Debolezza muscolare a gambe e corpo

Definizione

Per debolezza si intende l’incapacità ad utilizzare uno o più muscoli, nonostante ci si sforzi per farlo: questa incapacità è dovuta ad una perdita di forza muscolare.

Spesso la debolezza viene confusa con stanchezza, spossatezza, astenia: tutti sinonimi utilizzati nel gergo comune quando si vuol esprimere la sensazione di dover fare le cose con più fatica del solito, come se si avvertisse la mancanza di forze o di energia sufficiente allo svolgimento di attività semplici e quotidiane.

In realtà astenia e debolezza muscolare non sono la stessa cosa:

  • L’astenia è uno stato di fatica fisica e/o mentale che può instaurasi per un periodo limitato o cronico, a seconda della causa scatenante. In nessun caso con l’astenia si verifica un vero e proprio deficit di forza muscolare: si fa fatica a fare le cose, ci si sente deboli, ma i muscoli funzionano bene. Si riconoscono almeno 15 motivi per cui possiamo sentirci stanchi:
  • La debolezza muscolare, di contro, è caratterizzata da un deficit di forza muscolare: si fa fatica a fare le cose, ci si sente deboli, perché uno o più muscoli non funzionano bene e non possono essere mossi normalmente. La debolezza può coinvolgere indifferentemente uomini e donne, di qualsiasi età ed avere varie origini a seconda se la causa che provoca questo disturbo risiede nel cervello, nei nervi o nelle strutture muscolari. Ricordiamo infatti che per un buon funzionamento dei nostri muscoli è richiesta una continua comunicazione tra il cervello ed i muscoli. Il cervello invia impulsi elettrici ai nervi centrali e periferici, e quest’ultimi entrano in connessione con i muscoli grazie alla giunzione neuro-muscolare; in ultimo l’attivazione della placca motrice del muscolo ne determina il movimento. Un danno a carico di una di queste strutture che agiscono in sinergia tra di loro, è causa di debolezza muscolare e di svariati altri disturbi come
    • intorpidimento muscolare,
    • facile affaticabilità e stanchezza,
    • malessere generale,
    • fascicolazioni,
    • tremori,
    • ecc.

In questo articolo ci concentreremo sulla vera e propria debolezza, rimandando alla scheda dedicata per la sensazione più generica di stanchezza e affaticamento.

Medico che visita un paziente, valutandone la forza nella gamba

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Cause

La debolezza è un sintomo aspecifico, ciò significa che diverse malattie o particolari condizioni fisiologiche possono essere responsabili di questo disturbo.

Un periodo di forte stress mentale può influire negativamente sul nostro corpo, ed essere causa di disturbi fisici di varia natura tra cui un indebolimento dei muscoli che si risolve una volta ritrovato il benessere psichico. Anche in chi pratica intensamente uno sport e mette sotto tensione i muscoli, può manifestarsi una debolezza muscolare che può perdurare per qualche giorno e si risolve con un riposo ristoratore.

Ci sono almeno 20 condizioni patologiche che possono spiegare uno stato di debolezza muscolare:

