Introduzione

Per laringospasmo si intende la contrazione involontaria della muscolatura laringea, che provoca la chiusura temporanea della glottide con sensazione di soffocamento.

La glottide rappresenta l’apertura superiore della laringe, interposta tra le corde vocali.

Rappresentazione grafica dell'anatomia della glottide

iStock.com/yodiyim

Con la chiusura della glottide i flussi d’aria in entrata (inspirazione) e in uscita dai polmoni (espirazione) vengono bloccati con comparsa di

  • grave difficoltà respiratoria,
  • sensazione di soffocamento
  • e incapacità a parlare.

Il laringospasmo è una condizione temporanea, che in genere dura pochi secondi o raramente pochi minuti, prima che si risolva spontaneamente e si ritorni ad una respirazione normale.

Le cause principali di laringospasmo sono:

Il laringospasmo si manifesta essenzialmente con sintomi come:

  • dispnea ingravescente (difficoltà respiratoria con sensazione di fame d’aria),
  • rumori respiratori (rantoli, sibili e fischi),
  • sensazione di soffocamento,
  • tosse convulsiva continua, detta “abbaiante”,
  • tachicardia (aumento della frequenza cardiaca),
  • tachipnea (aumento della frequenza respiratoria),
  • diaforesi (sudorazione abbondante anche fredda),
  • incapacità a parlare,
  • cianosi,
  • perdita di coscienza.

Nei bambini può essere accompagnato anche da

Il laringospasmo è agilmente riconoscibile sulla base dei sintomi descritti dal paziente. Più articolata e dettagliata deve invece essere la ricerca della causa sottostante che ha provocato il laringospasmo.

In caso di laringospasmo idiopatico, che dura pochi secondi, non è indicato nessun trattamento poiché il problema si risolve da sé, mentre negli altri casi la terapia è di tipo eziologico, ovvero mirata alla rimozione della causa sottostante.

Cause

Ci sono diverse situazioni che possono provocare laringospasmo, più o meno gravi:

  • Laringospasmo idiopatico: insorge senza una causa riconoscibile, di solito dura pochi secondi e si autorisolve senza dare complicanze.
  • Reazione allergica e shock anafilattico: durante una reazione allergica o shock anafilattico si verifica l’edema della glottide associato allo spasmo laringeo, che riduce drasticamente la via per il passaggio dell’aria. Spesso viene ad associarsi broncospasmo e nei casi gravi come nello shock anafilattico, si rischia l’asfissia e la morte.
  • Infezione delle vie respiratorie: durante una laringite (di tipo virale o batterica) il processo infiammatorio può irritare la muscolatura laringea provocandone lo spasmo. L’infiammazione e l’edema inoltre ingrossano la mucosa laringea, riducendo ancor di più lo spazio disponibile al passaggio dell’aria.
  • Patologia della laringe: laringite, difterite, tumore della laringe, emorragia laringea.
  • Asma: è una patologia caratterizzata dal broncospasmo e dall’aumento delle resistenze delle vie aeree. Può essere di tipo
    • allergico (con sensibilità al polline, alla farina, alla polvere, al pelo di animali,…)
    • o di tipo non allergico (provocato da sforzo fisico, sensibilità ad alcuni farmaci, infezioni respiratorie, fumo).
  • Malattia da reflusso gastro-esofageo: consiste nella cronica risalita del materiale acido dallo stomaco verso l’esofago sino al cavo orale. Durante la risalita il materiale acido irrita la mucosa esofagea (provocando esofagite da reflusso) e la mucosa laringea (provocando laringite da reflusso e a volte un laringospasmo temporaneo).
  • Anestesia generale: alcuni farmaci anestetici o le pratiche di intubazione endotracheale possono, in alcuni soggetti, provocare un laringospasmo, molto pericoloso soprattutto nei bambini.
  • Inalazione di sostanze tossiche o corpi estranei: fumo, inquinanti ambientali, oggetti o giocattoli inalati soprattutto dai bambini
  • Ipocalcemia: riduzione dei livelli di calcio nel sangue che provoca di solito parestesie (sensazione di formicolio agli arti) e spasmi muscolari, tra cui quello a livello laringeo.
  • Annegamento: durante il rapidissimo ingresso di acqua nella via respiratoria, il nostro corpo “si difende” attivando un fortissimo laringospasmo che arresta l’ingresso dell’acqua.

Bambini

Le cause principali di laringospasmo nel bambino sono:

  • infezioni virali delle vie respiratorie, con molti episodi all’anno in alcuni bambini predisposti,
  • inalazione di corpi estranei come pezzi di giocattolo, monete, pezzi di cibo, …
  • anestesia generale durante un intervento chirurgico, con grave pericolo di vita,
  • malattia da reflusso gastro-esofageo, che rientra tra le probabili cause di “morte improvvisa del lattante” anche conosciuta come “morte in culla” (SIDS).

