Introduzione

Il lipoma è un tumore benigno del tessuto adiposo che si presenta come un nodulo sottocutaneo di forma rotondeggiante od ovalare; il diametro è variabile da 1 a 10 cm e la consistenza in genere è morbida e/o elastica. Può manifestarsi in forma solitaria o multipla, con lipomi sparsi in tutto il corpo, caratteristica legata a una varietà di sindromi genetiche.

Insorge prevalentemente nel tessuto sottocutaneo, che ne rappresenta la sede più comune, ma anche nel contesto degli organi interni.

Il lipoma è il tipo più frequente di tumore benigno del tessuto connettivo; è costituito da cellule adipose, le cellule deputate a deposito di grasso dell’organismo. Al microscopio appare come una massa costituita da cellule adipose normali, spesso racchiusa in una sottile capsula fibrosa.

La causa esatta è tuttora sconosciuta, ma ne rappresentano un fattore di rischio:

Non è associato a dolore e, al di là della comparsa sotto pelle, non è associato ad altri sintomi.

Non è causa di complicazioni e, quando rappresentano un fattore di disagio estetico, possono essere rimossi chirurgicamente (anche se purtroppo sono talvolta possibili recidive, più comuni in caso di liposuzione del lipoma stesso).

I lipomi sono cancerosi?

I lipomi sono quasi sempre benigni, cioè senza la capacità di trasformarsi in un cancro maligno.

Esiste un’eccezione, una forma molto rara di tumore nota come liposarcoma, che compare all’interno del tessuto adiposo e tende a presentarsi come un lipoma profondo.

Per questa ragione in lipoma che cresce rapidamente, e/o è causa di dolore, dovrebbe essere sempre segnalato al medico.

Foto

Fotografia di un lipoma sulla schiena

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Fotografia di lipoma su una gamba

iStock.com/TimoninaIryna

Cause

La causa di formazione dei lipomi è sconosciuta ma, oltre a eventuale predisposizioni genetiche, parte della comunità medica ritiene che possano essere legati a una correlazione diretta con eventuali traumi cutanei subiti dal soggetto.

Chi presenta lipomi, non ha una probabilità maggiore di sviluppare in futuro un liposarcoma, il tumore maligno del tessuto adiposo.

Fattori di rischio

A seconda delle fonti consultate i fattori di rischio conosciuti non sembrano sempre essere coerenti, ma tra i più comunemente riportati troviamo.

  • maggior prevalenza nel sesso maschile,
  • età compresa tra 40 e 60 anni (rari in bambini e adolescenti),
  • famigliarità,
  • obesità,
  • diabete,
  • ipercolesterolemia.

Classificazione

Ne esistono molteplici varianti istologiche (cioè, con caratteristiche differenti a livello microscopico):

  • lipomi solitari;
  • ibernomi: costituiti da lipoblasti embrionali bruni, compaiono sulla regione interscapolare, sulle ascelle, sul collo. Il tessuto adiposo bruno è caratteristico dei neonati e dei lattanti, scompare in seguito nel corso degli anni successivi. La sua funzione è quella di produrre calore a partire dagli acidi grassi;
  • fibrolipomi: costituiti sia da tessuto fibroso che da tessuto adiposo;
  • angiolipomi: è un lipoma nel cui cui contesto crescono numerosi vasi sanguigni. Compaiono nell’adolescenza, sono multipli, plurilobati, dolenti al tatto o spontaneamente;
  • mielolipoma: contiene al suo interno anche tessuto che si riscontra nel midollo osseo;
  • lipoma con cellule del mandrino: possiede cellule fusiformi che si riscontrano anche in altri tipi di tumore;
  • lipoma pleomorfo: formato da cellule adipose di forme e dimensioni variabili;
  • lipoma atipico: si riscontra più frequentemente non a livello cutaneo, ma nei tessuti più profondi, come la cavità addominale o quella toracica.

Dal punto di vista clinico vale la pena ricordare alcune forme ereditarie:

  • lipomatosi diffusa congenita, con comparsa precoce di lipomi soprattutto sul tronco;
  • lipomatosi simmetrica benigna o malattia di Madalung, caratterizzata dalla presenza di lipomi sul capo, collo e spalle;
  • lipomatosi multipla familiare, con presenza di lipomi piccoli sulle estremità.

