Encefalite virale e batterica: cause, sintomi e cura

Introduzione

L’encefalite è una patologia a carattere infiammatorio che colpisce il cervello e che può essere indotta da diversi agenti patogeni, come

  • virus
  • batteri,
  • funghi
  • e parassiti.

In altri casi, invece, l’encefalite è secondaria ad un’infezione che, scatenatasi in un altro distretto corporeo, si estende fino a raggiungere il cervello; più frequentemente, purtroppo, la causa rimane sconosciuta.

Le persone affette, all’esordio, presentano sintomi simil-influenzali e solo successivamente, tipicamente nell’arco di 24\48 ore, compaiono manifestazioni cliniche più gravi e caratteristiche come:

  • febbre
  • cefalea intensa
  • convulsioni
  • alterazioni comportamentali
  • paralisi o senso di intorpidimento
  • sonnolenza
  • stato confusionale

La comparsa di encefalite rappresenta un’evenienza clinica molto grave, che richiede una diagnosi tempestiva e la precoce attuazione di terapie appropriate, specifiche a seconda della causa che ha scatenato il processo infiammatorio.

Se non riconosciuta e trattata rapidamente l’encefalite ha una prognosi negativa, circa 1 caso su 10 può determinare la morte del paziente e non è raro lo sviluppo di gravi complicanze.

Posizione anatomica del cervello

iStock.com/Sakurra

Cause

In circa il 50% dei casi le cause di encefalite rimangono sconosciute; nella restante metà dei pazienti, invece, è possibile rintracciare chiaramente un fattore scatenante.

Chiunque può sviluppare un’encefalite, ma bambini ed anziani sono i soggetti a maggior rischio.

Encefalite virale

Sono numerosi i virus in grado di scatenare l’encefalite infettando direttamente il cervello (parleremo in tal caso di “encefalite primaria”) o inducendo, anche a distanza di tempo dall’infezione primaria, una reazione anomala del sistema immunitario rivolta verso strutture corporee sane che normalmente dovrebbe difendere (parleremo in tal caso di “encefalite secondaria”, vedi sezione successiva).

I virus più frequentemente implicati in questo processo morboso sono:

  • Herpes virus: in modo particolare, il virus herpes simplex di tipo 1 (herpes labiale) e 2 (herpes genitale), possono infettare l’encefalo e causare un’infezione molto grave, con conseguenze anche letali. Altri virus appartenenti a questa categoria sono il virus della varicella (responsabile anche del fuoco di Sant’Antonio) e il virus di Epstein-Barr (questi ultimi costituiscono una causa più rara di comparsa di encefalite).
  • Enterovirus, come i poliovirus (agente eziologico di poliomielite) e i coxsackievirus (insieme di virus che causano molteplici infezioni, come la malattia mani-piedi-bocca, la congiuntivite emorragica, nonché miocarditi, pericarditi e una forma di meningite asettica), possono raggiungere il cervello scatenando il processo infiammatorio.
  • Virus trasmessi attraverso la puntura di zanzare: le epidemie si sviluppano principalmente nelle stagioni calde, quando la popolazione dei vettori risulta aumentata; rientrano in questa categoria il West Nile virus, il virus di La Crosse, il virus dell’encefalite equina, il virus dell’encefalite giapponese e il virus dell’encefalite di Saint Louis.
  • Virus trasmessi attraverso la puntura di zecche: anche la trasmissione di questi virus si verifica più frequentemente in estate, con l’aumentare della proliferazione delle zecche; queste encefaliti sono denominate TBE (Tick-Borne Encefaphalitis o encefaliti da punture di zecca) e includono diverse forme di malattia come, per esempio, l’infezione da virus Powassan o la febbre da zecca del Colorado.
  • Virus della rabbia: questa patologia virale causa l’infiammazione acuta del cervello ed è contratta nell’uomo in seguito al morso o al graffio da parte di un animale infetto; è oggi considerata molto rara, pressochè scomparsa in Italia.
  • Virus di morbillo, parotite e rosolia: questi virus, responsabili di malattie esantematiche che si verificano in età giovanile, possono indurre la comparsa di alcune forme di encefalite secondaria; il virus del morbillo, in particolar modo, può determinare, in caso di riattivazione (a distanza di anni dall’infezione primaria), la comparsa di un disturbo potenzialmente letale, noto come panencefalite sclerosante subacuta.
  • Virus dell’HIV: è responsabile di una forma di encefalite che si sviluppa molto lentamente e presenta un andamento cronico, nota come demenza da AIDS o associata ad HIV.
  • Virus JC: è responsabile della comparsa di un disturbo spesso letale, che colpisce prevalentemente persone affette da AIDS o da altre malattie che causano una riduzione delle difese immunitarie, noto come leucoencefalopatia multifocale progressiva.

Encefalite autoimmune

Una particolare forma di encefalite, di natura autoimmune, può verificarsi in soggetti che abbiano contratto infezioni virali (principalmente morbillo, rosolia, parotite, influenza, mononucleosi, HIV, varicella zoster o citomegalovirus) o che siano stati sottoposti a vaccinazioni (per esempio contro il morbillo, tuttavia questa complicanza si verifica raramente, per cui il rischio di contrarre l’encefalite non è paragonabile al beneficio che deriva dalla vaccinazione, cioè il conseguente minor rischio di contrarre la malattia per cui si esegue il vaccino).

