Artrite psoriasica: cause, sintomi, pericoli e cura

Introduzione

L’artrite psoriasica è una delle possibili manifestazioni cliniche dei pazienti affetti da psoriasi, una malattia infiammatoria cronica della pelle caratterizzata dalla comparsa di chiazze rosse ricoperte da squame biancastre, che si localizzano soprattutto a livello di ginocchia, gomiti, mani e regione sacrale.

La maggior parte delle persone sviluppa prima la malattia cutanea e solo in un secondo momento l’artrite psoriasica, ma in una piccola percentuale dei casi le manifestazioni articolari possono comparire prima della forma cutanea.

Dolori articolari, rigidità e gonfiore sono i principali segni e sintomi dell’artrite psoriasica; possono coinvolgere qualsiasi articolazione e i dolori possono essere variabili, da forme lievi a quelle più gravi.

Non esiste una cura definitiva per la patologia, quindi i farmaci disponibili hanno come obiettivo principale il controllo dei sintomi e la prevenzione del danno articolare.

Se non trattata, la malattia può rapidamente diventare debilitante.

Mano di paziente affetto da artrite psoriasica

iStock.com/Iri-s

Cause

Dei pazienti affetti da psoriasi, circa uno su tre sviluppa anche artrite, condizione che tende ad esordire da 5 a 10 anni dopo la prima diagnosi di malattia, anche se alcuni pazienti possono andare incontro ad un decorso inverso.

Come per la psoriasi, si ritiene che anche l’artrite psoriasica sia la conseguenza di un maldestro ed immotivato attacco del sistema immunitario verso i tessuti sani dell’organismo, ma le reali ragioni alla base di questa reazione restano da chiarire, così come non è chiaro il motivo per cui solo alcune persone con psoriasi sviluppino artrite psoriasica.

Quasi sicuramente gioca un ruolo di primo piano la genetica (il 40% dei pazienti ha un familiare con psoriasi o artrite), ma alcuni autori ipotizzano anche un possibile coinvolgimento di alcune infezioni (come la faringite streptococcica).

L”opinione attualmente più diffusa è che alla base della malattia ci sia quindi una combinazione tra fattori genetici ed ambientali.

Fattori di rischio

Il rischio di sviluppare artrite psoriasica aumenta in caso di

  • precedente diagnosi di psoriasi
  • famigliarità diretta per artrite psoriasica (genitore o fratello)
  • età compresa tra i 30 e 50 anni (seppur possa svilupparsi anche nel bambino)
  • HIV

Classificazione

Sono state descritte e classificate 5 forme di artrite psoriasica:

  • Oligoartrite asimmetrica: coinvolge da una a tre articolazioni, che potrebbero risultare dolenti e arrossate. Colpisce circa il 50% dei pazienti con artrite psoriasica.
  • Poliartrite simmetrica: coinvolge le articolazioni su entrambi i lati del corpo. Circa il 35% dei pazienti sviluppa questa forma. I sintomi possono far sospettare l’artrite reumatoide, ma a differenza di quest’ultima, nell’artrite psoriasica le deformazioni articolari sono minori e l’evoluzione tende ad essere meno grave.
  • Variante a predominante interessamento delle articolazioni interfalangee distali: coinvolge circa il 10% dei pazienti con artrite psoriasica.
  • Spondilitica: infiammazione della colonna vertebrale, che rende i movimenti molto dolorosi. È raro un singolo coinvolgimento della colonna vertebrale, solitamente si associa all’infiammazione delle articolazioni di mani, ginocchia e anca.
  • Mutilante: è la forma più grave e deformante che coinvolge soprattutto le articolazioni di mani e piedi. Colpisce circa il 5% delle persone con artrite psoriasica.

Sintomi

Sia l’artrite psoriasica che la psoriasi sono malattie croniche che peggiorano nel tempo, ma molti pazienti manifestano fasi in cui i sintomi migliorano o addirittura scompaiono completamente.

L’artrite psoriasica può colpire le articolazioni su uno solo o su entrambi i lati del corpo, attraverso la comparsa di:

  • dolori articolari o rigidità articolare, avvertita soprattutto al mattino
  • gonfiore e/o arrossamento articolare (talvolta il gonfiore può coinvolgere solamente le dita della mano e del piede (dattilite), segno distintivo dell’artrite psoriasica)
  • alterazioni alle unghie (psoriasi ungueale): può coinvolgere alcune o tutte le unghie contemporaneamente, manifestandosi con ispessimento della lamina, striature o depressioni puntiformi (pitting), discromie ungueali, onicolisi (distacco dell’unghia)
  • lombalgia (mal di schiena nella parte bassa)
  • infiammazione oculare con arrossamento, dolore e prurito; raramente possono manifestarsi disturbi della vista
  • dolori ai piedi o alle caviglia: spesso l’infiammazione può coinvolgere i punti di inserzione ossea dei tendini (entesite); questo si manifesta soprattutto con dolore e gonfiore a livello del tallone (tendine d’Achille) o della pianta del piede
  • borsiti (infiammazione della borsa sierosa di un’articolazione)
  • affaticamento e stanchezza generale.

