Valori Normali

Valori compresi tra 3.6 e 5.2 mmol/l (o mEq/l)

Fonte: Mayo

(Attenzione, gli intervalli di riferimento possono differire da un laboratorio all'altro, fare quindi riferimento a quelli presenti sul referto in caso di esami del sangue ed urina.)

Descrizione

Il potassio (simbolo chimico K) è uno dei più importanti elementi presenti nel nostro corpo; alterazioni della quantità circolante nel sangue possono diventare causa di conseguenze anche gravi, perché si tratta di una sostanza chimica (elettrolita) fondamentale per il corretto funzionamento delle cellule nervose e muscolari, in particolare di quelle del cuore.

Viene introdotto attraverso cibo e bevande ed escreto principalmente con l’urina.

I livelli circolanti sono strettamente correlati a quelli del sodio e, se la concentrazione del sodio diminuisce, quella del potassio sale.

Una grave diminuzione dei valori è caratterizzata da sintomi quali:

  • debolezza muscolare,
  • irritabilità
  • ed eventuale paralisi.

Gli effetti cardiaci della carenza includono

  • tachicardia,
  • altre anomalie della conduzione cardiaca evidenziabili con l’elettrocardiogramma,
  • fino all’eventuale arresto cardiaco.

L’ipopotassiemia (il termine medico usato per descrivere la condizione caratterizzata da valori bassi di potassio, nota anche come ipokaliemia) può verificarsi in caso di

Valori alti (iperpotassiemia o iperkaliemia) causano invece la comparsa di

  • confusione mentale,
  • debolezza,
  • intorpidimento e formicolio delle estremità (per esempio mani e piedi),
  • debolezza dei muscoli respiratori,
  • paralisi flaccida degli arti,
  • rallentamento del battito cardiaco (bradicardia)
  • e infine l’arresto cardiaco.

L’iperkaliemia può essere causata da:

  • stadio terminale dell’insufficienza renale,
  • emolisi,
  • trauma,
  • malattia di Addison,
  • acidosi metabolica,
  • grave malnutrizione,
  • disidratazione,
  • infusione eccessivamente rapida di potassio nel sangue.
Fotografia con i principali alimenti ricchi di potassio

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Interpretazione

Valori bassi

Valori inferiori a 3.0 mmol/l sono di solito accompagnati dalla comparsa di marcati sintomi neuromuscolari e sono la prova di una carenza severa; concentrazioni più basse di 2.5 mmol/l sono potenzialmente pericolose per la vita.

Tra le cause principali ricordiamo:

  • insufficiente apporto con la dieta;
  • eccessiva perdita di acqua, che "svuota" il corpo dello ione, per esempio in seguito a:
    • vomito,
    • diarrea,
    • aumentata sudorazione;
  • alcuni farmaci, come per esempio specifiche classi di diuretici,
  • malattie genetiche.

Valori alti

Valori troppo elevati rappresentano un'emergenza medica, in particolare se l'aumento avviene molto rapidamente. A valori più alti di 6.0 mmol/l i sintomi sono in genere evidenti e insorge il rischio di un esito fatale; quando le concentrazioni di potassio diventano superiori a 10.0 mmol/l la morte è pressoché certa.

Tra le cause principali ricordiamo:

  • aumentato apporto di potassio (pressoché impossibile da fonti alimentari, si fa quindi riferimento a casi particolari come l'infusione in endovena o un'intossicazione con integratori),
  • fuoriuscita di potassio dalle cellule:
    • distruzione cellulare (traumi, ustioni, ...),
    • acidosi, per esempio come complicazione del diabete,
    • ipoinsulinemia,
    • sforzo fisico eccessivamente intenso,
    • farmaci (digitali, β-bloccanti, ...),
  • ridotta eliminazione:

Valori Bassi
(Ipopotassiemia, ipokaliemia)

  • Acidosi renale
  • Alcalosi
  • Diarrea
  • Febbre
  • Fibrosi cistica
  • Intossicazione da salicilati
  • Iperaldosteronismo
  • Ipotermia
  • Malassorbimento
  • Malattie del fegato
  • Malnutrizione
  • Sindrome di Cushing
  • Stenosi ipertrofica del piloro
  • Stress
  • Tumore
  • Ustioni
  • Vomito

Valori Alti
(Iperpotassiemia, iperkaliemia)

  • Acidosi
  • Anemia falciforme
  • Diabete
  • Eccesso di potassio
  • Insufficienza renale
  • Ipoaldosteronismo
  • Lupus eritematoso sistemico
  • Morbo di Addison
  • Necrosi
  • Nefrite

(Attenzione, elenco non esaustivo. Si sottolinea inoltre che spesso piccole variazioni dagli intervalli di riferimento possono non avere significato clinico.)

Fattori che influenzano l'esame

I livelli possono essere falsamente aumentati da una serie di circostanze inerenti la raccolta dei campioni e il trattamento degli stessi.

Ad esempio, se un paziente sta alternativamente stringendo e rilassano il pugno, il livello nel sangue può aumentare. Se i campioni di sangue tardano a raggiungere il laboratorio o se i tubi di sangue sono sottoposti a scuotimento vigoroso, lo ione potrebbe fuoriuscire dai globuli rossi ed aumentare il potassio nel siero falsando il risultato.

Alcuni farmaci come i cortisonici, agonisti beta-adrenergici, antagonisti alfa-adrenergici (ad esempio, Catapresan®), antibiotici (ad esempio, gentamicina, carbenicillina), e l'agente antimicotico amfotericina B possono causare la perdita di potassio.

Quando viene richiesto l'esame

Le analisi del potassio nel sangue sono importanti nella diagnosi e nel trattamento dei pazienti con ipertensione, insufficienza o compromissione renale, insufficienza cardiaca, disorientamento, disidratazione, vomito e diarrea.

Ulteriori circostante in cui può venire richiesto l'esame sono:

  • Controllo di routine
  • Aritmia cardiaca
  • Pazienti in trattamento con diuretici o in dialisi
  • Verifica del trattamento dell'efficacia di somministrazione di farmaci contenti potassio
  • Controllo dei pazienti con ipertensione che hanno problemi ai reni o alle ghiandole surrenali
  • Controllo degli effetti della nutrizione parenterale totale sui livelli di potassio.

 

Preparazione richiesta

Per il dosaggio dello ione non è richiesta alcuna preparazione.

Altre informazioni

Alimenti e cibi ricchi di potassio

Bassi livelli di potassio possono essere il risultato di un aumento della perdita urinaria causata da alcuni farmaci diuretici prescritti allo scopo di prevenire la ritenzione idrica. Per compensare questa perdita i medici suggeriscono di mangiare cibi ricchi di potassio, come ad esempio

  • banane,
  • melone,
  • pompelmo,
  • arance,
  • pomodori,
  • meloni,
  • zucche,
  • patate,
  • legumi
  • noci e semi in genere.

Articoli ed approfondimenti

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Importante:

Revisione a cura del Dr. Guido Cimurro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


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