Perché ho le mani sempre fredde? Cause, pericoli e rimedi

Introduzione

Percepire le mani sempre fredde significa in genere che queste hanno una temperatura superficiale più bassa del normale e, per questa ragione, vengono percepite come “fredde”.

La temperatura corporea, soprattutto quella più superficiale, viene in gran parte determinata e gestita mediante la modulazione della circolazione sanguigna: la presenza di più o meno sangue, necessariamente caldo, determina infatti la sensazione di calore/freddo ed in molti casi la percezione di una riduzione della temperatura è conseguenza di una diminuzione del sangue circolante in quello specifico distretto (si pensi per assurdo alla situazione in cui un laccio emostatico viene apposto ad un braccio, che determinerà una rapida diminuzione di calore a valle del laccio stesso).

Per capire le ragioni per cui può avvenire è necessario operare una prima importante distinzione, tra condizioni:

  • Fisiologiche, ovvero quando conseguente a situazioni normali, come l’avere le mani fredde durante la stagione invernale, ma anche a causa della costituzione del patrimonio vascolare del paziente, che consiste nella quantità, tipologia, calibro e disposizione di arterie/capillari/vene;
  • Patologiche: quando vi sia alla base un qualche disturbo di salute che provochi l’alterazione di temperatura; nella maggior parte dei casi la ragione è da attribuire alla sindrome di Raynaud.

La sindrome di Raynaud è una patologia che si caratterizza per uno vasospasmo e conseguente vasocostrizione dei vasi sanguigni delle mani: i vasi sanguigni diventano quindi più stretti e questo si traduce immediatamente in una riduzione del flusso di sangue a livello delle dita delle mani. Il vasospasmo si verifica in genere in risposta stimoli parafisiologici (ovvero non propriamente normali, ma nemmeno innescati da malattia) come il freddo o uno stress emotivo.

Mani sempre fredde

Shutterstock/TanyaKim

Più in generale lamentare mani sempre fredde può essere un disturbo in grado di interessare chiunque, ma alcuni studi epidemiologici hanno rilevato una maggiore incidenza del fenomeno in:

  • Soggetti di sesso femminile
  • Età relativamente giovane, con picco tra i 20 e i 50 anni
  • Diversi soggetti di una stessa famiglia, ricalcando la presenza di una certa familiarità nella condizione

I principali fattori di rischio che possono contribuire all’insorgenza della condizione invece sono

  • stress psicofisico
  • fumo (a causa degli effetti deleteri sulla circolazione)
  • passaggio rapido da un ambiente relativamente caldo ad uno più freddo
  • ambienti e stagioni fredde
  • lavori che prevedono l’esecuzione di movimenti ripetitivi con le mani o l’utilizzo di strumenti vibranti

Oltre alla sindrome di Raynaud, tra le altre patologie in grado di causare direttamente lo sviluppo del sintomo si annoverano:

Le mani sempre fredde sono una condizione che deve essere approfondita da un medico, con l’obiettivo di andare ad escludere la presenza di patologie sottostanti; per la diagnosi ci si avvale di anamnesi ed esame obiettivo associati ad analisi del sangue di routine e ad alcuni esami strumentali, tra cui il principale è il test da stimolazione da freddo.

Il trattamento di questa condizione richiede essenzialmente di attuare una strategia di prevenzione, evitando cioè i fattori di rischio scatenanti come lo stress psicofisico eccessivo e il freddo, oltre a tenere il più possibile al caldo le mani e proteggerle da eventuali condizioni di freddo (ad esempio mediante l’uso di guanti).

Qualora presente, sarà poi fondamentale rimuovere la causa patologica sottostante responsabile.

Dal punto di vista farmacologico e allo scopo di alleviare i sintomi più spiacevoli è possibile usufruire di creme ad uso topico o di farmaci da assumere per via orale come calcio-antagonisti o vasodilatatori.

