principale indicazione è verificare la compatibilità del sangue in caso di donazione; prima di ricevere una trasfusione di sangue, il gruppo sanguigno e il tipo Rh del paziente vengono abbinati con quelli del donatore, per impedire che si verifichi una grave reazione al momento della trasfusione. Il sangue del donatore deve essere compatibile con quello del ricevente, sia per il gruppo sanguigno sia per l’Rh: solo così si è certi che gli anticorpi di chi riceve la trasfusione non reagiscano con i globuli rossi donati e non li distruggano.

Dopo una trasfusione di sangue l’organismo del ricevente può anche riconoscere altri antigeni RBC come estranei, ad esempio quelli di altri gruppi sanguigni (come il fattore di Kell o il fattore Kidd). Il ricevente può produrre gli anticorpi che possono attaccarsi agli antigeni estranei sui globuli rossi del donatore che circolano nel suo organismo. Chi riceve molte trasfusioni corre un rischio maggiore di avere gli anticorpi ai globuli rossi, perché si espone a una maggiore quantità di antigeni. Se il paziente manifesta i sintomi di una reazione allergica dopo una trasfusione, viene eseguito il test di Coombs per capire se gli anticorpi si sono attaccati ai globuli rossi del sangue trasfuso.

Viene inoltre prescritto alle donne in gravidanza per verificare che il proprio sangue non contenga anticorpi potenzialmente pericolosi per il feto. Il bambino può infatti ereditare dal padre antigeni che non si trovano sui globuli rossi della madre. La madre, quindi, può essere esposta agli antigeni durante la gravidanza, al momento del parto o se alcune cellule del bambino entrano in circolo al momento del distacco della placenta. La madre può iniziare a produrre anticorpi contro questi antigeni estranei: si ha così la malattia emolitica del neonato, che di solito non colpisce il primo figlio ma i fratelli successivi, se gli anticorpi della madre attraversano la placenta, si attaccano ai globuli rossi e li distruggono. La malattia di solito è molto lieve, ma è comunque la causa principale dell’attacco dei globuli rossi del feto da parte degli anticorpi della madre.

L’esame prende il nome del medico che lo ha messo a punto.

Interpretazione

Test di Coombs diretto

In caso di esito positivo significa che sono stati trovati anticorpi legati ai globuli rossi, condizione che può provocarne la distruzione. La causa può essere:

  • anemia emolitica autoimmune,
  • produzione di anticorpi causata da alcuni farmaci (cefalosporine, levodopa, ...),
  • trasfusione di sangue fra gruppi incompatibili,
  • contatto di sangue madre-feto quando il gruppo sanguigno è diverso,
  • alcune forme di leucemia,
  • lupus,
  • mononucleosi,
  • infezioni da micoplasma,
  • sifilide.

In generale più l’esame è positivo (più la reazione è forte), maggiore è la quantità di anticorpi presenti, ma la concentrazione degli anticorpi non sempre è indice di gravità del disturbo, soprattutto se i globuli rossi sono già stati distrutti.

Se l’esito del test di Coombs è negativo, è altamente probabile che non ci siano anticorpi sulla superficie dei globuli rossi e che i segni e i sintomi siano da imputare a cause diverse.

Test di Coombs indiretto

Un test positivo indica la presenza di anticorpi circolanti che potrebbero attaccare i globuli rossi; le cause possono essere le stesse presentate appena sopra.

L'esame indica che ci sono gli anticorpi, ma non dà alcuna informazione sul tipo di anticorpo o sul fatto che l’anticorpo sia la vera causa dei sintomi. L’anamnesi e la visita sono fondamentali per scoprire se l’esito positivo è dovuto a una reazione a una trasfusione, a una reazione autoimmune, a un’infezione, all’uso di un farmaco o all’incompatibilità tra il gruppo sanguigno della madre e quello del bambino.

