Sindrome del piriforme: cause, sintomi e rimedi

Introduzione

La sindrome del piriforme è una rara patologia dovuta alla compressione che il muscolo piriforme (un muscolo delle natiche localizzato in prossimità dell’anca) esercita a livello del nervo sciatico.

L’irritazione che ne consegue in corrispondenza del suo punto di passaggio al di sotto di questo muscolo è causa di

  • Dolore localizzato nella regione glutea (inizialmente riferito in corrispondenza delle natiche, si irradia progressivamente verso il basso, fino ad interessare la porzione posteriore della coscia e del polpaccio e, nei casi più gravi, il piede)
  • Formicolio e senso di intorpidimento(riferito sia localmente che irradiato all’arto inferiore)
  • Bruciore (può peggiorare in particolar modo se si effettuano movimenti dell’anca o si mantengono a lungo posizioni statiche, come per esempio stando seduti sul water o sul sedile di una bicicletta)
  • Dolore durante il cammino o quando si salgono le scale
  • Riduzione del movimento dell’articolazione dell’anca.

Muscolo piriforme, richiami di anatomia

Anatomia semplificata del muscolo piriforme

iStock.com/Eraxion

Il muscolo piriforme è un piccolo muscolo di forma triangolare che si trova in corrispondenza della natica, dietro il muscolo grande gluteo.

È composto da fasci di fibre che originano dalla superficie interna dell’osso sacro e si inseriscono a livello dell’estremità superiore del femore, assistendo i movimenti di rotazione esterna e interna dell’anca, nonché la rotazione della gamba e del piede verso l’esterno.

Cause

Il nervo sciatico decorre al di sotto del muscolo piriforme; ne consegue che in alcune circostanze, come durante la corsa o quando si mantiene la posizione seduta, questo muscolo può comprimere il nervo, causando l’insieme di manifestazioni cliniche che caratterizzano l’omonima sindrome.

Anatomia semplificata della sindrome del piriforme

iStock.com/JFalcetti

Fattori di rischio

La sindrome del piriforme tende a colpire maggiormente le donne, con un rapporto femmine\maschi di 6:1, a causa del fatto che la superficie del bacino femminile risulta essere più ampia, per cui il muscolo piriforme delle donne appare naturalmente più lungo e predisposto a sostenere un eventuale sovraccarico.

Altri fattori di rischio per lo sviluppo di questa patologia, sono:

  • Traumi in corrispondenza della regione glutea, della porzione inferiore della schiena o in corrispondenza dell’anca
  • Microtraumi da utilizzo eccessivo del muscolo piriforme (come quelli generati effettuando attività che richiedono il mantenimento protratto della posizione seduta, come canottaggio o ciclismo
  • Disfunzioni posturali: possono determinare un movimento anomalo dell’anca e generare un sovraccarico del muscolo piriforme;
  • Spasmi del muscolo piriforme: in risposta ad eventi traumatici o sforzi troppo intensi
  • Interventi chirurgici effettuati in corrispondenza di bacino o regione addominale, che possano aver determinato la formazione di aderenze in corrispondenza del muscolo piriforme.

Sintomi

I sintomi più caratteristici della sindrome del piriforme includono

  • Dolore localizzato nella regione glutea
  • Formicolio e senso di intorpidimento
  • Bruciore
  • Riduzione del movimento dell’articolazione dell’anca.

Il dolore viene percepito a livello del gluteo, ma tende ad irradiarsi progressivamente verso il basso, fino ad interessare la porzione posteriore della coscia e del polpaccio, talvolta addirittura fino al piede. Il dolore peggiora quando si mantiene la posizione seduta, ma  viene avvertito anche camminando e salendo le scale.

Lo stesso formicolio può essere avvertito localmente, ma in alcuni pazienti decorre lungo la coscia; il bruciore può infine peggiorare quando si effettuano movimenti dell’anca o si mantengono a lungo posizioni statiche (per esempio stando seduti sul water o sul sedile di una bicicletta).

Diagnosi

La diagnosi è clinica e si basa su un’attenta valutazione dei sintomi e dei reperti emersi attraverso l’esame obiettivo; poiché indagini strumentali come ecografia o risonanza magnetica non sono dirimenti per rilevare la presenza di questa sindrome, durante la visita il medico potrebbe condurre alcune manovre specifiche per evocare la sintomatologia dolorosa, tra queste:

  • Test di attivazione del muscolo piriforme: il paziente è rivolto a pancia in giù sul lettino, con il ginocchio piegato a 90° e gli si chiede di ruotare l’anca verso l’esterno; se il movimento genera dolore, il test è considerato positivo.
  • Palpazione del muscolo piriforme: in alcuni casi è possibile rilevare uno spasmo del muscolo piriforme.
  • Eventuali accertamenti strumentali, come tomografia computerizzata (TC) o risonanza magnetica (RM), potrebbero tuttavia essere utilizzati per escludere altre patologie in grado di causare sintomi simili alla sindrome del piriforme (come, per esempio, una lombosciatalgia).

Cura e rimedi

Il trattamento si basa principalmente su:

  • Terapia educazionale: la modifica dello stile di vita è in grado di apportare un notevole beneficio al paziente, riducendo la sintomatologia dolorosa; è consigliabile evitare l’assunzione di posizioni che inneschino l’insorgenza dei sintomi e osservare un periodo di riposo, al termine del quale è comunque auspicabile la ripresa di una regolare attività fisica, in grado di favorire la corretta mobilità dell’anca e l’adozione di posture ergonomiche e simmetriche.
  • Terapia manuale: la compressione ischemica, in associazione alla massoterapia, è una delle tecniche manuali più adottate per favorire l’afflusso di sangue nella zona del piriforme, riducendo gli spasmi muscolari e l’entità del dolore.
  • Impacchi freddi e caldi
    • l’applicazione di un impacco freddo nella zona in cui compare il dolore (più volte al giorno, per circa 15 minuti), può risultare utile per alleviare i sintomi, attenuando l’infiammazione;
    • fonti di calore (come la borsa d’acqua calda), invece, possono favorire il rilassamento muscolare e avere effetti benefici in alcuni pazienti.
  • Esecuzione di esercizi terapeutici: si consiglia l’esecuzione di un programma personalizzato di esercizi in grado di ridurre la pressione in corrispondenza del nervo sciatico e favorire l’allungamento del muscolo piriforme.
  • Farmaci: FANS (ibuprofene o naprossene) possono essere assunti, sotto consiglio medico, per alleviare il dolore nella fase acuta; se il dolore non si riduce, potrebbero essere prescritti farmaci corticosteroidei, somministrati tramite iniezione locale, per favorire una riduzione della contrattura muscolare.
  • In alcuni casi selezionati, è utile ricorrere all’iniezione di tossina botulinica per il suo effetto decontratturante a livello muscolare e di riduzione pressoria sul nervo sciatico.

Intervento chirurgico di decompressone del nervo sciatico: si esegue raramente, solo nel caso in cui la patologia si manifesti in forma grave e persistente.

Un trattamento combinato, che preveda l’integrazione di questi approcci terapeutici, è in genere risolutivo per la maggior parte dei pazienti affetti da sindrome del piriforme.

 

A cura della Dott.ssa Chiara Russo, medico chirurgo

 

Fonti e bibliografia

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Importante

Revisione a cura del Dott. Roberto Gindro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

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