  1. Fragilità senile
    l’invecchiamento, specie negli anziani fragili e che soffrono di diverse malattie (disfunzioni cardiache, insufficienza polmonare, demenza, osteoporosi, artrosi ed artriti, …) e che assumono regolarmente molti farmaci, può accompagnarsi ad un quadro di indebolimento muscolare con deficit di forza e rallentamento motorio nello svolgimento delle comuni attività quotidiane, fino a gradi severi di invalidità ed allettamento.
  2. Ictus
    l’ictus per ostruzione (ictus ischemico) o rottura (ictus emorragico) di un’arteria del cervello, è una grave emergenza medica che causa morte permanente dell’area cerebrale irrorata dal vaso danneggiato. I sintomi, tra cui debolezza muscolare o paralisi di un lato del corpo, sono sempre improvvisi e dipendono dall’area cerebrale danneggiata.
  3. Ustioni
    le ustioni gravi ed estese possono danneggiare il tessuto nervoso e/o muscolare, creando danni anche permanenti.
  4. Alterazioni elettrolitiche
    come bassi livelli nel sangue di potassio, magnesio o calcio per carenze alimentari, malattie, vomito, diarrea, …
  5. Assunzione di farmaci
    ad esempio medicine usate per la cura di tumori, malattie reumatologiche ed autoimmuni, colesterolo alto, … (come vincristina, cisplatino, corticosteroidi ad alte dosi, istamine, …) possono causare col tempo danni ai muscoli e perdita di forza.
  6. Inattività
    in particolare per i pazienti ricoverati in terapia intensiva per malattie gravi, o allettati a causa di malattie croniche, invalidanti o terminali, o costretti all’immobilità di una parte del corpo a causa di un ingessatura. In tutti questi casi può verificarsi una perdita di tessuto muscolare (atrofia muscolare) permanente o momentanea, da mancata attività dei muscoli.
  7. Alcool
    gli abusi di alcool per lungo tempo possono associarsi a dipendenza, danni al fegato, pancreas, cuore e cervello con scarso controllo della comunicazione cervello-nervi-muscoli. I sintomi muscolari comprendono dolori e debolezza che rendono difficoltosi anche movimenti semplici come alzarsi in piedi, camminare e sollevare le braccia sopra la testa. Spesso si associa tremore cronico.
  8. Sindrome del tunnel carpale
    un indebolimento ed atrofia dei muscoli delle prime 3 dita della mano e di una parte del 4 dito (lato del pollice) può manifestarsi in un paziente con sindrome del tunnel carpale. Questa sindrome è caratterizzata dallo schiacciamento del nervo mediano nel suo passaggio attraverso il tunnel carpale contenuto nel polso.
  9. Ernia discale
    un’ernia discale od una sua complicanza come un prolasso o una rottura, possono dare debolezza muscolare, a causa della compressione sul midollo spinale.
  10. Tumori ed altre formazioni
    una crescita tumorale maligna o lo sviluppo di metastasi, specie se in prossimità di strutture nervose (come il midollo spinale o il cervello) possono essere causa di debolezza muscolare. Non solo il cancro, ma anche ematomi, ascessi, lesioni del collo o della schiena possono comprimere strutture nervose e muscolari e dare indebolimento dei muscoli.
  11. Sclerosi multipla
    è una malattia ad origine sconosciuta, anche se si pensa che un ruolo importante possa essere svolto da un’anomalia del sistema immunitario. In particolare nei pazienti si verifica la produzione di auto-anticorpi che riconoscono erroneamente come estranei e danneggiano strutture del nostro corpo, come la mielina e le fibre nervose, procurando sintomi di varia gravità come perdita di forza muscolare ad un mano o una gamba, formicolii, dolore e/o bruciore alle braccia e alla gambe, disturbi della vista, …
  12. Epilessia
    una crisi convulsiva può associarsi ad una debolezza muscolare temporanea, chiamata paralisi di Todd, con indebolimento di un lato del corpo subito dopo la crisi.
  13. Ipoglicemia
    una riduzione degli zuccheri nel sangue può associarsi ad una debolezza muscolare temporanea.
  14. Infezioni
    un gran numero di infezioni virali o batteriche possono essere causa di danni alle strutture nervose e muscolari con conseguente debolezza muscolare, ad esempio difterite, epatite C, infezione da HIV, malattia di Lyme, sifilide, botulismo, poliomielite, sepsi generalizzata, …
  15. Mielite
    è un’infiammazione grave del midollo spinale. Può avere un esordio acuto ed improvviso come nel caso di infezioni, sclerosi multipla o danni dei vasi sanguigni, oppure raramente manifestarsi dopo mesi od un anno come effetto collaterale tardivo della radioterapia eseguita in pazienti con tumore/metastasi delle vertebre.
  16. Distrofie muscolari
    ad esempio la distrofia muscolare di Duchenne, la distrofia muscolare grave di Becker o la distrofia muscolare dei cingoli, malattie rare a carattere ereditario. Sovente più membri della stessa famiglia soffrono di una distrofia muscolare, che si può manifestare in età adulta o già a partire dai primi anni di vita con incapacità a camminare, correre, saltare. A seconda del tipo di distrofia, spesso i sintomi peggiorano rapidamente, compromettendo la qualità e l’aspettativa di vita del paziente.
  17. Miastenia Gravis
    una malattia dovuta ad un cattivo funzionamento del sistema immunitario con produzione di auto-anticorpi che danneggiano i recettori che consentono la comunicazione tra i nervi ed i muscoli. Sono colpiti i muscoli degli occhi e della faccia per primi, e poi gambe e braccia. La debolezza si manifesta dopo aver utilizzato il muscolo e migliora a riposo.
  18. Polineuropatie
    ad esempio la sindrome di Guillain-Barré. Le polineuropatie sono un’anomalia funzionale di molti nervi periferici del nostro corpo, che possono avere svariate cause: infezioni, tossine, tumori, farmaci, carenze nutrizionali, …
  19. Intossicazione o avvelenamenti da sostanze tossiche
    come piombo, mercurio, insetticidi, …
  20. Carenza vitaminica
    come tiamina, vitamina B12, …

Debolezza muscolare ed altri sintomi

La debolezza muscolare si manifesta con perdita di forza a carico di uno o più muscoli, che diventano inefficienti nonostante lo sforzo per muoverli.

Questo disturbo può comparire all’improvviso o gradualmente, ed inoltre essere localizzato (ad uno o pochi muscoli) o coinvolgerli tutti in toto (si parlerà in questo caso di debolezza generalizzata). La debolezza inoltre può essere passeggera e curabile o permanere nel tempo, anzi aggravarsi.

Non sempre la debolezza muscolare è l’unico sintomo, spesso si associano altri disturbi più o meno gravi e questi possono essere d’aiuto al medico per scoprire la causa della debolezza ed impostare, quando possibile, la cura più adeguata.

