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Valori Normali

  • IgM
    • inferiore a 0.55 (negativo)
    • 0.55 ÷ 0.65 (dubbio)
    • superiore a 0.65 (positivo)
  • IgG
    • inferiore od uguale a 9 IU/ml (negativo)
    • 10 ÷ 11 IU/ml (dubbio)
    • superiore od uguale a 12 IU/ml (positivo)

Fonte: Mayo

(Attenzione, gli intervalli di riferimento possono differire da un laboratorio all'altro, fare quindi riferimento a quelli presenti sul referto in caso di esami del sangue ed urina.)

Descrizione

Il toxoplasma gondii è un protozoo parassita intracellulare obbligato che è in grado di infettare come ospiti intermedi diverse specie animali, compresi gli esseri umani. L’ospite definitivo è invece il gatto, che attraverso le feci espellerà le uova chiudendo il ciclo vitale (per quanto riguarda il rischio di infezione legato al gatto si rimanda al termine dell’articolo).

Questo parassita è l’agente eziologico della toxoplasmosi, una malattia che se di norma non rappresenta un particolare rischio, nel caso in cui venga contratta in gravidanza può causare gravissime complicazioni fino all’aborto.

Il contagio degli esseri umani avviene attraverso l’ingestione delle uova (ovocisti), che avviene principalmente consumando carni crude o vegetali non correttamente lavati.

La malattia può causare sintomi simil-influenzali in alcune persone, ma la maggior parte dei soggetti non sviluppa alcun sintomo. Negli individui con sistema immunitario indebolito (AIDS, pazienti in chemioterapia, trapiantati, …) è invece possibile che l’infezione si riattivi causando:

  • mal di testa,
  • confusione,
  • scarso coordinamento,
  • convulsioni
  • problemi polmonari,
  • offuscamento della vista.

Quando l’infezione avviene in gravidanza c’è il 30% di probabilità circa di trasmettere l’infezione al feto (toxoplasmosi congenita) anche in assenza di sintomi sulla madre.

Il bambino è più a rischio di contrarre la toxoplasmosi se la malattia viene contratta nel terzo trimestre e meno a rischio durante il primo trimestre, d’altra parte prima si verifica l’infezione e più gravi sono le possibili complicazioni (che possono giungere all’aborto).

Solo un piccolo numero di bambini che hanno sviluppato l’infezione mostrano segni di malattia alla nascita, più spesso si manifestano in adolescenza o più avanti (perdita dell’udito, disabilità mentale, …).

Negli Stati Uniti circa il 10%-20% della popolazione è venuta a contatto con il parassita.

Quando si viene esposti al toxoplasma gondii (mangiando le ovocisti) l’organismo reagisce attraverso la produzione di anticorpi (IgG e IgM), che sono le molecole cercate per verificare l’eventuale infezione in atto o passata.

Interpretazione

Un'infezione attiva (fase pericolosa in gravidanza) è caratterizzata dalla presenza di anticorpi IgM (valori alti), ma i valori possono rimanere positivi fino ad un anno dal contagio; compaiono di norma nella prima settimana a seguito del contagio (ricordiamo che l'incubazione può variare dai 5 ai 23 giorni) e non scompaiono prima di qualche mese.

Il valore di IgG è indicativo esclusivamente di una precedente esposizione al parassita, ma non dà informazioni sui tempi in cui questa è avvenuta; solo nel caso di due analisi ravvicinate nel tempo in cui il valore di IgG diventa positivo suggerisce un'infezione recente. Compare indicativamente nella seconda settimana e raggiunge il picco dopo circa 6-8 settimane, per poi rimanere presente per tutta la vita a testimonianza dell'acquisita immunità.

IgM IgG Valutazione
Negativo Positivo Infezione passata
Negativo Negativo Nessuna esposizione
Positivo Negativo Infezione molto recente
Positivo Positivo Infezione in atto

Sono possibili falsi positivi relativi all'analisi degli IgM, quindi durante la gravidanza è possibile che il ginecologo richieda la ripetizione dell'esame (od il test di avidità) nel caso ci sia il dubbio di un contagio. Segnaliamo infine che un paziente immunodepresso potrebbe anche non sviluppare quantità misurabili di anticorpi.

Valori Bassi

Valori Alti

  • Toxoplasmosi

(Attenzione, elenco non esaustivo. Si sottolinea inoltre che spesso piccole variazioni dagli intervalli di riferimento possono non avere significato clinico.)

Quando viene richiesto l'esame

L'esame viene richiesto di routine prima e durante la gravidanza, oltre ad essere utile nei soggetti immunodepressi.

Preparazione richiesta

Non è richiesta alcuna preparazione specifica per l'esame.

Altre informazioni

Trasmissione e contagio

  • L'infezione non può avvenire tra persone, ad eccezione del contagio materno (mamma-feto).
  • In gravidanza deve essere evitato il consumo di carne cruda o anche solo poco cotta, la verdura e la frutta devono essere ben lavata e quando possibili sbucciate.
  • Recenti studi hanno fortemente ridimensionato il ruolo del gatto come possibile vettore di contagio umano ed un lavoro pubblicato sul British Medical Journal lo ritiene del tutto improbabile; se il nostro amico
    • vive in un appartamento,
    • mangia solo scatolette e/o croccantini,
    • non è mai stato cibato con carne cruda e non ha mai potuto cacciare piccole prede (ad esempio roditori)

    la possibilità di contrarre o diffondere la toxoplasmosi è quasi trascurabile.

