Valori Normali

  • Uomini: 200-375 mg/dl
  • Donne: 200-430 mg/dl

Fonte: Mayo

  • Antigene fibrinogeno: 149-353 mg/dl
  • Fibrinogeno ratio: 0.59-1.23

Fonte: MedScape

(Attenzione, gli intervalli di riferimento possono differire da un laboratorio all'altro, fare quindi riferimento a quelli presenti sul referto in caso di esami del sangue ed urina.)

Descrizione

Il fibrinogeno è una glicoproteina sintetizzata dal fegato e necessaria al meccanismo di coagulazione del sangue; la sua emivita (cioè il tempo in cui si dimezzano le concentrazioni circolanti a meno di nuova immissione) è di 3-5 giorni.

Quando un vaso sanguigno subisce una lesione si innesca un processo chiamato emostasi, che serve a riparare la ferita.

Le piastrine, cellule prive di nucleo presenti nel sangue, aderiscono rapidamente fra loro nel sito dove è presente il danno e si accumulano fino a formare il cosiddetto tappo emostatico, in grado di arrestare il sanguinamento. Contemporaneamente viene attivata una serie di processi che nell’insieme prendono il nome di “cascata della coagulazione” e che coinvolgono numerose molecole.

Si avvia per esempio il processo di attivazione della fibrina, una molecola che servirà a stabilizzare il tappo emostatico formando una rete in grado di conferire la necessaria solidità.

Questa barriera blocca l’emorragia e rimane in sito finché la lesione non guarisce.

La fibirina non si trova tal quale nel sangue, perché non è solubile, viene invece sintetizzata quando necessario attraverso una serie di reazioni biochimiche a partire dal fibrinogeno (che invece è disciolto nel sangue), soprattutto grazie all’enzima trombina.

Affinché questo processo si svolga non solo correttamente, ma anche efficacemente, è necessario che le diverse molecole siano presenti in quantità sufficiente, in caso contrario il paziente potrebbe rischiare pericolose emorragie.

Nel caso in cui questi fattori siano presenti in quantità eccessiva, i rischi sono legati al possibile sviluppo di trombi (coaguli in grado di intasare un’arteria e bloccare il passaggio di sangue, con pericolose conseguenze a carico dell’organo di destinazione del vaso sanguigno bloccato).

Anche se non è possibile ricreare in provetta l’intera cascata di reazioni che si verifica in un organismo vivente, il dosaggio dei diversi fattori può fornire importanti informazioni su come avviene processo.

Il dosaggio del fibrinogeno nel sangue permette quindi di rilevarne la quantità normalmente circolante (test quantitativo).

Per mettere a disposizione dei medici ulteriori informazioni, è stato messo a punto un test in grado di valutare l’efficacia del fibrinogeno presente (test di attività del fibrinogeno). L’esame dell’attività valuta la fase dell’emostasi in cui il fibrinogeno solubile viene convertito in filamenti di fibrina, con l’aggiunta della trombina al campione da esaminare.

Il test misura il tempo necessario alla formazione del coagulo di fibrina, dopo l’aggiunta di una quantità standard di trombina al campione si sangue. Il tempo necessario alla formazione del coagulo è direttamente proporzionale alla quantità di fibrinogeno attivo presente nel plasma. Se il coagulo impiega troppo tempo per formarsi, la concentrazione può essere inferiore al normale od il fattore potrebbe non funzionare correttamente.

Provetta di sangue con la scritta "Fibrinogeno"

iStock.com/jarun011

Interpretazione

Se l'esito ricade nei valori normali di solito anche la capacità di coagulazione è nella norma.

Valori bassi indicano una ridotta capacità di coagulazione, che può derivare da un'insufficiente presenza di fibrinogeno nel sangue, oppure da una sua ridotta capacità di trasformarsi in fibrina; questa condizione può condurre sia a rischio di emorragia che di formazione di trombi.

