Introduzione

Il botulismo è una malattia rara e potenzialmente letale causata dalla tossina prodotta dal Clostridium Botulinum, un batterio Gram positivo, sporigeno, appartenente alla famiglia delle Clostridiacea, del genere Clostridium.

La malattia si manifesta inizialmente con

  • senso di debolezza,
  • stanchezza generalizzata,
  • difficoltà a parlare,
  • visione offuscata
  • e difficoltà a deglutire.

In seguito comincia a manifestarsi una paralisi flaccida degli arti superiori, dei muscoli del torace, dei muscoli dell’addome e degli arti inferiori. Si possono verificare anche

Il botulismo può essere trasmesso in molti modi. Le spore batteriche lo rendono molto resistente ed è quindi possibile trovarlo ubiquitariamente, sia nel terreno che nell’acqua. La tossina o il batterio può essere contratto con varie modalità: il botulismo alimentare, il botulismo infantile e il botulismo da ferita sono le principali vie di contagio.

  • Il botulismo alimentare si verifica quando viene ingerito cibo che contiene direttamente la tossina,
  • il botulismo infantile invece è causato dall’ingestione di spore che poi proliferano nell’intestino del lattante o del bambino e in un secondo momento rilasciano la tossina,
  • mentre il botulismo da ferita si riscontra quando le spore penetrano in una ferita e, in presenza di bassa tensione di ossigeno, proliferano e producono la tossina che viene poi immessa in circolo.

Non è invece possibile la trasmissione interpersonale, da persona a persona.

La diagnosi si basa principalmente sulla clinica e sulla ricerca della tossina o dei batteri in campioni prelevati dal paziente.

Per il trattamento viene somministrata un’antitossina in grado di neutralizzare la tossina botulinica in circolo. È tuttavia un’infezione molto grave, che richiede il ricovero ospedaliero e l’utilizzo di misure di supporto vitale, molte volte anche l’intubazione per insufficienza respiratoria. Gli antibiotici possono essere efficaci solo per il botulismo della ferita, ma il loro ruolo è secondario nella terapia del botulismo. La morte si verifica nel 5-10% delle persone.

La prevenzione è incentrata principalmente sulla corretta preparazione del cibo. Va prestata particolare attenzione alla preparazione delle conserve, in cui le spore del batterio hanno molto tempo per germinare durante il periodo della conservazione e produrre grandi quantità di tossina. Cucinare a temperature superiori a quella di ebollizione per più di 5-10 minuti distrugge completamente la tossina e il batterio vivo, prevenendo il rischio di contagio, a patto che il cibo venga consumato subito.

Alimenti come il miele possono contenere il microrganismo, quindi si sconsiglia di somministrarlo al neonato, per prevenire lo sviluppo de botulismo infantile.

Cause

Il Clostridium Botulinum è un batterio Gram positivo, sporigeno, mobile, appartenente alla famiglia delle Clostridiaceae, del genere Clostridium a cui appartengono anche Clostridium difficile, il Clostridium perfringens e il Clostridium tetani. È in grado di secernere la tossina botulinica, una delle tossine più potenti conosciute, che causa una grave intossicazione alimentare, il botulismo.

Esistono 8 tipi diversi di tossina botulinica, di cui le più frequenti sono la A, la B e la E, che vengono secrete dal batterio in ambienti con una bassa tensione d’ossigeno. La tossina agisce sulle terminazioni nervose colinergiche a livello presinaptico, bloccando il rilascio di acetilcolina. Ciò comprende sia le sinapsi neuromuscolari, che le sinapsi colinergiche del sistema nervoso vegetativo. Il blocco di queste due differenti tipologie di sinapsi causa rispettivamente la paralisi flaccida e i sintomi neurovegetativi, come il vomito e la costipazione, caratteristici dell’intossicazione.

Trasmissione e contagio

La trasmissione può avvenire in diversi modi, i più frequenti sono: il botulismo alimentare, il botulismo infantile e il botulismo da ferita.

Botulismo alimentare

In questo caso la tossina viene prodotta dal batterio direttamente all’interno di alimenti che sono stati impropriamente preparati e conservati. Rappresenta la causa più comune di intossicazione da botulino.

Negli alimenti contaminati, il batterio germina dalla spora, che gli ha permesso di resistere nell’ambiente esterno anche in condizioni impervie come temperatura elevate, prolifera e produce grandi quantità della tossina. Tra i cibi che più comunemente sono soggetti alla contaminazione da parte del Clostridium Botulinum, rientrano le conserve non acide, come il pesto (quelle acide come la salsa di pomodoro non permettono la crescita del batterio), le preparazioni di carne e di pesce in olio o al naturale, le verdure sottolio, gli oli aromatizzati e i vegetali lessati. Dato che più persone spesso consumano cibo dalla stessa fonte, sono comuni i casi di intossicazioni di gruppi di persone o di intere famiglie simultaneamente. I sintomi di solito compaiono 12-36 ore dall’ingestione del cibo contaminato.