Cause

A prescindere dalla causa, i principali fattori di rischio associati allo sviluppo di una continua percezione di mani fredde sono:

  • Stress psicofisico: è ormai assodato di come lo stress psicologico influisca su notevoli funzionalità dell’organismo e possa essere il primum movens di svariate condizioni patologiche. Nel nostro caso lo stress psicofisico andrebbe a contribuire all’anomala vasocostrizione dei vasi sanguigni delle dita delle mani.
  • Rapida riduzione della temperatura: se un soggetto passa da un ambiente relativamente caldo ad uno più freddo, vi può essere un processo di vasocostrizione delle dita eccessivo e alterato che porta alla manifestazione delle mani sempre fredde. Alcuni esempi possono essere l’entrare in un edificio con una temperatura molto bassa o camminando in un settore refrigerato di un supermercato. Questo avviene perché l’organismo, percependo la brusca riduzione di temperatura, opta per ridurre l’afflusso di sangue (e calore) alle estremità a favore degli organi nobili.
  • Esposizione al fumo, compreso il fumo passivo, che danneggia le arteriole di tutto il corpo, influenzando il processo di vasocostrizione periferica sia a livello delle dita delle mani che dei piedi.

La condizione di mani sempre fredde può essere secondaria a diverse cause. Anzitutto è opportuno dividere le cause in:

  • Fisiologiche
  • Patologiche

Parlando di cause fisiologiche s’intendono tutte le condizioni in cui è assolutamente normale che le mani diventino fredde, come l’esposizione all’aria durante la stagione invernale, o dopo averle immerse in acqua molto fredda per molto tempo.

Le cause patologiche invece possono essere piuttosto numerose ed eterogenee, comprendendo ad esempio:

  • Sindrome di Raynaud: rappresenta la causa patologica più frequente e caratteristica in grado di spiegare mani sempre fredde. È caratterizzata da episodi di vasospasmo, e quindi vasocostrizione, a livello delle dita delle mani in risposta a fattori come lo stress il freddo. Raramente possono essere interessate le dita dei piedi.
    Questa sindrome può presentarsi senza una causa scatenante, ed in questo caso si parla di Raynaud primario, o in seguito ad una causa secondaria, assumendo la denominazione di Raynaud secondario o Fenomeno di Raynaud.
  • Diabete mellito: una delle patologie più frequenti e a più alta morbilità nella popolazione. Tra le complicanze che si possono presentare in chi soffre di diabete da molto tempo è la cosiddetta microangiopatia diabetica e conseguente neuropatia periferica (disturbi della circolazione sanguigna capillare, che conduce a lesioni nervose permanenti). Questi due fattori possono spiegare la comparsa della condizione, associata peraltro ad altri sintomi quali parestesie, formicolio o dolore di tipo urente.
  • Condizione di anemia, caratterizzata dalla riduzione di globuli rossi o emoglobina nel sangue.
  • Disturbi della circolazione del sangue che si possono presentare in caso di policitemia (stato patologico in cui si verifica un aumento stabile e costante nel tempo di globuli rossi) o di crioglobulinemia (una forma di vasculite sistemica, caratterizzata dalla presenza, nel sangue, di immunocomplessi che precipitano alle basse temperature)
  • Ipotiroidismo: condizione in cui vi è un basso livello nel sangue di ormoni tiroidei, dovuto ad una qualche disfunzione della tiroide. La causa più frequente di ipotiroidismo è rappresentata dalla tiroidite di Hashimoto. L’ipotiroidismo tende a rallentare le principali funzioni metaboliche dell’organismo, rendendola anche più sensibile al freddo.
  • Patologie reumatologiche di natura autoimmune, come artrite reumatoide e lupus eritematoso sistemico (LES), dermatomiosite e polimiosite, sindrome di Sjogren, sclerodermia (sino al 90% dei soggetti che soffrono di questa patologia presenta mani sempre fredde).
  • Vasculiti e morbo di Buerger (vasculopatia che colpisce l’arto inferiore nei soggetti forti fumatori)
  • Aterosclerosi: fenomeno che prevede la deposizione di colesterolo e la formazione di placche nelle pareti interne dei vasi arteriosi. Ostacolando meccanicamente la circolazione del sangue, queste placche possono rendersi responsabili della comparsa del fenomeno delle mani sempre fredde.
  • Sindrome paraneoplastica secondaria a tumori avanzati
  • Effetti collaterali di svariati farmaci, tra cui alcuni chemioterapici, farmaci contro l’emicrania, beta-bloccanti o pillola anticoncezionale.
  • Esposizione a sostanze chimiche tossiche durante l’attività lavorativa, come il cloruro di vinile, un composto che si ritrova nel processo di lavorazione della plastica
  • Attività professionali che richiedano di dover eseguire movimenti ripetitivi con le mani, come il digitare una tastiera o suonare uno strumento musicale come il pianoforte. Questi movimenti ripetitivi, a lungo andare, possono danneggiare i vasi sanguigni e le fibre nervose periferiche, con conseguente disregolazione della vasocostrizione e manifestazione di mani sempre fredde.
    Anche l’utilizzo di strumenti che vibrano, come nel caso di operai che lavorano con un trapano o con un martello pneumatico, può condurre a lesioni simili.
  • Altri traumatismi alle mani causati da episodi di congelamento, interventi chirurgici o incidenti.

