Mastoidite: cause, sintomi e cura

Introduzione

La mastoidite è un’infezione di natura batterica, sostenuta per lo più da pneumococchi, che riguarda il processo mastoideo, una protuberanza ossea palpabile nella porzione posteriore del lobo auricolare.

Mastoidite (in foto si vede il gonfiore e il rossore caratteristici dietro l'orecchio)

By B. Welleschik – Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1514491

Generalmente questa patologia insorge come conseguenza di un’otite media acuta non trattata in maniera accurata, che si è poi diffusa fino ad interessare le strutture ossee circostanti.

La mastoidite causa principalmente:

  • Febbre
  • Dolorabilità in corrispondenza della regione mastoidea (porzione laterale e posteriore del lobo temporale): il dolore viene avvertito dietro l’orecchio e\o irradiato lateralmente al padiglione auricolare;
  • Gonfiore intorno all’orecchio.

La diagnosi è clinica, basata sul riscontro dello specifico corteo sintomatologico, e talvolta supportata dall’esecuzione di esami strumentali, come la tomografia computerizzata (TC).

La terapia prevede la somministrazione di farmaci antibiotici (endovena o per via orale) o, nei casi più gravi e refrattari alla terapia medica conservativa, l’esecuzione di un intervento chirurgico di mastoidectomia semplice (rimozione delle cellule mastoidee infette).

La maggior parte dei pazienti colpiti guarisce rapidamente e senza sviluppare complicazioni, a patto che la condizione venga diagnosticata e trattata rapidamente.

Cause

La mastoidite è una malattia infettiva batterica che colpisce l’osso mastoideo, una prominenza ossea localizzata dietro il padiglione auricolare, in corrispondenza dell’osso temporale.

Processo mastoideo indicato sulla foto di un teschio su sfondo bianco

iStock.com/angi71

L’infezione, frequente soprattutto nei bambini, si sviluppa quando un’otite media raggiunge le cellule mastoidee, causando una progressiva distruzione delle cellule sane localizzate in questa regione (porzione posteriore dell’osso temporale, in un’area palpabile dietro l’orecchio).

Nella maggior parte dei casi, questa patologia è sostenuta da batteri come:

Più raramente, invece, può rappresentare l’evoluzione clinica di un’altra malattia, come:

  • Colesteatoma: una raccolta anomala di cellule cutanee all’interno dell’orecchio, che ne impedisce il corretto drenaggio innescando così la formazione di infezioni.
  • Meningite: patologia del sistema nervoso centrale, per lo più di origine infettiva, dovuto ad un processo infiammatorio delle membrane che rivestono l’encefalo e il midollo spinale;
  • Trombosi del seno cavernoso: malattia infettiva molto rara in cui si assiste alla formazione di un coagulo di sangue a livello del seno cavernoso (una vena di grande calibro che si trova alla base del cranio);
  • Ascesso intracranico: raccolta saccata purulenta che si sviluppa tra il cranio e la porzione di tessuti (dura madre) che riveste il cervello; può essere dovuto ad un’infezione dei seni paranasali, dell’orecchio o da altri fattori clinici che permettono l’ingresso di batteri all’interno del cranio (traumi cranici, interventi chirurgici alla testa);
  • Paralisi del nervo facciale: si manifesta come una paralisi improvvisa in corrispondenza di un lato del viso, come conseguenza di un’infezione o di un disturbo di natura autoimmune che coinvolge il nervo facciale causandone gonfiore.

Fattori di rischio

Le categorie di pazienti maggiormente soggetti allo sviluppo di mastoidite sono:

  • Bambini, soprattutto in età compresa tra i 6 e i 13 mesi, in virtù di una “predisposizione anatomica”;
  • Individui con un sistema immunitario deficitario;
  • Pazienti con evidenti difficoltà comunicative o con deficit cognitivi (a causa della maggiore difficoltà a descrivere verbalmente i sintomi avvertiti).

Sintomi

I pazienti affetti da mastoidite presentano:

La malattia può decorrere:

  • In forma acuta, con improvvisa insorgenza dei sintomi ed andamento clinico rapido;
  • In forma cronica, con attacchi ricorrenti e maggiormente prolungati nel corso del tempo, febbre sporadica.

Complicanze

Se non opportunamente trattata, la mastoidite può complicarsi causando:

  • Artrite settica: processo suppurativo sostenuto dal propagarsi di un’infezione batterica in corrispondenza di un’articolazione;
  • Ascessi* cerebrali: raccolte saccate di pus localizzate a livello intracerebrale;
  • Ascesso* di Bezold: si verifica in seguito ad erosione della punta dell’osso mastoideo e conseguente propagazione dell’infezione a livello del collo;
  • Ascesso* tra periostio e osso mastoideo;
  • Erosioni ossee: dovute al danneggiamento di cellule sane presenti a livello di ossa contigue;
  • Estensione dell’infezione a livello zigomatico;
  • Osteomielite: infezione dell’osso sostenuta da molteplici patogeni che riguarda simultaneamente strutture ossee e cavità midollari;
  • Perdita o riduzione dell’udito;
  • Paralisi dei nervi cranici: specialmente del nervo facciale, si manifesta con una paresi che coinvolge sia la porzione superiore che inferiore di metà faccia.

*Un ascesso è una raccolta di pus.

Diagnosi

La diagnosi è clinica, basata cioè sul riscontro della sintomatologia tipica; eventualmente la conferma del sospetto diagnostico può derivare, nei casi più gravi, dall’esecuzione di un esame strumentale, la tomografia computerizzata (TC), attraverso il quale è possibile visualizzare dettagliatamente le strutture dell’orecchio coinvolte dalla malattia.

Nei casi refrattari al trattamento antibiotico può essere indicata l’esecuzione di una paracentesi, processo nel corso del quale un campione di pus viene prelevato dall’orecchio per essere successivamente sottoposto ad esame batteriologico con antibiogramma.

L’alterazione degli esami del sangue, non essendo considerata esclusivamente riconducibile alla mastoidite, risulta di supporto, ma di scarso ausilio nel caratterizzare al meglio la patologia in atto; possono essere richiesti

Cura

In prima istanza sono utilizzati farmaci antibiotici (penicilline, cefalosporine, macrolidi, a seconda dei casi) da somministrare per via endovenosa o per via orale, in base alla gravità del quadro clinico.

In caso di dolore può essere utile assumere farmaci con effetto analgesico, come FANS (ibuprofene) o oppioidi.

Per abbassare la febbre è indicata la somministrazione di paracetamolo (in alternativa ai FANS).

Nei casi di infezione particolarmente grave, refrattaria o non rispondente alle cure mediche farmacologiche, può essere necessario ricorrere all’esecuzione di un intervento chirurgico di mastoidectomia semplice, attraverso il quale vengono rimosse le cellule mastoidee che risultano infette, impedendo la diffusione dell’infezione alle strutture adiacenti (come le meningi) e ripristinando la percezione uditiva normale.

 

A cura della Dott.ssa Chiara Russo, medico chirurgo

 

Fonti e bibliografia

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Importante

Revisione a cura del Dott. Roberto Gindro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

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