Botulismo infantile

Si verifica nei neonati o nei bambini piccoli che sono stati colonizzati dal batterio nell’intestino tenue in seguito ad una sua ingestione per mezzo di cibi contaminati. Il batterio quindi produce direttamente in loco, nell’intestino, la tossina, che viene in un secondo momento assorbita nel flusso sanguigno.

La forma adulta della colonizzazione intestinale del batterio è definita tossiemia intestinale adulta, ma è estremamente rara in quanto le difese immunitarie dell’adulto e la sua normale flora intestinale saprofitica non permettono al batterio di proliferare e produrre la tossina.

Tra gli alimenti particolarmente a rischio per lo sviluppo di botulismo infantile va citato il miele, che rappresenta da solo un quinto di tutti i casi di botulismo infantile. Per questo motivo, si sconsiglia la somministrazione di miele nei lattanti. Alcuni studi suggeriscono che il botulismo infantile può essere all’origine di alcuni casi di morte improvvisa del lattante senza causa nota. Si manifesta clinicamente in maniera simile al botulismo alimentare, sebbene possa avere una clinica di gravità variabile e un tempo di incubazione più lungo, di circa 10 giorni.

Botulismo da ferita

Si verifica per contaminazione di una ferita con Clostridium Botulinum, che secerne la tossina direttamente in situ. La tossina può quindi penetrare nel flusso sanguigno e determinare l’insorgenza del botulismo. Questo metodo di trasmissione è diventato più comune negli utilizzatori di droghe per via endovenosa a partire dagli anni ’90. Anche in questo caso il periodo di incubazione medio è più lungo rispetto al botulismo alimentare, in media di circa 10 giorni.

Altro

Altre vie di trasmissione, molto più rare, sono

  • per via inalatoria, in relazione a possibili attacchi di bioterrorismo
  • e per inappropriate iniezioni di tossina botulinica a scopo cosmetico.

Sintomi

Il botulismo si manifesta inizialmente con una serie di segni e sintomi aspecifici, come un senso di stanchezza e debolezza generalizzato.

In seguito, si manifesta il principale sintomo dell’infezione: la paralisi muscolare flaccida. I primi muscoli che vengono interessati sono quelli innervati dai nervi cranici, che controllano i movimenti oculari, i muscoli facciali, della fonazione, della masticazione, della deglutizione e di moltissime altre funzioni. Pertanto, le prima manifestazioni cliniche che ne conseguono sono

  • visione doppia,
  • difficoltà a parlare,
  • abbassamento delle palpebre,
  • perdita di espressione facciale,
  • problemi nella deglutizione.

Oltre a causare paralisi flaccida, la tossina del botulino può anche causare il blocco del sistema nervoso autonomo, che si manifesta con

  • secchezza della bocca e della gola, a causa della diminuzione della produzione di saliva,
  • ipotensione posturale, diminuzione della pressione sanguigna quando il soggetto passa da dalla posizione sdraiata a quella in piedi, con conseguente comparsa di vertigini e rischio di svenimento,
  • costipazione (a causa della diminuzione dei movimenti intestinali),
  • nausea e vomito,
  • ritenzione urinaria,
  • midriasi (allargamento della pupilla dell’occhio).

In un secondo momento la paralisi flaccida si estende in maniera discendente anche tutti gli altri muscoli del corpo coinvolgendo, in ordine

  • i muscoli delle braccia, iniziando dalle spalle e procedendo verso gli avambracci e le mani,
  • i muscoli del tronco e dell’addome,
  • i muscoli delle gambe, dalle cosce fino ai piedi.

Nei casi più severi la paralisi dei muscoli del torace e dell’addome, porta a un ridotto funzionamento dei muscoli della respirazione, e quindi a dei problemi di ossigenazione del sangue. Questo può manifestarsi con dispnea (difficoltà a respirare) e nei casi più severi porta a insufficienza respiratoria che, se non trattata tempestivamente, può provocare anche la morte del soggetto.

Per una corretta diagnosi differenziale con altre patologie infettive, va sottolineato come tipicamente il botulismo non si presenti con febbre o perdita di coscienza.

Diagnosi

La diagnosi può essere presa in considerazione se l’anamnesi e la valutazione clinica del paziente suggeriscono il botulismo.

Tipicamente, viene sospettato un caso di botulismo quando, in associazione con una storia di ingestione di conserve o altri cibi prodotti in ambito domestico, compare una classica triade sintomatologica, data da

  • paralisi flaccida dei nervi cranici,
  • paralisi discendente, dal capo ai piedi,
  • mancanza di febbre, con stato di coscienza preservato.