Se il paziente presenta valori sempre bassi la causa può essere genetica (afibrinogenemia, ipofibrinogenemia) o la conseguenza di una patologia come una grave malnutrizione o una cirrosi epatica (una grave e cronica disfunzione del fegato).

Altre possibili cause sono, ad esempio:

  • emofilia,
  • emorragie gravi,
  • sepsi,
  • coagulazione intravascolare disseminata,
  • alcuni tumori.

La molecola è di fatto un reattante della fase acuta, cioè la sua concentrazione nel sangue può innalzarsi bruscamente a causa di patologie che provocano infiammazione o danni ai tessuti. Una concentrazione superiore al normale non è specifica, cioè non permette di capire né la causa né la sede del disturbo. Di norma i picchi sono temporanei ed il livello ritorna alla normalità una volta guarito il disturbo a monte. Una concentrazione più alta del normale può essere causata da:

  • eventi cardiovascolari (per esempio infarto e ictus),
  • gravi infiammazioni in fase acuta (per esempio l'artrite reumatoide),
  • infezioni acute,
  • tumore,
  • traumi.

Quando il livello è elevato aumenta il rischio di formazione di trombi che, con l’andare del tempo, potrebbero contribuire ad aumentare il rischio di patologie cardiovascolari per ostruzione dei vasi arteriosi.

Valori Bassi

  • Aborto
  • Afibrinogemia ereditaria
  • Anemia
  • Cirrosi
  • Coagulazione intravascolare disseminata
  • Disfibrinogemia
  • Distacco di placenta
  • Eclampsia
  • Embolia amniotica
  • Embolia lipidica
  • Emofilia
  • Fibrinolisi
  • Leucemia
  • Malattie del fegato
  • Malnutrizione
  • Sepsi
  • Shock
  • Trasfusione
  • Tumore

Valori Alti

  • Artrite reuma
  • Coronaropatie
  • Epatite
  • Febbre reumatica
  • Ferita
  • Glomerulonefrite
  • Gravidanza
  • Ictus
  • Infarto
  • Infezione
  • Infiammazione
  • Intervento chirurgico
  • Mestruazione
  • Mieloma multiplo
  • Polmonite
  • Sindrome nefrosica
  • Tubercolosi
  • Tumore
  • Uremia
  • Ustione

(Attenzione, elenco non esaustivo. Si sottolinea inoltre che spesso piccole variazioni dagli intervalli di riferimento possono non avere significato clinico.)

Fattori che influenzano l'esame

  • I risultati dell’esame possono essere alterati se il paziente ha subito trasfusioni di sangue nel mese precedente.
  • Alcuni farmaci possono far diminuire la concentrazione di fibrinogeno
  • Il livello può aumentare lievemente durante la gravidanza, se il paziente fuma o se usa contraccettivi orali o estrogeni.
  • Può invece diminuire in caso di di distacco della placenta in gravidanza, oppure in caso di aborto.

Quando viene richiesto l'esame

Un valore di fibrinogeno troppo alto o troppo basso in genere non causa sintomi, se non in situazioni particolari, come ad esempio

  • episodi di sanguinamento,
  • difficoltà di guarigione delle ferite,
  • episodi di trombosi.

L’esame viene usato anche per diagnosticare altri disturbi della coagulazione del sangue e non, ad esempio:

  • sospetto di coagulazione intravasale disseminata,
  • anomalie nella coagulazione (tempo di protrombina, tempo di tromboplastina),
  • follow-up di patologie croniche del fegato,
  • disfibrinogenemia (in questo caso viene eseguito un esame dell’antigene del fibrinogeno per capire se l’organismo è carente di proteine o se il problema è dovuto soltanto al fibrinogeno che non funziona bene),

In alcuni casi viene usato come screening per le coronaropatie.

Preparazione richiesta

Per quest’esame non è necessaria nessuna preparazione.

Altre informazioni

Che cosa posso fare per diminuire la concentrazione di fibrinogeno?

