Edema polmonare: cause, sintomi e cura

Introduzione

L’edema polmonare consiste in una raccolta di liquidi nei polmoni, accumulati nel tessuto interstiziale e negli alveoli polmonari.

Gli alveoli polmonari rappresentano le unità funzionali dei polmoni, sono cioè deputati agli scambi gassosi che, a causa della presenza di questi liquidi, vengono ad essere drasticamente ridotti e ciò rende enormemente difficoltosa la respirazione; l’edema polmonare è quindi una condizione di emergenza che richiede un intervento immediato a prevenzioni di pericolose complicazioni, che possono derivare dall’aumento della pressione dell’arteria polmonare che si ripercuote a sua volta sul ventricolo destro del cuore e poi a ritroso sull’atrio destro, causando insufficienza cardiaca destra.

I sintomi caratteristici dell’edema polmonare acuto, ovvero che si sviluppa improvvisamente, sono:

  • difficoltà a respirare
  • tosse con sangue
  • sibili
  • senso di ansia
  • cianosi
  • palpitazioni.

Nel caso di edema polmonare cronico i sintomi esordiscono con un impatto meno drastico, ma tendono inesorabilmente a peggiorare con il tempo:

  • affanno durante l’attività fisica (anche banale, come salire le scale) e in posizione sdraiata
  • perdita di peso
  • edema alle gambe (gonfiore)
  • affaticamento
  • tosse.

Se nella maggior parte dei casi la condizione è causata da problemi cardiaci, in altri pazienti è possibile che sia il risultato di polmoniti, effetti collaterali di farmaci, traumi alla parete toracica e permanente ad alta quota.

Il trattamento prevede in genere la somministrazione di ossigeno, diuretici per favorire l’eliminazione del liquido in eccesso dai polmoni e altri farmaci per aiutare il cuore a lavorare in modo più efficace.

L’edema polmonare acuto è una situazione clinica caratterizzata da grande urgenza, con un tasso di mortalità elevato ma che dipende sostanzialmente da:

  • rapidità di riconoscimento ed intervento
  • età e condizioni generali della persona
  • gravità della causa alla base, che ha scatenato l’edema polmonare
  • comorbidità del paziente.

Cause

L’edema polmonare è una condizione tipica dell’età anziana, molto più rara nei giovani; all’origine della condizione si riconoscono due diversi gruppi di cause:

L’ischemia coronarica acuta e l’insufficienza ventricolare sinistra rappresentano quasi il 50% delle cause scatenanti di edema polmonare (quando il cuore non è in grado di pompare il sangue in modo efficiente, questo tende a risalire nelle vene che portano il sangue attraverso i polmoni).

Il passaggio del liquido dai capillari polmonari in direzione dello spazio interstiziali e degli alveoli può avvenire secondo due modalità:

  • per trasudazione: la condizione alla base è un aumento di pressione all’interno dei vasi sanguigni che porta il liquido ad uscire, a trasudare dal vaso senza che la parete dei vasi subisca danni strutturali;
  • per essudazione: alla base c’è un processo infiammatorio che va a danneggiare la parete vasale provocando una lesione attraverso cui fuoriesce il liquido. Questo liquido, a differenza del trasudato, contiene anche cellule ematiche e proteine plasmatiche.

L’edema polmonare si aggrava rapidamente passando per 4 fasi:

  1. il liquido si accumula negli spazi interstiziali andando a distanziare lo spazio alveolare e l’endotelio dei capillari rendendo sempre più difficili gli scambi gassosi e sempre meno efficaci le capacità di drenaggio linfatico
  2. il liquido arriva a ridosso di bronchi, bronchioli e vasi circostanti
  3. il liquido circonda gli alveoli e si accumula tra le giunzioni epiteliali
  4. il liquido abbatte le giunzioni serrate inondando gli alveoli – edema alveolare- giungendo fino le vie respiratorie

Sintomi

La sintomatologia dell’edema polmonare acuto è caratterizzata da:

A questi si sommano i segni e sintomi della patologia di base che ha provocato l’edema polmonare.

Nel caso di edema polmonare cronico i sintomi si sviluppano nel tempo in modo molto più graduale; la respirazione e l’affanno vengono dapprima avvertiti solo in condizioni di sforzo, si nota un progressivo accumulo di liquidi negli arti inferiori (edema) e talvolta si registra un’inspiegabile perdita di peso. Compare tosse, che si manifesta anche di notte causando improvvisi risvegli caratterizzati anche da fame d’aria.

Complicazioni

L’edema polmonare acuto è un’emergenza medica che richiede immediata attenzione, perché può avere esito fatale.

La forma cronica, se trascurata, può evolvere causando un aumento della pressione nella parte destra del cuore che esita infine in una condizione di insufficienza cardiaca, caratterizzata da un accumulo di liquidi alle gambe e in zona addominale (ascite) e del fegato in particolare.

Un importante algoritmo di classificazione che consente di stimare il rischio nei pazienti con edema polmonare si serve di pressione arteriosa sistolica (massima), troponina (marker cardiaco) e azotemia (marker renale):

  • a basso rischio
    • PAS > 160 mmHg
    • Azotemia < 30 mg/dL
    • Troponina normale
  • a rischio intermedio
    • PAS tra 115 e 160 mmHg
    • Azotemia tra 30 e 43 mg/dL
    • Troponina normale
  • a rischio elevato
    • PAS < 115 mmHg
    • Azotemia > 43 mg/dl
    • Troponina aumentata.

Diagnosi

Per la diagnosi di edema polmonare non si può prescindere da un’approfondita anamnesi, esame obiettivo ed esami di laboratorio e strumentali.

Durante la visita medica è possibile apprezzare attraverso l’auscultazione dei polmoni dei rantoli crepitanti inspiratori o sibili; l’auscultazione del cuore è invece talvolta utile a rivelare la causa scatenante l’edema polmonare.

La radiografia del torace consente di visualizzare direttamente l’edema e di distinguere la forma interstiziale da quella alveolare e bronchiale, valuta inoltre anche l’eventuale aumento di dimensioni dell’ombra cardiaca.

Possono essere prescritti inoltre:

  • Emogasanalisi: ossigenazione del sangue e livelli di CO2, si può rilevare un insufficienza respiratoria o uno stato di acidosi respiratoria
  • Livelli del peptide natriuretico di tipo B (BNP): aumenta in caso di problemi cardiaci
  • Test di funzionalità renale
  • Elettrocardiogramma
  • Ecocardiogramma: utile per evidenziare ed indagare valvulopatie
  • Cateterismo cardiaco: per valutare le pressioni presenti nelle camere cardiache

Cura

Per trattare l’edema polmonare occorre risolvere la condizione alla base che lo ha scatenato e intervenire sulla sintomatologia in acuto.

Il primo supporto fornito al paziente è in genere la somministrazione di ossigeno al 100%, mentre in un sottogruppo può essere necessario ricorrere alla ventilazione assistita.

Possono inoltre venire somministrati:

  • Morfina solfato: per ridurre l’agitazione del paziente e l’affanno respiratorio
  • Diuretici endovena: la furosemide, ad esempio, è un diuretico dell’ansa, agisce con un duplice meccanismo d’azione:
    • Sul sistema renale aumentando la filtrazione e quindi la diuresi, portando ad una diminuzione del volume di sangue circolante
    • Sul sistema vascolare andando a ridurre le resistenze periferiche e migliorando la capacità eiettiva del cuore
  • Farmaci per il cuore
  • Antipertensivi

 

A cura del dr Mirko Fortuna, medico chirurgo

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Importante

Revisione a cura del Dott. Roberto Gindro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

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