Patologie da calore: insolazione, crampi, esaurimento e colpo

Colpo di sole (insolazione) o colpo di calore?

Spesso usati indifferentemente, anche complici alcune superficiali traduzioni dalla lingua inglese, i termini

non sono perfettamente sovrapponibili tra loro, ma rappresentano diverse forme patologiche indotte da un’eccessiva esposizione al caldo.

Il colpo di sole, insolazione in questo caso è un sinonimo corretto, è la conseguenza di un’eccessiva esposizione diretta del corpo ai raggi del sole, caratterizzata da sintomi relativamente leggeri di malessere come mal di testa e senso di vertigine, eventualmente associati a ustioni (in assenza di adeguata protezione della pelle) e temporanee perdite di coscienza. È una condizione che può verificarsi anche in montagna, dove le temperature sono in genere ragionevolmente gradevoli, ma l’irradiazione solare è particolarmente spiccata (il sole picchia).

I crampi da calore e l’esaurimento da calore sono condizioni che si verificano in caso di esposizione a temperature elevate ed un’elevata perdita di sali minerali con la sudorazione; l’esaurimento è più grave dei crampi, situazione che per esempio si verifica anche in caso di attività fisica estiva (si pensi ai calciatori che ne sono soggetti durante le amichevoli estive).

Il colpo di calore si manifesta con un aumento della temperatura corporea in caso di un clima caldo/umido, non necessariamente in presenza di un’esposizione diretta al sole, è per esempio la condizione che si verifica in caso di soggetti (o animali) che rimangono chiusi in macchina d’estate; l’organismo non è più in grado di dissipare adeguatamente il calore attraverso la sudorazione e l’inevitabile conseguenza è un aumento della temperatura interna (ipertermia); se alcuni dei sintomi sono in parte sovrapponibili ai casi precedenti (debolezza muscolare, febbre alta, abbassamento della pressione arteriosa, nausea e vomito, crampi, vertigini, aumento della sete) sono comunque evidenti in forma più grave e soprattutto prevedono anche la comparsa di disturbi neurologici, come confusione e disorientamento. Se non adeguatamente trattato può sfociare in convulsioni fino al coma.

Il manuale Merck ci aiuta infine a comprendere la differenza causale tra esaurimento da calore e colpo di calore, perché in quest’ultimo caso si osserva un  fallimento dei meccanismi per dissipare il calore corporeo (a causa di una disfunzione del sistema nervoso centrale) che è associato ad una temperatura corporea superiore ai 40°.

Donna in auto sotto il sole

Anche gli spazi caldi e chiusi come l’auto possono esporre al rischio di colpo di calore (iStock.com/AdamGregor)

Eritema solare

Caratterizzato da arrossamento della pelle ed eventualmente piccole vesciche, che si concentrano sulle aree fotoesposte e sulle pieghe cutanee (collo, petto, inguine, pieghe del gomito).

È in genere sufficiente:

  • Evitare ulteriori esposizioni al sole fino a guarigione
  • Indossare vestiti freschi
  • Sottoporsi a bagni/docce fresche
  • Applicare idratanti sulla cute scottata
  • Non grattarsi né bucare le vesciche.

Insolazione

I sintomi non sono più solo cutanei, ma anche sistemici, seppure lievi:

  • eritema diffuso nelle parti foto esposte con possibile comparsa di vesciche,
  • occhi arrossati, lacrimazione, fotofobia (senso di fastidio alla luce),
  • pelle calda e sudaticcia,
  • possibile comparsa di lieve febbre,
  • senso di pesantezza alla testa, dolore nucale, difficoltà a concentrarsi.

Per trovare sollievo è in genere sufficiente:

  • recarsi in un luogo fresco ed arieggiato,
  • assumere posizione antishock (sdraiati supini, con le gambe leggermente sollevate per favorire il ritorno venoso al cuore),
  • idratarsi abbondantemente con acqua naturale e sali minerali,
  • raffreddare il corpo con spugnature (soprattutto tempie, polsi e i lati del collo), evitando acqua eccessivamente fredda che causerebbe vasocostrizione andando a diminuire la dispersione di calore.

In genere il colpo di sole, se riconosciuto e trattato immediatamente, regredisce senza complicazioni.

Crampi da calore

I crampi da calore sono, per definizione, dolori spasmi della muscolatura (tipicamente di braccia e gambe).

Si consiglia di interrompere l’attività sportiva/professionale in corso, reidratarsi con liquidi salini e contattare il medico in caso di assenza di miglioramento entro un’ora.

Esaurimento da calore

I sintomi sono più severi, ma non ancora pericolosi per la vita:

Per prevenire un’evoluzione verso forme più gravi si consiglia di:

  • spostarsi in un ambiente fresco,
  • allentare eventuali vestiti stretti,
  • sottoporsi a spugnature/bagni freschi,
  • reidratarsi.

Contattare il medico in assenza di miglioramento o in caso di sintomi più severi.

Colpo di calore

È la patologia da calore più grave, potenzialmente pericolosa per la vita; è caratterizzata da sintomi sistemici gravi e coinvolgimento neurologico:

  • temperatura corporea elevata (40° o più),
  • pelle calda e arrossata,
  • battito accelerato,
  • mal di testa
  • vertigini
  • nausea
  • confusione
  • perdita di conoscenza.

Si raccomanda di allertare immediatamente i soccorsi.

Fonte tabella riassuntiva: CDC

Articoli ed approfondimenti

Link sponsorizzati

Importante

Revisione a cura del Dott. Roberto Gindro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


Commenti, segnalazioni e domande

Gentile utente, per garantire maggiormente la tua privacy i tuoi contributi potrebbero essere mostrati sul sito in forma anonima.
Leggi le condizioni d'uso dei commenti.

La sezione commenti è attualmente chiusa.