Introduzione

Per broncospasmo si intende la contrazione anomala ed eccessiva della muscolatura liscia bronchiale, che provoca il restringimento dei bronchi e quindi difficoltà respiratoria legata alla riduzione del passaggio dell’aria ai polmoni.

Le principali cause di broncospasmo sono:

  • bronchite o altra infezione delle basse vie respiratorie (soprattutto nei bambini),
  • asma,
  • effetti collaterali di alcuni farmaci,
  • reazione allergica,
  • anestesia generale.

Alcune categorie di pazienti sono particolarmente a rischio di broncospasmo:

  • soggetti allergici,
  • soggetti con riduzione delle difese immunitarie (con aumentato rischio di infezioni respiratorie),
  • soggetti con bronchite cronica (BPCO),
  • bambini durante l’infanzia fino ai 10 anni.

Durante un episodio di broncospasmo si possono manifestare sintomi come:

  • difficoltà a respirare con affanno
  • tosse
  • rantoli espiratori
  • senso di oppressione toracica fino a percepire dolore
  • febbre e malessere generale
  • cianosi

Per diagnosticare un episodio di broncospasmo e risalire alla patologia che l’ha causato, si procedere a svolgere un’accurata anamnesi seguita dall’esame obiettivo, accompagnati dall’esecuzione di esami strumentali (esami del sangue, radiografia del torace, spirometria, …).

La terapia del broncospasmo prevede l’utilizzo di farmaci che permettono di aumentare il diametro dei bronchi (broncodilatori) ed antinfiammatori.

La prognosi varia a seconda della patologia sottostante e dalla sua possibilità di guarigione.

Rappresentazione grafica del fenomeno del broncospasmo, con la chiusura delle vie aeree

iStock.com/blueringmedia

Cause

Lo spasmo della muscolatura bronchiale provoca l’occlusione parziale o totale delle vie aeree, con aumento della resistenza dell’aria che raggiunge i polmoni con maggiore difficoltà.

Le principali cause di broncospasmo sono:

  • Asma: una patologia caratterizzata da broncospasmo e da aumento delle resistenze delle vie aeree. Può essere di tipo allergico (con sensibilità al polline, alla farina, alla polvere, al pelo di animali, …) o di tipo non allergico (provocato da sforzo fisico, sensibilità ad alcuni farmaci, infezioni respiratorie, fumo).
  • Bronchite: infiammazione dei grandi o piccoli bronchi, molto spesso provocata da infezioni virali (influenza, adenovirus, virus respiratorio sinciziale nei bambini, …). Le bronchiti non infettive possono essere causate dal forte tabagismo o da inquinamento ambientale.
    In caso di bronchite l’infiammazione restringe il calibro dei bronchi anche a causa del muco prodotto a tale livello.
  • Farmaci: in alcuni individui poco tolleranti possono esserci farmaci che tra i loro effetti collaterali possono presentare broncospasmo.
  • Reazione allergica: durante una reazione allergica o shock anafilattico si verifica un broncospasmo associato ad edema della glottide, che riduce fortemente le vie respiratorie fino alla possibile asfissia in casi molto gravi.
  • Anestesia generale: alcuni farmaci anestetici o le pratiche di intubazione endotracheale possono, in alcuni soggetti, provocare un broncospasmo che andrà risolto prontamente.
  • Esercizio fisico: soprattutto quando intenso e quando viene svolto di inverno può provocare broncospasmo per cause non del tutto note.

Sintomi

L’aria trova difficoltà non solo nell’ingresso ai polmoni (inspirazione), ma anche nella fuoriuscita dai polmoni (espirazione), rimanendo intrappolata negli alveoli e portando ad una iperdistensione polmonare (enfisema).

I sintomi principali associati al broncospasmo sono:

  • difficoltà a respirare, con presenza di affanno,
  • tosse,
  • rantoli espiratori, fischi e sibili (rumori patologici durante la respirazione),
  • senso di oppressione toracica fino a percepire dolore,
  • dispnea (sensazione di mancanza di aria),
  • sensazione di fatica a respirare (per via del reclutamento della muscolatura respiratoria accessoria),
  • febbre e malessere generale,
  • aumento della frequenza cardiaca (tachicardia) e della frequenza respiratoria (tachipnea),
  • asfissia e cianosi (colorazione bluastra di cute e mucose legata ad una riduzione dei livelli di ossigeno nel sangue).

