Valori Normali

  • Per un campione di urine occasionale (per esempio la prima urina del mattino) i valori normali sono di circa 0-8 mg/dl.
  • Per una raccolta di urine delle 24 ore il valore normale è inferiore a 80 mg ogni 24 ore.

Fonte: MedLinePlus

(Attenzione, gli intervalli di riferimento possono differire da un laboratorio all'altro, fare quindi riferimento a quelli presenti sul referto in caso di esami del sangue ed urina.)

Descrizione

Il termine proteinuria indica una presenza eccessiva di proteine nelle urine.

Trovare concentrazioni minime è del tutto normale ed occasionali livelli più elevati non devono spaventare (soprattutto in caso di febbre od esercizio fisico), ma quando il riscontro è continuo diventa necessario approfondire la causa ed intervenire per curarla.

Normalmente il rene è un efficace filtro che permette di eliminare con l’urina le tossine e le sostanze di rifiuto, ma altrettanto importante è la sua funzione di salvaguardia delle sostanze utili, come appunto le proteine; quando queste vengono rilevate in concentrazioni eccessive è quindi naturale pensare ad un possibile danno renale.

Una proteinuria continua e rilevante è segno di malattia renale cronica, che può derivare da

Se il danno progredisce in modo incontrollato, può peggiorare fino a richiedere la dialisi od il trapianto di rene.

Provetta contenente un campione di urine

iStock.com/oporkka

Interpretazione

Se vengono rilevate da lievi a moderate quantità di proteine​​ verrà probabilmente richiesta la ripetizione dell’analisi, per escludere che si tratti di un riscontro occasionale e quindi clinicamente non significativo.

Se invece si trova una grande quantità di proteine ​​nel primo campione e/o la proteinuria persiste anche nel secondo esame, è probabile che venga richiesto un esame sull’urina delle 24 ore per approfondire.

L’esame consente di evidenziare la presenza di proteine, ma senza specificarne la natura; può diventare quindi utile condurre un’elettroforesi delle proteine ​ed altri esami del sangue ​per determinare quali vengano effettivamente escrete ed in quali quantità. Ciò è particolarmente utile se si sospetta la produzione di proteine ​​anomale, come ad esempio nei pazienti affetti/a rischio da/di mieloma multiplo.

Un valore positivo rappresenta quindi un segnale di avvertimento, che può essere suggestivo di

  • un danno renale, ad esempio da
    • Glomerulosclerosi focale segmentale
    • Nefropatia membranosa
    • Nefropatia diabetica
  • un innalzamento transitorio a causa di

In alcuni pazienti potrebbe essere presente durante il giorno e assente di notte, quando la persona è sdraiata (proteinuria ortostatica), una condizione benigna comune tra bambini e adolescenti che si verifica soprattutto quando il paziente è in posizione eretta (in piedi). Ha prognosi molto buona e non richiede terapia.

Nelle donne in gravidanza elevati livelli di proteine ​​nelle urine possono essere associati con preeclampsia, una pericolosa condizione caratterizzata dall’innalzamento della pressione del sangue..

Quando il danno renale è accertato, la quantità di proteine ​​presenti è generalmente proporzionale alla gravità del danno stesso, quindi crescenti quantità di proteine ​​nel corso del tempo indicano un progressivo peggioramento della funzionalità renale.

In presenza di una persistente presenza di proteine nelle urine, ma in assenza di una diagnosi esatta, la visita medica può aiutare ad indirizzare la diagnosi, ad esempio sulla base di considerazioni quali:

Valori Bassi

Valori Alti
(Proteinuria)

  • Amiloidosi
  • Avvelenamento da metalli pesanti
  • Diabete
  • Glomerulonefrite
  • Infezione del rene
  • Infezione urinaria
  • Insufficienza cardiaca congestizia
  • Ipertensione
  • Lupus eritematoso sistemico
  • Mieloma multiplo
  • Preeclampsia
  • Rene policistico
  • Sindrome di Goodpasture
  • Tumore alla vescica

(Attenzione, elenco non esaustivo. Si sottolinea inoltre che spesso piccole variazioni dagli intervalli di riferimento possono non avere significato clinico.)

