Striscio di sangue periferico: cos’è e cosa ci dice

Cos’è lo striscio di sangue periferico?

Lo striscio di sangue periferico (o striscio su vetrino) è una tecnica di laboratorio per l’esame microscopico delle cellule del sangue.

Il campione da analizzare viene depositato su un vetrino da microscopio e poi colorato in modo da favorire la successiva valutazione da parte del tecnico di laboratorio.

Sebbene ad oggi l’analisi venga di norma condotta mediante strumenti automatici (emocromo completo), per alcune specifiche condizioni è possibile operare una valutazione manuale mediante striscio periferico che consenta un’osservazione visiva diretta (mediante microscopio) delle cellule presenti.

Nel bene e nel male l’accuratezza dei risultati dipende dall’abilità e dall’esperienza della persona che esamina lo striscio di sangue.

Vetrino da microscopio con striscio di sangue, pronto per essere analizzato

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A cosa serve?

Gli utilizzi più comuni dello striscio periferico comprendono la ricerca di:

  • disturbi ematologici (del sangue). In questi casi l’esame può essere richiesto in associazione al conteggio dei reticolociti;
  • parassiti del sangue, come quelli di malaria, babebiosi e filariosi.

Può anche essere eseguito con l’obiettivo di valutare gli effetti collaterali ematologici della chemioterapia

Globuli rossi

L’esame segue in genere un emocromo completo che abbia sollevato dubbi su uno o più parametri.

Una valutazione manuale di forma, dimensione e colore (legato al contenuto in emoglobina) dei globuli rossi può essere infatti dirimente nella determinazione della causa di anemia (ridotto numero degli stessi globuli rossi), perché è possibile evidenziare la presenza di anomalie piuttosto caratteristiche sufficienti a distinguere

Immagini con le diverse forme che possono assumere patologicamente i globuli rossi

By Ed Uthman, S Bhimji and Mikael Häggström, M.D. Author info- Reusing images- Conflicts of interest:NoneMikael Häggström, M.D.Consent note: Consent from the patient or patient’s relatives is regarded as redundant, because of absence of identifiable features (List of HIPAA identifiers) in the media and case information (See also HIPAA case reports guidance). – Own work, using own images in addition to the following:Sickle_Cell_Anemia – by Ed Uthman, Creative Commons Attribution 2.0 Generic license.Human blood film with acanthocytes 01, from: Bhimji MD Acanthocytes on blood smear. StatPearls at the National Center for Biotechnology Information.- “This book is distributed under the terms of the Creative Commons Attribution 4.0 International License (https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/)”, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=113447562

Più in generale le anomalie morfologiche degli globuli rossi possono essere conseguenti a

  • difficoltà di produzione nel midollo osseo,
  • processi patologici a cui gli eritrociti vengono esposti in seguito, a livello della circolazione.

Ad esempio:

  • I macrociti, globuli rossi più grandi nel normale, di solito riflettono una produzione anormale, caratterizzata da un numero ridotto di divisioni cellulari durante la maturazione delle cellule precursori.
  • L’ipocromia, un colorito pallido, generalmente si verifica a causa di difficoltà nell’inserimento dell’emoglobina nelle cellule (l’emoglobina è la molecola in grado di legare l’ossigeno), ad esempio a causa della sua carenza.
  • Gli sferociti (globuli rossi sferici, senza un’area di pallore centrale e in genere di ridotta dimensione) possono suggerire la presenza di un’anomalia ereditaria o derivare dall’azione del sistema immunitario (malattie autoimmuni).
  • Gli schistociti sono frammenti residui di globuli rossi e possono essere isolati nei pazienti con anemia emolitica (dove avviene un’eccessiva distruzione dei globuli rossi), oltre che in caso di portatori di protesi valvolare cardiaca, pazienti affetti da sindrome emolitico-uremica o da porpora trombotica trombocitopenica.
  • Cellule a forma di falce sono estremamente caratteristiche dell’anemia falciforme.

(Vedere paragrafo “Risultati” per ulteriori indicazioni)

Globuli bianchi

Dallo striscio di sangue possono anche essere valutate le proporzioni dei diversi tipi di globuli bianchi (conta differenziale manuale dei globuli bianchi) al fine di valutare eventuali anomalie nelle proporzioni reciproche dei diversi tipi di globuli bianchi (ad esempio neutrofilia, aumento dei globuli bianchi neutrofili, eosinofilia, aumento degli eosinofili, …).

I moderni analizzatori automatici per emocromo completo forniscono di routine una diagnosi differenziale automatizzata dei globuli bianchi, ma hanno una capacità limitata nel differenziare cellule immature e anormali.

Piastrine

Il conteggio delle piastrine è importante poiché si tratta di frammenti cellulari che svolgono un ruolo importante nel processo di coagulazione:

  • una carenza può provocare sanguinamenti anomali,
  • un eccesso espone il paziente al rischio di formazione di coaguli potenzialmente letali.

L’esame di uno striscio di sangue consente quindi di confermare la presenza di un adeguato numero di piastrine, ma anche e soprattutto valutarne forma e dimensioni.

