Timpano perforato: sintomi, cause, pericoli e cura

Introduzione

La membrana del timpano è una delicata struttura posta all’interno dell’orecchio e che lo divide anatomicamente in una parte esterna (orecchio esterno) ed una parte più interna (orecchio medio); la sua funzione è duplice:

  • consente ai suoni di essere trasmessi alle altre strutture dell’orecchio e dunque al cervello,
  • ci protegge da possibili germi, acqua od altre sostanze nocive estranee presenti nell’ambiente esterno.

La perforazione del timpano è un evento raro che si verifica a seguito di una rottura, più o meno estesa, a carico della membrana timpanica; può avere un’origine infettiva o traumatica, ed interessare indifferentemente uomini o donne di qualsiasi età, anche bambini.

Perforazione del timpano

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I principali sintomi con cui si manifesta sono

  • perdita dell’udito (in genere temporanea)
  • acufene
  • dolore
  • vertigini
  • secrezione di muco.

In genere la perforazione si risolve in poche settimane o qualche mese, ma alcuni pazienti potrebbero richiedere un intervento chirurgico.

Cenni d’anatomia

Rappresentazione schematica dell'anatomia dell'orecchio

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L’orecchio è un organo pari e complesso, avente 2 importanti funzioni

  • udito
  • mantenimento dell’equilibrio, fornendo al cervello informazioni precise e puntuali relative alla posizione nell’ambiente.

Anatomicamente l’orecchio umano è suddiviso in 3 parti, chiamate:

  • orecchio esterno
  • orecchio medio
  • orecchio interno.

L’orecchio esterno è formato da :

  • padiglione auricolare, visibile all’esterno, ai due lati della testa
  • condotto uditivo esterno
  • membrana timpanica, una membrana ovale sottile e trasparente che ha il compito di raccogliere le vibrazioni sonore e trasmetterle alla catena degli ossicini.

L’orecchio medio è formato da :

  • cassa timpanica, una cavità ossea al cui interno si trova
  • catena degli ossicini (chiamati martello, incudine e staffa) che mettono in comunicazione l’orecchio medio con l’orecchio interno
  • sbocco della Tuba di Eustachio, un canale che regola la pressione dell’orecchio rispetto a quella ambientale esterna e che collega l’orecchio medio con il naso
  • processo mastoideo, un osso palpabile dietro il padiglione auricolare.

L’orecchio interno è infine formato da 2 parti:

  • una anteriore, costituita dalla coclea, (detta anche chiocciola per la sua particolare forma), che contiene le cellule ciliate che hanno il compito di trasformare le vibrazioni sonore in impulsi elettrici e trasmetterli al cervello attraverso il nervo acustico
  • una posteriore, costituita dai canali semicircolari, dall’utricolo e dal sacculo, responsabili del nostro equilibrio.

Cause

La membrana timpanica è una struttura sottilissima, delicata, che può danneggiarsi in seguito a numerose cause.

La causa più comune di rottura del timpano, specie nei bambini, è una infiammazione o un’infezione dell’orecchio medio; un’otite media non diagnostica o mal curata, può determinare un accumulo di pus, ossia di liquidi infettati da agenti patogeni (in particolare batteri), all’interno dell’orecchio, in grado di esercitare una pressione contro la membrana timpanica causandone lesioni fino alla rottura.

Il timpano può lacerarsi anche a causa di un trauma, che può verificarsi in caso di:

  • manovre errate di pulizia dell’orecchio, in particolare con l’uso di bastoncini di cotone
  • colpi alla testa (una sberla, un incidente domestico, un infortunio sportivo, un trauma cranico, …)
  • introduzione accidentale nell’orecchio di corpi estranei (come parti di giocattoli, matite, cibo, … ), evento comune nella prima infanzia,
  • barotrauma, ossia in caso di sbalzi pressori tra la pressione interna dell’orecchio e quella esterna dell’ambiente circostante, ad esempio a seguito di
    • tuffi in acqua
    • immersionni senza un’adeguata compensazione
    • viaggi aerei.

Seppure più raro, rientra tra le cause di sbalzi pressori anche l’esposizione ad un rumore forte ed improvviso, ad esempio in caso di esplosione (gravi incidenti stradali, scoppio di bombole del gas, incidenti nelle industrie, bombe nei paesi vittime di guerre, …).

Sintomi

La rottura del timpano non è mai asintomatica, chi ne viene colpito lamenta inevitabilmente dei disturbi, come ad esempio:

Nei bambini i sintomi da rottura del timpano sono gli stessi che si verificano negli adulti, ma nei più piccoli il fastidio può manifestarsi in modo apparentemente poco chiaro e aspecifico:

  • irritabilità
  • insonnia
  • febbre alta
  • sintomi di raffreddamento
  • mancanza di appetito
  • sfregamento costante dell’orecchio
  • improvvise vertigini o perdite di equilibrio

Complicazioni

In assenza di guarigione, che in alcuni casi può richiedere un intervento chirurgico, una rottura del timpano può esporre al rischio di:

  • perdita dell’udito (che tuttavia è in genere temporanea)
  • infezioni
  • colesteatoma (cisti nel canale auricolare).

Diagnosi

Il medico specializzato nella cura delle orecchie e dei disturbi correlati è l’otorinolaringoiatra, ma in caso di dubbio ci si può rivolgere anche al medico di base o al pediatra.