In questo caso, per ragioni non del tutto note, le cellule facenti parte del sistema immunitario, riconoscono e danneggiano organi sani, reagendo contro di essi.

Altre forme di encefalite

  • Agente batterico: l’infiammazione del cervello è sostenuta, in questo caso, da un batterio, come, per esempio, Borrelia burgdorferi (agente eziologico della Malattia di Lyme) o Mycoplasma pneumoniae.
  • Agente protozoario: possono causare comparsa di encefalite il Toxoplasma gondii (responsabile della comparsa di toxoplasmosi), il plasmodio della malaria e Naegleria fowleri (responsabile dell’encefalite amebica primaria).

Batteri e protozoi, tuttavia, rappresentano una causa più rara di encefalite.

Sintomi

Inizialmente la malattia può manifestarsi con sintomi simil-influenzali che includono:

Successivamente, con l’aggravarsi del processo infiammatorio, possono comparire sintomi direttamente riconducibili all’encefalite, come:

  • Cefalea intensa
  • Febbre alta
  • Alterazioni comportamentali
  • Stato confusionale
  • Convulsioni
  • Senso di intorpidimento o paralisi
  • Sonnolenza (fino al coma e al decesso)

Più raramente sono descritti altri sintomi meno comuni, quali ad esempio:

  • Aumentata sensibilità alla luce (fotofobia);
  • Difficoltà a parlare;
  • Irrigidimento del collo (è considerato per lo più un segno di coinvolgimento delle meningi);
  • Allucinazioni;
  • Alterazioni visive (riduzione o perdita della vita);
  • Rash cutaneo (particolarmente frequente nel caso di alcune infezioni virali, come morbillo, varicella, parotite).

Complicazioni

L’encefalite, soprattutto se non trattata tempestivamente, può avere conseguenze letali o causare danni neurologici permanenti, come:

  • Cambiamenti di personalità
  • Alterazioni del linguaggio
  • Epilessia
  • Difficoltà motorie
  • Depressione o sbalzi d’umore
  • Difficoltà permanenti nel mantenimento della concentrazione
  • Senso di stanchezza continua

Diagnosi

Diagnosticare un’encefalite può risultare difficile, soprattutto sulla base delle sole manifestazioni cliniche iniziali che possono indurre a sospettare erroneamente una semplice patologia influenzale, ritardando di fatto l’attuazione di un trattamento.

La diagnosi è basata in particolar modo sull’esecuzione di:

  • Esami strumentali di valutazione del cervello (frequentemente viene eseguita una risonanza magnetica per immagini, che consente di rilevare eventuali anomalie tipiche del cervello che confermano l’encefalite, o in alternativa può essere eseguita una tomografia computerizzata; entrambi questi esami consentono di escludere eventuali altre cause responsabili dei sintomi, come ictus, tumori cerebrali, patologie aneurismatiche);
  • Esami del sangue (con particolare attenzione alla valutazione degli indici infiammatori, quali VES e PCR, nonché al titolo di alcuni anticorpi virali);
  • Puntura lombare (consente di ottenere un campione di liquido cerebrospinale, inserendo un ago attraverso le vertebre lombari L3\L4 o L4\L5 ed effettuandone un’analisi dettagliata, volta ad identificare l’agente infettivo responsabile di infiammazione del cervello).
  • Elettroencefalogramma (registrazione indolore dell’attività elettrice cerebrale; in caso di encefalopatia il tracciato potrebbe fornire delle anomalie rilevanti per la diagnosi).

Cura e trattamento

Il trattamento varia in ragione della gravità del quadro clinico e della possibilità di rintracciare chiaramente la causa di malattia.

Farmaci antivirali o antibiotici, corticosteroidi, possono essere utilizzati per eradicare/trattare specificatamente l’agente patogeno che ha scatenato l’infiammazione.

  • In caso di encefalite da virus herpes simplex e della varicella zoster, il trattamento prevede la somministrazione di aciclovir.
  • L’encefalite da citomegavirus può essere trattata mediante l’utilizzo di farmaci antivirali, come ganciclovir o foscarnet.
  • L’encefalite da HIV è trattata mediante l’utilizzo di farmaci antiretrovirali, che consentono un controllo dell’infezione e una riduzione della possibilità di complicanze.
  • L’encefalite autoimmune può beneficiare di un trattamento a base di corticosteroidi (prednisone o metilprednisone) o della plasmaferesi (una metodica attraverso la quale il sangue del soggetto viene rimosso e il plasma separato da cellule ematiche e piastrine, in modo da rimuovere eventuali anticorpi anomali presenti nel sangue, per poi procedere a re-infondere la componente cellulare attraverso lo stesso ago del prelievo).

A prescindere dalla causa, anche nei casi in cui questa non sia stata individuata, viene avviato un trattamento sintomatico che prevede:

  • Riposo assoluto
  • Apporto di liquidi (per prevenire la disidratazione)
  • Somministrazione di antinfiammatori, come FANS (naprossene sodico e\o ibuprofene) o paracetamolo (utile oltre che come antidolorifico, anche per ridurre la febbre).

A cura della Dott.ssa Chiara Russo, medico chirurgo

 

Fonti e bibliografia

Articoli ed approfondimenti

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Importante:

Revisione a cura del Dr. Guido Cimurro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

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