Altre cellule

È poi possibile cercare la presenza di cellule anormali come i blasti, cellule immature normalmente presenti solo in piccola percentuale nel sangue e il cui aumento suggerisce una possibile origine da leucemia acuta.

Parassitosi e infezioni

L’esame dello striscio di sangue è il metodo diagnostico di elezione per alcune infezioni parassitarie, come la malaria e la babesiosi, potendo contare sulla possibilità di vedere il parassita nel sangue.

Raramente nei pazienti con sepsi grave è infine possibile osservare la presenza dei batteri responsabili.

Preparazione

L’esame richiede un normale prelievo di sangue da una vena del braccio e non richiede alcuna specifica preparazione.

Risultati

I risultati di uno striscio di sangue periferico comprendono in genere la descrizione dell’aspetto dei globuli rossi, dei globuli bianchi e delle piastrine, nonché eventuali altre anomalie che siano state osservate dal patologo (o altro operatore sanitario); di norma, ad esempio, vengono rilasciate nel flusso sanguigno solo cellule normali e mature, ma specifiche circostanze possono indurre il midollo osseo (sede della produzione delle cellule del sangue) a rilasciare cellule immature e/o anormali.

La presenza di un numero/tipo inaspettato di cellule può offrire preziosi indizi per il prosieguo del percorso diagnostico, perché i risultati non sono sempre diagnostici di per sé, più spesso sono suggestivi di specifiche ipotesi che richiedono conferme mediante ulteriori esami (di laboratorio o strumentali), ad esempio:

  • La presenza di cellule a bersaglio può essere dovuta a:
  • La presenza di sferociti (globuli rossi a forma di sfera) è in genere dovuta a un insufficiente numero di globuli rossi a causa di un’eccessiva distruzione da parte dell’organismo (anemia emolitica), che può essere dovuta a sferocitosi ereditaria o altre condizioni
  • La presenza di ovalociti (globuli rossi di forma ovale) può essere un segno di ellissocitosi ereditaria o ovalocitosi ereditaria.
  • La presenza di schistociti (cellule frammentate) può essere dovuta a:
    • Presenza di valvola cardiaca artificiale
    • Porpora trombotica trombocitopenica, un disturbo del sangue che causa la formazione di coaguli nei piccoli vasi sanguigni del corpo e induce nel tempo ad una riduzione del numero di piastrine circolanti
    • Coagulazione intravascolare disseminata, una condizione in cui le proteine che controllano la coagulazione del sangue diventano iperattive
    • Sindrome emolitico-uremica, un’infezione del sistema digestivo che produce sostanze tossiche che distruggono i globuli rossi, causando per questo severe lesioni renali
  • La presenza normoblasti (globuli rossi immaturi) può essere dovuta a:
    • Eritroblastosi fetale, un disturbo del sangue che colpisce feto o neonato
    • Tumore metastatizzato fino al midollo osseo
    • Talassemia, una condizione caratterizzato da un’eccessiva degradazione dell’emoglobina
    • Mielofibrosi, patologia del midollo osseo in cui questo viene sostituito da tessuto cicatriziale fibroso incapace di provvedere alla produzione di cellule del sangue
    • Rimozione della milza
    • Emolisi (eccessiva distruzione dei globuli rossi)
    • Tubercolosi che si sia diffusa dai polmoni ad altre parti del corpo attraverso il sangue (tubercolosi miliare)
  • La presenza di acantociti (caratteristica forma dei globuli rossi che appaiono spinosi) può indicare un livello eccessivo di prodotti di scarto azotati nel sangue (uremia)
  • La presenza di echinociti (cellule con bordo irregolare) può indicare:
    • Incapacità di assorbire in modo adeguato i grassi introdotti con la dieta (abetalipoproteinemia)
    • Grave malattia epatica
  • La presenza di dacrociti (cellule a forma di lacrima) può indicare:
    • Anemia causata dalla mancata produzione di cellule del sangue normali da parte del midollo osseo a causa di tossine o cellule tumorali
    • Cancro nel midollo osseo
    • Mielofibrosi
    • Grave carenza di ferro
    • Talassemia major
  • La presenza di corpi Howell-Jolly all’interno dei globuli rossi può indicare:
    • Mielodisplasia, condizione in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane
    • Anemia falciforme
    • Rimozione della milza
  • La presenza di corpi di Heinz (frammenti di emoglobina alterata) può indicare:
    • Alfa talassemia
    • Anemia emolitica congenita
    • Deficit di G6PD, condizione ereditaria in cui i globuli rossi si disgregano quando l’organismo entra in contatto con determinati medicinali o è sottoposto a stress a causa di un’infezione
    • Malattia dell’emoglobina instabile
  • La presenza di globuli rossi leggermente immaturi può indicare:
    • Anemia con midollo osseo in fase di recupero
    • Anemia emolitica
    • Emorragia
  • La presenza di puntini basofili può indicare:
    • Mielofibrosi, un disturbo del midollo osseo in cui questo viene sostituito da tessuto cicatriziale fibroso
    • Avvelenamento da piombo
  • La presenza di cellule falciformi può indicare anemia falciforme.

Fonti e bibliografia

Articoli ed approfondimenti

Importante

Revisione a cura del Dott. Roberto Gindro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

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