TAC per Calcium Score Index, le domande più frequenti

Introduzione

“Coronaropatia” significa letteralmente malattia delle arterie coronarie ed la prima causa di morte nei Paesi industrializzati, nonostante i notevoli progressi relativi a diagnosi e trattamento; si tratta di una sindrome che implica una parziale o completa ostruzione dell’afflusso di sangue al cuore, che non è più quindi in grado di disporre dell’energia e dell’ossigeno per funzionare correttamente.

Allo stesso tempo l’associazione tra quantità di calcio coronarico e rischio di malattie cardiovascolari è ben consolidata e la sua quantificazione sembra rivestire un ruolo importante nella diagnosi di cardiopatia ischemica in soggetti asintomatici e nella scelta della terapia.

Cos’è il Calcium Score Index?

ll Calcium Score Index rappresenta una misura della quantità di calcio presente a livello delle arterie coronarie.

La calcificazione delle coronarie è legata alla progressione della placca aterosclerotica e si ritiene che derivi dalla morte delle cellule muscolari lisce. Pertanto, nei soggetti senza malattia cardiovascolare accertata, il Calcium Score evidenziato con la TC coronarica correla con il grado di aterosclerosi subclinica: valori più elevati suggeriscono cioè una possibile maggior occlusione delle coronarie.

Calcium Score Index, tabella e rappresentazione grafica dell'aterosclerosi

Shutterstock/Pepermpron

A cosa serve il Calcium Score?

I principali utilizzi del Calcium Score includono

  • la previsione della malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD)
  • e la selezione dei pazienti per il trattamento aggressivo con statine (farmaci per l’abbassamento del colesterolo LDL), in modo da correggere il principale fattore di rischio dell’aterosclerosi, l’ipercolesterolemia.

I punteggi del calcio coronarico sono solitamente interpretati insieme ad altri punteggi di rischio cardiovascolare per guidare le decisioni terapeutiche. In particolare, il Calcium Score permette di valutare la terapia con statine in pazienti che non sarebbero altrimenti considerati ad alto rischio.

Nello studio MESA, tra i pazienti a rischio CVD intermedio (basato sul Framingham Risk Score), il 6,8% presentava un Calcium Score superiore a 400 e non sarebbe stato altrimenti candidabile a un trattamento di abbassamento del colesterolo. In altre parole consente di individuare pazienti a rischi privi di sintomi e privi di altri evidenti indicatori di rischio.

Quando si esegue il Calcium Score?

Il Calcium Score è consigliato ad adulti privi di sintomi di età superiore ai 40 anni con un rischio cardiovascolare intermedio (da 7,5 a 20% di rischio di ASCVD a 10 anni), sulla base dei fattori di rischio tradizionali.

Sebbene diversi studi abbiano dimostrato l’utilità del punteggio in un’ampia gamma di soggetti, i risultati più significativi sono stati riscontrati tra gli individui a rischio da borderline a intermedio (dal 5 al 20% di rischio ASCVD a 10 anni). Nei soggetti con rischio molto basso o molto alto, il Calcium Score non sembra influenzare in maniera rilevante le decisioni terapeutiche.

Preparazione

La misurazione del Calcium Score richiede requisiti minimi per la preparazione del paziente, che dovrebbe idealmente essere in grado di seguire semplici istruzioni, come trattenere il respiro per alcuni secondi e rimanere immobili durante l’acquisizione della scansione.

È consigliato presentarsi in abbigliamento comodo e lasciare a casa oggetti metallici.

Cosa succede durante l’esame?

L’esame è sostanzialmente una TC (TAC) cardiaca che non impiega mezzo di contrasto, sincronizzata all’ECG (elettrocardiogramma).

Il soggetto viene fatto accomodare sul lettino della TC e un tecnico (o il medico) posizionerà gli elettrodi per monitorare l’attività elettrica cardiaca. Il lettino è una struttura motorizzata che scivola attraverso lo scanner, mentre i rilevatori ruotano intorno al lettino producendo immagini del cuore da diverse angolazioni.

Quanto dura?

L’esame richiede circa 10 minuti.

Cosa succede dopo?

Dopo la procedura il soggetto può da subito riprendere le attività quotidiane (non viene praticata alcuna forma di anestesia).

