Stiramento muscolare: sintomi, tempo di recupero e rimedi

Introduzione

Lo stiramento muscolare, anche conosciuto in termini meno moderni come “elongazione”, è una lesione a carico del sistema muscolo-scheletrico dovuta ad un eccessivo allungamento delle fibre nel corso di un movimento.

Tra le principali patologie del muscolo lo stiramento può essere considerato di gravità intermedia tra lo strappo – da cui si differenzia per l’effettiva soluzione di continuità del fascio – e la contrattura, dove è mantenuta l’integrità strutturale delle fibre ma si ha una contrazione spasmodica di natura protettiva.

Alcune sedi sono più frequentemente affette da stiramento muscolare rispetto ad altre. I muscoli che risultano più suscettibili in particolare sono:

  • Muscoli dorsali (soprattutto nella zona sacrale e lombare)
  • Muscoli del petto
  • Muscoli dell’addome
  • Muscoli del collo
  • Muscoli del cingolo scapolare
  • Muscoli della coscia
  • Muscoli della gamba
Uomo che si tocca la parte posteriore della coscia a causa di uno stiramento

iStock.com/Jan-Otto

Cause

L’unità muscolare può essere schematizzata come un filo elastico che tiene insieme due punti tra loro lontani (i punti di inserzione del muscolo); quando il muscolo si contrae esso avvicina i due punti, e viceversa quando si rilassa i capi si allontanano.

Muscolo e tendine

iStock.com/TimoninaIryna

Nel muscolo sano esiste un equilibrio che tende a mantenere il giusto rapporto tra la contrazione ed il rilassamento; lo stiramento si verifica quando tale rapporto viene alterato determinando uno sfiancamento delle fibre. che però non ne causa la rottura (in questo si differenzia dallo strappo muscolare, dove invece vi è soluzione di continuità). Tale fenomeno è particolarmente frequente in condizioni di affaticamento eccessivo oppure di sforzo fisico prolungato.

Nonostante chiunque e in qualsiasi momento possa sviluppare uno stiramento, si tratta di un infortunio muscolare di gran lunga più frequente negli atleti, tipicamente a causa di:

  • Inadeguata durata e tipo di riscaldamento pre-allenamento
  • Preparazione atletica insufficiente rispetto allo sforzo effettuato
  • Esecuzione di movimenti particolarmente bruschi o veloci
  • Problematiche di natura articolare
  • Squilibri posturali o dell’equilibrio
  • Micro-traumatismi ripetuti
  • Adozione di calzature o di abbigliamento non consono
  • Insufficiente durata del periodo di recupero tra un allenamento e l’altro

Sintomi

La sintomatologia tipica dello stiramento muscolare è quella di un’algia acuta a livello della zona interessata dalla lesione, che può o meno essere accompagnata da spasmi, ma che in quasi nessun caso determina una perdita funzionale completa (nonostante sia comunque raccomandata la sospensione dell’attività scatenante).

Altri sintomi tipici oltre a dolore e spasmo muscolare sono:

  • Edema nei tessuti vicini al muscolo (gonfiore)
  • Arrossamento
  • Formazione di ematoma
  • Limitazione funzionale (difficoltà di movimento)
  • Deficit di forza (debolezza)
  • Aumentata rigidità muscolare
  • Senso di indolenzimento

Tempi di recupero

Il tempo di recupero, variabile ovviamente in base alla gravità dello stiramento, è indicativamente quantificabile in circa 2-3 settimane, soprattutto quando si ha avuto l’accortezza di interrompere immediatamente l’attività sportiva a seguito del gesto che ha determinato l’infortunio.

Diagnosi

I sintomi dello stiramento muscolare sono tipici e facilmente riconoscibili, tuttavia, la loro relativa aspecificità può rendere complessa o quantomeno non immediata la diagnosi differenziale con altre patologie muscolari di origine traumatica: come distinguere quindi quella che è una contrattura grave da uno strappo di primo grado?

