Anticorpi anti-cellule parietali alti e valori normali

Valori Normali

In condizioni fisiologiche l’individuo non produce questo tipo di anticorpi, sono pertanto da considerarsi normali esiti completamente negativi dell’esame, eventualmente entro una certa soglia di tolleranza dello strumento usato.

Qualora l’esame risultati positivo l’esito viene solitamente riportato in termini qualitativi con una serie di segni “+”:

  • APCA +
  • APCA ++
  • APCA +++

(Attenzione, gli intervalli di riferimento possono differire da un laboratorio all'altro, fare quindi riferimento a quelli presenti sul referto in caso di esami del sangue ed urina.)

Descrizione

I fenomeni dell’autoimmunità sono processi complessi, per questo si ritiene necessario spiegare le basi del funzionamento del sistema immunitario prima di entrare nel dettaglio della trattazione del dosaggio nel sangue degli anticorpi anti-cellule parietali.

Sono definiti anticorpi, o immunoglobuline, quelle proteine che vengono secrete dai globuli bianchi (più precisamente dai linfociti B) con la funzione di individuare le sostanze estranee al nostro organismo, in particolare batteri e virus. Le immunoglobuline devono quindi essere in grado in qualche modo di distinguere ciò che appartiene all’organismo (molecole self) da quanto proviene dall’esterno (molecole non self); nel caso in cui venga erroneamente segnalata una cellula oppure un tessuto self come non self, si sviluppa una reazione auto-immunitaria che può determinare l’insorgenza di malattie dette, per l’appunto, autoimmuni.

In altre parole, una reazione autoimmune si verifica quando un qualche componente del nostro organismo viene scambiato per una minaccia alla salute.

Gli anticorpi anti-cellule parietali sono anticorpi prodotti verso la parete dello stomaco, più in particolare verso le cellule parietali, responsabili della produzione di molecole fondamentali per una corretta digestione dei cibi (acido cloridrico e fattore intrinseco).

L’obiettivo specifico dell’anticorpo è un enzima localizzato proprio in queste cellule; il riconoscimento della cellula da parte dell’immunoglobulina determina l’attivazione di meccanismi immunitari che determinano l’attacco e quindi la morte della cellula parietale.

Perché misurarne la quantità nel sangue?

La presenza di autoanticorpi aventi come target questo sottogruppo di cellule può determinare l’insorgenza di patologie quali gastrite atrofica autoimmune e anemia perniciosa. L’importanza della loro misurazione nel contesto di un esame ematochimico è quindi legata al sospetto diagnostico di queste malattie, che possono avere ripercussioni anche gravi sulla salute del paziente.

Gli anticorpi anti-cellule parietali gastriche sono infatti rilevabili in più del 90% dei casi di anemia perniciosa (anemia da deficit della vitamina B12) e in circa il 90% dei soggetti affetti da gastrite atrofica autoimmune.

Interpretazione

Valori di anticorpi anti-cellule parietali gastriche inferiori al cut-off del laboratorio di riferimento sono da considerarsi fisiologici.

Valori elevati di anticorpi anti-cellule parietali gastriche si ritrovano in più del 90% dei pazienti affetti da anemia perniciosa e da gastrite atrofica autoimmune, condizioni nel cui sospetto vengono richiesti questi esami per la stragrande maggioranza dei casi.

In realtà la loro importanza potrebbe non essere limitata alla “sola” diagnosi, ma nel contesto dell’anemia perniciosa è importante sottolineare il forte valore predittivo positivo che hanno tali anticorpi: se riscontrati precocemente essi possono infatti precedere anche di anni la comparsa di un’anemizzazione da mancanza di vitamina B12.

Alla formazione di questi anticorpi contro i tessuti self concorrono diverse cause scatenanti che comprendono meccanismi su base genetica ereditaria, fattori casuali e comorbilità con altre patologie; è infatti piuttosto frequente la compresenza di gastrite atrofica autoimmune e:

  • Diabete mellito di tipo I - circa 30% dei casi
  • Tiroidite di Hashimoto - circa 50% dei casi
  • Gastrite cronica da Helicobacter pylori - circa 25-47% dei casi
  • Morbo di Addison - circa 30% dei casi
  • Insufficienza ovarica - circa 40% dei casi
  • Celiachia
  • Vitiligine
  • Cirrosi biliare primitiva

Gli anticorpi anti-cellule parietali gastriche possono essere ritrovati anche negli individui sani, con un’incidenza stimata attorno al 5-10% e comunque direttamente correlata all'età.

Valori Bassi

Valori Alti

  • Anemia perniciosa
  • Celiachia
  • Cirrosi biliare primitiva
  • Colangite sclerosante
  • Diabete di tipo 1
  • Epatite autoimmune
  • Gastrite Atrofica Autoimmune
  • Gastrite cronica da Helicobacter pylori
  • Insufficienza ovarica
  • Malattie infiammatorie intestinali
  • Morbo di Addison
  • Tiroidite di Hashimoto
  • Vitiligine

(Attenzione, elenco non esaustivo. Si sottolinea inoltre che spesso piccole variazioni dagli intervalli di riferimento possono non avere significato clinico.)

Fattori che influenzano l'esame

Non sono noti fattori specifici in grado di alterare l’esito dell’esame ma, in caso di dubbim è consigliabile rifarsi alle linee guida del laboratorio di riferimento.

Quando viene richiesto l'esame

La ricerca degli anticorpi anti-cellule parietali gastriche viene solitamente richiesta qualora si presentino segni e sintomi clinicamente suggestivi di anemia da deficit di vitamina B12; le manifestazioni di questa condizione comprendono:

  • Anemia macrocitica -- ossia uno stato di anemizzazione in cui si riscontra un concomitante aumento dell’MCV (mean corpuscular volume).
  • Pallore o cianosi -- diminuzione nel naturale tono (inteso in senso cromatico) di cute e mucose.
  • Debolezza cronica, astenia -- sono da considerarsi sintomatici solamente quando di entità rilevante e persistente nel tempo: essere stanchi dopo una giornata di lavoro è perfettamente normale!
  • Alterazioni della sensibilità di mani e piedi -- sono spesso descritte come sensazioni di intorpidimento o formicolio e sono dovute alla neuropatia determinata dalla carenza cronica di vitamina B12.

Un riscontro di questa sintomatologia può portare il proprio Medico ad approfondire la causa scatenante integrando la ricerca degli anticorpi anti-cellule parietali gastriche con il dosaggio della vitamina B12 e dell’acido folico, oltre a prescrivere eventualmente il test dell’acido metilmalonico (che risulta positivo piuttosto precocemente in caso di deficit della vitamina B12) e la misurazione dell’omocisteinemia.

Tra gli esami di secondo livello, da svolgersi in caso di comprovata anemia perniciosa, ricordiamo infine la ricerca degli anticorpi anti-fattore intrinseco.

Altre informazioni

Fonti

A cura del Dr. Marco Cantele, medico chirurgo

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Importante

Revisione a cura del Dott. Roberto Gindro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


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