Fattori che influenzano l'esame

  • L'anemia emolitica autoimmune potrebbe essere presente può in presenza di Coombs diretto negativo.
  • Il test di Coombs diretto può essere positivo in alcuni individui apparentemente sani (fonte: Mayo).
  • Il paziente positivo per una reazione a una trasfusione, a un’infezione o all’uso di un farmaco rimane tale per un periodo variabile dalle 48 ore ai 3 mesi. La positività causata da una malattia autoimmune può essere cronica.

Quando viene richiesto l'esame

Il test di Coombs diretto può essere prescritto ai pazienti che soffrono di anemia emolitica, per diagnosticare la causa del disturbo.

L’esame può essere prescritto ai neonati figli di donne a rischio o che presentano i sintomi della malattia emolitica del neonato, anche in assenza di altre cause o sintomi, tra i quali ricordiamo:

  • pallore,
  • ittero con bilirubina alta,
  • rigonfiamento del fegato o della milza,
  • edema esteso a tutto il corpo,
  • difficoltà respiratorie.

Viene infine prescritto in caso di segni e sintomi di reazioni a una trasfusione di sangue, ad esempio:

  • febbre e brividi,
  • mal di schiena,
  • sangue nelle urine.

Preparazione richiesta

Per quest’esame non è necessaria alcuna preparazione.

Altre informazioni

Se il sangue della madre e di un figlio sono incompatibili, la madre avrà problemi con tutti i figli?

Ad oggi in genere non sussistono più grossi problemi, grazie ai controlli di routine che vengono fatti abitualmente su tutte le gestanti e che permettono di intervenire con farmaci appositi in caso di situazioni a rischio.

Si raccomanda in caso di dubbi di segnalarli sempre al ginecologo, mettendolo al corrente anche di eventuali parti o aborti precedenti.

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Importante:

Revisione a cura del Dr. Guido Cimurro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


Commenti, segnalazioni e domande

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  1. Anonimo scrive il

    Test di coombs indiretto NEGATIVO

    è un bene? sono alla 13^ settimana di gravidanza e ho RH negativo (mio marito rh positivo)

    grazie

    1. Anonimo scrive il

      La ringrazio molto per la celere risposta. Sempre gentilissimo e tempestivo. GRAZIE!!!

  2. Anonimo scrive il

    sono alla 35^ settimana di gravidanza,io ho Rh negativo il mio compagno positivo,sempre avuto il test di coombs indiretto negativo,oggi ritirato l’esito delle ultime analisi il test risulta dubbio.
    Sono tanto preoccupata e impaurita,cosa può succedere alla mia bambina?

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Potrebbe essere un falso positivo, non salti quindi a conclusioni; raccomando ovviamente di segnalarlo quando prima al ginecologo.

  3. Anonimo scrive il

    Buona sera dottore sono preoccupata mi hanno rimandato la protesi al’anca per positività al testdi coomb mi hanno detto che devono procurarsi l sangue compatibile con il mio che mi possono dare solo uguale al mio malgrado le rassicurazioni sono lo stesso preoccupata la ringrazio per la risposta.

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Non si spaventi, queste precauzioni le dimostrano l’attenzione che tutta l’équipe sta ponendo nei suoi confronti, in modo da non lasciare nulla al caso.

    2. Anonimo scrive il

      Buona sera.
      Sono rh negativa e mio marito rh positivo alla prima gravidanza.
      Ieri a 8+0 durante l ecografia mi è stato diagnosticato un aborto con echi embrionali disomogenei e mancanza di battito cardiaco (non rilevato neanche alla prima ecografia a 6+4)! Il ginecologo mi ha consigliato di attendere l’espulsione spontanea e ci rivedremo fra due settimane ed eventualmente fare isterosuzione se ciò non è avvenuto. Io settimana scorsa ho avuto macchie marroni ridottissime, oggi il colore e uguale ma leggermente più abbondanti e ho tutti i piccoli dolori premestruale. Le chiedo se è quando dovrò effettuare la profilassi anti d x evitare l isoimmjnizzazione. cioè mi chiedevo se questo rischio esiste in quabbondante e se dovrò farlo entro 72ore dal flusso rosso abbondante o già da queste perdite marroni? Grazie per l aiuto!

