Rinite vasomotoria: cause, sintomi e cura

Introduzione

La rinite vasomotoria, chiamata anche rinite non allergica, è una patologia caratterizzata dalla presenza di

  • congestione nasale (naso chiuso),
  • rinorrea (naso che cola),
  • starnuti ricorrenti

senza una vera e propria causa apparente.

Possono esserne interessati sia bambini che adulti, seppur risulti essere più comune dopo i 20 anni.

Una diagnosi di rinite vasomotoria viene fatta dopo aver escluso una forma allergica e ciò richiede necessariamente test cutanei ed esami del sangue.

La condizione non espone a gravi rischi di salute, ma può essere fastidiosa ed impattare quindi sulla qualità di vita del paziente; non esiste una cura definitiva, quindi il trattamento è esclusivamente mirato alla gestione dei sintomi ed alla loro prevenzione.

Donna che si soffia il naso

iStock.com/MarsBars

Cause

La causa esatta alla base della comparsa del disturbo non è nota, ma nei pazienti è possibile rilevare una dilatazione dei vasi sanguigni nasali con conseguente accumulo di sangue e liquidi  responsabili dell’infiammazione della mucosa.

Sono invece stati identificati numerosi fattori in grado d’innescare la comparsa dei sintomi:

  • irritanti ambientali o professionali:
    • polvere,
    • smog,
    • fumo passivo,
    • profumi intensi,
    • sostanze chimiche legate a un’esposizione professionale,
  • cambiamenti meteorologici:
    • variazioni brusche di temperatura o umidità,
  • alimenti o bevande:
    • cibi caldi o piccanti,
    • eccessivo consumo di bevande alcoliche,
  • alcuni farmaci:
    • aspirina,
    • ibuprofene,
    • ACE-inibitori,
    • beta-bloccanti,
    • antidepressivi,
    • contraccettivi orali,
    • farmaci utilizzati per trattare la disfunzione erettile,
    • eccessivo utilizzo di spray nasali decongestionanti,
  • variazioni ormonali:
  • altre malattie:

Sintomi

La rinite vasomotoria è in genere caratterizzata da una persistenza dei sintomi durante tutto l’anno; tra i più comuni ricordiamo:

  • decongestione nasale (naso chiuso)
  • rinorrea (naso che cola)
  • starnuti ripetuti
  • catarro in gola
  • tosse
  • anosmia (perdita della capacità di percepire gli odori)

A differenza della forma allergica non è presente prurito al naso, occhi o gola.

In rari casi si osserva lo sviluppo di croste all’interno del naso, che possono diventare causa di odore sgradevole o sanguinamento (nel caso in cui si tenti di rimuoverle).

Quando andare dal medico

Si consiglia di rivolgersi al medico nel caso in cui:

  • segni e sintomi non siano alleviati da rimedi naturali o farmaci da banco,
  • i sintomi siano gravi, invalidanti o tendano a peggiorare.

Complicazioni

Le possibili complicanze della rinite vasomotoria includono:

  • Polipi nasali: sono escrescenze morbide e non cancerose (benigne) che si sviluppano nella mucosa nasale o a livello dei seni paranasali a causa dell’infiammazione cronica. I piccoli polipi generalmente non causano problemi, ma quelli più grandi possono bloccare il flusso d’aria attraverso il naso, rendendo difficile la respirazione.
  • Sinusite: la congestione nasale prolungata a causa della rinite vasomotoria può aumentare la possibilità di sviluppare infiammazione a carico dei seni paranasali.
  • Infezioni a carico dell’orecchio medio: secondarie ad un aumento della congestione nasale e di liquidi.
  • Disturbi del sonno (a causa della congestione nasale la qualità del riposo notturno può risentirne, con conseguente sviluppo di stanchezza e irritabilità nelle ore diurne).
  • Disturbi nelle attività di vita quotidiana.

Diagnosi

La rinite vasomotoria viene in genere diagnosticata in base ai sintomi ed escludendo altre cause, tra cui le allergie. Fondamentale quindi una corretta anamnesi, seguita da un accurato esame obiettivo.

