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Valori Normali

Adulti: (metodo Westergren)

  • Uomini con meno di 50 anni: inferiore a 15 mm/ora
  • Uomini con più di 50 anni: inferiore a 20 mm/ora
  • Donne con meno di 50 anni: inferiore a 20 mm/hr
  • Donne con più di 50 anni: inferiore a 30 mm/hr

Bambini (metodo Westergren)

  • Neonati: 0-2 mm/ora
  • Bambini: 3-13 mm/ora

Fonte: MedScape

(Attenzione, gli intervalli di riferimento possono differire da un laboratorio all'altro, fare quindi riferimento a quelli presenti sul referto in caso di esami del sangue ed urina.)

Descrizione

La VES (Velocità di eritrosedimentazione) è un esame del sangue che permette di sapere se nell’organismo è in corso una qualche infiammazione, anche se conseguente ad un’infezione; da solo non permette alcuna diagnosi, ma rappresenta un’indispensabile informazione nel processo diagnostico e per seguire l’evoluzione di una patologia infiammatoria.

Il sangue prelevato dal paziente viene posto in una piccola provetta graduata; i globuli rossi presenti tenderanno spontaneamente a depositarsi sul fondo e l’esame misura l’altezza del deposito che si forma in un’ora.

L’utilità di misurare questo processo nasce dal fatto che quando è presente un’infiammazione nel sangue sono presenti delle sostanze che facilitano la formazione di gruppi di cellule che, aumentando di peso, si depositano più velocemente sul fondo.

Riassumendo, più è elevata la quantità di globuli rossi discesi sul fondo della provetta, maggiore è la risposta infiammatoria del sistema immunitario.

La VES non è tuttavia un esame specifico in quanto non fornisce indicazioni sul sito coinvolto nel processo infiammatorio o infettivo e al tipo di malattia infiammatoria in atto (acuta o cronica); per questo motivo non viene mai considerata in modo isolato, ma sempre associata ad altri esami come la PCR od altri esami.

Interpretazione

I risultati della VES rappresentano i mm di globuli rossi che si sono accumulati in un'ora di tempo.

Le condizioni che possono essere associate ad una VES alta (superiore a 100 mm/ora) sono le seguenti:

  • Vasculite,
  • Arterite a cellule giganti,
  • Macroglobulinemia di Waldenström,
  • Polimialgia reumatica,
  • Cancro metastatico,
  • Infezione sistemica (setticemia),
  • mieloma multiplo,
  • Iperfibrinogenemia.

Valori Bassi

  • Anemia falciforme
  • Carenza del fattore V
  • Insufficienza cardiaca congestizia
  • Ipoalbuminemia
  • Poichilocitosi
  • Policitemia vera

Valori Alti

  • Anemia
  • Anemia emolitica
  • Arterite a cellule giganti
  • Artrite reumatoide
  • Coccidiomicosi
  • Dolore
  • Ferita
  • Infarto
  • Infezione
  • Infiammazione
  • Lupus eritematoso sistemico
  • Morbo di Crohn
  • Osteomielite
  • Polimialgia reumatica
  • Tumore

(Attenzione, elenco non esaustivo. Si sottolinea inoltre che spesso piccole variazioni dagli intervalli di riferimento possono non avere significato clinico.)

Fattori che influenzano l'esame

Sono numerosi i fattori in grado di influenzare l'esito dell'esame, ricordiamo per esempio:

  • anemia,
  • colesterolo alto,
  • problemi renali.

Le donne tendono ad avere valori più alti, inoltre le mestruazioni e la gravidanza (a partire dalla dodicesima settimana di gravidanza) possono causare aumenti temporanei.

Numerosi farmaci possono alterare il risultato, ad esempio la pillola contraccettiva può aumentare i valori, mentre l'aspirina ed il cortisone possono diminuirli.