L’unica risposta concreta può essere fornita dal Medico curante, che attraverso l’esame obiettivo e la ricostruzione anamnestica del trauma può fare diagnosi in maniera accurata. Qualora il dolore sia assolutamente insopportabile può essere consigliabile rivolgersi al Pronto Soccorso al fine di escludere lesioni severe o danni all’apparato scheletrico (come fratture o distorsioni).

Qualora persistano dubbi diagnostici anche dopo l’esame obiettivo (visita medica) è possibile eseguire accertamenti tramite le metodiche di imaging, solitamente ecografico.

Cura e rimedi

Il trattamento degli stiramenti muscolari inizia con la sospensione dell’attività scatenante, che deve essere il più precoce possibile nonostante il dolore in prima istanza risulti relativamente sopportabile. Se ciò da un lato facilita la guarigione, dall’altro evita di aggravare il danno o predisporre a recidive.

È poi possibile adottare alcuni percorsi ausiliari che potenzialmente aiutano e velocizzano il recupero.

Trattamenti di natura pratica

  • Applicazione di ghiaccio sopra la lesione anche per diversi giorni dopo l’evento acuto utilizzando tecniche quali
    • Impacchi
    • Spray
    • Borsa del ghiaccio
  • Compressione della lesione con fasciatura o bendaggio funzionale
  • Elevazione della lesione al fine di evitare la formazione di essudato
  • Utilizzare in fase iniziale di recupero supporti di ausilio al movimento come stampelle o tutori

Trattamenti medici

Si tratta di tecniche prescritte nell’ambito dello studio specialistico, per cui in nessun caso il paziente dovrebbe intraprendere tali percorsi in autonomia; se ben impiegate queste metodologie possono velocizzare i tempi di recupero.

Le principali sono:

  • Fisioterapia – basata su una combinazione di tecniche di massaggio, manovre meccaniche ed esercizi riabilitativi mirati al fine di ridurre la tensione muscolare
  • Terapia a ultrasuoni – basata sull’emissione di onde ad elevate frequenze che determinerebbero una dilatazione dei capillari e velocizzerebbero il riassorbimento dell’edema
  • Laserterapia – basata sull’energia del laser che stimolerebbe il drenaggio dell’edema
  • Tecarterapia – utilizza un condensatore per favorire il ripristino dell’integrità tissutale
  • Stimolazione elettrica nervosa transcutanea (TENS) – potrebbe ridurre il dolore attraverso il rilascio di scariche elettriche controllate
  • Taping elastico – utilizza la trazione degli elastici per sostenere i tessuti interessati
  • Agopuntura – utilizza micro-iniezioni di soluzione fisiologica per favorire il rilassamento del muscolo

Nota importante: non tutte queste tecniche sono corroborate da una comprovata efficacia in letteratura, per cui la loro adozione è ultimamente a discrezione del paziente.

Trattamenti farmacologici

La terapia farmacologica può essere prescritta dal Medico curante qualora la sintomatologia dolorosa diventi poco tollerabile. Vengono di solito impegnati principi attivi a base di:

  • Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), in formulazione orale o topica; i principi attivi più utilizzati sono:
    • Diclofenac
    • Ibuprofene
    • Ketoprofene
    • Paracetamolo (Tachipirina®), un farmaco antidolorifico con trascurabile effetto antinfiammatorio non strettamente appartenente alla classe dei FANS
  • Farmaci miorilassanti che agiscono sul tono della muscolatura

Prevenzione

La prevenzione delle lesioni traumatiche dell’apparato muscolare passa per semplici accortezze che è sufficiente tenere presente quando si inizia un percorso di allenamento impegnativo:

  1. Iniziare le attività con un riscaldamento adeguato e con esercizi specifici rispetto ai gruppi muscolari coinvolti
  2. Non sottovalutare l’importanza dello stretching, che può aiutare a migliorare notevolmente la propria elasticità muscolare e in generale tutto l’arco di movimento
  3. Utilizzare abbigliamento e calzature adatti allo sport praticato
  4. Conoscere e rispettare i propri limiti
  5. Non trascurare i tempi di recupero

 

A cura del Dr. Marco Cantele

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Importante

Revisione a cura del Dott. Roberto Gindro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


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