Diagnosi differenziale

In molti casi i sintomi di rinite sono legati alla presenza di allergie, che vengono diagnosticate attraverso l’utilizzo di test allergologici, che si basano su:

  • test cutanei (prick test): sulla cute, a livello dell’avambraccio interno, vengono posizionate diverse gocce costituite da sostanze estranee (allergeni), che comprendono lattice, acari, alimenti, … Successivamente mediante piccoli aghi sterili vengono spinte negli strati superficiali del derma. Il test è considerato positivo ad un dato allergene se dopo 15-20 minuti si sviluppa un pomfo rossastro e pruriginoso di diametro superiore ai 3 mm. Se non è presente alcuna allergia, la cute apparirà normale.
  • Esami del sangue: mediante la misurazione di specifici anticorpi nel flusso sanguigno, in particolare le IgE.

In alcuni casi può essere necessario escludere problemi ai seni paranasali, come una deviazione del setto nasale o la presenza di polipi, mediante:

  • endoscopia nasale: test poco invasivo e indolore che può essere eseguito in ambulatorio mediante uno strumento (endoscopio),
  • TC: riservata a casi particolati, quando non siano stati riscontrate anomalie all’esame endoscopico.

Cura e rimedi

Il trattamento della rinite vasomotoria dipende dalla gravità della sintomatologia; per le forme lievi è spesso sufficiente evitare i fattori scatenanti ed effettuare lavaggi nasali con soluzione salina, così da favorire una fluidificazione del muco e ridurre l’infiammazione.

Per sintomi maggiori è possibile ricorrere ad alcuni farmaci in grado di fornire sollievo, tra cui:

  • spray nasali corticosteroidi, per esempio a base di fluticasone o triamcinolone,
  • spray nasali antistaminici (mentre gli antistaminici ad uso orale non sembrano fornire beneficio nella rinite non allergica, gli spray nasali contenenti un antistaminico possono ridurre i sintomi),
  • spray nasali anticolinergici (il più utilizzato è a base di ipratropio, principio attivo spesso utilizzato per l’asma),
  • spray decongestionanti (riducono la congestione nasale).

Si noti che i gli spray decongestionanti devono essere utilizzati per non più di 5-6 giorni, in quanto legati al possibile sviluppo di complicazioni e peggioramento dei sintomi; l’utilizzo di spray cortisonici non pone invece grossi problemi nemmeno a lungo termine, in virtù del fatto che l’assorbimento sistemico è pressoché nullo (e non si espone quindi il paziente al rischio dei tipici effetti collaterali da cortione).

Nel caso in cui il problema derivi da una deviazione del setto nasale o dalla persistenza di polipi, è invece necessario ricorrere alla chirurgia.

Prevenzione

Ad oggi non è possibile prevenire lo sviluppo della rinite vasomotoria, ma è possibile adottare diversi comportamenti in grado di ridurre l’impatto dei sintomi sul quotidiano:

  • identificare le sostanze che possono peggiorare i sintomi ed evitarne il consumo/contatto,
  • bere molti liquidi può assottigliare il muco in eccesso e aiutare i seni paranasali nell’azione di drenaggio,
  • umidificare l’aria degli ambienti in cui si soggiorna,
  • effettuare periodici lavaggi nasali con acqua fisiologica,
  • non fumare ed evitare il fumo passivo,
  • evitare alcol e caffeina,
  • mantenere l’aria umida (l’aria secca irrita il naso e la gola, causando la formazione di una quantità maggiore di muco),
  • non abusare di decongestionanti nasali (l’uso di questi farmaci per più giorni può peggiorare i sintomi).

Fonti e bibliografia

A cura del Dr. Francesco Netto, medico chirurgo

Articoli ed approfondimenti

Link sponsorizzati

Importante:

Revisione a cura del Dr. Guido Cimurro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


Commenti, segnalazioni e domande

Gentile utente, per garantire maggiormente la tua privacy i tuoi contributi potrebbero essere mostrati sul sito in forma anonima.
Leggi le condizioni d'uso dei commenti.

La sezione commenti è attualmente chiusa.