Sintomi

La percezione di avere sempre le mani fredde può avere un esordio differente a seconda della causa:

  • quando di origine fisiologica, come nel caso dell’esposizione ad aria fredda o ad acqua a bassa temperatura, il flusso sanguigno alle dita della mano diminuisce per via della vasocostrizione delle arteriole, e tale riduzione avviene simultaneamente in tutte le dita.
  • quando vi sia invece una causa patologica come la sindrome di Raynaud, la sensazione di freddo e quindi la vasocostrizione comincia solitamente da un solo dito e solo successivamente, seppure in breve tempo, si diffonde verso le altre dita di entrambe le mani.

A seconda della causa il quadro clinico può essere caratterizzato da un corteo sintomatologico che prevede sintomi quali:

  • Mani che risultano particolarmente fredde al tatto, che rappresenta ovviamente il sintomo principale della condizione stessa
  • Perdita di sensibilità tattile a livello delle dita
  • Variazione del colore della pelle, soprattutto a livello delle dita
    • Pallore cutaneo, con le dita che diventano biancastre
    • Cianosi cutanea con le dita che possono diventare biancastre ma con chiazze bluastre
    • Rossore cutaneo a livello delle dita che possono iniziare anche a pulsare o a bruciare
  • Sensazione di bruciore (soprattutto in caso di condizione di diabete sottostante)
  • Dolore urente
  • Parestesie, ovvero la sensazione di intorpidimento e formicolio
  • Astenia, debolezza e malessere generalizzato con pallore cutaneo generalizzato (corredo sintomatologico tipico di chi soffre di anemia)
  • Ulcere cutanee con zone di gangrena che possono portare alla possibile amputazione di alcune dita (si verifica solo nei casi molto gravi di sindrome di Raynaud).

 

Le complicanze sono in ogni caso piuttosto rare (salvo ovviamente eventi acuti come in caso di geloni e congelamento), solo nei casi particolarmente gravi, i continui vasospasmi e la vasocostrizione prolungata possono provocare episodi di ischemia sempre più marcati. Col passare del tempo gli episodi di ischemia transitoria possono provocare la formazione di ulcere cutanee che presentano grosse difficoltà nella loro efficace guarigione.

Il persistere del fenomeno può portare a questo punto alla formazione di vere e proprie zone di gangrena e necrosi parcellare delle dita, la cui risoluzione non potrà che essere un’amputazione (similmente a ciò che avviene nei soggetti con piede diabetico).

