Eritropoietina (Epo) alta, bassa e valori normali

Valori Normali

I valori normali dei livelli ematici di eritropoietina sono variabili in funzione dell’età; fino all’adolescenza o poco dopo possono risultare più elevati rispetto all’adulto, i cui valori sono invece compresi tra 2.6-18.5 mIU/mL.

 

(Attenzione, gli intervalli di riferimento possono differire da un laboratorio all'altro, fare quindi riferimento a quelli presenti sul referto in caso di esami del sangue ed urina.)

Descrizione

L’esame del sangue dell’eritropoietina misura la quantità di questo ormone nel sangue.

L’eritropoietina, più semplicemente EPO, è un ormone prodotto principalmente da cellule specializzate nel rene, solo in minima parte dal fegato, con la funzione di stimolare le cellule staminali del midollo osseo a produrre più globuli rossi, le cellule del sangue deputate al trasporto di ossigeno dai polmoni all’intero organismo.

Sebbene non si conoscano ancora nel dettaglio i meccanismi che regolano e controllano la produzione di eritropoietina, è noto di come le cellule specializzate renali siano in grado di rilevare i livelli di ossigeno nel sangue e, quando insufficienti (ipossiemia), rispondere con un aumento della produzione di eritropoietina.

Normalmente i livelli di EPO variano inversamente all’ematocrito:

  • la carenza di ossigeno stimola il rilascio di EPO che, a sua volta, stimola la produzione di eritrociti del midollo osseo;
  • livelli ematici superiori al necessario di globuli rossi, emoglobina, ematocrito (i tre valori sono strettamente connessi tra loro) od ossigeno sopprimono invece un ulteriore rilascio di EPO.
Eritropoietina

Shutterstock/Designua

È possibile ad esempio osservare questo sofisticato meccanismo di controllo all’opera quando si soggiorna in montagna per qualche giorno; ad altitudini elevate, dove l’aria è più rarefatta e quindi povera di ossigeno, per l’organismo è più complicato garantire un adeguato rifornimento del prezioso gas (una delle cause del mal di montagna, anche se probabilmente non il più rilevante) ed una delle risposte messe in campo è il progressivo aumento dei globuli rossi.

Lo stesso meccanismo si osserva anche in condizioni patologiche che determinino un peggioramento dell’efficacia degli scambi gassosi a livello polmonare, ad esempio in caso di malattie polmonari croniche come l’enfisema.

Interpretazione

Eritropoietina bassa

Una quantità insufficiente di eritropoietina nel sangue è in genere conseguenza di

  • malattie renali croniche (e tipicamente insufficienza renale), che impediscono una normale produzione ormonale e che conducono allo sviluppo di una quantità più o meno limitata di globuli rossi (anemia);
  • policitemia vera, una malattia neoplastica del sangue caratterizzata dalla produzione autonoma di globuli rossi, il cui aumento provoca la soppressione compensativa dei livelli di EPO (feedback negativo); trova conferma da valori di emoglobina superiore a 18,5 g/dl, aumento del numero di globuli bianchi e piastrine nel sangue, episodi inspiegabili di trombosi insolita, aumento del volume della milza.

Eritropoietina alta

Valori alti di eritropoietina sono in genere indicativi di una cronica (persistente) quantità insufficiente di ossigeno nel sangue, come ad esempio succede nel caso di malattie polmonari, nei fumatori od in condizioni fisiologiche come la permanenza ad altitudini elevate. In tutti questi casi la produzione di EPO viene aumentata nel tentativo di aumentare la disponibilità di ossigeno, per aumento del numero di globuli rossi in grado di distribuirlo.

I livelli di EPO sono aumentati anche nei pazienti con anemia da insufficienza del midollo osseo, carenza di ferro o talassemia.

Meno comunemente la causa può essere la presenza di tumori rari le cui cellule siano in grado di produrre elevate quantità dell’ormone (alcune forme di tumore del rene, ma anche del fegato, del polmone e del cervello).

