Introduzione

La cheilite definisce in generale un processo infiammatorio che colpisce le labbra.

A seconda poi dell’aggettivo che l’accompagna, si riferisce a patologie lievemente differenti tra loro (quando per esempio parliamo di cheilite “attinica” ci riferiamo ad un processo infiammatorio cronico correlato all’esposizione solare, che può degenerare poi in un tumore a livello labiale).

La cheilite angolare colpisce, come suggerisce il nome, gli angoli della bocca. È rappresentata da una lesione fastidiosa, più o meno dolorosa, di colore rosso, che compare in alcune situazioni predisponenti. Gli esempi più comuni sono carenze immunitarie che predispongono ad una sovrainfezione, soprattutto fungina, tipiche dei bambini.

Molte volte viene confusa con l’herpes, che tuttavia è caratterizzato dalla presenza di una vescicola, quasi una bollicina, dolorosa per il soggetto quando parla, beve o tenta di bagnarla passandoci sopra la lingua. In quel caso l’agente eziologico è però di natura virale e soprattutto tende a ricomparire sempre nello stesso punto, non appena le difese immunitarie calano e permettono al virus di riattivarsi.

La diagnosi di cheilite angolare è clinica e proprio per questo talvolta non è possibile trovare una causa specifica.

La terapia varia a seconda del patogeno sottostante, anche se ovviamente vi sono rimedi sempre validi come il ripristino delle carenze nutrizionali o l’applicazione di antinfiammatori topici.

Cause

Si ritiene che la cheilite angolare sia un disturbo infettivo causato dalla concomitanza di diversi fattori, sia locali che sistemici; non è tra l’altro un caso che la cheilite angolare tenda a localizzarsi proprio all’angolo delle labbra, in quanto zona in cui la saliva tende ad accumularsi, generando un ambiente francamente favorevole per la crescita di specifici microorganismi (primi fra tutti i funghi, che proliferano in condizioni di caldo-umido).

Il secondo fattore predisponente, soprattutto nel caso di infezioni fungine, è rappresentato da una riduzione delle proprie difese immunitarie, la quale può a sua volta dipendere da:

  • carenze nutrizionali, con un ridotto apporto di vitamine e micronutrienti essenziali (in particolare vitamine del gruppo B e ferro),
  • patologie proprie del sistema immunitario su base congenita,
  • patologie acquisite a carico del midollo osseo, con ridotta produzione degli elementi cellulati che compongono il sistema di difesa dell’organismo,
  • patologie sistemiche di altro tipo e in grado di alterare le normali difese immunitarie (stati di anemia cronica, patologie epatiche, neoplasie, patologie renali che alterano il normale equilibrio elettrolitico, …);
  • patogeni specifici, come il virus dell’HIV che attaccano il sistema immunitario dall’interno,
  • diabete, in quanto non solo il paziente mostra spesso un sistema immunitario indebolito, ma presenta anche un sangue più ricco di glucosio circolante che può facilmente essere fonte di energie per i patogeni in grado di colonizzare l’angolo della bocca.

Inoltre un’eccessiva salivazione, il bagnare spesso le labbra (come sono spesso portati a fare i bambini), piccoli tagli o ferite ai lati della bocca, possono favorire il sopravvento di microrganismi patogeni.

Il fungo più comunemente causa di cheilite angolare è la Candida.

Sintomi

Il sintomo cardine della cheilite angolare è rappresentato da piccole fessurazioni, come fossero veri e proprio tagli, agli angoli della bocca. In queste zone è facile riscontrare:

  • rossore
  • prurito o addirittura senso di bruciore, soprattutto quando il paziente (spesso bambino) per alleviare il fastidio bagna la ferita con la lingua, contribuendo a rendere tale regione ancor più umida (si instaura in tal modo un circolo vizioso che tende a cronicizzare),
  • desquamazione e disidratazione della cute circostante,
  • sanguinamento.

A tutto questo possono ovviamente associarsi sintomi più generali correlati alla patologia di base (debolezza in caso di anemia cronica, altri tipi di infezioni opportunistiche nel caso di pazienti fortemente immunodepressi, altri segni di carenza nutrizionale e così via).

Nel caso dei bambini il forte dolore che l’apertura della bocca provoca può comportare l’astensione dal mangiare e con esso possono derivare perdita di peso ed ulteriori deficit nutrizionali.

Diagnosi

La diagnosi è fondamentalmente clinica: la mamma o il paziente stesso, nel caso di adulti, possono constatare la presenza della tipica lesione e, in assenza di risoluzione spontanea, rivolgersi al medico.

La diagnosi differenziale deve essere fatta con:

  • Herpes labiale: si manifesta con una lesione differente, ovvero una vescicola rilevata e ripiena di liquido sieroso, in soggetti che tendono a ricordare episodi simili e sempre con la stessa localizzazione. In tal caso l’agente eziologico è l’Herpes Virus ed il trattamento è una crema topica a base di Aciclovir (o simili).
  • Dermatosi sclerotico-desquamative, come il lichen planus, in cui però l’elemento cardine è la desquamazione, senza la possibilità di identificare un’infezione sottostante.

La prova più specifica è infine rappresentata dal prelievo, mediante appositi presidi come un tampone sterile, un campione di materiale, da cui è possibile identificare l’agente causale e testare i diversi agenti che più facilmente possono debellarlo.

Rimedi e cura

Quando sia possibile identificare il microrganismo responsabile della cheilite angolare, la terapia è basata su farmaci quanto più possibile mirati ad esso.

  • Per i funghi si ricorrre in genere alla prescrizione di molecole appartenenti alla classe degli Azoli, di cui possiamo citare il ketoconazolo, miconazolo e clotrimazolo, utilizzati spesso nel caso della Candida. Altri preparati antifungini topici possono però spesso essere altrettanto funzionali.
  • Per i batteri è possibile utilizzare creme contenenti antibiotici da applicare direttamente sulla lesione.

Quando non sia stata diagnosticata la causa esatta, si parla di cheilite angolare idiopatica. In tal caso l’applicazione di antinfiammatori topici, come l’acido acetilsalicilico, può sicuramente ridurre la sintomatologia e il disagio del paziente.

Altri rimedi e prevenzione

Molto spesso un ruolo fondamentale è rivestito dalla risoluzione delle carenze alimentari di cui il paziente spesso non è nemmeno consapevole: una corretta alimentazione, in grado di apportare nella dieta tutti i micro- e macro-nutrienti di cui abbiamo bisogno, può sicuramente rafforzare le difese immunitarie e favorire la prevenzione/guarigione delle infezioni.

Le vitamine possono essere assunte attraverso un abbondante consumo di frutta e verdura di stagione, che soprattutto i bambini (spesso sfortunati protagonisti di questa patologia) sono poco predisposti a consumare in quantità sufficienti. In casi patologici possono rendersi necessari supplementi con integratori farmaceutici ricchi di complessi vitaminici.

Anche il ferro è essenziale per una corretta ossigenazione del sangue e per l’equilibrio dei tessuti periferici.

Evitare di bagnare spesso le labbra, ridurre la disidratazione bevendo molta acqua nel corso della giornata, ripararsi dal freddo, sono piccoli accorgimenti in grado di aiutare concretamente a ridurre l’incidenza di questa fastidiosa patologia.

 

A cura della Dott.ssa Raffaella Ergasti

Fonti principali:

Articoli ed approfondimenti

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Importante:

Revisione a cura del Dr. Guido Cimurro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

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