Il radiologo visionerà le immagini e produrrà il referto con la misurazione del Calcium Score entro alcuni giorni.

Come si misura il Calcium Score?

Il Calcium Score viene comunemente calcolato utilizzando il metodo Agatston su scansioni TC sincronizzate all’ECG.

In genere per calcolare il punteggio di Agatston vengono utilizzate immagini TC con spessore della sezione da 2,5 a 3,0 mm. L’area di aterosclerosi calcificata è definita come un’area di almeno 1 mm2 con una densità TC superiore a 130 unità Hounsfield [HU]. Essa viene moltiplicata per un fattore di ponderazione della densità e il punteggio finale si ottiene dalla somma dell’intero albero dell’arteria coronaria.

Il calcio coronarico può essere trovato in maniera accidentale anche su scansioni TC del torace non sincronizzate con l’ECG, eseguite per altri motivi. Nonostante presenti una correlazione con il punteggio di Agatston, non ci sono tuttavia dati sufficienti per raccomandare un metodo di punteggio piuttosto che un altro nella valutazione del calcio coronarico su questo tipo di scansioni.

Valori normali

Il Calcium Score Index si esprime con un punteggio che varia da 0 a oltre 400 e si può suddividere in 5 categorie:

  • Score 0: indica l’assenza di placche, con basso rischio di malattia cardiovascolare.
  • Score compreso tra 1 e 10: evidenzia una piccola quantità di placca, per cui il medico può suggerire delle modifiche allo stile di vita.
  • Score compreso tra 11 e 100: indica una malattia cardiaca lieve e una minima possibilità di avere un infarto entro i prossimi 10 anni. Il medico può raccomandare ulteriori trattamenti oltre ai cambiamenti dello stile di vita.
  • Score compreso tra 101 e 400: evidenzia una moderata estensione dell’aterosclerosi coronarica, con un rischio moderato-alto di avere eventi cardiovascolari avversi nei successivi 10 anni. Il medico potrebbe richiedere ulteriori approfondimenti diagnostici e impostare un trattamento ipolipemizzante.
  • Score superiore a 400: evidenzia una grande quantità di placca, con una probabilità di oltre il 90% di stenosi coronarica e alto rischio di malattia cardiovascolare. Anche in questo caso il medico richiederà ulteriori indagini e imposterà una terapia più aggressiva per ridurre l’ipercolesterolemia.

Successivamente, si può confrontare il punteggio ottenuto con quello di pazienti simili per età, sesso ed etnia utilizzando il calcolatore del Multiethnic Study of Atherosclerosis (MESA). Questo calcolatore può essere utilizzato nelle persone di età compresa tra 45 e 84 anni che non hanno il diabete o malattie cardiovascolari note. Può aiutare a guidare le decisioni terapeutiche e informare il paziente sul rischio di eventi cardiovascolari rispetto ai coetanei. Queste informazioni possono anche motivare i pazienti ad apportare importanti cambiamenti terapeutici allo stile di vita (dieta, esercizio fisico) e assumere terapie preventive.

Vantaggi

Si tratta di un esame rapido, indolore e non invasivo; il metodo è consolidato e presenta i seguenti vantaggi:

  • semplicità e la velocità di calcolo,
  • possibilità di comparazione in tutto il mondo e la possibilità di correzione del punteggio per diversi fattori come l’età, il sesso o l’etnia.

Limiti

Sebbene il Calcium Score possa aiutare a predire la presenza di stenosi dell’arteria coronarica, il punteggio correla maggiormente con l’estensione della placca, piuttosto che con il grado di occlusione del vaso. Ad esempio, si potrebbe avere un Calcium Score elevato in presenza di una placca allargata ma sottile, che quindi non determina un restringimento significativo del lume del vaso. Inoltre, il punteggio non è un indicatore della vulnerabilità della placca, ovvero del rischio di distacco di un frammento e di trombo-embolia.

Rischi

Comporta una minima esposizione a radiazioni ionizzanti, per cui è generalmente controindicato in gravidanza.

 

A cura del Dr. Marco Cantele

Articoli ed approfondimenti

Importante

Revisione a cura del Dott. Roberto Gindro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.