Non si può fare nulla per ridurre i valori di concentrazione se non è possibile individuare e/o curare la causa che ne è alla base, ma in questi casi è importante impegnarsi per modificare lo stile di vita al fine di eliminare o ridurre gli altri fattori di rischio; ad esempio

  • diminuire il colesterolo LDL e far aumentare l’HDL,
  • recuperare il proprio peso forma,
  • praticare esercizio fisico,
  • diminuire il consumo di sale e zucchero,
  • ...

Alcune ricerche, che tuttavia aspettano ancora conferma, suggeriscono che una dieta ricca di acidi grassi omega-3 e omega-6 (olio di pesce) potrebbe contribuire ad abbassare la concentrazione di fibrinogeno.

Articoli ed approfondimenti

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Importante:

Revisione a cura del Dr. Guido Cimurro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


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    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Merita attenzione, anche perchè la pillola è di per sè un fattore di rischio cardiovascolare.
      Sovrappeso? Fuma?

    2. Anonimo scrive il

      Salve il mio fibrinogeno e di 43 in più e sono in gravidanza e grave o no previa sua risposta grazie.

  1. Anonimo scrive il

    Ho 62 anni prendo la pillola del colesterolo che ne avevo 30 prendo crestor da 10 mg avendo un colesterolo fa miliare .avendo fatto le analisi risulta che il colesterolo totale 230 Hdl70 fibrinogeno 624 piastrrine205.000 lamia domanda è la pillola del colesterolo deve essere cambiata se si mi può indicarne una grazie per lasuaattenzione

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Mi dispiace, ma non posso suggerire farmaci; ha anche il valore del colesterolo LDL?

    2. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      È possibile che il medico mantenga il farmaco, ma ne aumenti il dosaggio.

  2. Anonimo scrive il

    Buonasera mia figlia ha 5 anni e sei mesi il valore fibrinogeni sono a 699 il medico mi ha fatto richiesta di ematologo di cosa si tratta? Grazie.

  3. Anonimo scrive il

    Ho avuto un osteomielite alla tibia e sulla ferita di è formato una forte infiammazione il mio medico mi ha fatto fare prelievi per fibrogeno.perché?

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Probabilmente nutre qualche dubbio sul processo di coagulazione, oltre che per monitorare l’infiammazione.

    2. Anonimo scrive il

      Non capisco chi ti abbia dato la laurea e poi con quella aria da xxxxxxxx che hai e quella cravatta arancione che hai nella foto non mi sembri nemmeno tanto all’altezza di dare delle risposte.ignorante osteomielite è infezione altro che infiammazione.

    3. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Le critiche sono sempre ben accette, mi aiutano a migliorare e correggermi molto più dei complimenti, ma dispiace quando sono poco costruttive.

      Segnalo in ogni caso che:

      1. L’osteomielite è un’infiammazione causata da un’infezione (http://emedicine.medscape.com/article/1348767-overview).
      2. Un processo infettivo spesso scatena una risposta anche infiammatoria da parte dell’organismo.
      3. Il lettore parlava espressamente di infiammazione, probabilmente diagnosticata dal medico che ha potuto visitarlo.

      La ringrazio in ogni caso per il suo intervento e rimango a disposizione di qualunque critica, purchè costruttiva; so di non sapere moltissime cose e cerco ogni giorno di aggiungere almeno un piccolo mattone alla mia formazione.

  4. Anonimo scrive il

    Caro anonimo, l’educazione non sai dove sta di casa,prima di giudicare informati bene,nota con quale gentilezza ha risposto il dottore al la tua critica.con simpatia!!!!!

