Stress: sintomi, disturbi e rimedi

Introduzione

Con il termine “stress” si fa riferimento ad una reazione dell’organismo attuata in risposta a stimoli di diversa natura (che possono essere fisici, chimici, psichici, …) percepiti da chi ne è interessato come dannosi o spropositati rispetto alle proprie possibilità di affrontarli.

Il soggetto che vive una condizione di stress avverte una discrepanza tra gli impulsi ricevuti e la possibilità di fronteggiarli in maniera adeguata, la conseguenza è che l’organismo va incontro ad una sindrome generale di adattamento (SGA) volta a ristabilire la normale condizione di equilibrio.

È bene sottolineare che nella maggior parte dei casi lo stress può essere considerato uno stimolo fisiologico non necessariamente dannoso, ma necessario a stimolare un cambiamento e un adattamento dell’individuo all’ambiente circostante e alle situazioni che vive; in quest’ottica è possibile distinguere:

  • Uno stress “positivo” (eustress): può essere considerato come fonte di consumo di un’elevata quantità di energia in risposta a momenti particolari della vita (nuove attività lavorative, relazioni affettive, gare sportive, esami da superare) durante le quali si rende necessaria una risposta di adattamento da parte dell’organismo.
  • Uno stress “negativo” (distress): in questo caso lo stimolo che è fonte di stress è particolarmente intenso o prolungato e l’organismo, nel corso del tempo, non riesce più a raggiungere una condizione di adattamento; si parla anche di stress cronico che potrà trasformarsi in un disturbo d’ansia o sfociare in una vera e propria condizione di esaurimento.

I sintomi riferiti dal paziente sono molteplici e includono:

  • Disturbi fisici, tra cui
  • Disturbi del comportamento, tra cui
    • inappetenza ed anoressia,
    • bulimia,
    • aumento di assunzione di sostanze d’abuso,
    • ritiro sociale;
  • Disturbi emotivi tra cui
  • Disturbi cognitivi tra cui
    • senso di agitazione e di preoccupazione costante,
    • scarsa concentrazione,
    • sensazione di pensiero offuscato,
    • ridotta capacità decisionale.

Risulta quindi di fondamentale importanza considerare sempre nell’iter diagnostico la durata, la gravità e l’intensità dei disturbi correlati ad una situazione di stress, per intervenire al meglio con interventi di psicoterapia e\o farmaci specifici, soprattutto quando la condizione è causa di ansia o stati di reale depressione.

Donna appoggiata alla parete e con gli occhi chiusi

iStock.com/Cecilie_Arcurs

Quali sono le cause dello stress?

I molteplici fattori in grado di indurre una condizione di stress sono indicati con il termine inglese “stressor” (in italiano “stressante”) e includono stimoli di diversa natura in grado di sottoporre l’organismo e la psiche ad una situazione di difficoltà per l’organismo; l’entità della risposta è variabile da soggetto a soggetto e un evento molto stressante per una persona, potrebbe risultare indifferente per un’altra.

Tra i più comuni ricordiamo ad esempio

  • Avvenimenti della vita
    • Matrimonio
    • Nuova attività lavorativa
    • Lutto
    • Nascita di un figlio
    • Separazione dal coniuge o da una persona cara
    • Pensionamento
    • Traslochi
  • Fattori fisici
    • Freddo
    • Caldo intenso
    • Malattie organiche
    • Sostanze d’abuso (fumo, alcol)
  • Fattori ambientali
    • Luoghi particolarmente rumorosi
    • Alti livelli di inquinamento.

Risposta dell’organismo allo stress

È possibile individuare tre diverse fasi dell’organismo in risposta ad un evento stressante:

  1. Fase di allarme: una volta individuato lo stimolo stressante, s’innesca un cambiamento nell’equilibrio psico-fisico del soggetto; questi cambiamenti sono generalmente di supporto per la valutazione della situazione, in quanto aumentano il livello di attenzione dell’individuo e la sua capacità decisionale.
    • Fase di tensione o di adattamento: l’individuo attua una risposta fisica e comportamentale per fronteggiare lo stimolo stressante.
    • Fase di esaurimento: se non c’è adattamento dell’organismo, lo stimolo fonte di stress continua ad esercitare la propria azione, causando uno stato di esaurimento fisico e psicologico.