    3. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Purtroppo in questi casi non so dirle quando venga fatta, ma è senza dubbio consigliabile sentire telefonicamente il ginecologo per non lasciare nulla al caso.

  4. Anonimo scrive il

    Buon giorno dottore le avevo già scritto il 4 aprile rimandato per la seconda volta la protesi al’anca per test di Comb positivo avendomi diagnosticato la Tiroidite di Hascimoto mi hanno indirizzato dal’Endocrinolo le chiedo potrebbe esserci una relazione intanto continuo ad essere preoccupata la saluto e la ringrazio per la risposta.

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Sì, è assolutamente possibile che ci sia una causa autoimmune.

  5. Anonimo scrive il

    Buongiorno
    Il 14 gennaio 2016 ho fatto la villocentesi, ed essendo rh negativo e mio marito rh positivo, mi hanno fatto l’immunoprofilassi.
    Al 13 aprile il test di coombs risultava ancora positivo 1/1
    La mia ginecologa mi ha detto di rifare il test di coombs a fine aprile e sicuramente sarà negativo.
    Ma é normale che ci metta così tanto a tornare negativo?
    Grazie e buona giornata

  6. Anonimo scrive il

    Volevo fare una domanda.Sono test coombs indiretto positivo . Adesso ho fatto un intervento e mi hanno detto che il primo test coombs e venuto negativo , ho fatto la trasfusione dopo di che mi dicono che sono diventata positiva.Ma se ero già positiva da tanto tempo potevo diventare negativa frattempo? Oppure uno sbaglio ? Grazie.Monica.

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Non sono sicuro di aver capito, ma è diventata positiva in seguito alla trasfusione ricevuta, non prima.

    2. Anonimo scrive il

      Io ho scoperto di essere positiva nel 2008 prima della prima gravidanza. Però adesso dopo l’intervento all anca mi hanno detto che al test fatto prima di ricevere sangue perche avevo perso tanto, rizultavo negativo e loro mi hanno trasfuzo il grupo mio rh negativo.Dopo la trasfuzione hanno rifatto il test e io risultavo positiva al test coombs.Potevo diventare negativa nell frattempo? Mi sembra strano.

    3. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      No, non mi risulta che possa negativizzarsi, ma raccomando di sentire anche il parere di un ematologo per fare chiarezza.

  7. Anonimo scrive il

    Salve.
    Sono in crissi! Sono al sesto mese d gravidanza e sono 0Rh-, due mesi fa hò fatto la villo e mi hanno fatto la profilassi Ig primo analisi sangue alla fine di marzo è andata negativo adesso ho fatto gli analissi ed è resultato positivo coombs. Hò parlato adesso con il mio ginecologo e mi ha detto d stare tranquilla, má io nn sò cosa pensare nn capisco come mai uno è andato negativo e adesso dopo due mesi mi da positivo.

  8. Anonimo scrive il

    Salve sono alla 25 sett di gravidanza test combs positivo io sono a +ci sono problemi per il feto

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Test di coombs diretto o indiretto? Conosce il gruppo sanguigno del padre?

    2. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      È strano che essendo lei positiva il test sia risultato positivo (segno di presenza di anticorpi), il ginecologo cosa ne pensa?

    3. Anonimo scrive il

      Lui ha detto che non ci sono problemi ma io non sono tanto convinta prima gravidanza era negativo nella seconda positivo e mio figlio ha avuto problemi di coartazione ortica e palato schisi e ora non vorrei avesse problemi il mio terzo figlio grazie del suo tempo

    4. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Siamo purtroppo su un campo ostico e che conosco poco, ma potrebbe eventualmente chiedere un parere a un ematologo su medicitalia.it; preciso solo che palatoschisi e altri problemi organici non sono correlati al test di Coombs, che è relativo invece a possibili complicazioni ematiche (ossia del sangue, per esempio l’anemia emolitica).