Insieme alla debolezza muscolare, il paziente può manifestare:

  • ritardo dello sviluppo motorio (nei bambini)
  • incapacità a camminare, correre, saltare, salire le scale
  • frequenti cadute
  • deformazioni della colonna vertebrale (scoliosi)
  • crampi o spasmi muscolari
  • cardiomiopatia
  • insufficienza respiratoria
  • formicolio o intorpidimento di mani, piedi, braccia e/o gambe uni-o bilaterali
  • dolore (mal di schiena, dolore cervicale, dolori muscolari o articolari localizzati o diffusi)
  • senso di tensione al petto
  • difficoltà ad urinare
  • incontinenza urinaria o intestinale
  • deficit sessuali, come disfunzione erettile, perdita di sensibilità ai genitali
  • febbre
  • sudorazione
  • visione doppia
  • annebbiamento della vista
  • difficoltà a deglutire
  • difficoltà a parlare
  • nausea
  • vomito
  • crampi addominali
  • diarrea
  • stipsi
  • tosse
  • palpebre cadenti (ptosi palpebrale)
  • agitazione
  • confusione mentale
  • disturbi dell’umore
  • facile affaticabilità
  • tremore cronico
  • demenza
  • paralisi
  • coma

Diagnosi

Per giungere ad una corretta diagnosi il medico si basa innanzitutto su fattori quali

Esami d’indagine aggiuntivi, in base al sospetto diagnostico, comprendono:

  • visita neurologica
  • elettromiografia
  • biopsia muscolare
  • studi della conduzione nervosa
  • puntura lombare
  • TAC (tomografia assiale computerizzata)
  • RMN (risonanza magnetica nucleare)
  • PET (tomografia ad emissione di positroni)

Per alcune malattie ad origine ereditaria (ad esempio le distrofie muscolari) è possibile fare una consulenza genetica ed una diagnosi prenatale.

Cura

La terapia varia notevolmente a seconda della causa scatenante la debolezza muscolare e può in linee generali comprendere l’uso di

  • integratori alimentari
  • farmaci
  • fisioterapia
  • chirurgia

Vediamo alcuni esempi.

Il trattamento dell’anziano fragile è multidisciplinare, ossia si avvale della figura di molti specialisti tra cui geriatra, internista, fisioterapista in base alle comorbidità presenti.

L’ictus è un’emergenza medica che richiede un trattamento tempestivo con farmaci che fluidificano il sangue e frammentano i coaguli che hanno ostruito l’arteria cerebrale (in caso di ictus ischemico), e talvolta un intervento chirurgico (in caso di ictus emorragico).

Anche le ustioni sono un’emergenza medica, ed in base alla profondità e all’estensione dell’ustione, possono richiedere un intervento chirurgico per sostituire con innesti e lembi cutanei i tessuti del corpo gravemente lesionati.

Le distrofie muscolari prevedono il ricorso a fisioterapia con esercizi di stretching passivo, l’uso di tutori caviglia/piede nel riposo notturno, farmaci (corticosteroidi, ACE-inibitori se c’è una compromissione cardiaca), dispositivi di ventilazione assistita in caso di deficit respiratorio, chirurgia per eventuale correzione della scoliosi od altre anomalie ossee.

Cure antibiotiche o antivirali sono prescritte in caso, rispettivamente, di infezioni batteriche o virali.

La miastenia gravis richiede l’uso di farmaci: la piridostigmina o similari per aiutare ad aumentare la forza muscolare, corticosteroidi, immunosoppressori od anticorpi monoclonali (ad esempio rituximab) per sopprimere il cattivo funzionamento del sistema immunitario, immunoglobuline, plasmaferesi e talvolta l’asportazione chirurgica del timo.

Disintossicazione e riabilitazione sono d’aiuto nei pazienti con dipendenza da alcool o droghe.

Gli squilibri elettrolitici o da carenza vitaminica richiedono idratazione e reintegrazione delle sostanze carenti con integratori assunti in compresse o infuse nel sangue, a seconda della gravità dei sintomi.

Chirurgia, chemioterapia e radioterapia variamente combinate tra di loro sono i trattamenti che un team multidisciplinare comprendente diversi specialisti, propone nel casi di diagnosi di tumore o metastasi.

La terapia della sclerosi multipla è farmacologica e comprende corticosteroidi e farmaci modulatori del sistema immunitario.

In base alla gravità, la sindrome del tunnel carpale può richiedere l’uso di un tutore per il polso e antidolorifici al bisogno, infiltrazioni di corticosteroidi o intervento chirurgico (in caso di muscoli indeboliti o atrofizzati).

La terapia dell’ernia discale comprende farmaci a scopo antidolorifico quali antiinfiammatori non steroidei (FANS) o corticosteroidi somministrati in compresse o infiltrazioni, fisioterapia e talvolta intervento chirurgico.

Bibliografia

  • Harrison Principi di Medicina Interna. Casa Editrice Ambrosiana.

 

A cura della Dr.ssa Tiziana Bruno, medico chirurgo

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Importante

Revisione a cura del Dott. Roberto Gindro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


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