L’insieme di questi eventi delinea la condizione nota come “sindrome generale di adattamento (SGA)”, volta a ristabilire la normale condizione di equilibrio presente nell’organismo, che può svilupparsi secondo due modalità:

  • Reazione da stress acuta: è di breve durata e, ad una prima fase di resistenza, segue un repentino ritorno alla normalità (per esempio, quando si corre per non perdere il treno e ci si rilassa una volta raggiunto).
  • Reazione da stress prolungata: la durata è maggiore e la condizione di stress evolve verso la cronicità, raggiungendo una durata di giorni, settimane, ma anche anni.

In queste reazioni il sistema nervoso, il sistema endocrino e quello immunitario, agiscono in sinergia per porre il soggetto in una “condizione di combattimento o fuga” verso lo stimolo stressante, volta a garantire l’attuarsi di una risposta psico-fisica efficace.

Sintomi

I sintomi riferiti dal paziente, in risposta ad un evento stressante, possono essere suddivisi in alcuni gruppi:

  • Sintomi fisici:
    • mal di testa,
    • mal di schiena,
    • senso di indigestione,
    • aumentata tensione muscolare (specialmente nel collo e nelle spalle),
    • tachicardia,
    • dolore al petto,
    • aumento della sudorazione delle mani,
    • agitazione,
    • disturbi del sonno,
    • alterazioni sessuali;
  • Sintomi comportamentali:
    • alimentazione compulsiva,
    • dimagrimento,
    • assunzione di alcolici,
    • aumento del consumo di sostanze d’abuso (legali e non),
    • comportamenti di ritiro sociale;
  • Sintomi emozionali:
    • tensione,
    • rabbia,
    • ansia,
    • depressione,
    • nervosismo,
    • pianto frequente,
    • agitazione,
    • senso di impotenza;
  • Sintomi cognitivi:
    • difficoltà a pensare in maniera lucida,
    • ridotta capacità decisionale,
    • preoccupazione costante,
    • mancanza di creatività e di senso dell’umorismo.

Diagnosi

Nei periodi prolungati di stress è molto importante ricorrere ad un medico, ad uno psichiatra o ad uno psicologo, per identificare, in prima istanza attraverso un colloquio individuale, la causa dello stato d’animo del paziente e attuare la terapia più appropriata, nonché gli esami laboratoristici e\o strumentali volti ad escludere che la sintomatologia definita dal paziente, possa essere attribuita ad altre cause di pertinenza medica.

Cura e rimedi

Lo stress non può essere considerato una vera e propria malattia bensì una risposta, spesso fisiologica, adottata dall’organismo per rispondere a stimoli percepiti come dannosi.

  • Se lo stress è una condizione transitoria o di breve durata è possibile avvalersi di tecniche di rilassamento (yoga, training autogeno, tecniche di respirazione, …) e modifiche dello stile di vita, come ad esempio la pratica di regolare attività fisica all’aria aperta;
  • Se o stress è perpetuato nel corso del tempo e si accompagna a stati d’ansia persistenti o periodi di vera e propria depressione, potrebbe essere necessario intervenire attraverso tecniche specialistiche di psicoterapia e\o mediante l’assunzione di psicofarmaci.

Prevenzione

Spesso lo stimolo stressante è improvviso e non prevedibile, non è quindi sempre possibile intervenire in maniera preventiva per evitarne l’insorgenza.

Per il paziente maggiormente predisposto a reagire negativamente a situazioni di stress, potrebbe risultare utile adottare alcuni accorgimenti volti ad alleviare eventuali sintomi di stress, come:

  1. Mangiare sano ed equilibrato;
  2. Praticare esercizio fisico;
  3. Ridurre il consumo di fumo e alcol;
  4. Dormire regolarmente;
  5. Limitare l’assunzione di caffeina;
  6. Individuare i fattori che innescano lo stress (la psicoterapia cognitivo comportamentale si propone, tra l’altro, di aiutare il paziente ad identificare lo stimolo stressante per poi aiutarlo a sviluppare strumenti e abilità per controllare le proprie emozioni o fronteggiare l’eventuale stressor).
  7. Dedicare tempo a sé stessi e ai propri interessi.

Fonti e bibliografia

 

A cura della Dr.ssa Chiara Russo, medico chirurgo

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Importante

Revisione a cura del Dott. Roberto Gindro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

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