  5. Anonimo scrive il

    buongiorno vorrei un suo parere ed un eventuale consigno clinico,,mio marito soffre da un anno di maculopatia retinica all occhio sinistro ha fatto diverse iniezioni intravilari e dopo di ognuna il coagulo di sangue regredisce riformandosi dopo circa un mese ….ora il medico che l ha in cura ha prescritto delle analisi ematologiche da cui risulta solo il valore del fibrinogeno 418 tutti gli altri sono a posto io facendo una ricerca ho visto che questa molecola interferisce nella cicatrizzazione delle perdite di sangue cosa ne penza lei???la ringrazio anticipatamente attendo risposta

  6. Anonimo scrive il

    ho fatto le analisi e ho il livello del fibrenogeno a 392 i livelli di riferimento del laboratorio sono 200 – 400 e da considerarsi alto?

  7. Anonimo scrive il

    Buongiorno, ho appena ritirato le analisi del del sangue.
    I valori alterati sono:
    Monociti 9,7 (3,4 – 9.0)
    P-Fibrinogeno 429 (150-400)
    colesterolo totale 215 (90-200)
    quello hdl è normale 67 (35-100)

    che può voler dire?
    Grazie mille

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Il valore che merita maggior attenzione è probabilmente il fibrinogeno, che andrà tuttavia valutato nel contesto generale (età, stato di salute, fattori di rischio cardiovascolari, …); in base a questo verrà considerato non significativo o meritevole di approfondimento.
      Discorso simile per il colesterolo totale.

      HDL ottimo.
      I monociti non saranno un problema.

  8. Anonimo scrive il

    Salve dottore..da circa 10 giorni soffro di forti attacchi di panico..che sto contenendo con lexotan. Il motivo..fino a 12 giorni fa fumavo e prendevo il Diane.. Ad ottobre, dopo un episodio strano nell’occhio sinistro (una specie di macchia che mi impediva di vedere normalmente) che è durato circa un’ora e poi è andato via da solo.. ho fatto gli esami del sangue da cui è venuto fuori il fibrinogeno a 564 ed una VES di poco più alta della norma.. Da ottobre ad oggi non mi sono preoccupata..ma, come le ho già detto all’inizio.. Da 10 giorni soffro di attacchi di panico perché ho paura di morire d’infarto o di ictus… Da 12 giorni ho smesso la pillola e ho smesso di fumare.. Ma la paura era talmente forte che sono finita al pronto soccorso.. Elettrocardiogramma:RS nei limiti. Eco color Doppler cardiaco perfetto.. Non ho colesterolo ne’ diabete.. Perché ancora non riesco a calmarmi..? Secondo lei quel valore del fibrinogeno mi deve preoccupare? Preciso che ho fumato per meno di dieci anni.. Ma solo negli ultimi 6 un pacchetto al giorno..ed Ho smesso di botto.. Grazie mille per la risposta..

  9. Anonimo scrive il

    Dimenticavo.. Ora peso 90 kg e sono alta 171 cm…a febbraio pesavo più di 100 kg.. Grazie ancora

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Probabilmente gli attacchi di panico sono peggiorati dall’astinenza dal fumo, ma valuterei di appoggiarmi ad un supporto psicologico per superare questa fase.

    2. Anonimo scrive il

      Ma, Secondo Lei devo preoccuparmi del fibrinogeno così alto.. Il valore di riferimento è 450 ed io l’avevo a 564.. In quel momento fumavo e prendevo il Diane.. Ora ho smesso tutte e due le cose.. Grazie della risposta

    3. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Il medico ha suggerito di ripetere l’esame fra qualche tempo?

    4. Anonimo scrive il

      Ho rifatto gli esami del sangue proprio perché ho spiegato alla mia dottoressa del mio vivere male.. Ma non mi ha segnato ne’ il fibrinogeno e nemmeno l’antitrombina III che ad ottobre era al 118%.. Come devo comportarmi..? Grazie mille dottore

    5. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Si fidi del suo medico, sicuramente è stato prescritto il necessario per la sua situazione.

    6. Anonimo scrive il

      Ma quindi Secondo lei quei valori di fibrinogeno e antitrombina devono preoccuparmi…? Mi scusi se insisto ma da qualche tempo non vivo più… Grazie

    7. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      In questo momento ritengo che l’aspetto più urgente da affrontare sia l’ansia, il resto verrà verificato con calma dal suo medico.

