Torsione del testicolo: sintomi, pericoli, cosa fare

Introduzione

La torsione testicolare, o più propriamente la torsione del funicolo spermatico, è una condizione che rappresenta una vera e propria urgenza medica di pertinenza chirurgica-urologica; qualora infatti questa condizione non venga rapidamente riconosciuta e trattata, il testicolo può andare incontro ad una sofferenza ischemica grave, con rischio di atrofia e necrosi con perdita completa della funzionalità.

Il funicolo spermatico corrisponde, per usare un termine improprio, alla “coda del testicolo”, che lo sostiene e che contiene diverse strutture importanti per la sua funzione:

  • dotto deferente, attraverso cui gli spermatozoi dal testicolo raggiungono l’uretra per essere immessi all’esterno sotto forma di sperma,
  • vasi sanguigni (arteria e vena testicolare),
  • vasi linfatici,
  • muscolo cremastere.

In conseguenza di alcuni fattori di rischio, come un funicolo troppo lungo o un testicolo con eccessiva libertà di movimento, può accadere che questo funicolo o cordone spermatico si avvolga su stesso, comprimendo i vasi sanguigni e bloccandone il flusso verso il testicolo, con conseguente rischio ischemico.

Anatomia semplificata della torsione testicolare

iStock.com/VectorMine

Le cause principali di torsione testicolare sono rappresentate da anomalie anatomiche nelle strutture di sostegno del testicolo, tipicamente congenite (ovvero si presentano sin dalla nascita).

L’esordio dei sintomi è improvviso e brusco, in pieno stato di benessere, ed è caratterizzato dalla comparsa di

  • dolore fortissimo a livello testicolare, che si estende verso la zona inguinale,
  • tumefazione e rigonfiamento del testicolo.

Per la diagnosi è necessario l’esame obiettivo coadiuvato dall’esame ecografico.

Trattandosi di una vera e propria urgenza medica è necessario intervenire in pochissimo tempo per risolvere la torsione; superate le 12 ore, infatti, il rischio di necrosi del testicolare diviene piuttosto alta.

Cause

La torsione testicolare tende a presentarsi soprattutto in età adolescenziale, tra i 12 e i 18 anni. Un’elevata incidenza si registra anche in età neonatale o durante l’infanzia.

Spesso la torsione si presenta in alcune situazioni di rischio come:

  • attività fisica intensa e sforzo fisico,
  • traumi e incidenti,
  • movimenti accidentali durante il sonno,
  • esposizione a temperature molto basse (che porta ad un’energica contrazione del muscolo cremastere presente a livello scrotale con innalzamento dei testicoli).

Le principali cause della torsione testicolare riconoscono un’origine genetica, attraverso la presenza fin dalla nascita di anomalie anatomiche riguardo le strutture del testicolo, che predispongono nel tempo al rischio di torsione testicolare. Le più importanti sono:

  • alterato innesto della tonaca vaginale sul funicolo,
  • accrescimento rapido del testicolo durante la pubertà,
  • eccessiva mobilità del testicolo,
  • mancanza o difetto delle normali strutture di sostegno.

Tra le cause di natura non genetica, ma al contrario acquisita, possiamo rilevare invece:

  • tumore testicolare,
  • tumore pelvico,
  • criptorchidismo.

Sintomi

La sintomatologia della torsione testicolare insorge in modo improvviso e molto brusco; il dolore è piuttosto acuto, si localizza a livello testicolare per poi risalire verso la regione inguinale e pelvica; spesso i pazienti riferiscono anche dolore addominale. Il senso di dolore può essere tale da svegliare il paziente nel cuore della notte, se la torsione si verifica nelle ore di riposo.

Il blocco del flusso sanguigno conduce al conseguente rigonfiamento del testicolo, che appare tumefatto e ingrossato, e al cambiamento di colorito della cute verso un bluastro o rosso scuro.

Come reazione vagale al forte dolore improvviso possono presentarsi

In breve tempo il testicolo può risultare leggermente asceso nello scroto e alla palpazione aumenta la sensazione di tumefazione.

Complicazioni

Quando il testicolo ruota intorno al proprio asse il funicolo si attorciglia comprimendo le strutture al suo interno; a soffrirne in particolar modo sono prima la circolazione venosa (a bassa pressione) e successivamente quella arteriosa (a più alta pressione). Bloccandosi il flusso sanguigno il testicolo andrà incontro a sofferenza ischemica, con rischio di necrosi e perdita del testicolo (e conseguente danno permanente, incidendo in modo significativo o addirittura decisivo sulla capacità di procreare).

Diagnosi

La diagnosi è in genere semplice e rapida, fondata su anamnesi ed esame obiettivo, ma richiede la conferma ottenuta mediante esami strumentali.

Attraverso l’anamnesi il medico ricostruisce la storia clinica del paziente a partire dalla formulazione di alcune domande-chiave, che in questo caso comprendono:

  • quando è comparso il dolore,
  • la sua gravità e intensità,
  • le caratteristiche peculiari del dolore,
  • eventuali patologie sottostanti o altri problemi di salute (ad esempio il criptorchidismo).

Con l’esame obiettivo il medico, tramite l’ispezione e la palpazione, può già sospettare il rischio di torsione testicolare ed attivarsi subito per un trattamento tempestivo.

Per la conferma della diagnosi è necessaria l’ecografia eco-color-doppler, che permette di visionare senza alcuna invasività le strutture testicolari e che, soprattutto, permette di valutare il flusso sanguigno del testicolo. L’eventuale riduzione o assenza di flusso depone per una torsione testicolare.

Diagnosi differenziale

Può risultare particolarmente importante la diagnosi differenziale con altre patologie del testicolo meno gravi, con il rischio di sottovalutare un’eventuale torsione testicolare.

Sempre grazie all’eco-color-doppler è possibile escludere alcune patologie come:

Cura

Trattandosi di un’urgenza medico-chirurgica, la torsione deve essere prontamente risolta sottoponendo il paziente ad un intervento chirurgico.

L’operazione chirurgica prevede l’incisura cutanea con accesso alla cavità testicolare e successiva de-rotazione del testicolo; può essere effettuata eventualmente l’orchidopessi, ovvero la fissazione del testicolo alla borsa scrotale, in modo da limitarne l’eccessiva mobilità e ridurre il rischio di un nuovo episodio di torsione.

Nel caso non si riesca ad intervenire tempestivamente nella risoluzione del problema (oltre le 6/12 ore dall’evento), durante l’intervento chirurgico si noterà un testicolo ormai necrotico, che verrà comunque rimosso e sostituito da una protesi.

 

A cura del Dr. Dimonte Ruggiero, medico chirurgo

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Importante

Revisione a cura del Dott. Roberto Gindro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

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