Sintomi

Il lipoma solitario si presenta con i seguenti sintomi:

  • nodulo di forma rotondeggiante od ovalare, a volte lobulato,
  • la crescita è lenta e progressiva,
  • diametro variabile da 1 a oltre i 10 cm, anche se di solito non superano i 5 cm,
  • consistenza in genere morbida o elastica, più raramente può essere dura,
  • cute soprastante normale,
  • di solito il nodulo non è doloroso, ma in certi rari casi può esservi dolore spontaneo (come nell’angiolipoma) o da compressione dei nervi,
  • mobile rispetto ai tessuti sotto- e soprastanti,
  • margini ben delimitati rispetto al tessuto sano circostante.

Possono svilupparsi in qualsiasi regione cutanea, ma le sedi più comuni sono:

  • tronco,
  • collo,
  • avambracci,
  • testa,
  • spalle,
  • schiena.

In seguito il lipoma può andare incontro ad atrofia o calcificazione.

Il lipoma è di per sé una condizione benigna, ma nel caso si sviluppi una tumefazione a livello della pelle è opportuna una valutazione medica, soprattutto se la lesione:

  • ha una crescita rapida,
  • è dura,
  • provoca dolore.

Diagnosi

I lipomi sono facilmente riconoscibili, pertanto la diagnosi si basa quasi esclusivamente sull’osservazione della lesione cutanea. Il medico potrà chiedere a chi ne è colpito se la tumefazione è aumentata velocemente di dimensioni, per escludere lesioni maligne, e se esiste una familiarità per i lipomi. Raramente, quindi, sono necessari ulteriori accertamenti.

Nonostante la diagnosi sia solitamente agevole, è tuttavia necessario differenziare il lipoma dal liposarcoma, la forma maligna di tumore del tessuto adiposo, che si contraddistingue per:

  • un rapido aumento di volume della lesione, che in poco tempo può arrivare ai 5 cm di diametro,
  • aderire ai tessuti sotto- e sovrastanti,
  • essere in genere doloroso,
  • non essere ben delimitato, ma al contrario capace di invadere i tessuti circostanti infiltrandoli,
  • la tendenza a svilupparsi nei tessuti profondi (come il cuore, la cavità addominale, all’interno del collo) piuttosto che a livello cutaneo.

Altra condizione che può somigliare a un lipoma è una cisti a livello cutaneo, che però in genere si presenterà:

  • come un nodulo in genere situato più in superficie rispetto al lipoma,
  • di consistenza duro-elastica, mentre il lipoma è di norma soffice,
  • come una lesione che non si può muovere, mentre i lipomi possono scorrere sui piani cutanei,
  • a volte, segni di infiammazione sulla pelle: è il caso delle cisti sebacee infette.

Nei casi dubbi e per escludere una possibile, seppur rara degenerazione maligna, il medico potrà anche avvalersi di esami diagnostici:

  • risonanza magnetica, che rappresenta l’esame di elezione per studiare il tessuto adiposo,
  • tomografia computerizzata (TC),
  • biopsia, che consiste in un piccolo prelievo di tessuto da esaminare al microscopio.

Cura

Il lipoma in genere non richiede alcun trattamento, viene invece consigliata una vigile attesa tenendo sotto controllo la zona interessata ed esortando il paziente a segnalare eventuali modificazioni della tumefazione o, a seconda dei casi, a effettuare visite periodiche dal medico di famiglia o dal dermatologo.

La rimozione della lesione può essere effettuata per

  • ragioni estetiche,
  • più raramente per eliminare il dolore (spontaneo o da compressione dei nervi),
  • continuo aumento della dimensione.

In questo caso gli approcci possibili sono:

  • Asportazione chirurgica in anestesia locale. L’incisione viene poi chiusa con punti di sutura, che possono lasciare una cicatrice generalmente appena visibile. I lipomi di diametro maggiore o quelli situati nei tessuti profondi possono richiedere l’anestesia regionale o totale.
  • Liposuzione, che prevede la rimozione del lipoma attraverso un apparecchio aspirante.
  • Infiltrazione di farmaci corticosteroidi all’interno della lesione: tale trattamento non fa sparire del tutto il lipoma, ma lo riduce di dimensioni.

A volte, i lipomi possono riformarsi dopo la loro eliminazione, in questo caso il trattamento migliore rimane quello chirurgico, con escissione totale.

Fonti e bibliografia

A cura della Dr.ssa Giovanna Celia, medico chirurgo

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Importante:

Revisione a cura del Dr. Guido Cimurro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


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