Bilirubina diretta e indiretta: alta e bassa

Valori Normali

  • Bilirubina totale: 0.3 – 1.0 mg/dl.
  • Bilirubina diretta: 0.0 – 0.4 mg/dl
  • Bilirubina indiretta: 0.1 – 1.0 mg/dl

Fonte: McGraw-Hill’s Manual of Laboratory & Diagnostic Tests

(Attenzione, gli intervalli di riferimento possono differire da un laboratorio all'altro, fare quindi riferimento a quelli presenti sul referto in caso di esami del sangue ed urina.)

Descrizione

L’esame della bilirubina misura il livello di questa sostanza nel sangue; si tratta di un pigmento di colore giallastro che è per la maggior parte un prodotto di scarto della normale disgregazione della dell’emoglobina (proteina presente nei globuli rossi) ed è uno dei costituenti della bile.

Ciclo di formazione e smaltimento della bilirubina

iStock.com/VectorMine

A seguito della sua produzione la sostanza arriva nel fegato ed alla fine viene espulsa dall’organismo, perlopiù nelle feci attraverso la bile e solo in piccola quantità nell’urina.

Prima di raggiungere il fegato la bilirubina è detta “non coniugata” (o indiretta) e per essere trasportata nel sangue deve legarsi all’albumina, una proteina di trasporto. Nel fegato si combina con l’acido glucoronico per creare una forma in grado di sciogliersi in acqua (la bilirubina coniugata o diretta), arriva quindi nel colon grazie alla bile e qui viene riconvertita in forma indiretta per poi essere espulsa dall’organismo.

La maggior parte dei laboratori usa un esame che misura la bilirubina coniugata (o bilirubina diretta). Sottraendo la bilirubina diretta da quella totale si ottiene una stima della bilirubina non coniugata o indiretta.

Livelli più alti del normale possono indicare diversi tipi di problemi del fegato, mentre in alcuni casi la bilirubina alta può indicare che l’emolisi (cioè la distruzione dei globuli rossi) è più veloce del normale. Nel caso di sindrome di Gilbert, una condizione innocua ma potenzialmente fastidiosa per il senso di stanchezza che può causare, i valori alti di bilirubina indiretta sono spiegati da una ridotta azione di un enzima in grado di captare la sostanza, un passaggio fondamentale per la trasformazione nella forma coniugata. Nei pazienti affetti da questa sindrome non viene quindi adeguatamente eliminata e la sua concentrazione nel sangue aumenta.

Provetta di sangue con la scritta BIlirubin - Test

iStock.com/jarun011

Interpretazione

Un livello di bilirubina inferiore al normale di solito non desta preoccupazioni, mentre livelli più alti del normale possono invece essere sintomo di lesioni o patologie al fegato.

Concentrazioni particolarmente elevate (superiori a 2.5 – 3 mg/dl) causano lo sviluppo di ittero (colorazione giallastra della pelle) e possono essere classificati a seconda della zona colpita come:

  • preepatico (aumento della produzione di bilirubina),
  • epatico (disfunzione del fegato),
  • postepatico (ostruzione dei dotti).

L’iperbilirubinemia (ovvero il riscontro di valori elevati di bilirubina) può anche essere affrontata da un diverso punto di vista, concentrandosi sulle quantità relative presenti in circolo:

  • iperbilirubinemia non coniugata (indiretta),
  • iperbilirubinemia coniugata (diretta).

L’iperbilirubinemia coniugata (diretta) è frequente nei pazienti con lesioni epatocellulari

  • epatite virale (tra le più comuni l’epatite A, B e C),
  • reazione ai farmaci,
  • epatite alcolica

e/o ostruzione dei dotti biliari

nonché nei pazienti settici.

L’iperbilirubinemia indiretta è invece tipica dei neonati, dove causa il l’ittero neonatale ed è probabilmente connessa a valori di ematocrito alti (50-60%), conseguenti ad un ricambio cellulare più rapido della norma (la vita media dei globuli rossi dei neonati è di circa 85 giorni) e ad una minore attività di eliminazione della sostanza. Una ricerca indica che una percentuale pari al 6,1% dei neonati ha un livello di bilirubina non coniugata superiore ai 12,9 mg/dL. L’eccesso di bilirubina non coniugata è più frequente tra i neonati allattati al seno.

