D-dimero alto, basso e valori normali

Valori Normali

  • Valori inferiori od uguali a 500 ng/mL Fibrinogen Equivalent Units (FEU)

Fonte: Mayo

(Attenzione, gli intervalli di riferimento possono differire da un laboratorio all'altro, fare quindi riferimento a quelli presenti sul referto in caso di esami del sangue ed urina.)

Descrizione

Il D-dimero è un prodotto di degradazione della fibrina e la sua misurazione nel sangue è utile per verificare meccanismi di coagulazione che, se alterati, sono in grado di causare la comparsa di pericolose condizioni e malattie.

Il processo di coagulazione si verifica quando specifiche proteine ​​vengono attivate, normalmente per riparare un danno ai vasi sanguigni dovuto per esempio ad una ferita;  il D-dimero teoricamente non dovrebbe essere sempre presente nel sangue, tranne quando sia attivo questo sistema di riparazione.

In assenza di motivi di validi, come un trauma importante od un recente intervento chirurgico, rilevare una concentrazione superiore alla norma di d-dimero nel sangue è quindi suggestivo del fatto che i controlli sui meccanismi di coagulazione non stiano funzionando correttamente e quindi potrebbe formarsi nel sangue un coagulo (trombo) in grado di ostruire il passaggio di una vena od altro vaso.

In realtà una concentrazione più alta del normale può essere rilevata anche nel sangue dei soggetti in buona salute, ma valori molto alti espongono comunque il paziente a gravi rischi di salute.

È infine molto importante comprendere che l’esito è più utile per escludere patologie che per confermare una diagnosi, ovvero:

  • un valore basso consente ragionevolmente di escludere una patologia trombo-embolica,
  • ma un valore elevato non è sufficiente a poter formulare con certezza la diagnosi.

D-Dimero e COVID-19

L’importanza della valutazione del D-dimero nel contesto dell’infezione pandemica da COVID-19 è testimoniata da una sempre più numerosa letteratura, che dimostra come valori elevati in pazienti infetti siano associati ad un aumentato rischio di mortalità; lo stesso esame viene inoltre ripetuto periodicamente nel paziente ospedalizzato al fine di evidenziare precocemente l’insorgenza di pericolose complicazioni trombotiche.

Rappresentazione grafica di un coagulo che va a bloccare il passaggio del sangue verso il cervello

iStock.com/wildpixel

Interpretazione

Le cause più comuni e gravi di aumento del valore di d-dimero sono

  • recente intervento chirurgico, emorragia in corso o recente sanguinamento, ematomi, traumi,
  • coagulazione intravascolare disseminata,
  • tromboembolismo.

Soffermiamoci in particolare sull’ultimo punto: ci sono diversi fattori e condizioni conseguenza di un’eccessiva formazione spontanea di coaguli, ma una delle più comuni è senza dubbio la trombosi venosa profonda, una patologia che comporta la formazione di coaguli nelle vene, tipicamente degli arti inferiori (gambe).

Rappresentazione schematica della trombosi venosa profondaiStock.com/metamorworks

Questi grumi possono diventare molto grandi e bloccare il flusso di sangue nelle gambe, provocando

È inoltre possibile che un pezzo del coagulo si stacchi e viaggi nel sangue fino a raggiungere i polmoni, dove può causare un’embolia polmonare (una condizione pericolosa per la vita del paziente).

Un coagulo si può anche formare in altri distretti del corpo, quando questo si verifica a livello delle arterie coronarie del cuore può diventare causa d’infarto, ma possono formarsi anche nel cuore quando questo batte in modo irregolare (fibrillazione atriale) o quando le valvole sono danneggiate.

Possono formarsi anche in grandi arterie come risultato di restringimento e danni da aterosclerosi e, anche in questo caso, piccoli pezzi possono staccarsi e causare un embolo in grado di bloccare un’arteria in un altro organo, come il cervello (causando un ictus) o i reni (causando un infarto renale).

Dovrebbe essere ora più chiaro perché le misurazioni del D-dimero possono essere utilizzate per contribuire a rilevare la formazione di coaguli in uno qualsiasi di questi siti.

È bene ricordare che il grado di aumento del D-dimero non correla con la gravità clinica del paziente e che la misurazione presenta alta sensibilità ma bassa specificità: questo significa che

un valore basso può escludere una patologia trombo-embolica, ma un valore elevato non è sufficiente a poter formulare con certezza la diagnosi.

Inoltre un valore positivo non indica purtroppo se e dove si localizzi un eventuale problema.

Valori Bassi

Valori Alti

  • Coagulazione intravascolare disseminata
  • Danno al fegato
  • Eclampsia
  • Embolia polmonare
  • Fibrinolisi
  • Gravidanza
  • Infezione
  • Intervento chirurgico
  • Malattie cardiovascolari
  • Trauma
  • Trombosi arteriosa
  • Trombosi venosa
  • Tumore

(Attenzione, elenco non esaustivo. Si sottolinea inoltre che spesso piccole variazioni dagli intervalli di riferimento possono non avere significato clinico.)

Fattori che influenzano l'esame

  • Valori falsi positivi possono essere dovuti a malattie del fegato, un elevata concentrazione del fattore reumatoide, infiammazioni, tumori maligni, traumi, gravidanza, interventi chirurgici recenti ed anche l’età avanzata.
  • Un trattamento anticoagulante in corso può rendere il test negativo.
  • Nei pazienti anziani il D-dimero presenta una specificità ridotta (è piuttosto comune trovare valori aumentati), risulta quindi meno utile in fase di diagnosi d’urgenza.

 

Quando viene richiesto l'esame

Può essere richiesto per la diagnosi di coagulazione intravascolare disseminata, soprattutto quando combinato con informazioni cliniche e altri dati di test di laboratorio, ma più spesso è utile in tutti quei pazienti con disturbi di coagulazione (o sospetto della loro presenza), o in caso di presenza di sintomi di embolia polmonare, quali ad esempio:

o di trombosi venosa profonda,

  • dolore ad una gamba,
  • gonfiore ed edema,
  • calore sulla zona colpita,
  • colorito rosso sulla parte colpita.

Preparazione richiesta

Non è richiesta alcuna preparazione specifica.

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Importante

Revisione a cura del Dott. Roberto Gindro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


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