  9. Anonimo scrive il

    Salve io ho fatto il test di coombs e ho gr sangue A positivo e il test le uscito negativo le un bene ho male

  10. Anonimo scrive il

    Il mio gruppo sanguigno e 0 positivo con fenotipo CCDee, mio marito e A positivo con fenotipo Ccee, il mio primo figlio a il gruppo 0 positivo ma il fenotipo dell padre, alla seconda gravidanza mie stato prescritto il test di coombs indiretto alla 6 mese,, risultato positivo con anticorpi Anti c piccolo ,valori 1/4 dove i dottori dicendomi che il valore e basso . Dopo partorito il bambino era molto giallo ,con la bilirubina a 15, emoglobina a 11 e ematocrito a 30 .perché non mie stato fatta immonuprofilassi Anti rh.

  11. Anonimo scrive il

    Salve io ho fatto il test di coombs indiretto, e positivo…non sono incinta..mi devo preoccupare

  12. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
    Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo) scrive il

    Buonasera, per quale motivo ha eseguito il test? l’esit del test può essere influenzato da alcune variabili

    1. Anonimo scrive il

      Ho fatto test perche in aprile ho avuto un aborto spontaneo. . E quando sono andata dopo 40 giorni a fare la visita la dottoressa mi ha fatto a fare analisi di sangue che ce era anche questo coombs che non so a che serve

  13. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
    Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo) scrive il

    Salve, questo test evidenzia la presenza di anticorpi che possono reagire coi globuli rossi; nel suo caso è positivo, confermando la presenza degli anticorpi, ma è un test influenzato da molte variabili, e comunque è poco probabile che sia la causa dell’aborto, è un test che viene prescritto laddove si voglia iniziare una gravidanza. Ne parli col suo ginecologo, le spiegherà tutto nel dettaglio. Saluti e in bocca al lupo!

  14. Anonimo scrive il

    Buongiorno, ho 22 anni e sono alla 17 settimana di gravidanza, ho il gruppo ab positivo con il test di coombs negativo va tutto bene?

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo) scrive il

      Buongiorno, si tutto bene, stia tranquilla! In bocca al lupo!

  15. Anonimo scrive il

    Salve,test di coombs indiretto positivo prima gravidanza..io rh negativo e il mio compagno rh positivo. Mai avuto trasfusioni..aborti..cosa comporta al feto? Sn alle 26,esima settimana.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo) scrive il

      Buonasera, il test di Coomb indiretto positivo ci dice che nel suo siero ci sono anticorpi che possono reagire contro antigeni dei globuli rossi del feto. Sebbene lei sia alla prima gravidanza e il rischio di sviluppare una malattia emolitica del feto è bassa, è necessario far vedere i risultati allo specialista che la segue per valutare l’opportunità di fare qualche terapia profilattica per evitare conseguenze future.Saluti

  16. Anonimo scrive il

    salve mio marito e stato un donatore avis fin quando gli usci test di coombs diretto e indiretto positivo.fece molte analisi in ospedale ma poi lasciò perdere. mi spiega in parole povere a cosa va incontro? c e qualche cura? il risultato deve essere negativo? attendo risposta. buona serata

    1. Anonimo scrive il

      nel giudizio vi e scritto: donatore con TCD positivo a specificità igG e C3d. Eluato panagglutinante. TCI positivo Ac non identificabile.necessario approfondimento anamnestico e ripetizione dell esame su nuovo campione. malattia emolitica autimmune?
      non sò che significhi mi aiuti a capire

    2. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo) scrive il

      Salve, quello che hanno sospettato è una malattia autoimmune, cioè il sistema immune crea degli anticorpi che attaccano cellule proprie dell’organismo stesso perchè riconosciute erroneamente come estranee e quindi da eliminare. In alternativa il test può risultare positivo per interferenze, tipo come reazione successivamente ad una trasfusione, a un’infezione, all’uso di un farmaco. Se ha approfondito e non è risultato nulla di particolare non c’è di che preoccuparsi, specie se lui non ha sintomi di alcun tipo. In alternativa si consiglia una visita ematologica.

