Laringospasmo in bambini e adulti: sintomi, cause, pericoli e cura

Introduzione

Il laringospasmo è una contrazione involontaria della muscolatura della laringe (condotto deputato al trasporto dell’aria verso i polmoni), che provoca la chiusura temporanea della glottide ed il conseguente sviluppo di una fastidiosa sensazione di soffocamento.

La glottide rappresenta l’apertura superiore della laringe, interposta tra le corde vocali.

Anatomia semplificata della laringe

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Il laringospasmo è una condizione temporanea, che in genere dura pochi secondi o raramente pochi minuti, prima che si risolva spontaneamente e si ritorni ad una respirazione normale; si tratta tuttavia di un’esperienza che per il paziente è definibile senza mezzi termini come spaventosa.

Le cause principali di laringospasmo sono:

Il laringospasmo si manifesta essenzialmente con sintomi come:

Nei bambini può essere accompagnato anche da

Il laringospasmo è facilmente riconoscibile sulla base dei sintomi descritti dal paziente, mentre più complessa risulta invece la ricerca della causa sottostante che l’ha provocato.

In caso di laringospasmo idiopatico, condizione che dura pochi secondi e privo di causa apparente, non è richiesto alcun trattamento perché destinato a risolversi spontaneamente; negli altri casi la terapia è di tipo eziologico, ovvero mirata alla rimozione della causa sottostante.

 

Cause

Le principali cause di laringospasmo sono:

  • Reazione allergica e shock anafilattico: durante una reazione allergica o shock anafilattico si verifica l’edema (gonfiore) della glottide associato allo spasmo laringeo, che riduce drasticamente la via per il passaggio dell’aria. Spesso viene ad associarsi broncospasmo e nei casi gravi come nello shock anafilattico, si rischia l’asfissia e la morte.
  • Infezione delle vie respiratorie: durante una laringite (di tipo virale o batterica) il processo infiammatorio può irritare la muscolatura laringea provocandone lo spasmo. L’infiammazione e l’edema inoltre ingrossano la mucosa laringea, riducendo ancor di più lo spazio disponibile al passaggio dell’aria.
  • Patologia della laringe: laringite, difterite, tumore della laringe, emorragia laringea.
  • Asma: è una patologia caratterizzata da broncospasmo e dall’aumento delle resistenze delle vie aeree. Può essere di tipo
    • allergico (con sensibilità al polline, alla farina, alla polvere, al pelo di animali,…)
    • o di tipo non allergico (provocato da sforzo fisico, sensibilità ad alcuni farmaci, infezioni respiratorie, fumo).
  • Malattia da reflusso gastro-esofageo: consiste nella cronica risalita del materiale acido dallo stomaco verso l’esofago sino al cavo orale. Durante la risalita il materiale acido irrita la mucosa esofagea (provocando esofagite da reflusso) e la mucosa laringea (provocando laringite da reflusso e a volte un laringospasmo temporaneo).
  • Anestesia generale: alcuni farmaci anestetici o le pratiche di intubazione endotracheale possono, in alcuni soggetti, provocare un laringospasmo, molto pericoloso soprattutto nei bambini.
  • Inalazione di sostanze tossiche o corpi estranei: fumo, inquinanti ambientali, oggetti o giocattoli inalati soprattutto dai bambini
  • Ipocalcemia: riduzione dei livelli di calcio nel sangue che provoca di solito parestesie (sensazione di formicolio agli arti) e spasmi muscolari, tra cui quello a livello laringeo.
  • Annegamento: durante il rapidissimo ingresso di acqua nella via respiratoria, il nostro corpo “si difende” attivando un fortissimo laringospasmo che arresta l’ingresso dell’acqua.

Si definisce invece laringospamo idiopatico la condizione in cui non sia possibile riconoscere la causa scatenante e che si risolve spontaneamente senza sequele.

Bambini

Le cause principali di laringospasmo nel bambino sono:

  • infezioni virali delle vie respiratorie (in alcuni bambini predisposti il numero di episodi annuo può essere anche molto elevato),
  • inalazione di corpi estranei come pezzi di giocattolo, monete, pezzi di cibo, …
  • anestesia generale durante un intervento chirurgico, con grave pericolo di vita,
  • malattia da reflusso gastro-esofageo, che rientra tra le probabili cause di “morte improvvisa del lattante” anche conosciuta come “morte in culla” (SIDS).