Una quantità costantemente troppo elevata di eritropoietina in circolo con un midollo funzionante conduce allo sviluppo di policitemia, ovvero un eccesso di globuli rossi circolanti; se in molti pazienti si tratta di una condizione priva di sintomi, altri possono lamentare debolezza, affaticamento, mal di testa, prurito, dolori articolari e vertigini.

Valori Bassi

  • Insufficienza renale
  • Policitemia vera

Valori Alti

  • Anemia
  • Disordini del midollo osseo
  • Policitemia secondaria

(Attenzione, elenco non esaustivo. Si sottolinea inoltre che spesso piccole variazioni dagli intervalli di riferimento possono non avere significato clinico.)

Fattori che influenzano l'esame

Nel mondo sportivo i vantaggi derivanti dalla somministrazione di eritropoietina in forma di farmaco sono evidenti, per quanto considerati doping, evenienza che ovviamente si riflette direttamente sui livelli circolanti dell’ormone.

Nei soggetti che vivano ad altitudini elevate è fisiologico osservare modesti aumenti dei valori, così come nei fumatori.

In alcuni casi sono stati osservati livelli diminuiti in pazienti affetti da:

e nei neonati prematuri.

Quando viene richiesto l'esame

L’esame viene richiesto in presenza di anemia inspiegata o, più raramente, quando esista il sospetto di un tumore renale produttore di eritropoietina.

Viene spesso prescritto in associazione a

È inoltre utile per distinguere tra

  • policitemia primaria (ad esempio causata da malattie del midollo osseo che conducono ad un’eccessiva produzione), in cui i livelli dell’ormone sono normali o ridotti
  • policitemia secondaria, con livelli aumentati, che a sua volta può essere legata a
    • stimoli fisio-patologici (altitudine, malattie polmonari, abitudine al fumo),
    • tumori produttori di eritropoietina, assunzione di eritropoietina come farmaco.

In ambito sportivo l’esame può essere richiesto come controllo anti-doping (ad esempio negli sport di resistenza, come corsa e ciclismo).

Preparazione richiesta

Non è richiesta alcuna specifica preparazione all’esame, che consiste semplicemente in un prelievo di sangue da una vena dal braccio; è tuttavia consigliabile che avvenga al mattino, perché soprattutto nei pazienti ospedalizzati, così come nei pazienti affetti da malattie polmonari croniche, le concentrazioni sieriche di EPO possono essere dal 20% al 60% più alte di notte rispetto al mattino presto.

Altre informazioni

Perché la somministrazione di EPO è usata a scopo dopante?

Aumentare artificialmente i livelli di eritropoietina induce un aumento della produzione di emoglobina e globuli rossi, incrementando quindi la quantità di ossigeno a disposizione dei tessuti (ad esempio muscolari, cuore compreso) durante la prestazione fisica, migliorandone di fatto la resistenza.

Un effetto simile, ma lecito e sostanzialmente privo di rischi, è possibile ottenerlo con l’allenamento in montagna: l’organismo si adatterà alla ridotta disponibilità di ossigeno tipica delle altitudini elevate, conservando una maggior capacità di trasporto anche per qualche settimana a seguito del ritorno in pianura.

Quali sono i rischi associati all’uso di eritropoietina a scopo dopante?

Al di là dei rischi legali della pratica, dal punto di vista della salute il principale pericolo è rappresentano dall’aumentata facilità di formazione di trombi (coaguli del sangue in grado di occludere i vasi sanguigni), le cui conseguenze possono arrivare ad includere ictus ed infarti.

Alle stesse complicazioni sono esposti anche i pazienti che mostrino livelli circolanti di EPO aumentati in presenza di una normale funzionalità midollare, che risponderà quindi con un incremento della produzione di globuli rossi.

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Importante

Revisione a cura del Dott. Roberto Gindro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


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