Negli adulti l’eccesso di bilirubina non coniugata (indiretta), può invece essere causato da:

  • anemia emolitica o perniciosa,
  • reazione alle trasfusioni,
  • cirrosi,
  • sindrome di Gilbert, un disturbo metabolico frequente, causato dalla scarsità dell’enzima responsabile della formazione del legame tra le molecole di zucchero e la bilirubina.

Si stima che alcune delle patologie ereditarie connesse all’iperbilirubinemia indiretta, come la sindrome di Gilbert, colpiscano dal 4 al 13 per cento della popolazione degli Stati Uniti.

Neonati

Nei neonati l’ittero è una condizione molto comune, che si stima colpisca più di un bambino su due e fino a 8 su 10 nel caso di parto prematuro.

È caratterizzato da una colorazione giallastra della pelle, che si nota anche nella parte normalmente bianca dell’occhio (sclera).

Come per gli adulti la causa è un eccesso di bilirubina in circolo, che in questo caso è causato da una produzione che eccede la capacità di smaltimento del fegato.

Nella maggior parte dei casi l’ittero non rappresenta un pericolo per il bimbo, si manifesta durante i primi 3-5 giorni di vita per poi sparire definitivamente. Quando necessario è possibile esporre il neonato a speciali lampade che lo aiutano nello smaltimento della sostanza in eccesso.

Valori Bassi

Valori Alti
(Iperbilirubinemia)

  • Anemia emolitica autoimmune
  • Anemia falciforme
  • Anemia perniciosa
  • Calcoli biliari
  • Cirrosi
  • Epatite
  • Eritroblastosi fetale
  • Gravidanza
  • Infarto
  • Ittero ostruttivo
  • Malaria
  • Ostruzione biliare
  • Reazione trasfusionale emolitica
  • Sepsi
  • Sindrome di Crigler-Najjerr
  • Sindrome di Dubin-Johnson
  • Sindrome di Gilbert
  • Tumore al pancreas

(Attenzione, elenco non esaustivo. Si sottolinea inoltre che spesso piccole variazioni dagli intervalli di riferimento possono non avere significato clinico.)

Fattori che influenzano l'esame

  • I valori normali possono essere leggermente più bassi in donne e bambini.
  • Tra le sostanze in grado di ridurre la bilirubina totale si annoverano la caffeina ed alcuni farmaci, come i barbiturici, la penicillina ed alte dosi di salicilati (come l’aspirina).
  • L’esercizio fisico intenso ne aumenta la concentrazione.
  • La gravidanza potrebbe aumentare leggermente i valori della forma diretta.

Quando viene richiesto l'esame

L’esame di solito viene effettuato insieme ad altri test per capire lo stato di salute del fegato. In particolare può essere effettuato per indagare/valutare:

  • le cause dell’ittero: l’eccesso di bilirubina può far ingiallire la pelle e la parte bianca degli occhi, cioè provocare l’ittero. L’uso più frequente di questo esame è la misurazione della bilirubina nei neonati;
  • se ci sia un’ostruzione nei dotti biliari, dovuta per esempio ai calcoli nella cistifellea;
  • la progressione di altre malattie del fegato, ad esempio dell’epatite;
  • se i globuli rossi vengono distrutti più velocemente del normale;
  • l’efficacia di una terapia;
  • una sospetta tossicità farmacologica.

Preparazione richiesta

L’esame non richiede alcun tipo di preparazione.

Altre informazioni

Come posso ridurre i livelli di bilirubina in caso di sindrome di GIlbert?

La sindrome di Gilbert è una condizione generalmente innocua, ma il colorito giallo che assume la pelle può essere causa di disagio sociale e professionale.

In generale non è necessario nulla di diverso rispetto alle indicazioni generali su uno stile di vita sano e una dieta ricca e varia, ma può essere utile cercare di ridurre l’esposizione ai fattori scatenanti su cui possiamo intervenire, che sono:

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Importante

Revisione a cura del Dott. Roberto Gindro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


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