TSH alto, basso e valori normali: quale significato?

Valori Normali

A seconda delle fonti consultate è possibile trovare intervalli di riferimento diversi, si consiglia quindi per la valutazione di attenersi scrupolosamente a quello riportato sul proprio referto d'esame.

(Attenzione, gli intervalli di riferimento possono differire da un laboratorio all'altro, fare quindi riferimento a quelli presenti sul referto in caso di esami del sangue ed urina.)

Descrizione

L’esame misura la quantità di ormone TSH (ormone tireotropo o tireostimolante) presente nel sangue. L’ormone è prodotto dall’ipofisi, una piccola ghiandola che si trova alla base della scatola cranica, e costituisce solo una parte del complesso meccanismo di regolazione sanguigna dei due ormoni tiroidei: il T4 (tiroxina) e il T3 (triiodotironina).

La tiroide è una ghiandola a forma di farfalla che si trova nella parte anteriore del collo, appoggiata sulla trachea. Ha il compito di secernere gli ormoni tiroidei che, dal sangue,  raggiungono tutti i tessuti dell’organismo.

Gli ormoni tiroidei aiutano l’organismo a

  • sfruttare l’energia disponibile,
  • mantenere costante la temperatura corporea,
  • far funzionare il cervello, il cuore, i muscoli e gli altri organi.

Quando la loro concentrazione nel sangue diminuisce,

  1. l’ipotalamo secerne l’ormone TRH (ormone di rilascio della tireotropina)
  2. che a sua volta stimola l’ipofisi a secernere il TSH,
  3. che induce la tiroide a rilasciare in circolo il T3 e il T4.
Asse ormonale della tiroide

iStock.com/ttsz

Quando la tiroide, l’ipotalamo e l’ipofisi funzionano correttamente, la tiroide riesce a mantenere costanti i livelli di ormoni tiroidei attivandosi solo al bisogno, grazie ad un sofisticato ed intelligente meccanismo di controllo ed equilibrio:

  • Il TSH attiva il rilascio degli ormoni tiroidei,
  • gli ormoni tiroidei, tra i numerosi effetti, esercitano anche un’azione in grado di inibire la produzione di TSH (feedback negativo).

Se l’ipofisi non funziona bene la quantità di TSH circolante si allontana dalla normalità:

  • quando la concentrazione aumenta la tiroide inizia a funzionare più del normale, producendo una quantità eccessiva di ormoni T3 e T4. Il paziente quindi può manifestare i sintomi tipici dell’ipertiroidismo:
  • In caso di ipotiroidismo, invece, la quantità di ormoni prodotti dalla tiroide è insufficiente e quindi il paziente può manifestare sintomi come:

Oltre che nel caso di disfunzione dell’ipofisi, l’ipertiroidismo o l’ipotiroidismo possono verificarsi in presenza di disturbi all’ipotalamo (produzione di TRH insufficiente o eccessiva).

I livelli di ormoni tiroidei possono infine essere alterati anche da patologie della tiroide indipendenti dalla quantità di TSH presente nel sangue.

Provetta di sangue con la scritta TSH

iStock.com/jarun011

Interpretazione

L’esame del TSH è il test di elezione per valutare la funzionalità tiroidea e/o quando vi sia il sospetto di una sua disfunzione (per esempio in presenza di sintomi dell’ipertiroidismo o dell’ipotiroidismo).

Spesso viene prescritto prima dell’esame del T4 o contestualmente a quest’ultimo. Tra gli altri esami della tiroide prescritti dal medico ricordiamo l’esame del T3 e quello degli anticorpi antitiroidei (se si sospetta che il paziente soffra di patologie autoimmuni connesse alla tiroide).

  • Un valore troppo elevato indica in genere una tiroide poco attiva (ipotiroidismo), incapace di rispondere adeguatamente alla stimolazione del TSH. Più raramente può indicare un problema dell’ipofisi, ad esempio un tumore che crea squilibri già a livello della produzione. Nei casi di misurazione in pazienti a cui sia stato diagnosticato un disturbo della tiroide, o che abbiano subito l’asportazione della ghiandola, un valore alto può indicare la necessità di aumentare la dose di ormone tiroideo di sintesi.
  • Un valore del TSH troppo basso può indicare che il paziente soffre di ipertiroidismo (tiroide eccessivamente attiva) oppure di un'eccessiva dose di ormoni tiroidei di sintesi, se in terapia. In rari casi un valore basso può indicare un disturbo dell'ipofisi, che la rende incapace di produrre una quantità adeguata di ormone (si noti che in alcuni pazienti il valore viene volontariamente mantenuto a zero attraverso una terapia soppressiva costituita da dosi elevate di farmaco).

