Immunoglobuline alte, basse e valori normali

Valori Normali

  • Gamma globuline totali nel sangue: da 0.7 a 1.6 g/dL oppure da 7 a 16 g/L
    • IgG: 750 – 1600 mg/dL
    • IgA: 60 – 350 mg/dL
    • IgM: 35 – 300 mg/dL
    • IgD: 0.3 – 3.0 mg/dL
    • IgE: 0.002 – 0.2 mg/dL

(Attenzione, gli intervalli di riferimento possono differire da un laboratorio all'altro, fare quindi riferimento a quelli presenti sul referto in caso di esami del sangue ed urina.)

Descrizione

Le immunoglobuline sono molecole che fanno parte delle gamma-globuline, a loro volta appartenenti alla grande famiglia delle globuline, uno dei due gruppi di proteine plasmatiche.

Le gamma-globuline sono molecole a servizio del sistema immunitario, più nel dettaglio si tratta di proteine in grado di neutralizzare gli agenti patogeni come batteri e virus; sono prodotte da alcuni globuli bianchi (linfociti B)
in risposta alla stimolazione innescata da parte di insulti esterni.

Meglio conosciute come anticorpi o immunoglobuline (Ig), comprendono principalmente

  • IgA,
  • IgG,
  • IgM

e. in minor misura, IgD ed IgE.

Insieme all’albumina, alle alfa e beta globuline, rappresentano le principali proteine plasmatiche dell’organismo: per poter essere identificate singolarmente, è necessario che vengano separate in laboratorio, mediante un un procedimento definito elettroforesi, che permette di dividere le diverse proteine in base alla loro mobilità all’interno di un campo elettrico.

IgA

Le IgA rendono conto del 10%-15% delle gamma globuline (è il secondo gruppo più rappresentativo) e sono presenti in diversi liquidi biologici oltre al sangue, come colostro, saliva e lacrime. È considerata la prima linea di difesa contro gli organismi che tentano di invadere le vie respiratorie, il tratto gastrointestinale e le vie urinarie.

IgD

La frazione presente è estremamente ridotta e la loro funzione non ancora pienamente compresa.

IgE

Normalmente presenti in tracce, le IgE sono coinvolte nella risposta immunitaria scatenata da parassiti e reazioni allergiche.

IgG

Sono le immunoglobuline più presenti, costituendo circa il 75% del totale; forniscono protezione contro
virus, batteri e tossine, ed è l’unico anticorpo in grado di attraversare la placenta durante la gravidanza. Rappresentano la memoria del sistema immunitario, essendo molecole altamente specifiche prodotte qualche tempo dopo il primo incontro con un nuovo virus/batterio e responsabili ad esempio dell’immunità acquisita verso diverse patologie infettive.

IgM

Costituiscono una percentuale variabile dal 7% al 10% delle gamma globuline e sono i primi anticorpi prodotti in risposta ad un nuovo antigene; poiché il livello di IgM è il primo ad aumentare, rappresenta un ottimo indicatore precoce d’infezione.

Scheda a cura del Dr. Francesco Netto, medico chirurgo

Struttura semplificata di un anticorpo

iStock.com/ttsz

Interpretazione

Un aumento dei valori delle gamma globuline identifica un'infiammazione e una malattia sottostante. I diversi tipi di immunoglobuline possono aumentare insieme contemporaneamente oppure, in altri casi, si registra l'aumento di un singolo anticorpo.

  • Gammopatia monoclonale: aumento di una singola immunoglobulina (IgG, IgA, IgM, IgD oppure IgE)
  • Gammopatia policlonale: aumento simultaneo di tutte le immunoglobuline

Una variazione dei valori dev'essere in ogni caso sempre contestualizzata e supportata da ulteriori parametri di laboratorio che possano indirizzare verso una diagnosi più precisa.

Aumento delle gamma globuline (ipergammaglobulinemia)

Diminuzione delle gamma globuline

  • Agammaglobulinemia (ad esempio Agammaglobulinemia di Bruton)
  • Ipogammaglobulinemia (basso livello di IgG)
  • Sindrome nefrosica
  • Reazioni secondarie all'utilizzo di alcuni farmaci
  • Immunodeficienze umorali e congenite acquisite

Fattori che influenzano l'esame

Tra i farmaci in grado di alterare il risultato ricordiamo:

  • cortisonici
  • ipoglicemizzanti (utilizzati per il diabete)
  • antibiotici (neomicina, sulfamidici, isoniazide)
  • pillola anticoncezionale
  • neurolettici (clorpromazina)
  • anticonvulsivanti (fenacemide)

Quando viene richiesto l'esame

L'elettroforesi e, di conseguenza, la richiesta dei valori delle gamma globuline, avviene nel caso in cui vi sia il sospetto di:

Preparazione richiesta

Per questo esame, che consiste in un normale prelievo venoso tipicamente dal braccio, può essere richiesto il digiuno; come per un qualsiasi prelievo ematico si possono talvolta verificare

  • sanguinamento eccessivo
  • svenimento o sensazione di stordimento
  • comparsa di ematoma (accumulo di sangue sottocutaneo)
  • infezione (un rischio che, seppur basso, può esserci ogniqualvolta la cute non è integra)

Altre informazioni

Fonti e bibliografia

Articoli ed approfondimenti

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Importante

Revisione a cura del Dott. Roberto Gindro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


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