  10. Anonimo scrive il

    Salve dottore il mio medico mi ha fatto fare le analisi del fibrogeno io ho 42 anni é nelle analisi il valore é di 304 é nella norma oppure no? Gli invio i miei più distinti saluti. Aspetto una sua risposta.

    1. Anonimo scrive il

      Buongiorno dottore . Nel riferimento sn da 150 a 400.. Penso ke siano nella norma. Almeno spero.

  11. Anonimo scrive il

    Gli esami del sangue danno: fibrinigeno derivato 182 (normali 200-400); Fibrinogeno 171 (normali 200-400) gli altri valori sono normali pt artio, ptt ratio etc. Ho 48 anni peso 76 kg econ altezza di 1,80 mt; pratico sport ed ho una buona alimentazione. Il fibrinogeno basso deve preoccuare? Grazie

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Preoccupare no, ma i due valori vanno sicuramente verificati con il medico.

  12. Anonimo scrive il

    b.sera Dottore,
    ho ritirato le mie analisi e riscontro il fibrinogeno a 372 , valori di riferimento 180/350.
    di cosa mi devo preoccupare?
    grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo) scrive il

      Salve, è un parametro che risulta un pò più elevato molto spesso, non indica necessariamente una patologia, può essere un indice infiammatorio, ma è aspecifico e comunque è un valore davvero poco elevato per pensare a qualcosa di patologico, stia tranquilla.

  13. Anonimo scrive il

    In seguito ad un improvviso dolorodo ematoma in una mano mi è stato consigliato di fare emocromo e fibronogeno il primo tutto ok il secondo 530 su valori normali di 200-400 devo preoccuparmi cosa mi consiglia grazie

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Potrebbe essere una lieve alterazione legata al trauma, ma ovviamente raccomando di verificare con il medico.

    2. Anonimo scrive il

      Grazie ma cosa potrebbe essere , solitamente che tipo di campanello d’allarme può essere?

    3. Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo)
      Dr. Cracchiolo (Medico Chirurgo) scrive il

      Salve ,in questo caso sembra legato al trauma che ha avuto, è un indice infiammatorio aspecifico che aumenta in questi casi soprattutto se c’è ematoma. Ne parli comunque con il suo medico per decidere se è utile rivalutare a breve la situazione. saluti

  14. Anonimo scrive il

    Buongiorno, mia moglie all’ottava settimana di gravidanza ha il valore del fibrinogeno pari a 195 (valori di riferimento 200-400). Gli altri valori sono nella norma. Esami ripetuti due volte e il valore è rimasto il medesimo.
    Ci dobbiamo preoccupare?

    1. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      In gravidanza è normale andare incontro a fluttuazioni del valore, ma in genere questo tende ad aumentare e non a diminuire; onestamente non mi sento di esprimere giudizi e raccomando quindi di segnalarlo al ginecologo.

  15. Anonimo scrive il

    Dottore
    Sono solo al 1 trimestre di gravidanza ed il mio fibrinogeno clauss è di 625 è preoccupante?
    Grazie

    1. Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo)
      Dr.ssa Fabiani (Medico Chirurgo) scrive il

      Salve, il valore può salire in gravidanza fisiologicamente; sottoponga comunque le analisi al ginecologo per completezza, saluti.

    2. Anonimo scrive il

      Grazie tante dottore!
      il ginecologo lo vedo giovedì intanto ho letto su vari siti che valori alti come il mio è di norma a fine gravidanza non inizio i valori di riferimento del laboratorio che prima non avevo specificato (150-450). Spero non sia nulla di grave.

    3. Dr. Guido Cimurro (farmacista)
      Dr. Guido Cimurro (farmacista) scrive il

      Probabilmente verrà già considerato accettabile, ma come detto dalla Dr.ssa Fabiani è importante verificare con il ginecologo.

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