È bene sottolineare che un valore alterato indica solo la presenza di un eccesso o una carenza di ormoni tiroidei nell'organismo, ma non permette di stabilirne la causa. Un risultato non normale dell’esame del TSH di solito prelude ad altri esami di approfondimento.

Nella tabella seguente riassumiamo i possibili risultati dell’esame del TSH e i loro significati più probabili:

TSH T4 T3 Interpretation
Alto Normale Normale Ipotiroidismo lieve (subclinico)
Alto Basso Basso o normale Ipotiroidismo
Basso Normale Normale Ipertiroidismo lieve (subclinico)
Basso Alto o normale Alto o normale Ipertiroidismo
Basso Basso o normale Basso o normale Patologie non tiroidee, ipotiroidismo secondario (causato dalla ghiandola pituitaria, raro)

Fonte: LabTestsOnline

Valori Bassi

  • Gozzo multinodulare
  • Ipertiroidismo
  • Ipopituitarismo
  • Ipotiroidismo secondario
  • Morbo di Grave
  • Sindrome cerebrale organica

Valori Alti

  • Adenoma pituitario
  • Iperpituitarismo
  • Ipotermia
  • Ipotiroidismo
  • Tiroidectomia
  • Tiroidite
  • Tiroidite autoimmune
  • Tiroidite di Hashimoto
  • Tumore ai polmoni
  • Tumore al seno

(Attenzione, elenco non esaustivo. Si sottolinea inoltre che spesso piccole variazioni dagli intervalli di riferimento possono non avere significato clinico.)

Fattori che influenzano l'esame

  • Molti farmaci, tra cui l’aspirina e la terapia ormonale sostitutiva per la tiroide (per esempio Eutirox), possono influenzare gli esiti degli esami della funzionalità tiroidea: prima dell’esame bisogna consultare il medico per capire se è necessario proseguire la terapia.
  • Quando il medico modifica il dosaggio della terapia ormonale sostitutiva, è importante aspettare almeno un mese o due prima di ricontrollare il TSH, per permettere al nuovo dosaggio di manifestare la sua efficacia.
  • Gli esiti dell’esame possono essere influenzati dalle situazioni di forte stress e dalle malattie acute.
  • Gli esiti possono essere più bassi del normale durante il primo trimestre di gravidanza.

Quando viene richiesto l'esame

Il medico può richiedere questo esame quando il paziente presenta i sintomi dell’ipertiroidismo o dell’ipotiroidismo e/o ha il gozzo o una massa palpabile in corrispondenza della tiroide.

Tra i sintomi dell’ipotiroidismo ricordiamo:

  • aumento di peso,
  • diminuzione dell’appetito,
  • secchezza della pelle,
  • costipazione,
  • intolleranza al freddo,
  • gonfiore,
  • caduta dei capelli,
  • affaticamento e letargia,
  • irregolarità mestruali,
  • visione offuscata.

Tra i sintomi dell’ipertiroidismo ricordiamo:

  • nervosismo,
  • ansia,
  • sudorazione eccessiva,
  • intolleranza al caldo,
  • dimagrimento anche se si ha più appetito del normale,
  • iperattività,
  • tremori,
  • palpitazioni,
  • oligomenorrea (alterazione del ciclo mestruale),
  • tachicardia o aritmia atriale,
  • ipertensione sistolica,
  • pelle sudata e calda,
  • ptosi palpebrale,
  • sguardo fisso,
  • debolezza muscolare.

Preparazione richiesta

Per l’esame del TSH non è necessaria alcuna preparazione. Alcuni farmaci possono interferire con il risultato dell’esame, quindi vi consigliamo di informare il medico di tutti i farmaci che assumete.

In genere ai pazienti in terapia con levotiroxina viene suggerito di assumere il farmaco dopo il prelievo di sangue, sempre a distanza dalla colazione.

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Importante

Revisione a cura del Dott. Roberto Gindro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


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