Tuttavia, questi indizi spesso non sono sufficienti per consentire una diagnosi definitiva, che può essere fatta solo se la tossina botulinica viene identificata

  • nel cibo che ha ingerito il paziente,
  • nel vomito
  • o nelle feci.

La tossina botulinica può essere rilevata mediante una varietà di tecniche laboratoristiche immunologiche, tra cui il test ELISA è sicuramente il più utilizzato.

Invece, nel botulismo da ferita, la diagnosi viene effettuata ricercando la tossina nel sangue del paziente o isolando il Clostridium Botulinum da un campione prelevato direttamente dalla ferita stessa.

Cura

Il botulismo viene trattato attraverso la somministrazione dell’antitossina del botulino, che neutralizza la tossina circolante, e mediante terapia di supporto, che prevede principalmente un sostentamento alla funzione respiratoria.

In caso di insufficienza respiratoria dovuta a paralisi della muscolatura toraco-addominale, può essere richiesta una ventilazione meccanica invasiva con intubazione del paziente, talvolta anche per lunghi periodi, che possono andare da 2 a 8 settimane. Dopo questo periodo, la paralisi generalmente migliora man mano che si formano nuove connessioni neuromuscolari.

In alcuni casi, se l’ingestione del cibo contaminato è avvenuta da poche ore, può essere utile l’utilizzo di emetici, lassativi e clisteri nel tentativo di eliminare la tossina che potrebbe essere presente nell’intestino e prevenire l’insorgenza del botulismo, se non altro della sua forma severa.

Le ferite devono essere trattate chirurgicamente e con antibiotici, per rimuovere la fonte dei batteri che producono la tossina. Gli antibiotici trovano utilizzo solo per il botulismo della ferita, ma anche in questo caso, il loro ruolo è secondario nella terapia.

Prevenzione

Seppur l’ebollizione riesca a distruggere la forma attiva del Clostridium Botulinum, la sua forma sporigena lo rende resistente e gli permette di sopravvivere anche ad elevatissime temperature. Per questo motivo, una volta che il cibo viene messo in conservazione, quando le condizioni lo permettono, la spora del batterio può germinare e dar vita alla forma attiva del Clostridium Botulinum, che è in grado di replicarsi e produrre nuova tossina.

Per questo, se possibile, è necessario portare a temperatura di ebollizione per 5-10 minuti cibi sospetti, a patto che poi vengano consumati subito. In questo modo viene eliminato l’eventuale batterio in forma attiva e viene disattivata la tossina botulinica. Seppur questo metodo non consenta di eliminare le spore eventualmente presenti, non gli consente altresì di poter germinare e produrre nuovamente tossina, rendendo il cibo da consumare sicuro.

Vanno considerati sospetti i cibi che presentano alterazione delle loro caratteristiche organolettiche, come

  • colore,
  • odore
  • e consistenza.

Il cibo contaminato da botulino presenta un odore particolarmente acre e la sua confezione può presentare rigonfiamenti anomali sul fondo o sul coperchio.

La produzione domestica di conserve e altri cibi ad elevata conservazione sono un argomento delicato e si consiglia di non cimentarsi in preparazioni casalinghe di cibi ad elevata conservazione senza aver prima consultato le principali linee guida dell’Istituto superiore di Sanità. Vengono esclusi da queste considerazioni gli alimenti che non permettono la crescita del botulino, che possono quindi essere preparate in casa con ragionevole sicurezza. Tra questi cibi troviamo

  • le conserve naturalmente acide o acidificabili, come la passata di pomodoro e i cibi sott’aceto,
  • le conserve preparate con alte concentrazioni di zucchero, come marmellate e confetture,
  • le conserve preparate con alte concentrazioni di sale, tra cui le conserve alimentari in salamoia.

La misura di prevenzione raccomandata per prevenire il botulismo infantile è infine quella di evitare di somministrare il miele ai bambini di età inferiore a 12 mesi, poiché è un alimento che può spesso contenere spore di botulino. Nei bambini più grandi e negli adulti sani la normale flora saprofitica intestinale e il sistema immunitario correttamente sviluppato, sopprimono lo sviluppo di Clostridium Botulinum prima che possa produrre la tossina.

 

A cura del Dr. Alberto Carturan

Articoli ed approfondimenti

Link sponsorizzati

Importante:

Revisione a cura del Dr. Guido Cimurro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


Commenti, segnalazioni e domande

Gentile utente, per garantire maggiormente la tua privacy i tuoi contributi potrebbero essere mostrati sul sito in forma anonima.
Leggi le condizioni d'uso dei commenti.

La sezione commenti è attualmente chiusa.