Fattori che influenzano l'esame

Diversi farmaci possono modificare il risultato dell’esame, quindi prima della consegna del campione è necessario fare presente al medico i medicinali in uso, senza però interrompere alcuna terapia se non dietro espressa indicazione medica.

Possono anche interferire con i risultati:

  • disidratazione,
  • mezzi di contrasto usati per esami radiologici fino a 3 giorni prima del test delle urine,
  • intenso esercizio fisico,
  • infezione delle vie urinarie (per esempio cistite),
  • stress,
  • contaminazione delle urine con fluidi vaginali.

Quando viene richiesto l'esame

Non è possibile notare la presenza di proteine ad occhio nudo nell’urina, quindi l’unico modo è procedere ad un esame; la maggior parte delle persone con proteinuria non soffre di alcun sintomo, ma possono essere occasionalmente notati:

L’esame viene spesso prescritto anche solo come controllo di routine per individuare precocemente i primi segnali di danno renale, ma alcune categorie di pazienti a maggior rischio potrebbero essere consigliati dal medico di procedere a regolari controlli, per esempio le persone con

Nei Paesi occidentali il diabete è la principale causa di insufficienza renale, sia causata da diabete di tipo 1 che di tipo 2; al peggiorare della situazione i valori aumentano.

La proteinuria in una persona con la pressione alta è un indicatore della funzione renale in declino. Se l’ipertensione non è controllata, la persona può progredire fino ad insufficienza renale completa.

Gli afro-americani sono più soggetti rispetto ai caucasici di incorrere in pressione alta e conseguentemente di sviluppare problemi renali, anche quando la loro pressione sanguigna è solo moderatamente elevata.

Altri gruppi a rischio gli anziani, le donne in gravidanza e le persone in sovrappeso.

Questi gruppi a rischio e le persone che hanno una storia familiare di malattia renale dovrebbero verificare lo stato di salute renale regolarmente con un esame delle urine.

Tra i sintomi suggestivi di danno renale, a prescindere dalla causa, troviamo invece:

  • disturbi legati ad un sovraccarico di liquidi o ipoalbuminemia (carenza di albumina nel sangue, la proteina normalmente più rappresentata), come occhi gonfi al risveglio e gonfiore alle gambe o all’addome;
  • schiuma nelle urine

Preparazione richiesta

Se viene richiesto l’esame sul singolo campione non è di norma necessaria alcuna preparazione particolare, mentre se è richiesto sulle urine delle 24 ore è necessario attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornire dal laboratorio.

Di solito si procede nel seguente modo:

  1. La mattina in cui si inizia la raccolta la prima urina viene eliminata.
  2. Da quel momento si raccoglieranno tutte le successive urine della giornata all’interno dell’apposito contenitore.
  3. La mattina successiva si raccoglie ancora la prima urina appena svegli e dopodichè si consegna appena possibile il contenitore.

È consigliabile per ottenere risultati corretti:

  • Tappare il contenitore dopo ogni raccolta.
  • Conservarlo in frigorifero o in un luogo fresco durante il periodo di raccolta.
  • Etichettarlo con nome, data, ora di completamento.

Altre informazioni

La schiuma nelle urine è sempre indicativa della presenza di proteine?

La presenza di schiuma è un evento relativamente frequente e non necessariamente indicativo di patologia, perché correlata anche a

  • emissione molto rapida,
  • lieve stato di disidratazione (e un relativo aumento della la concentrazione dell’urina),
  • presenza di tracce di sperma nell’uomo,
  • presenza di detergenti nell’acqua del wc.

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Importante

Revisione a cura del Dott. Roberto Gindro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


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