Costola incrinata: sintomi, pericoli e rimedi

Introduzione

A seguito di un trauma alla zona toracica, per esempio a causa di una caduta, un incidente o una colluttazione, le coste possono lesionarsi, incrinandosi, provocando dolore e indolenzimento nel soggetto, soprattutto durante respirazioni profonde.

Danni alle costole sono piuttosto frequenti e, in base alla violenza del trauma, possono esitare in incrinature o fratture: la costola incrinata è un problema di moderata entità mentre la frattura, evento che ne condivide le cause, è in grado di determinare una condizione patologica potenzialmente rischiosa per la salute del paziente.

L’incrinatura della costola può essere di diversa gravità, diagnosticabile sulla base di esami strumentali, ma tendenzialmente destinata a risolversi spontaneamente nel giro di qualche settimana.

Richiami di anatomia

Cassa toracica

GettyImages/ROGER HARRIS/SCIENCE PHOTO LIBRARY

Le coste, chiamate più comunemente costole, sono le ossa che compongono il torace e che, insieme a sterno e vertebre toraciche, compongono la gabbia toracica a protezione degli organi interni, come cuore e polmoni: nello specifico vi sono dodici paia di vertebre toraciche e dodici paia di coste.
Negli spazi intercostali, invece, risiedono vene, nervi, arterie e muscoli interni e esterni. I muscoli sono di primaria importanza per la respirazione, infatti l’ingresso di aria è consentito grazie alla loro contrazione e rilassamento.

Cause

La costola si incrina in conseguenza di un evento traumatico nella zona toracica, come ad esempio:

  • Incidenti stradali, a causa dell’impatto tra torace e volante o a seguito dell’esplosione dell’airbag che sbatte con forza sulla cassa toracica;
  • Cadute rovinose, ad esempio da rampe di scale o su fondi duri come l’asfalto;
  • Bronchiti croniche che comportano forti colpi di tosse ripetuti e violenti poiché, anche se non sono abbastanza forti da provocare di per sé l’incrinatura di una costola, se vengono effettuati molto di frequente sono in grado di indebolire l’ossatura toracica provocando danni anche gravi;
  • Sport di contatto ravvicinato che possono causare cadute o scontri con altri giocatori, ad esempio il rugby, l’hockey su ghiaccio, il calcio, il basket.

Sintomi

Il paziente con costola incrinata generalmente lamenta i seguenti sintomi:

  • Dolore acuto e/o a fitte avvertito durante i respiri profondi, alla pressione della zona, a seguito di movimenti di contrazione e torsione del torace;
  • La zona toracica in corrispondenza della lesione appare rossa e dolente, talvolta gonfia, con la possibilità che sia presente un ematoma.

In alcuni casi il dolore potrebbe non essere avvertito in corrispondenza della lesione, bensì in altre zone del corpo quali spalla o altre parti dell’addome.

Se il dolore è molto forte l’incrinatura può causare dispnea e difficoltà respiratorie, accompagnate eventualmente da mal di testa e vertigini, tuttavia si tratta di sintomi più comuni in caso di frattura, quando il paziente rischia anche una compromissione degli organi interni a causa dei frammenti ossei che potrebbero danneggiarli.

Complicazioni

Una costola incrinata non è una situazione emergenziale, ma le difficoltà respiratorie, qualora presenti, potrebbero invece essere causa di complicazioni, quali polmoniti od infezioni ai polmoni.

L’incrinatura della costa la rende inoltre particolarmente vulnerabile ad ulteriori lesioni, tra cui la frattura, eventualità molto più a rischio di danneggiamento degli organi interni.

Diagnosi

Per formulare una prima ipotesi diagnostica è in genere sufficiente la visita medica, volta ad individuare la presenza di dolore, arrossamento ed eventuali ematomi; durante l’esame obiettivo il medico si concentra in particolare su

  • Palpazione della zona
  • Auscultazione del cuore e dei polmoni

Poiché i sintomi della costa incrinata sono in gran parte sovrapponibili a quelli della frattura, si verifica l’eventuale presenza di problematiche respiratorie nel paziente, associate quando necessario ad esami strumentali di supporto che consentano una valutazione più efficace ed obiettiva, anche al fine di stimare l’eventuale presenza di danni multipli (che riguardino cioè più di una costa simultaneamente).

Gli esami strumentali utilizzati sono:

  • Radiografia (Rx) del torace, per differenziare la presenza di un’incrinatura o di una frattura,
  • Tomografia computerizzata (TC), per verificare lo stato degli organi interni e per meglio definire la presenza di un’incrinatura o di una frattura se il danno è di piccole dimensioni,
  • Risonanza magnetica nucleare (RMN), simile per funzione alla TC, per controllare lo stato di molteplici fattori quali organi interni, stato delle coste, vasi sanguigni.
  • Ecografia, per verificare lo stato della muscolatura intercostale.

Cura e rimedi

Il riposo della zona interessata, evitando movimenti faticosi, contrazioni del torace e pressioni su di esso (ad esempio evitando di dormire sulla zona colpita e preferendo invece una posizione supina) è il punto cardine della terapia per una costola incrinata; il trattamento attivo è invece principalmente volto alla cessazione del dolore, mediante impacchi di ghiaccio da apporre sul torace, in corrispondenza della lesione, più volte al giorno (3 o 4) per 15 / 20 minuti.

Il dolore poi può essere controllato tramite l’utilizzo di antinfiammatori e antidolorifici (aspirina e ibuprofene) prescritti dal medico, per evitare le eventuali complicazioni polmonari.

A differenza della frattura delle costole, l’incrinatura non necessita di trattamenti chirurgici e si risolve spontaneamente nell’arco di qualche settimana (3 o 4) se vengono rispettate le accortezze previste, nello specifico:

  • Rispettare il riposo completo
  • Evitare attività fisica e sportiva
  • Evitare il sollevamento di pesi
  • Applicare il ghiaccio
  • Utilizzare antinfiammatori e antidolorifici su indicazione medica
  • Evitare di fumare per contenere il rischio di problemi polmonari

Può essere molto utile per la terapia riabilitativa effettuare alcune sedute fisioterapiche, mentre non è possibile procedere ad ingessatura e l’applicazione di un bendaggio compressivo è generalmente controindicato perché in grado di interferire con la normale espansione polmonare durante la respirazione.

Prevenzione

Nonostante la costola incrinata sia un infortunio molto comune, può essere evitata se si presta attenzione ad evitare colluttazioni e traumi al livello del torace:

  • Prestare sempre attenzione alla guida e alle norme stradali per evitare incidenti e indossare la cintura di sicurezza per evitare lo scontro con il volante.
  • Indossare un adeguato equipaggiamento durante le attività sportive.
  • Evitare il fumo.
  • Tenere sotto controllo problemi polmonari e patologie croniche, come la bronchite, che favoriscono le contrazioni del torace a causa dei ripetuti e frequenti colpi di tosse.

 

A cura del Dr. Enrico Varriale, medico chirurgo

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Importante

Revisione a cura del Dott. Roberto Gindro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

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