Beta hCG (test di gravidanza), come interpretarlo?

Valori Normali

Gravidanza

Settimane dall’ultima mestruazione mIU/ml
3 5 – 50
4 5 – 426
5 18 – 7,340
6 1,080 – 56,500
7 – 8 7,650 – 229,000
9 – 12 25,700 – 288,000
13 – 16 13,300 – 254,000
17 – 24 4,060 – 165,400
25 – 40 3,640 – 117,000

Fonte: Wikipedia (EN)

Neonati, bambini ed adolescenti

  • Bambini
    • dalla nascita fino a tre mesi uguale od inferiore a 50 mIU/ml
    • dai tre mesi ai 18 anni inferiore a 1.4 mIU/ml
  • Bambine
    • dalla nascita fino a tre mesi uguale od inferiore a 50 mIU/ml
    • dai tre mesi ai 18 anni inferiore a <1.0 mIU/ml

L’ormone viene prodotto anche dalla placenta e, da qui, può raggiungere la circolazione del feto dove rimane misurabile per tutto il primo trimestre di vita. Alla nascita la concentrazione è di norma circa pari ad 1/400esimo della concentrazione materna e si dimezza ogni 2-3 giorni.

Età adulta

  • Adulti
    • Uomini inferiore a 1.4 mIU/ml
  • Donne
    • In età fertile inferiore a 1.0 mIU/ml (può variare da un laboratorio all’altro, fare riferimento al referto quando si esegue l’esame per verificare la presenza di una gravidanza)
    • In menopausa inferiore a 7.0 mIU/ml

Fonte: Mayo

(Attenzione, gli intervalli di riferimento possono differire da un laboratorio all'altro, fare quindi riferimento a quelli presenti sul referto in caso di esami del sangue ed urina.)

Descrizione

La gonadotropina corionica umana (hCG) è un ormone glicoproteico composto da 2 sub-unità (α e β); la sub-unità α ha struttura identica a quella delle altre gonadotropine, ovvero

  • ormone luteinizzante (LH),
  • ormone follicolo-stimolante (FSH),

e simile all’ormone stimolante la tiroide (TSH).

La subunità β è invece specifica per ciascun ormone, in quanto trascritta da geni diversi e in grado di garantire così una differente azione biochimica.

Gli esami del sangue comunemente usati per la gravidanza cercano proprio la sub-unità beta, la porzione della molecola che caratterizza in modo univoco e caratteristico l’ormone.

In virtù della somiglianza tra la sub-unità beta dell’LH, che è simile a quella della gonadotropina corionica essendo diretta sullo stesso recettore-bersaglio, è possibile usare i test di ovulazione (che misurano l’LH) anche come test di gravidanza, perché in grado di reagire anche al contatto con il beta-HCG.

Esiste tuttavia una grossa differenza tra i due ormoni:

  • LH è un ormone ipofisario sempre presente in circolo (seppure in quantità variabili a seconda della fase del ciclo mestruale),
  • l’hCG di norma non circola in concentrazioni significative nella maggior parte della vita della donna, con l’importante eccezione della gravidanza, durante la quale viene prodotta nella placenta allo scopo di supportare il corpo luteo e, di conseguenza, la produzione di progesterone durante tutto il primo trimestre.

Nei due trimestri che seguono la placenta diventa a sua volta in grado di produrre ormoni steroidei, diminuendo così l’importanza della gonadotropina corionica le cui concentrazioni iniziano a diminuire, per poi stabilizzarsi intorno alla ventesima settimana.

Andamento qualitativo degli ormoni in gravidanza

Opera derivata da Osmosis – open.osmosis.org, CC BY-SA 4.0, Link

In caso di gravidanza la rilevazione è possibile solo dopo l’impianto dell’ovulo fecondato in utero, quindi non prima di 6-10 giorni dal concepimento (incontro tra ovulo e spermatozoo), che a sua volta può avvenire fino ad una distanza di 4-5 giorni dal rapporto sessuale (grazie alla sopravvivenza degli spermatozoi nell’apparato genitale femminile, almeno in condizioni ideali). Questa è la ragione per cui un test di gravidanza, se negativo, non è considerato definitivo fino in genere a 18-19 giorni dall’ultimo rapporto non protetto.