  17. Anonimo scrive il

    Salve io sono alla 15 settimana di gravidanza e il test di cumbs è positivo e sono rh positivo. Cosa può succedere al mio bambino? Sono preoccupata. Grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo) scrive il

      Salve, essendo positivo solo il test di Coombs la possibilità di rischi importanti per il feto non è alta, comunque il ginecologo le spiegherà quanto serve in base alla sua situazione.

    2. Anonimo scrive il

      Buongiorno signora Rita, avrei bisogno di farle.qualche domanda , perché anche io ancora nella.sua situazione ,grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo) scrive il

      No non ci dovrebbero essere rischi seri, soprattutto per il primo bambino.

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo) scrive il

      Non capisco cosa ha scritto, scriva tra virgolette cosa dice il referto per favore

    2. Anonimo scrive il

      Buongiorno

      Esame riceva ANTICORPI ANTIERITROCITI

      Test in enzimi ‘presenti’
      Test di coombs ‘negativo’
      Identificazione anticorpi immuni ‘aspecifico’
      Richiesta di ripetere esame tra un mese
      Perché qualche cosa non va ?

    3. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Ultima parola al ginecologo, ma sembra tutto OK, il test è negativo.

  18. Anonimo scrive il

    buonasera,

    sono alla 9 settimana di gravidanza e in questi giorni devo fare il test di coombs… io ed il mio compagno abbiamo entrambi il gruppo 0 positivo….. ci possono essere problemi se i gruppi sanguigni sono uguali? Grazie e buona serata!

  19. Anonimo scrive il

    Buongiorno
    ho i risultati degli esami del test di coomb diretto e indiretto:
    coombs diretto: positivo
    coobbs indiretto: negativo

    devo ripetere il test tra 30 giorni mi devo preoccupare?

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Le chiedo gentilmente un po’ di contesto.

      È incinta?
      Abbiamo degli esami precedenti?
      Gravidanze precedenti?
      Gruppo sanguigno suo e di suo marito?

    2. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo) scrive il

      Salve, essendo la prima gravidanza e avendo entrambi gruppi positivi non ci sono particolari rischi, ma comunque segua le prescrizioni del ginecologo. Saluti.

  20. Anonimo scrive il

    Salve io e mio marito abbiamo steso gruppo di sangue Rh 0 positivo
    Io sono 4+7 in gravidanza
    E test di coombs indiretto e Negativo
    per favore com’è la risposta ??????
    Grazie

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo) scrive il

      Salve, non ci sono problemi in quanto avete stesso gruppo e stesso fattore Rh. saluti

  21. Anonimo scrive il

    Buonasera sono alla seconda gravidanza con test coombs indiretto positivo a 1/2 ..volevo sapere quali sono i valori di riferimento ..in base a che cosa si stabilisce che il valore è alto o basso? Sugli esami non ci sono valori di riferimento.grazie

    1. Anonimo scrive il

      Dimenticavo..primo figlio nato con forte ittero..ma durante la gravidanza il test è stato sempre negativo..io e mio marito rh positvi

    2. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Non mi risulta che ci sia un valore numerico, in genere è positivo o negativo.

    3. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Il test di Coombs serve a rilevare la presenza di anticorpi specifici (sui globuli rossi, oppure liberi nel siero), se ci sono è positivo, se non ci sono è negativo.

    4. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Se si è sottoposta al test quantitativo (che io sappia non viene mai prescritto in gravidanza in prima battuta) i valori di riferimento li trova accanto, diversamente è quello classico (positivo/negativo).

      Il test quantitativo a cui probabilmente fa riferimento è un esame più approfondito che viene richiesto solo in casi particolari e non tutti gli specialisti lo ritengono utile, in quanto poco informativo e non direttamente correlato all’entità della risposta immunitaria.

      Accetto tutte le critiche perchè mi aiutano a migliorare il servizio quindi se non sono stato chiaro ha fatto bene a sottolinearmelo (anche se forse in modo un po’ troppo colorito).

