Introduzione

La colelitiasi, ovvero la formazione di calcoli nella colecisti (o cistifellea), è la condizione patologica più comune di quest’organo (possiamo immaginare i calcoli come più o meno piccole pietroline).

I calcoli sono formati spesso da colesterolo solidificato e le ragioni alla base della loro comparsa possono essere varie:

  • il fegato rilascia troppo colesterolo nella bile,
  • non ci sono abbastanza sali biliari per disciogliere il colesterolo,
  • altre sostanze nella bile favoriscono la formazione di cristalli di colesterolo,
  • la cistifellea non si svuota completamente o troppo raramente, concentrando il suo contenuto.

Queste condizioni possono essere causate dalla genetica (chi ha una storia familiare di calcoli è più a rischio), ma anche da:

Anche la gravidanza ne favorisce la formazione, così come una perdita eccessivamente rapida di peso corporeo.

La terapia per i calcoli è spesso di tipo chirurgico, in cui il medico procede alla rimozione della cistifellea, che è un organo non indispensabile alla vita.

Alimentazione e dieta

Come facilmente intuibile, l’alimentazione gioca un ruolo chiave nello sviluppo dei calcoli biliari.

L’adozione di uno stile di vita sano e corretto è il presupposto principale per minimizzare il rischio di soffrire di colelitiasi; dal punto di vista della dieta, possiamo parlare sia dei singoli alimenti, sia di comportamenti complessivi.

Alimenti da evitare

Esistono alcuni alimenti che, in caso di calcoli biliari o di familiarità per essi, è meglio evitare o almeno ridurre al minimo. SI tratta soprattutto gli alimenti grassi e alcolici, perché in grado di impattare in modo rilevante con il metabolismo del fegato, l’organo che produce la bile.

In particolare è consigliabile evitare:

  • alcolici,
  • burro, lardo, strutto, maionese e salse oleose,
  • carni grasse e derivati (come ad esempio il brodo),
  • formaggi grassi,
  • pesci grassi e frutti di mare,
  • latte intero,
  • dolci (che spesso sono anche un concentrato di grassi),
  • bevande zuccherate.

Oltre a questi alimenti è bene consumare con moderazione gli oli di semi e di mais, preferendo invece l’olio extravergine di oliva come unica fonte di grassi. Dato che contiene lo stesso tipo di grassi degli oli di semi, anche la frutta secca può essere accettata con moderazione.

Per le uova è bene seguire le linee guida, che consigliano due o tre uova a settimana. Infine, meglio non aggiungere sale alle pietanze.

Condotte alimentari e generali

Una dieta di prevenzione dei calcoli biliari deve basarsi sulle indicazioni per una sana condotta di vita, alla cui base c’è la dieta mediterranea. I suggerimenti sono quindi i seguenti.

  1. Favorire l’introito di fibre consumando alimenti vegetali (verdure, frutta, legumi, pasta e pane integrali, riso, orzo e farro).
  2. Favorire il consumo di carni magre e bianche, relegando alle eccezioni i salumi, gli affettati e le carni grasse.
  3. Rimanere idratati bevendo almeno uno o due litri d’acqua al giorno, a seconda delle necessità e prima che si avverta lo stimolo della sete.
  4. Usare olio extravergine di oliva e avere con esso un apporto costante, anche se non eccessivo, di grassi.
  5. Mantenere il peso corretto, in caso di sovrappeso evitare diete troppo restrittive.
  6. Mantenere uno stile di vita attivo praticando regolarmente attività fisica: il minimo richiesto è una camminata di 30 minuti al giorno a ritmo sostenuto.
Alimenti caratteristici di una dieta sana

iStock.com/Lisovskaya

Fonte: NIH


a cura del Dott. Giuliano Parpaglioni
Biologo nutrizionista,
Master internazionale di II livello in nutrizione e dietetica
Riceve a Brescia, Montichiari e Toscolano Maderno
340 418.93.93
http://www.nutrizionistabrescia.com
g.parpaglioni@gmail.com
(Data la necessità di un approccio personalizzato, non è possibile offrire consulenze via mail né via telefono)

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Importante:

Revisione a cura del Dr. Guido Cimurro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


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