Sintomi

Durante un laringospasmo i sintomi compaiono improvvisamente, causando al paziente attimi di forte paura per la sensazione di soffocare e d’incapacità di respirare. Quasi sempre i sintomi non durano che pochi secondi, risolvendosi poco dopo con la normalizzazione della respirazione.

Principalmente con il laringospasmo si sviluppano sintomi come:

  • dispnea ingravescente (difficoltà respiratoria con sensazione di fame d’aria),
  • rumori respiratori (rantoli, sibili e fischi),
  • sensazione di soffocamento,
  • tosse convulsiva continua, detta “abbaiante”,
  • tachicardia (aumento della frequenza cardiaca),
  • tachipnea (aumento della frequenza respiratoria),
  • diaforesi (sudorazione abbondante anche fredda),
  • incapacità a parlare,
  • stridore laringeo (rumore tipico da dispnea ostruttiva laringea),
  • perdita di coscienza con possibile svenimento e caduta a terra.

Qualora il laringospasmo si presenti in modo più severo e non si risolva entro pochi secondi, possono comparire gravi complicanze come:

  • cianosi (colorazione bluastra di cute e mucose),
  • ipossia (riduzione dei livelli di ossigeno nel sangue),
  • turgidità delle vene del collo,
  • convulsioni,
  • arresto cardiaco,
  • asfissia,
  • morte.

SI raccomanda quindi di rivolgersi al più vicino Pronto Soccorso nel caso di comparsa di sintomi che non accennano a diminuire.

Laringospasmo nei bambini

Nei bambini il laringospasmo è una condizione che assume grande rilevanza, anche e soprattutto alla luce dei rischi e delle complicanze potenziali.

Si presenta soprattutto nei primi 3-5 anni di vita, con caratteristiche particolari:

  • È molto probabile che si presenti di notte, mentre il bambino sta dormendo: il risveglio è improvviso, con tosse insistente e grande agitazione; compaiono rumori respiratori e lo stridore inspiratorio, inizia un pianto molto agitato con aumento notevole della frequenza respiratoria e movimenti accentuati del torace. Se il piccolo paziente trascorre molto tempo in tale situazione compare cianosi (colorazione bluastra) alle labbra e alle dita. Il quadro è ovviamente fonte di grande preoccupazione, oltre che causa di un senso di profonda impotenza che pervade il genitore che assiste; fortunatamente il quadro clinico tende ad autorisolversi in pochi secondi o minuti.
  • Generalmente si presenta con sintomi simili a quelli dell’adulto, ma con in aggiunta:
    • nausea,
    • vomito,
    • perdita di appetito,
    • malessere generale
    • e pianto agitato e continuo.

Di fronte ad un episodio di laringospasmo è necessario mantenere la calma per poter agire a mente lucida, prendere in braccio il bimbo e e tranquillizzarlo nell’attesa che lo spasmo laringeo si autorisolva (di solito bastano pochi secondi).

Qualora il quadro non dovesse risolversi rapidamente o gli episodi di laringospasmo si facessero frequenti nel breve periodo si raccomanda di rivolgersi al medico o al più vicino Pronto Soccorso in caso di sintomatologia particolarmente severa.

Diagnosi

La diagnosi di laringospasmo è piuttosto agevole sulla base dei sintomi riferiti dal paziente.

Per risalire alla causa il medico parte da una dettagliata anamnesi (che permette di ricostruire la storia clinica del paziente) e dall’esame obiettivo (per ricercare altri segni e sintomi riferibili ad altra patologia).

La ricerca di eventuali patologie sottostanti può avvalersi di:

  • prove allergologiche,
  • EGDS: esofago-gastro-duodeno-scopia, o più semplicemente “gastroscopia” per ricercare la presenza di un eventuale reflusso gastro-esofago-laringeo,
  • fibrolaringoscopia: che permette di visualizzare le strutture laringee e quindi riconoscere un’eventuale causa locale di laringospasmo,
  • TC o altri esami strumentali, necessari in casi più rari.

Cura

In caso di laringospasmo idiopatico, che dura pochi secondi, non è indicato o richiesto alcun trattamento, poiché il sintomo si risolve da sé; negli altri casi la terapia sarà di tipo eziologico, ovvero mirata alla rimozione della causa sottostante.

Principalmente si utilizza:

  • cortisone in caso di grave reazione allergica, e associazione con adrenalina in caso di shock anafilattico,
  • ossigeno-terapia,
  • ventilazione meccanica assistita,
  • manovre rianimatorie.

Fonti e bibliografia

 

A cura del Dr. Dimonte Ruggiero

Articoli ed approfondimenti

Link sponsorizzati

Importante:

Revisione a cura del Dr. Guido Cimurro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


La sezione commenti è attualmente chiusa.