    5. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      È sicura che non sia scritto 1:2? In questo caso significherebbe (semplificando) che l’anticorpo è attivo solo fino alla prima diluizione effettuata, quindi molto bassa e in genere considerata non pericolosa.

      È possibile che il suo laboratorio usi questa notazione al posto dei due punti, ma raccomando ovviamente di verificare con il suo ginecologo.

    6. Anonimo scrive il

      Scusi..ma ho pensato in un primo momento ” vado a fare ogni settimana Gli esami per tenere monitorato cosa?” E ” perché i medici vogliono sapere la quantità dei miei anticorpi..?” Grazie e buona serata.

    7. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Probabilmente ha fatto in passato il test di Coombs qualitativo ed è risultato positivo e lo specialista che la segue (in genere si tratta dell’ematologo, ma anche alcuni ginecologi lo richiedono) vuole rendersi conto se il titolo anticorpale (cioè la quantità di anticorpi che si attivano) aumenti con il passare del tempo fino a livelli pericolosi per il feto.

      Ovviamente è solo un’ipotesi, non conosco il quadro della situazione e non ho le competenze per valutazioni approfondite, ma se non le è stato spiegato il motivo è suo diritto chiedere allo specialista per capire.

  22. Anonimo scrive il

    Salve sono una donatrice di sangue (a-) sempre stata in perfetta salute. non ho mai avuto gravidanze ne aborti. Dopo una donazione del sangue nelle analisi che mi sono arrivate a casa hanno scritto nelle note “TCI moderatamente positivo con metodica di agglutinazione in microcolonna dopo incubazione a 37°C con sieri di Coombs polispecifico (score 2-0-2). TCI negativo in microcolonna dopo incubazione a 4°C per circa 1 ora. Identificazione anticorpale (panel A in microcolonna a 37°C) positiva per presenza di anticorpi antieritrocitari a specificità anti- Lewis b. Esclusa al momento la presenza di anticorpi antieritrocitari di classe IgM. In considerazione della peculiarità riscontrata (anticorpo naturale di esclusiva classe IgG), si raccomanda di eseguire un ulteriore controllo del TCI tra 6-8 mesi”. Che cosa significa questo? Si sospetta che io abbia qualcosa? Perchè devo fare un controllo di nuovo? Il resto delle analisi erano perfette! Vi ringrazio per il lavoro a presto.

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Semplificando al massimo, è stata rilevata una debole positività e viene consigliato di verificare nuovamente tra qualche tempo; probabilmente ipotizzano un falso positivo.

      Raccomando comunque di fare il punto con il medico.

  23. Anonimo scrive il

    Dottore io sono a positiva e il test di coombs indiretto e negativo.. Va bene?
    Sono incinta

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Sì, se è negativo va bene, ovviamente raccomando di fare il punto con il ginecologo.

    2. Anonimo scrive il

      Le chiedo un altra domanda dottore ma mio marito anche deve fare il gruppo sanguigno? Perche’ la ginecologa ha detto che bastavo io.. Avevo fatto anche il gruppo sanguigno a inizio gravidanza.

    3. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      In genere viene fatto anche al papà, ma in effetti se lei è Rh positiva potrebbe essere meno utile.

  24. Anonimo scrive il

    Buongiorno. Soltanto ora che sto pensando ad una seconda gravidanza ho scoperto di avere un valore anticorpale anti D di 1:4 (test di Coombs). Io Rh- mio marito Rh+..prima gravidanza test di Coombs indiretto sempre negativo, tre anni fa è nato il mio bimbo..tutto ok. Dopo il parto mi hanno somministrato l’immunoprofilassi anti-d ma evidentemente rientro in quel 0,2% di caso in cui non ha effetti!!!
    Le chiedo quindi è una cosa da pazzi poter pensare ad avere una seconda gravidanza con incompatibilità materno fetale dato che mio marito è omozigote (DD)o se questa verrà strettamente monitorata c’e lapossibilità di portarla termine con un’ alta percentuale di successo?
    Grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo) scrive il

      Salve, non credo sia impossibile pensarci, ne parlerei col ginecologo, probabilmente con un adeguata preparazione e ulteriore immunoprofilassi potrebbero non esserci problemi; in bocca al lupo!