Dopo il parto, un aborto spontaneo od un’interruzione volontaria di gravidanza, la diminuzione dei valori delle beta hCG avviene con un tempo di dimezzamento (tempo in cui la quantità circolante totale si dimezza) compreso tra le 24 e le 36 ore, fino a tornare progressivamente alle concentrazioni non significative pre-gravidanza.

Al di fuori dello stato di gravidanza le beta hCG possono essere rilevate principalmente nel caso di presenza di alcune forme di tumori, benigni o maligni (per esempio tumori germinali del testicolo e dell’ovaio); in questi casi la secrezione può essere disturbata e, oltre a secernere la gonadotropina corionica intera, i tumori possono produrre quantità sproporzionate subunità alfa o, ​​più comunemente, di quella beta. Gli esami del sangue in grado di distinguere le diverse concentrazioni sono quindi utili alla diagnosi esatta del problema.

Provetta di sangue con la scritta beta HCG

iStock.com/jarun011

Test sull’urina

La stessa sostanza viene anche ricercata dai test di gravidanza condotti sulle urine, dove tuttavia diventa in genere rilevabile 1-2 giorni dopo la positività sul sangue.

Interpretazione

Test di gravidanza

L’utilizzo più comune dell’esame del sangue delle beta HCG è ovviamente la diagnosi di gravidanza.

  • L’ormone è rilevabile nel sangue di circa il 5% delle pazienti già 8 giorni dopo il concepimento e in più del 98% entro 11 giorni.
  • A 4 settimane di gestazione (18-22 giorni dopo il concepimento), i valori raddoppiano circa ogni 2 giorni e nelle settimane successive il tasso di aumento diminuisce gradualmente.
  • Il livelli massimo lo si raggiunge a  8-12 settimane di gestazione (valore medio 93000 mUI/ml, con un range tra 27300 e 233000 mIU/ml).
  • Nelle settimane successive i valori inizieranno quindi a calare.
  • A circa due settimane dal parto l’ormone non sarà più dosabile.

Nelle prime settimane l’osservazione dell’aumento delle concentrazioni può essere utile a monitorare l’andamento, ma questo approccio lascia poi spazio alle più moderne rilevazioni ecografiche.

Dopo il parto, un aborto spontaneo od un’interruzione volontaria di gravidanza i valori si dimezzano circa ogni 24-36 ore, mentre una diminuzione più lenta od assente indica la non completa espulsione di alcune strutture della gravidanza.

Condizioni anomale in gravidanza

Il livello della sub-unità beta libera (libera, quindi non quella rilevata dai comuni test) viene spesso richiesto nelle donne in gravidanza come parte dello screening del sangue materno per la sindrome di Down (bi-test), mentre una diminuzione può verificarsi nei casi di Trisomia 18.

Concentrazioni particolarmente elevate delle beta totali possono verificarsi anche in caso di gravidanze gemellari e gravidanze singole in cui l’età gestazionale sia stata sovrastimata.

La mola idatiforme (conosciuta anche come gravidanza molare, mola vescicolare, mola idatidea o mola idatidosa) è una forma anomala di gravidanza in cui un ovulo fecondato ma non vitale si impianta ugualmente nell’utero; questo comporta l’instaurarsi di una gravidanza anormale (che non riuscirà ad essere portata a termine). La mola produce hCG in eccesso rispetto ad una gravidanza normale e gli esami del sangue mostrano quindi concentrazioni estremamente elevate di gonadotropina umana corionica (un valore totale di hCG superiore a 100.000 mUI / mL ne suggerisce fortemente la presenza, benché il picco di gonadotropina in molte gravidanze normali possa raggiungere e superare questo livello).

Nei casi di gravidanza extrauterina l’aumento potrebbe essere inferiore al normale, ma si sottolinea che il test di gravidanza sarebbe comunque positivo; in queste situazioni dubbie viene di solito usata l’ecografia per dirimere la questione, anche se si segnala che una gravidanza intrauterina (quindi corretta) può essere diagnosticata con sensibilità del 97,5% se i livelli sierici di progesterone sono maggiori di 25 ng/ml, mentre trovando livelli sierici di progesterone inferiori a 5 ng/mL è praticamente certa la presenza di gravidanza ectopica.

Altro

Nei casi di valori elevati al di fuori di uno stato di gravidanza deve invece essere presa in considerazione la possibilità della presenza di un tumore.