    Ancora più importante, quando il gatto introduce nell'organismo il protozoo responsabile della toxoplasmosi, espelle le oocisti nelle feci, ma di fatto prima che queste diventino in grado di trasmettere la malattia all’uomo se ingerite devono trascorrere da 1 a 5 giorni dall’emissione nelle feci (a seconda delle condizioni di temperatura ed umidità), quindi cambiando quotidianamente la lettiera (che comunque andrebbe fatto fare quando possibile da una persona diversa rispetto alla gestante) il rischio praticamente si annulla.

    Altro aspetto molto importante è che l’espulsione delle uova avviene per un massimo di 20 giorni consecutivi, dopodiché il gatto acquisisce immunità per il resto della sua vita. (fonte: Merck Veterinary Manual).

Articoli ed approfondimenti

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Importante:

Revisione a cura del Dr. Guido Cimurro, traduzioni a cura della Dr.ssa Elisa Bruno (fonti principali http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill)

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


Commenti, segnalazioni e domande

  1. Anna scrive il

    Buonasera dottore , ho fatto le analisi per la toxoplasmosi a ottobre 2015 e i valori erano :anticorpi IgG 59 val rif. Non reativo <1.6
    E anticorpi IgM :non reattivo
    Il fatto sta che ad aprile di quest'anno sono rimasta incinta e la mia ostetrica non me le ha fatto ripetere perché dice che sono immune… E vero secondo i valori?! Grazie mille !

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo) scrive il

      Si è vero, avrà contratto la malattia in passato e sono rimasti gli anticorpi che la proteggono da una nuova infezione, stia tranquilla.

    Rispondi
  2. alessandra scrive il

    Ho fatto il test per la toxo e i miei valori sono:

    IGG: 58.9

    igm: 0.52

    Cosa significa?

    1. Alessandra scrive il

      Ciao a tutti sono in attesa di 10 settimane, ho effettuato il test della toxo il 2 agosto con i seguenti risultati:

      IGG: 58,9 ui/mlo = 3 positivo

      IGM: 0.52 index o=0.5- 0.6 positivo

      cosa significano le igm in zon agrigia?
      Intanto ho ripetuto le analisi ma avendo cambiato laboratorio ancora non sono pronte.
      GRazie mille

    2. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Probabilmente è un’infezione passata, ma è corretto verificare.

      Abbiamo dei valori precedenti? È stato richiesto il test di avidità?

    3. Alessandra scrive il

      Al momento mi hanno solo fatto ripetere le analisi senza richiiedere il test di avidità….
      Purtroppo è da 10 giorni che aspetto e ancora non ho i risultati.
      Potrebbe essere un’infezione vecchia come mi prospettava il mio medico di base o un’infezione in fase iniziale?

    Rispondi
  3. Titti scrive il

    Buonasera dottore , ho fatto le analisi per il citomegalovirus il 26 settembre e i valori erano :anticorpi IgG 106 val riferimento 14 positivo . E IgM 21.50 valore di riferimento 22 positivo . Le ho ripetute il 5 settembre i risultati sono i seguenti : IgG 98.50 valore di riferimento 14 positivo . E IgM 22 valore di riferimento 22 positivo . Volevo sapere cosa ne pensa . Grazie in anticipo .

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo) scrive il

      Salve, significa che l’infezione è recente; col tempo le IgM si abbasseranno e rimarranno dosabili solo le IgG, che sono gli anticorpi che la rendono immune da una nuova infezione in futuro.

    2. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo) scrive il

      Salve, verosimilmente ha avuto una infezione recente da citomegalovirus, sarebbe opportuno sapere se era già in gravidanza . Deve chiedere alla ginecologa se è il caso di fare qualche esame ulteriore. Saluti

    3. Titti scrive il

      Salve ho fatto il test di avidity e il risultato è 0.279. La soglia alta è di >=0.25 cosa ne pensate ?

    4. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo) scrive il

      Salve, essendoci un’alta avidità si può ragionevolmente suppore che l’infezione è avvenuta tempo addietro, probabilmente prima del concepimento; probabile che il ginecologo gliela farà ripetere a distanza per avere una tempistica più accurata.

    Rispondi
  4. LILLI scrive il

    buongiorno, sono alla 8 settimana di gravidanza; ho ritirato gli esami per toxo plasmosi con i seguenti risultati:
    TOXO TEST IGM 0,27 (VAL. DI RIF. 0 – 0,8) 1 positivo
    TOXO TEST IGG 220,10 (VAL. DI RIF. 0 – 7,5) 10,5 positivo
    Le IGM sono presenti ma in quantità che rendono negativa una infezione in corso giusto? da questi dati si potrebbe capire più o meno a quando risale l’infezione? Posso stare tranquilla? Grazie in anticipo.

    1. LILLI scrive il

      mi scusi ma non so perché alcune cose sono state cancellate nella pubblicazione :
      i valori di riferimento delle IGM sono 1 POSITIVO
      i valori di riferimento delle IGM sono 10,5 POSITIVO

    2. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Direi che può stare tranquilla.
      Non possiamo risalire al momento del contagio, ma essendo solo all’ottava settimana direi che non ci sono rischi (è al 99.99% molto precedente).

      Come sempre ultima parola al medico.

    Rispondi
  5. Francesca scrive il

    Sono alla 17esima settimana di gravidanza..
    Ho fatto le analisi per la toxoplasmosi.
    IgG <7.5
    IgM 0.12

    Cosa significa? I valori vanno bene?
    Grazie

    1. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo) scrive il

      Salve, se entrambi sono sotto i valori di riferimento del laboratorio può stare tranquilla. saluti

    Rispondi
  6. Gaia scrive il

    Buongiornl dottore ho ritirato gli esami e ho igg 59 igm negativo ora devo fare il vaccino?xke il medico di base non mi ha detto nulla

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo) scrive il

      No, è protetta avendo solo le IgG, indicano una pregressa infezione o un vaccino, ma è comunque immune in ogni caso.

    Rispondi

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