Per visualizzare l’interno dell’orecchio e controllarne l’integrità delle strutture, in particolare della membrana del timpano, il medico si avvale di uno strumento dotato di luce e lente che introduce nel canale uditivo (otoscopio); se la membrana del timpano è sana appare integra e di colore semitrasparente.

Per la verifica dell’udito è possibile invece ricorrere ad un esame audiometrico, effettuato all’interno di una cabina insonorizzata; al paziente vengono poste delle cuffie nelle orecchie, attraverso cui il tecnico audiometrista invia suoni caratterizzati da diverse tonalità (dai toni più bassi a quelli più elevati). Il paziente è invitato a premere un pulsante ogni qual volta senta arrivare un suono nuovo, così da permettere di rilevare la soglia udibile minima.

Cura

In linee generali una piccola lesione del timpano si rimargina spontaneamente in pochi mesi, con un recupero totale dell’udito e la scomparsa dei disturbi correlati al danno della membrana timpanica (come dolore, acufeni, …). Più raramente il paziente dev’essere sottoposto ad un intervento chirurgico.

Le cure che il medico di famiglia o lo specialista otorinolaringoiatra possono prescrivere in caso di perforazione del timpano comprendono:

  • antidolorifici (paracetamolo, ibuprofene, cortisonici, …)
  • antibiotici.

Questi farmaci possono essere assunti in compresse per via orale o in gocce da introdurre direttamente dentro l’orecchio e servono per alleviare il dolore provocato dalla rottura della membrana timpanica e per combattere o prevenire possibili infezioni (come un’otite).

Oltre che assumere i farmaci prescritti, è bene che il paziente tenga l’orecchio il più asciutto possibile, e dunque

  • eviti bagni in mare o in piscina
  • indossi una cuffia quando fa la doccia (o tappi impermeabili)

così da proteggere l’orecchio da possibili infezioni, a cui si è più esposti in caso di membrana del timpano perforata, che di norma garantisce il naturale filtro protettivo dell’orecchio medio verso vari agenti patogeni.

Cosa fare in caso di timpano perforato

Durante la guarigione si consiglia di:

  • evitare di introdurre oggetti o liquidi nell’orecchio (comprese gocce auricolari, se non espressamente prescritte dal medico)
  • evitare il contatto con l’acqua
  • evitare di soffiare troppo forte il naso
  • applicare impacchi caldi esterni per ridurre il dolore.

Chirurgia

 

Il chirurgo deve intervenire in caso di:

  • perforazione del timpano molto estesa
  • frequenti otiti o vertigini molto severe
    grave perdita dell’udito (in questi casi è possibile che oltre alla membrana del timpano si sia verificato un danno alla catena degli ossicini od all’orecchio interno).

L’intervento chirurgico di riparazione della membrana del timpano è chiamato timpanoplastica (o miringoplastica). Più nel dettaglio si parla di timpanoplastica di tipo 1, per distinguerla da altri interventi chirurgici all’orecchio più complessi che prevedono l’eventuale riparazione di altre strutture danneggiate, oltre alla membrana timpanica.

L’operazione è eseguita in day-hospital o, preferibilmente, con un ricovero di alcuni giorni.

Il paziente, dopo aver effettuato gli esami pre-operatori di routine, viene portato in sala operatoria e sottoposto ad anestesia generale. Il chirurgo accede al timpano che deve essere riparato attraverso il condotto uditivo esterno o mediante un’incisione praticata dietro l’orecchio.

La ricostruzione della membrana timpanica avviene utilizzando un lembo di tessuto prelevato dallo stesso paziente (in genere un pezzetto di muscolo o di cartilagine) oppure con materiali biocompatibili (ad esempio cellulosa), prodotti in laboratori specializzati, con cui si va a riparare e chiudere la lesione presente.

Non possono essere sottoposti ad un intervento di timpanoplastica:

  • i bambini sotto i 3 anni d’età
  • chi presenta sordità accertata nell’altro orecchio
  • chi presenta un’otite esterna oppure una congestione nasale su base allergica in fase attiva (in questi casi bisogna curare l’infezione, prima di sottoporre il paziente all’intervento chirurgico)

La timpanoplastica è un intervento chirurgico sicuro e solo in rari casi può causare complicanze, generalmente temporanee, che persistono per poco tempo o pochi mesi dopo l’operazione, come:

  • infezioni dell’orecchio
  • alterazioni dell’udito
  • acufeni
  • vertigini
  • paralisi dei muscoli del viso
  • alterazioni del gusto

Dopo l’intervento il paziente dovrà tenere un bendaggio per circa 2 settimane e durante questo periodo restare a riposo e cercare di non compiere movimenti bruschi con la testa o sforzi di alcun genere.

Sono vietati fino alla visita medica di controllo e il successivo via libera del chirurgo, viaggi in aereo, pratica sportiva, bagni in mare/piscina ed in generale tutto ciò che espone al rischio di bagnare l’orecchio, che sarà comunque protetto dalla medicazione chirurgica.

Bibliografia

 

A cura della Dr.ssa Tiziana Bruno, medico chirurgo

 

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Importante

Revisione a cura del Dott. Roberto Gindro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


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