    2. Anonimo scrive il

      Grazie. Crepi! A quale ulteriore preparazione si riferisce? Da quello che so nn servirebbe a nulla un’ulteriore immunoprofilassi dato che ormai mi sn positivizzata.

  25. Anonimo scrive il

    Buongiorno, è la mia prima gravidanza gruppo sanguigno 0- ed il primo test di coombs indiretto è risultato positivo, la ginecologa si è allarmata e mi ha fatto ripetere il test presso un altra struttura. Oggi ho ritirato il risultato test di coombs indiretto Negativo. Il primo test effettuato in ospedale puo’ essere un falso positivo?
    Grazie

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Viene da pensare di sì, se non ci sono stati in passato aborti, trasfusioni, … Sono comunque situazioni delicate, raccomando quindi di attenersi scrupolosamente alle indicazioni che le darà la ginecologa.

  26. Anonimo scrive il

    Buongiorno,
    sono alla 14 settimana della mia prima gravidanza, sono 0 neg e mio marito è positivo. All’inizio della gravidanza test di Coombs negativo. Un mese fa ho avuto un piccolo distacco, per cui mi hanno fatto l’immunoprofilassi, ovviamente test di Coombs positivo (titolo 1/4 ant-D). Teoricamente nel giro di 2 mesi dovrebbe negativizzarsi, per questo, un mese dopo mi sarei aspettata una diminuzione del titolo. Con mia sorpresa, un mese dopo, mi ritrovo lo stesso titolo. Mi chiedo se questo potrebbe essere normale, oppure no? Qualche settimana prima del distacco ho avuto una perdita, in teoria perdita da impianto, anche se rossa. In quell’occasione nessuna profilassi, e mi chiedo se quella piccola perdita potrebbe aver attivato il mio sistema immunitario producendo anti-D. Ma soprattutto, il titolo 1/4, è ritenuto basso, oppure ad una concentrazione preoccupante per questa gravidanza se non dovesse azzerarsi?

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      È una concentrazione molto bassa, ma onestamente si tratta di valutazioni specialistiche e non mi sento di fare ipotesi, mi dispiace.

  27. Anonimo scrive il

    Buongiorno sono al 8 settimana e sono molto preoccupata per come andrà questa gravidanza.
    Dieci anni fa ho avuto il mio primo figlio, il test di coombs fatto ad inizio gravidanza risultò negativo ed anche quello diretto fatto su mio figlio alla nascita.
    Dopo pochi giorni il mio bambino è stato ricoverato perchè stava male, e fu allora che mi dissero che aveva anemia ipocromica e isoimmunizzazione fetale anti-A.
    Io sono 0 positivo e mio marito A positivo, mio figlio ovviamente è A positivo.
    Il ginecologo alla quale mi sono rivolta per problemi di endometriosi (che non si occupa di gravidanze) mi ha detto di rivolgermi in un policlinico attrezzato perchè non ostante il risultato del test io sviluppo isoimmunizzazione materno fetale anti-A.
    Nella prima visita effettuata al policlinico di Bari mi hanno detto di non preoccuparmi affatto e mi sono sembrati abbastanza superficiali.
    Come mi devo comportare? ci sono altri esami che si possono fare? mi potrei eventualmente rivolgere ad un genetista o ematologo?
    Grazie.

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo) scrive il

      Salve, effettivamente dal momento che il test di coombs era negativo e che entrambi avete un rh positivo sono disturbi insoliti. Conviene sentire un ematologo. saluti

  28. Anonimo scrive il

    Cosa significa test coombd indiretto debilmente positivo? Sono a 25 settimane rh negat e dopo villocentesi mi è stata somministrato immunoprofilassi
    Grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo) scrive il

      Significa che c’è un minimo rischio per il feto, ma può stare tranquilla avendo fatto l’immunoprofilassi.

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