Introduzione

I peli sono disseminati su tutta la superficie cutanea, ad eccezione delle palme delle mani, delle piante dei piedi, delle labbra, del prepuzio e delle piccole labbra; il follicolo pilifero è quell’introflessione della cute in cui si sviluppa e si inserisce un pelo o un capello e la follicolite rappresenta l’infiammazione del follicolo pilifero, di norma in seguito alla presenza di infezione.

La follicolite coinvolge uno o più follicoli piliferi, che si presentano come pustole

  • arrossate,
  • pruriginose,
  • talora dolenti,

mentre la cute circostante è infiammata. In seguito allo scoppio della pustola può rimanere una piccola crosta, che evolve fino a guarigione completa, tendenzialmente senza cicatrici (almeno nei casi più lievi).

La condizione può essere acuta e occasionale, oppure cronica, in quest’ultimo caso impattando in modo profondo sulla qualità di vita del paziente colpito, a causa del prurito e del senso di imbarazzo; non in genere è legata ad altre complicazioni importanti.

Le aree più colpite risultano essere:

  • la cute della zona della barba,
  • braccia,
  • gambe,
  • ascelle,
  • glutei.

Depilazione e rasatura sono le due cause scatenanti più comuni, ma non le uniche.

Di norma l’infezione è superficiale e il ricorso a saponi antibatterici si rivela sufficiente, in quanto condizione autolimitante; quando l’infiammazione è più profonda può invece richiedere il ricorso a terapie antibiotiche.

Causa

La follicolite è un’affezione piuttosto comune e l’infezione del follicolo può essere sostenuta da:

  • batteri,
  • virus, in genere l’Herpes simplex 1, responsabile dell’herpes labiale,
  • funghi.

La causa più frequente è rappresentata dallo Staphylococcus aureus, un batterio presente come saprofita a livello cutaneo, che in condizioni di normalità non provoca cioè alcuna patologia.

Se il follicolo pilifero subisce un danno può tuttavia venire colonizzato da batteri o da altri microrganismi; le condizioni che possono danneggiare i follicoli sono:

  • rasatura della barba (peli tagliati contropelo o anche la mancata rasatura),
  • depilazione,
  • abiti troppo aderenti,
  • ostruzione del follicolo,
  • eccessiva sudorazione (iperidrosi),
  • dermatiti (infiammazioni della pelle) come l’acne e malattie dermatologiche in generale,
  • punture d’insetto,
  • danneggiamenti all’integrità della pelle dovuti ad abrasioni, cerotti, medicazioni, ferite, …

Tra gli altri fattori di rischio ricordiamo:

  • umidità ambientale elevata,
  • età adulta (in età pediatrica il riscontro di follicolite è meno frequente),
  • trattamento con farmaci cortisonici, i quali occludono i follicoli e assottigliano la pelle,
  • terapia antibiotica prolungata per curare l’acne,
  • obesità,
  • immunodeficienza (per esempio a causa dell’HIV),
  • diabete,
  • esposizione ad acqua calda (per esempio idromassaggio).

Oltre alla follicolite da stafilococco riconosciamo altre forme cliniche:

  • A volte la follicolite può svilupparsi dopo un bagno caldo, dopo essere stati immersi in una piscina riscaldata o dopo un idromassaggio con acqua non abbastanza clorata (follicolite da bagno caldo). È causata da un tipo differente di batterio, lo Pseudomonas aeruginosa. Questo batterio, infatti, prolifera particolarmente bene nell’acqua, soprattutto se calda. Si sviluppa soprattutto sui glutei e nella regione posteriore delle cosce, zone su cui di solito ci si appoggia quando si fa un idromassaggio o un bagno in una vasca. Tale forma è legata anche al tempo di esposizione all’acqua calda, non per niente colpisce di più i bambini, dal momento che tendono a trascorrere più tempo immersi in una vasca o in piscina.
  • La follicolite da barba è una condizione che può anche divenire cronica, dovuta a un’infezione batterica profonda.
  • La follicolite da Pityrosporum è dovuta a un lievito (Malessezia furfur), molto diffuso tra i giovani maschi e tra i soggetti con produzione di sebo aumentata, come nel caso della dermatite seborroica e della forfora.
  • La follicolite da cortisonici è dovuta all’impiego di pomate o di altre formulazioni ad uso topico contenente cortisone come principio attivo.
  • La follicolite da batteri Gram negativi è causata dall’utilizzo di pomate antibiotiche, le quali distruggendo specifiche classi di batteri, favoriscono la proliferazione di batteri Gram- che vanno poi a infettare il follicolo pilifero.
  • La follicolite eosinofila è invece tipica dei soggetti gravemente immunodeficienti, come i malati di AIDS.

Foto e immagini

Fotografia ravvicinata di infiammazione da follicolite.

iStock.com/Ocskaymark

Fotografia ravvicinata dei sintomi della follicolite

iStock.com/Ocskaymark

Sintomi

Le zone più colpite sono:

  • ascelle,
  • viso,
  • barba,
  • cuoio capelluto,
  • regione inguinale,
  • cosce.

L’infezione può coinvolgere uno o più follicoli e, per quanto riguarda la follicolite da stafilococco (la più comune), i sintomi sono:

  • presenza di una pustola alla base del fusto del pelo, somigliante a un piccolo foruncolo bianco e rosso (possono ovviamente essere presenti in numero elevato, uno per ogni follicolo),
  • lieve prurito,
  • arrossamento intorno al follicolo interessato,
  • leggero dolore.