Valori Bassi

  • Aborto
  • Aborto ritenuto
  • Gravidanza ectopica

Valori Alti

  • Carcinoma broncogeno
  • Carcinoma embrionale
  • Coriocarcinoma
  • Gravidanza
  • Melanoma
  • Mola
  • Tumore ai testicoli
  • Tumore al pancreas
  • Tumore al seno
  • Tumore alla prostata

(Attenzione, elenco non esaustivo. Si sottolinea inoltre che spesso piccole variazioni dagli intervalli di riferimento possono non avere significato clinico.)

Fattori che influenzano l'esame

Falsi positivi

In base a quando si legge in letteratura, benchè non abbia mai personalmente visto situazioni simili, un test falso-positivo può essere causato dalla presenza di anticorpi in grado di interferire con i reagenti del test, per esempio gli esseri umani esposti frequentemente ad animali (coniglio, capra, pecora, …) o ad alcuni loro sottoprodotti possono sviluppare anticorpi in grado di positivizzare i test.

Più comune è la positivizzazione per una recente esposizione al virus della mononucleosi.

Al fine di verificare questi (ormai rarissimi, 0.01-2% in laboratorio) casi si può procedere in due modi:

  1. Verificare un test sulle urine, in quanto gli anticorpi che reagiscono nei casi precedenti non sono eliminati tal quali ed il test sarebbe così negativo.
  2. Effettuare un test di conferma in un laboratorio che usi reagenti diversi.

In alcuni casi si possono infine verificare falsi positivi in caso di

  • somministrazione di farmaci per la fertilità a base di gonadotropina corionica umana (come Gonasi®),
  • in presenza di particolari tipi di cisti ovariche.

Falsi negativi

Risultati dei test hCG falsi negativi di solito si verificano sull’urina e sono dovuti alla natura qualitativa del test.

Le cause possono includere

  • una concentrazione inferiore alla soglia di sensibilità del test utilizzato od un errore di calcolo nella comparsa delle mestruazioni mancate o ritardate (in entrambi i casi l’esame è stato fatto troppo presto, la causa più comune),
  • un errore di utilizzo del test (soprattutto nel caso di test fatti in casa).

Un’ovulazione ritardata od un tempo più lungo del normale per l’impianto sono altre ragioni che possono spiegare basse concentrazioni di hCG al momento del test.

Quando viene richiesto l'esame

L’esame può essere richiesto per verificare se si è incinta, per verificare l’andamento iniziale della gravidanza e per monitorare l’andamento e la risposta alle terapie di alcuni tumori (testicolari, teratomi, …).

Preparazione richiesta

Per sottoporsi all’esame, sia sul sangue che sulle urine, non c’è necessità di digiuno; nel caso di test sulle urine è tuttavia tenere presente che un’eccessiva idratazione (bere troppo) potrebbe diluire eccessivamente il campione rendendo non dosabile l’ormone (si consiglia in genere di utilizzare la prima urina del mattino per questa ragione).

 

Altre informazioni

Test di gravidanza casalinghi

La maggior parte dei test di gravidanza in commercio vanta il “99% di precisione” o alcune altre affermazioni simili sulla confezione o foglietto, oltre a riportare l’indicazione che possono essere usati già da 3-4 giorni prima del previsto arrivo della mestruazione. Di fatto questa indicazione è fuorviante, perché la reale accuratezza nel rilevare la gravidanza nelle fasi iniziali è necessariamente inferiore (per approfondire MedScape).

Il consiglio è quindi di aspettare sempre il primo giorno di ritardo per poi eseguire il test con la prima urina del mattino (più concentrata); farlo prima richiede la consapevolezza che esista un aumentato rischio di ottenere un falso negativo (risultato negativo, pur in presenza di gravidanza). Un esito positivo è invece in genere più affidabile.

FIVET

In uno studio che ha coinvolto 111 pazienti con livelli di hCG quantitative positive 14 giorni dopo il trasferimento dell’embrione, sono stati osservati i seguenti risultati di gravidanza:

  • < 300 mIU/ml, gravidanza in corso nel 9% dei casi,
  • 300-600 mIU/ml, gravidanza in corso nel 50% dei casi,
  • > 600 mIU/ml, certezza della presenza di gravidanza multipla.

Articoli ed approfondimenti

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Importante

Revisione a cura del Dott. Roberto Gindro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


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