Sintomi

Durante un laringospasmo i sintomi compaiono improvvisamente, causando al paziente attimi di forte paura per la sensazione di soffocare e d’incapacità di respirare. Quasi sempre i sintomi non durano che pochi secondi, risolvendosi poco dopo con la normalizzazione della respirazione.

I sintomi caratteristici del laringospasmo sono

  • dispnea ingravescente (difficoltà respiratoria con sensazione di fame d’aria),
  • rumori respiratori (rantoli, sibili e fischi),
  • sensazione di soffocamento,
  • tosse convulsiva continua, detta “abbaiante”,
  • tachicardia (aumento della frequenza cardiaca),
  • tachipnea (aumento della frequenza respiratoria),
  • diaforesi (sudorazione abbondante anche fredda),
  • incapacità a parlare,
  • stridore laringeo (rumore tipico da dispnea ostruttiva laringea),
  • perdita di coscienza con possibile svenimento e caduta a terra.

Qualora il laringospasmo si presenti in modo più severo e non si risolva entro pochi secondi, possono comparire gravi complicanze come:

Si raccomanda quindi di rivolgersi al più vicino Pronto Soccorso nel caso di comparsa di sintomi che non accennano a diminuire.

Laringospasmo nei bambini

Nei bambini il laringospasmo è una condizione che assume grande rilevanza, anche e soprattutto alla luce dei rischi e delle complicanze potenziali.

Si presenta soprattutto nei primi 3-5 anni di vita, con caratteristiche particolari:

  • È molto probabile che si presenti di notte, mentre il bambino sta dormendo: il risveglio è improvviso, con tosse insistente e grande agitazione; compaiono rumori respiratori e lo stridore inspiratorio, inizia un pianto molto agitato con aumento notevole della frequenza respiratoria e movimenti accentuati del torace. Se il piccolo paziente trascorre molto tempo in tale situazione compare cianosi (colorazione bluastra) alle labbra e alle dita. Il quadro è ovviamente fonte di grande preoccupazione, oltre che causa di un senso di profonda impotenza che pervade il genitore che assiste; fortunatamente il quadro clinico tende ad autorisolversi in pochi secondi o minuti.
  • Generalmente si presenta con sintomi simili a quelli dell’adulto, ma con in aggiunta:

Di fronte ad un episodio di laringospasmo è necessario mantenere la calma per poter agire a mente lucida, prendere in braccio il bimbo e tranquillizzarlo nell’attesa che lo spasmo laringeo si autorisolva (di solito bastano pochi secondi).

Qualora

  • il quadro non dovesse risolversi rapidamente,
  • o gli episodi di laringospasmo si facessero frequenti nel breve periodo

si raccomanda di rivolgersi al medico (o al più vicino Pronto Soccorso in caso di sintomatologia particolarmente severa).

Diagnosi

La diagnosi di laringospasmo è piuttosto agevole e di tipo prettamente clinico se osservato in tempo reale, in fase di anamnesi se riferito al pediatra in un secondo momento (sulla base dei sintomi descritti dal paziente o dal genitore).

La ricerca di eventuali patologie sottostanti può avvalersi di:

  • prove allergologiche,
  • EGDS: esofago-gastro-duodeno-scopia, o più semplicemente “gastroscopia” per ricercare la presenza di un eventuale reflusso gastro-esofago-laringeo,
  • fibrolaringoscopia: che permette di visualizzare le strutture laringee e quindi riconoscere un’eventuale causa locale di laringospasmo,
  • TC o altri esami strumentali, necessari in casi più rari.

Cura

In caso di laringospasmo idiopatico, che dura pochi secondi, non è indicato né richiesto alcun trattamento, poiché il sintomo si risolve da sé; negli altri casi la terapia sarà di tipo eziologico, ovvero mirata alla rimozione della causa sottostante.

Principalmente si utilizza:

  • cortisone in caso di grave reazione allergica, e associazione con adrenalina in caso di shock anafilattico,
  • ossigeno-terapia,
  • ventilazione meccanica assistita,
  • manovre rianimatorie.

Fonti e bibliografia

 

A cura del Dr. Dimonte Ruggiero

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Importante

Revisione a cura del Dott. Roberto Gindro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


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