Qualora compaiono sintomi allarmanti come:

  • emoftoe (emissione di sangue frammisto a muco proveniente dalle vie aeree),
  • tachipnea grave,
  • cianosi,
  • dolore toracico

è necessario rivolgersi urgentemente ad un medico o presso un Pronto Soccorso.

Broncospasmo nei bambini

Fino al 70% dei bambini possono sviluppare broncospasmo: durante l’infanzia, fino ai 6 anni, la causa principale è rappresentata dalle infezioni respiratorie di tipo virale (virus respiratorio sinciziale) o batterico (pneumococco, haemophilus influenzae), che provocano infiammazione della parete bronchiale con irritazione della muscolatura liscia che in risposta si contrae. In aggiunta si assiste ad una significativa produzione di muco che, insieme al broncospasmo, riduce il passaggio dell’aria con notevole difficoltà respiratoria.

Nella maggior parte dei casi questi episodi si autorisolvono in pochi giorni.

I bambini più a rischio sono quelli che fisiologicamente presentano un lume bronchiale più piccolo e quindi più facilmente vanno incontro ad occlusione delle vie aeree, ma nella maggioranza dei casi con la crescita del bambino il problema si risolve del tutto .

Altre cause di broncospasmo in età pediatrica possono essere:

  • Asma allergica: soprattutto a partire dai 6 anni, dove diventa la causa principale di broncospasmo nei bambini.
  • Interventi chirurgici come la tonsillectomia.
  • Fibrosi cistica: malattia genetica che nel bambino può manifestarsi inizialmente con infezioni respiratorie ricorrenti ed episodi di broncospasmo. Va attentamente indagata ed eventualmente esclusa come causa di broncospasmo.

Un’importante indizio che nel bambino più che nell’adulto può far pensare ad un problema respiratorio, è l’aumento della frequenza respiratoria che può arrivare in casi gravi a 40-50 atti al minuto.

Per i bambini risultano fondamentali alcuni accorgimenti di prevenzione del broncospasmo, come:

  1. Evitare ogni contatto col fumo.
  2. Soggiornare in ambienti ben areati.
  3. Evitare contatti con coetanei o adulti che presentano un’infezione delle vie aeree.

Dal punto di vista terapeutico, come per gli adulti si utilizzano broncodilatatori (β2-agonisti) e antinfiammatori (cortisonici).

Diagnosi

Il percorso diagnostico inizia con l’anamnesi, che permette al medico di ricostruire l’intera storia clinica del paziente attraverso l’indagine di diversi aspetti:

  • preesistente allergia,
  • presenza di un processo influenzale nei giorni precedenti o altra infezione respiratoria,
  • rilevazione di eventuali complicanze respiratorie o rumori respiratori (rantoli, fischi e sibili),
  • ricostruzione di episodi ricorrenti nello stesso anno di bronchite (informazione importante soprattutto nei caso dei bambini).

L’esame obiettivo mira al riconoscimento dei sintomi riferiti dal paziente e dei segni clinici oggettivi; in questa fase riveste una grande importanza l’utilizzo dello stetofonendoscopio per riconoscere e descrivere i principali segni semeiotici polmonari.

Dal punto di vista strumentale è possibile ricorrere a:

  • radiografia del torace,
  • esami del sangue,
  • spirometria: esame fondamentale per molte patologie respiratorie, permette di individuare i flussi di aria in entrata ed uscita dai polmoni e misurare la resistenza al flusso dell’aria (proporzionale all’occlusione dei bronchi),
  • TC torace: richiesta in rari casi se gli esami precedenti non sono stati dirimenti circa la causa del broncospasmo.

Cura

L’obbiettivo della terapia del broncospasmo è quello di dilatare il più possibile i bronchi, aumentando così il flusso d’aria al polmone e ridurre l’infiammazione a livello bronchiale.
A tale scopo vengono utilizzati i broncodilatatori come i β2-agonisti (gli stessi che si utilizzano per la cura dell’asma) e antinfiammatori di tipo cortisonico per spegnere l’infiammazione bronchiale.

Grazie a questi farmaci è possibile ristabilire la corretta pervietà delle vie aeree e recuperare appieno una ottimale funzionalità respiratoria.

 

A cura del Dr. Dimonte Ruggiero

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Importante:

Revisione a cura del Dr. Guido Cimurro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


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