Giorni fertili e ovulazione: come si calcolano?

Ragazza che mostra un calendario con 5 giorni segnati

Shutterstock/ViDI Studio

Quali sono i giorni fertili?

Comprendere il proprio ciclo mestruale e saper individuare i giorni fertili può essere importante per le coppie che cercano una gravidanza, anche se quando si inizia la ricerca sarebbe preferibile adottare un approccio che sia il più naturale possibile.

Premesse:

  • Se è vero che la durata media di un ciclo mestruale è di 28 giorni, è considerato del tutto normale avere cicli che vanno dai 21 ai 35 giorni, durate che in genere NON precludono una gravidanza.
  • Convenzionalmente il primo giorno del ciclo è quello in cui inizia il flusso mestruale (mestruazione).

Da un punto di vista pratico la donna è realmente fertile solo per circa 24 ore ogni mese, ovvero per circa un giorno a seguito del rilascio dell’ovulo (ovulazione). L’ovulazione avviene solitamente circa 14 giorni PRIMA dell’inizio del ciclo successivo, che solo nel caso di cicli di 28 giorni corrisponde anche al 14° giorno.

Questo è importante da comprendere perché troppo spesso si sente dire che l’ovulazione capita sempre al 14° giorno del ciclo, portando a confusione e calcoli errati della finestra fertile.

In realtà, il giorno dell’ovulazione può variare significativamente da donna a donna e da ciclo a ciclo, specialmente in caso di cicli irregolari:

  • una donna con cicli di 35 giorni, ad esempio, ovulerà intorno al 21° giorno (35-14=21),
  • mentre una con cicli di 24 giorni avrà l’ovulazione intorno al 10° giorno (24-14=10).

Ecco perché, per identificare correttamente la propria finestra fertile, è fondamentale conoscere la durata tipica dei propri cicli oppure, meglio, integrare il metodo del calendario con metodi di rilevazione dell’ovulazione:

  1. Temperatura basale: La temperatura corporea a riposo aumenta leggermente (0,2-0,5 gradi) subito dopo l’ovulazione e resta elevata fino al ciclo successivo. Misurandola ogni mattina prima di alzarsi, è possibile cogliere questo rialzo e identificare il giorno dell’ovulazione a posteriori.
  2. Muco cervicale: All’approssimarsi dell’ovulazione il muco vaginale diventa più abbondante, fluido e filante, simile a chiara d’uovo. Questa consistenza favorisce il passaggio degli spermatozoi.
  3. Test di ovulazione: Misurano il picco dell’ormone LH che precede l’ovulazione di 24-36 ore. Il test diventa positivo il giorno prima o il giorno stesso dell’ovulazione.
  4. Ecografia: Eseguita seriate consente di seguire la maturazione del follicolo ed individuare il momento del suo scoppio (ovulazione).

È tuttavia importante ricordare che i metodi casalinghi forniscono un’indicazione probabilistica e non di certezza assoluta. Inoltre, diversi fattori (stress, malattie, farmaci, irregolarità ormonali) possono influenzare e rendere imprevedibile l’ovulazione.

Per approfondire: Sintomi di ovulazione

Quali sono i giorni in cui si può rimanere incinta?

L’ovulo, una volta rilasciato, ha una sopravvivenza limitata a 12-24 ore.

Se tecnicamente quindi l’unico giorno fertile è quello dell’ovulazione, da un punto di vista pratico la cosiddetta finestra fertile è più ampia, perché gli spermatozoi possono sopravvivere fino a 5 giorni nell’apparato genitale femminile.

In altre parole, grazie alla longevità degli spermatozoi, un rapporto sessuale avvenuto fino a 5 giorni prima dell’ovulazione può potenzialmente risultare in una gravidanza. Gli spermatozoi infatti, se sopravvivono nell’apparato genitale femminile fino al momento del rilascio dell’ovulo, mantengono la capacità di fecondarlo.

Pertanto, in un ciclo di 28 giorni con ovulazione al 14° giorno, i giorni potenzialmente fertili vanno orientativamente dal 9° giorno (ovulazione -5 giorni) fino al 15°-16° giorno (ovulazione +1/2 giorni, tenendo conto della sopravvivenza dell’ovulo).

Questo spiega perché, per ottimizzare le probabilità di concepimento, si consiglia spesso di concentrare i rapporti ogni 1-2 giorni nella settimana centrale del ciclo (indicativamente giorni 10-18 in un ciclo di 4 settimane), in modo da coprire l’intera finestra fertile anche senza identificare precisamente il giorno dell’ovulazione.

Calcolo

Dopo aver monitorato la durata dei propri cicli per almeno 6 mesi

  • si sottraggono 18 giorni dalla durata del ciclo più breve (inizio finestra fertile)
  • e 11 da quella del più lungo (fine finestra fertile).

In generale, per massimizzare le probabilità di concepimento, si consiglia di avere rapporti regolari (ogni 1-2 giorni) durante tutta la finestra fertile. Se dopo 6-12 mesi di tentativi regolari non si ottiene una gravidanza, è bene consultare uno specialista per accertamenti sulla fertilità di coppia.

Quali sono i giorni più fertili?

