Emoglobina bassa, alta e valori normali

Valori Normali

  • Uomini: 14.0-17.5 (media 15.7) g/dL
  • Donne
    • 12.3-15.3 (media 13.8) g/dL
    • Gravidanza: 11-14 g/dL
  • Bambini
    • Nascita: media 16.5 g/dL
    • 1-3 giorni: media 18.5 g/dL
    • Prima settimana: media 17.5 g/dL
    • Seconda settimana: media 16.5 g/dL
    • 1 mese: media 14.0 g/dL
    • 2 mesi: media 11.5 g/dL
    • 3-6 mesi: media 11.5 g/dL
    • 0.5-2 anni: media 12.0 g/dL
    • 2-6 anni: media 12.5 g/dL
    • 6-12 anni: media 13.5 g/dL
    • 12-18 anni donna: media 14.0 g/dL
    • 12-18 anni uomo: media 14.5 g/dL

(Attenzione, gli intervalli di riferimento possono differire da un laboratorio all'altro, fare quindi riferimento a quelli presenti sul referto in caso di esami del sangue ed urina.)

Descrizione

L’emoglobina una proteina solubile di colore rosso che troviamo nei globuli rossi del sangue; la sua funzione è quella di trasporto dell’ossigeno in tutti i tessuti dell’organismo.

Viene talvolta indicata con il simbolo Hb e, quando deposita l’ossigeno richiesto in una cellula, diventa in grado di prelevare l’anidride carbonica di scarto per riportarla ai polmoni e permetterne l’eliminazione.

Se l’analisi evidenzia una concentrazione inferiore al normale, significa che il paziente presenta un insufficiente numero di globuli rossi nel sangue (anemia); questo può avere numerose cause, tra cui carenze vitaminiche, emorragie ed alcune malattie croniche.

Se al contrario troviamo un livello superiore al normale, condizione decisamente più rara, le potenziali cause devono essere cercate nella policitemia vera (una malattia del sangue), o in fattori quali la vita ad alta quota, il fumo e la disidratazione.

Quando l’idratazione del paziente è normale, il valore rilevato è pari a circa un terzo del valore di ematocrito.

Un’altro utile parametro collegato, anche se in realtà utilizzato in contesti differenti è l’emoglobina glicata, una misura della concentrazione media di zucchero nel sangue nei precedenti due mesi. L’emoglobina glicata è il prodotto della reazione irreversibile dell’emoglobina con il glucosio (zucchero). Una concentrazione di glucosio più elevata produce quindi più emoglobina glicata. Poiché la reazione è lenta, la concentrazione di questa forma di emoglobina nel sangue è un’ottima approssimazione della quantità circolante di glucosio in rapporto all’emivita dei globuli rossi (50–55 giorni).

Fotografia di una provetta e di una siringa contenenti sangue

iStock.com/BlindTurtle

Interpretazione

Nella pratica clinica piccole variazioni dai valori di riferimento sono molto comuni (soprattutto verso il basso), peraltro spesso insignificanti e quindi trascurabili; variazioni più importanti devono invece essere approfondite.

Valori bassi (anemia) sono comuni a molte malattie, ma quello che le accomuna è di norma il fatto che il corpo produca meno globuli rossi oppure li distrugga più velocemente di quanto possano essere prodotti, od ancora se si verificano perdite di sangue. Le cause possono quindi essere varie:

Se c'è già stata in passato diagnosi di anemia, la persistenza di un risultato inferiore al normale indica la necessità di modificare il piano di trattamento.

Se i valori sono più alti del normale, situazione più rara, le cause possono essere di varia origine:

  • La produzione di globuli rossi aumenta per compensare bassi livelli di ossigeno nel sangue, provocati da difficoltà
    • cardiache,
    • polmonari
    • od ambientali (per esempio la vita ad alta quota, dove c'è meno ossigeno).
  • Disfunzione del midollo osseo, che si traduce in un aumento della produzione di globuli rossi (di solito policitemia).
  • Vizio del fumo (che riduce la quantità di ossigeno disponibile).
  • Assunzione di farmaci od ormoni, spesso eritropoietina (EPO), che stimolano la produzione di globuli rossi.

Ricordiamo poi ulteriori condizioni che possono spiegare alterazioni verso l'alto dei livelli di emoglobina:

Nel caso di una passata diagnosi di policitemia è invece indice della necessità di un adeguamento della terapia.

Valori Bassi
(Anemia)

  • Anemia
  • Carenza di vitamina B
  • Cirrosi
  • Eccesso di idratazione
  • Emorragia
  • Endocardite
  • Febbre reumatica
  • Gravidanza
  • Infezione
  • Ipotirodidismo
  • Leucemia
  • Linfoma
  • Lupus Erimatoso Sistemico
  • Malattie renali
  • Malnutrizione
  • Mieloma multiplo
  • Morbo di Addison
  • Soppressione del midollo osseo
  • Tumore di Hodgkin

Valori Alti

  • Cisti renale
  • Difetto congenito al cuore
  • Disidratazione
  • Malattie cardiovascolari
  • Malattie polmonari
  • Policitemia
  • Shock
  • Sindrome di Cushing
  • Tumore al fegato
  • Ustioni

(Attenzione, elenco non esaustivo. Si sottolinea inoltre che spesso piccole variazioni dagli intervalli di riferimento possono non avere significato clinico.)

Fattori che influenzano l'esame

  • Alterata idratazione (bere troppo o troppo poco, che causa rispettivamente anemia ed eccesso di emoglobina),
  • sesso,
  • età,
  • altitudine,
  • abitudine al fumo.

Le donne in età fertile tendono ad avere livelli di emoglobina più bassi rispetto agli uomini a causa della perdita di ferro e di sangue durante il periodo mestruale, mentre registrano un aumentato fabbisogno di ferro durante la gravidanza.

Quando viene richiesto l'esame

Il test può essere richiesto per diverse ragioni:

  • Per una valutazione di routine: Il medico richiedere l'esame come parte di uno screening generale.
  • Per la diagnosi di una condizione medica: Il medico può suggerire il test dell'emoglobina in caso di sintomi indicativi di anemia, quali
  • Per monitorare una condizione medica: In caso di diagnosi di anemia o policitemia il medico può avvalersi dell'esame per monitorare la condizione e gli effetti del trattamento.

Preparazione richiesta

Per questo esame non è necessaria alcuna preparazione specifica; l'emoglobina, oltre ad essere analizzata attraverso il comune prelievo di sangue venoso dal braccio, può essere valutata nel sangue capillare (piccola puntura su un dito) o ancora, anche se in modo meno preciso, attraverso strumenti che sfruttano l'assorbimento della luce da un dito (saturimetro, lo strumento che poi approssima a partire da questo valore la quantità di ossigeno nel sangue).

Altre informazioni

Sintomi anemia

Sintomi policitemia

  • Disturbi della vista,
  • ingrossamento della milza e/o del fegato (splenomegalia ed epatomegalia),
  • vertigini,
  • mal di testa,
  • rossore della pelle.

Articoli ed approfondimenti

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Importante:

Revisione a cura del Dr. Guido Cimurro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


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