Quando viene richiesto l'esame

La VES veniva richiesta più frequentemente in passato rispetto ad oggi, in quanto nel tempo sono nati esami più specifici ed informativi; può in ogni caso essere utile come test di screening per i pazienti con febbri inspiegabili, alcuni tipi di artrite, sintomi muscolari, o altri sintomi vaghi di origine sconosciuta.

Ci sono in ogni caso molte altre condizioni che possono provocare un innalzamento temporaneo o prolungato nel tempo della VES.

L'esame risulta utile anche nei casi in cui ci sia già una diagnosi accertata, per esempio nel caso del linfoma di Hodgkin il valore è predittivo della possibilità di recidiva dopo la chemioterapia.

Perché l'esame da solo non può individuare il problema che causa l'infiammazione, di solito è accompagnato da altri esami del sangue, come la proteina C-reattiva.

Preparazione richiesta

Non è necessario digiuno.

Altre informazioni

VES e PCR

La Velocità di EritroSedimentazione e la proteina C reattiva sono entrambi indicatori di infiammazione: la VES cambia in genere in modo più lento rispetto alla PCR, che è oltrettutto meno influenzata da altri fattori, tuttavia la rapidità di esecuzione ed il suo costo ridotto sono il motivo per cui la VES è tuttora molto prescritta almeno nelle fasi iniziali.

Articoli ed approfondimenti

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Importante:

Revisione a cura del Dr. Guido Cimurro, traduzioni a cura della Dr.ssa Elisa Bruno (fonti principali http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill)

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


Commenti, segnalazioni e domande

  1. Luciano scrive il

    cosa che già faccio, a parte questa pausa di due mesi dal running x un problema al ginocchio sx, che dovrei aver risolto.
    comunque grazie dell’info.
    e della gent. disponibilità
    Saluti.

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Motivo in più per pensare che possa aver influito il cortisone; mi tenga al corrente.

    Rispondi
  2. Rispondi
  3. Renato scrive il

    mio padre a subito un intervento perchè si era fratturato tibia e perone. ha subito due inteventi, quando doveva continuare la terapia medicinale e gli esami del sangue ogni settimana. Dopo il primo esame del sangue era risultato il ves a 99% al secondo esame del sangue (dopo una settimana) era sceso a 78% e poco tempo fa al terzo esame del sangue è salito a 80%……..dopo qualche giorno dal primo intervento si era infettata la ferita “secondo me” i medici dissero che era (scusa se sbaglio a scrivere) allergico ai ferri che gli avevano messo….cmq la situazione di questi valori del ves è preoccupante?

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      La VES è solo uno dei tanti parametri che vengono presi in considerazione ed ormai nemmeno il più importante; suo papà si sente meglio? La ferita inizia a diventare più “bella”?

    2. Renato scrive il

      sisi sta molto meglio e dove avevano messo i punti che qualche giorno fa gli avevano tolti sta diventato bella

    3. Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Ottimo, per ora non mi preoccuperei troppo della VES in sé.

    Rispondi
  4. Giuseppe scrive il

    Buongiorno Dottore, da circa quattro mesi ho dolori alle articolazioni. Non tutte. In particolare a quelle del bacino, del ginocchio, e della mano sinistra.Per quanto riguarda il bacino il dolore è maggiore quando cammino, ma anche a riposo non scompare mai. Le ginocchia mi rendono difficoltoso il piegarmi, ma ancora di più il rialzarsi, per finire la mano sx si era gonfiata e, dopo un periodo anche breve in cui tengo le dita piegate poi diventa difficile raddrizzarle. Nelle analisi è stato trovato un valore di VES a 57 a un CRP a 3.3, fattore reumatoide 12. Il mio medico ha diagnosticato una malattia autoimmune. Dopo una cura di due mesi di cortisone ( medrol 16 mg) tutto sembrava a posto (CRP 0.5) e invece ora i disturbi stanno tornando come prima. Cosa ne pensa? Grazie.

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Il quadro è sicuramente compatibile con la diagnosi fatta; è possibile che il medico le suggerisca di rivolgersi ad un reumatologo.

    Rispondi

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