I giorni più fertili, ovvero quelli con le più alte probabilità di concepimento, sono generalmente quelli immediatamente precedenti e successivi all’ovulazione.

In particolare, si tratta di solito:

  1. Dei 2-3 giorni immediatamente precedenti l’ovulazione (spermatozoi già presenti quando viene rilasciato l’ovulo), i più fertili in assoluto.
  2. Del giorno dell’ovulazione stesso (ovulo disponibile per 12-24 ore)
  3. Del giorno immediatamente successivo all’ovulazione (ovulo ancora vitale e spermatozoi del giorno prima ancora attivi)

In un ciclo di 28 giorni con ovulazione al 14° giorno, quindi, i giorni di picco della fertilità sarebbero indicativamente il 12°, 13°, 14° e 15° giorno. Rapporti mirati in questo range di giorni massimizzano le probabilità di successo per le coppie che cercano una gravidanza.

Naturalmente, cicli più lunghi o più corti avranno il picco fertile in giorni diversi (es. 16°-19° giorno per cicli di 32 giorni, 10°-13° per cicli di 24 giorni).

Alcuni studi suggeriscono che la maggiore probabilità di concepimento si ha con rapporti da 1 a 2 giorni prima dell’ovulazione, poiché gli spermatozoi sono già pronti ad attendere l’ovulo al suo arrivo. Il giorno dell’ovulazione stesso e il successivo offrono ancora buone chance, ma leggermente inferiori.

È comunque importante ricordare che si tratta sempre di probabilità e non di certezze: una gravidanza può verificarsi, seppure con frequenza molto minore, anche con rapporti in giorni teoricamente meno fertili dell’inizio o fine della finestra fertile.

Ogni quanto avere rapporti?

Per le coppie che cercano una gravidanza, la frequenza ottimale dei rapporti sessuali dipende in parte dalle preferenze e dallo stile di vita personali, ma in generale si consiglia di avere rapporti ogni 1-2 giorni durante tutta la finestra fertile, ovvero orientativamente ogni giorno o a giorni alterni nella settimana centrale del ciclo (es. giorni 10-18 in un ciclo di 28 giorni).

Questo approccio presenta diversi vantaggi:

  1. Copre l’intera finestra fertile senza bisogno di identificare precisamente il giorno dell’ovulazione, che può variare anche in una stessa donna da un ciclo all’altro.
  2. Assicura la presenza di spermatozoi vitali nell’apparato genitale femminile sia nei giorni pre-ovulatori che il giorno dell’ovulazione stesso e subito dopo, massimizzando le probabilità di concepimento.
  3. Mantiene una buona concentrazione e motilità degli spermatozoi (rapporti troppo distanziati potrebbero peggiorare la qualità dello sperma).
  4. È sostenibile per la maggior parte delle coppie senza eccessivo stress (a differenza di schemi che richiedono rapporti quotidiani per periodi prolungati).

Alcune coppie preferiscono concentrare i rapporti nei giorni di picco della fertilità (1-2 giorni prima e 1 giorno dopo l’ovulazione) se sono in grado di identificarli con precisione: questo approccio è ugualmente valido, purché non diventi fonte di ansia e non porti a “perdere” l’ovulazione in caso di calcoli errati.

Infine, è bene ricordare che l’attività sessuale non deve diventare meccanica o finalizzata solo al concepimento. Mantenere spontaneità, complicità e intimità nella coppia resta importante per il benessere fisico ed emotivo di entrambi i partner anche durante il percorso verso una gravidanza.

E i giorni NON fertili?

I giorni non fertili sono, per definizione, tutti i giorni non compresi nella finestra fertile; poiché la certezza dell’ovulazione si può avere solo a posteriori, è essenziale comprendere che non esistono giorni completamente sicuri per evitare una gravidanza, se non con l’astinenza totale dai rapporti sessuali o con l’uso corretto e costante di metodi contraccettivi.

Anche se le probabilità di concepimento sono molto basse al di fuori della finestra fertile teorica (teorica!), l’ovulazione può occasionalmente verificarsi in momenti inattesi del ciclo, soprattutto in caso di cicli molto irregolari, condizioni ormonali particolari o fattori esterni che influenzano l’equilibrio ormonale (stress, malattie, farmaci, viaggi, etc.).

Inoltre, alcuni spermatozoi particolarmente resistenti potrebbero occasionalmente sopravvivere nell’apparato genitale femminile anche più di 5 giorni, estendendo ulteriormente i confini della finestra fertile.

Per questo motivo, se una gravidanza non è desiderata, è fondamentale utilizzare metodi contraccettivi affidabili (preservativo, pillola ormonale, spirale intrauterina, etc.) durante TUTTI i rapporti sessuali, indipendentemente dal momento del ciclo in cui avvengono, e non solo durante i giorni ritenuti potenzialmente fertili.

Solo un uso corretto e costante della contraccezione, infatti, può ridurre al minimo il rischio di concepimento e dare alla coppia la tranquillità di vivere serenamente la propria sessualità senza il timore di gravidanze indesiderate.

Fonti e bibliografia

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Importante

Revisione a cura del Dott. Roberto Gindro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.