Complicazioni

Alcuni pazienti possono sviluppare disturbi oculari come congiuntivite e uveite, oltre ad essere esposti ad un aumentato rischio di eventi cardiovascolari.

Una piccola percentuale di pazienti con artrite psoriasica sviluppa artrite mutilante, una forma di malattia grave, dolorosa ed invalidante.

Diagnosi

Ai fini della diagnosi devono essere escluse altre cause di artrite tra cui l’artrite reumatoide, l’artrite gottosa, infettiva e altre, mediante l’anamnesi, un accurato esame obiettivo, gli esami di laboratorio e strumentali

Esami di laboratorio

  • VES e PCR solitamente risultano aumentati, indicando la presenza di un’infiammazione in corso
  • L’emocromo solitamente rivela anemia (calo dell’emoglobina e globuli rossi)
  • Fattore reumatoide negativo, presente invece nell’artrite reumatoide
  • Studio del liquido articolare: se nel fluido vengono rilevati cristalli di acido urico, può essere fatta diagnosi di artrite gottosa

Esami strumentali

I test strumentali permettono di rilevare il danno alle articolazioni o altri tessuti e si basano sull’utilizzo di esami di imaging:

Cura

L’obiettivo del trattamento dell’artrite psoriasica è il miglioramento dei sintomi secondari all’infiammazione sottostante. Le opzioni di trattamento sono numerose e devono essere selezionate/combinate/alternate a seconda della gravità del quadro clinico.

  • FANS (farmaci anti-infiammatori non steroidei): Vengono utilizzati nelle forme più lievi, tra i medicinali più utilizzati troviamo l’ibuprofene e il naprossene sodico.
  • Farmaci antireumatici modificanti la malattia (DMARD): Questi farmaci riducono l’infiammazione, prevengono i danni alle articolazioni e rallentano la progressione dell’artrite psoriasica. I più comunemente prescritti includono:
    • metotrexato
    • leflunomide
    • sulfasalazina
    • apremilast
  • Farmaci biologici:Ad oggi questi farmaci sono risultati i più efficaci nel trattamento dell’artrite psoriasica ma, poiché inducono una soppressione del sistema immunitario, possono aumentare il rischio di gravi infezioni e il paziente dev’essere strettamente monitorato durante l’assunzione. Altri effetti collaterali includono nausea e diarrea. Esistono 5 tipi di farmaci biologici per il trattamento dell’artrite psoriasica e sono classificati in base al tipo di inibizione che esercitano sul messaggero chimico nell’organismo:
    • inibitori di TNF-alfa: adalimumab, certolizumab, golimumab, etanercept, infliximab
    • inibitori IL-12/23: ustekinumab
    • inibitori IL-17: secukinumab, brodalumab, ixekizumab
    • inibitori IL-23: guselkumab, tildrakizumab-asmn
    • inibitori delle cellule T: abatacept
  • Corticosteroidi: Vengono solitamente iniettati a livello dell’articolazione colpita in modo da ridurre l’infiammazione a livello locale.
  • Immunosoppressori: Prima dello sviluppo dei farmaci biologici rappresentavano una delle classi di prima scelta. Tra i principi attivi di maggior rilevanza ricordiamo l’azatioprina e la ciclosporina.

Chirurgia

Le articolazioni gravemente danneggiate in corso di artrite psoriasica possono essere sostituite con materiale protesico.

Stile di vita

Un approccio corretto, per rallentare la progressione della malattia, si basa sul recupero di uno stile di vita corretto che comprende:

  • Perdita di peso corporeo (quando necessario) associato a uno stile di vita corretto e una dieta equilibrata.
  • Pratica regolare di attività fisica e pianificazione di un adeguato riposo.
  • Utilizzo di ausili per ridurre il peso e le sollecitazioni a livello delle articolazioni portanti.
  • Smettere di fumare (il fumo è associato a un maggior rischio di sviluppare psoriasi)
  • Limitare il consumo di alcol: oltre a peggiorare i sintomi, può interagire con l’assunzione dei farmaci causando gravi effetti collaterali.

 

A cura del Dr. Francesco Netto

Bibliografia

Articoli ed approfondimenti

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Importante

Revisione a cura del Dott. Roberto Gindro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


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