La pustola scoppiando lascia spazio a una formazione crostosa. I peli dei follicoli coinvolti tendono a cadere più facilmente

Per quanto riguarda la follicolite da bagno caldo si riconoscono anche le seguenti caratteristiche:

  • esordio da 6 ore a 5 giorni dopo il contatto con l’acqua calda,
  • le regioni cutanee più colpite risultano essere quelle coperte dal costume da bagno, quali glutei e tronco,
  • anche le aree sottoposte a umidità o a frizione, come la cute che si trova al di sotto dell’equipaggiamento sportivo può essere soggetta a follicolite.

Nella follicolite da barba le pustole:

  • compaiono in seguita a rasatura,
  • possono essere a volte dolorose,
  • possono lasciare cicatrici.

La follicolite da Pityrosporum causa pustole

  • croniche,
  • arrossate,
  • con intenso prurito,

soprattutto sulla schiena, sul torace, sul collo, sulle spalle, sulle braccia e sul volto. Le regioni inferiori del corpo sono interessate solo raramente.

La follicolite da cortisonici si manifesta con pustole aventi andamento “sincronizzato”.

Complicazioni

La prognosi è in genere eccellente, in quanto la follicolite di solito guarisce spontaneamente nel giro di pochi giorni (se non trattata, per esempio, la follicolite da bagno caldo dura una settimana).

I soggetti immunocompromessi, o chi soffre di forme particolarmente severe e profonde, possono tuttavia andare incontro a:

  • cicatrici,
  • cheloidi,
  • cellulite, un’infezione profonda della pelle che richiede trattamento antibiotico,
  • foruncolosi (brufoli sottopelle),
  • distruzione completa del follicolo pilifero, per cui il pelo o il capello non ricresce più,
  • forme ricorrenti,
  • ascesso e progressione dell’infezione verso forme sistemiche (in grado cioè di interessare l’intero organismo).

Diagnosi

La diagnosi è piuttosto agevole e semplice, si basa sul solo esame visivo delle pelle e sull’anamnesi (un recente bagno caldo, sudorazione eccessiva, rasatura o depilazione, …)

È importante distinguere la follicolite dai peli incarniti della barba o di altre regioni. I peli rasati, infatti, possono crescere sottopelle, provocando una leggera irritazione o anche una lieve infiammazione; in questi casi la diagnosi non è follicolite, bensì si parla di pseudofollicolite, in quanto non vi è un’infezione del follicolo, motivo per il quale per tale condizione si rivelano inutili le pomate antibiotiche (vedi terapia più avanti), mentre è necessario un trattamento differente.

In caso di follicolite ricorrente è opportuno procedere a una coltura batterica, un esame che consiste nel prelievo di materiale da una pustola al fine di individuare il ceppo batterico responsabile. Ciò consentirà di effettuare una terapia antibiotica mirata.

Cura e rimedi

La follicolite può guarire spontaneamente in pochi giorni, senza lasciare danni permanenti; in alcuni casi il medico può consigliare di rimuovere la crosta soprastante.

La follicolite profonda o ricorrente, invece, di solito richiede una terapia antibiotica specifica.

Si raccomanda di contattare il medico se la follicolite:

  • non migliora entro pochi giorni,
  • va incontro a frequenti recidive,
  • si estende in altre zone.

Essendo un’infezione batterica la follicolite verrà trattata con:

  • detergenti antibatterici,
  • pomate antibiotiche,
  • antibiotici per via orale, se l’area affetta è molto estesa.

In caso di follicoliti ricorrenti e resistenti al trattamento, si potrà prelevare un campione di pus per la coltura batterica, al fine di individuare l’antibiotico più appropriato attraverso l’antibiogramma.

In caso di follicolite da Pseudomonas, spesso non serve una terapia specifica, bensì un trattamento topico o per via orale a base di farmaci contro il prurito. Nelle forme più gravi, tuttavia, può rendersi necessario anche l’antibiotico per via orale.

La follicolite da Pityrosporum viene trattata con farmaci antimicotici topici od orali. Gli antibiotici non servono in questa forma, se non a peggiorarla, dal momento che distruggerebbe i batteri lasciando “campo libero” ai funghi.

Come norme comportamentali, per consentire una rapida guarigione si consiglia di:

  • non grattare i follicoli infiammati,
  • usare sempre asciugamani puliti e non utilizzati asciugamani in comune con altre persone,
  • non radersi o depilarsi durante la fase acuta,
  • evitate gli ambienti umidi, prediligendo l’aria fresca,
  • evitate di sudare,
  • lavare la zona colpita con un detergente antisettico ogni giorno, avendo cura di asciugare subito la zona trattata.

Prevenzione

Se il problema è frequente, potranno essere necessari alcuni provvedimenti:

  1. Curare l’igiene della pelle, ma senza eccedere per evitare la rimozione delle difese cutanee naturali.
  2. Clorazione della vasca o dell’idromassaggio.
  3. Preferire il rasoio elettrico alla lametta per la rasatura della barba, per evitare di radere la pelle da vicino.
  4. In caso di lametta, prima è consigliabile effettuare un’esfoliazione della pelle, massaggiando le parti da radere con un asciugamano o una spugna bagnati nell’acqua tiepida.
  5. Evitare la condivisione di rasoi con altri soggetti.
  6. Evitare la rasatura contropelo.
  7. Utilizzare un gel da barba, invece della crema, e un dopobarba idratante, per prevenire la formazione di peli incarniti.
  8. Evitare indumenti attillati.
  9. Farsi una doccia dopo aver sudato.
  10. Nel caso di donne con follicoliti ricorrenti valutare il ricorso alla depilazione laser.

A cura della Dottoressa Giovanna Celia

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Importante:

Revisione a cura del Dr. Guido Cimurro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


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