Diagnosi

Le mani sempre fredde rappresentano una condizione relativamente semplice da obiettivare; compito del medico e dello specialista sarà quello di differenziare innanzitutto le cause fisiologiche da quelle patologiche e in seconda istanza risalire a quale patologia sottostante sia causa del fenomeno.

Il percorso diagnostico partirà dalla raccolta dei dati anamnestici da parte del medico. Rivolgendo alcune domande mirate al paziente, si dovrà indagare a riguardo di:

  • Presenza dei fattori di rischio, quindi correlare la comparsa delle mani fredde ad un eventuale stress psicofisico, all’esposizione delle mani ad un ambiente particolarmente freddo o al rischio vasculopatico correlato al fumo
  • Cambiamenti del colorito della cute delle dita in determinate circostanze
  • Descrizione di eventuali segni e sintomi associati alla condizione
  • Presenza di patologie sottostanti
  • Pregressi interventi chirurgici a livello delle mani
  • Tipologia di attività lavorativa del paziente
  • Eventuali hobby o altre attività non lavorative che possano essere una concausa delle mani sempre fredde (come ad esempio suonare il pianoforte)

Terminata l’anamnesi il medico esegue un esame obiettivo delle mani del paziente attraverso il controllo di:

  • Colorito delle dita, quindi se sono biancastre, rossastre o bluastre o come varia in base a specifiche circostanze
  • Integrità della cute e degli annessi ungueali, valutandone il trofismo e l’idratazione
  • Controllo del polso radiale e dei polsi periferici locali, al fine di verificare la corretta circolazione del sangue
  • Verifica di altri eventuali segni e sintomi generici che possono presentarsi in altre parti del corpo

Terminata questa prima fase del percorso diagnostico, il medico proseguirà con la prescrizione di analisi del sangue standard, da cui potrà essere possibile valutare:

  • La presenza di diabete attraverso i valori della glicemia e dell’emoglobina glicata
  • La presenza di anemia tramite l’emocromo
  • La presenza di patologie autoimmunitarie attraverso specifici pannelli anticorpali
  • La presenza di ipotiroidismo attraverso la valutazione della funzionalità tiroidea mediante il dosaggio degli ormoni tiroidei (TSH, fT3 e fT4)

Dal punto di vista strumentale potrebbero invece trovare applicazione:

  • Test da stimolazione del freddo: è il principale esame diagnostico strumentale in grado di confermare una sindrome di Raynaud come causa di mani sempre fredde. Dopo aver posto un piccolo termometro sulle dita del soggetto, le sue mani vengono esposte allo stimolo del freddo, di solito attraverso l’immersione in acqua ghiacciata. Dopo un determinato periodo di tempo s’invita il soggetto a togliere le mani dall’acqua e si misura il tempo necessario per tornare ad una temperatura normale. Se questo dovesse risultare superiore ai 20 minuti, si può diagnosticare con ragionevole sicurezza la sindrome di Raynaud.
  • Capillaroscopia delle unghie, esame di nicchia utile nel diagnosticare anomalie delle arteriole ungueali che possono presentarsi in caso di sclerodermia

Cura

Il trattamento della condizione delle mani sempre fredde è basata, qualora presente, sulla rimozione della causa sottostante, ma non si può in ogni caso prescindere da una certa prevenzione per evitare che il fenomeno ricompaia regolarmente nel corso del tempo.

A tale scopo sarà necessario ridurre il più possibile l’esposizione del soggetto ai fattori di rischio principali come lo stress psicofisico, il fumo e l’esposizione delle mani a temperature molto fredde.

Nei soggetti con sindrome di Raynaud è utile prevenire i fenomeni di vasospasmo tenendo sempre al caldo le mani, soprattutto durante la stagione invernale; a tale scopo si consiglia ad esempio di:

  • Proteggere le mani indossando dei guanti prima di uscire durante l’inverno o prima di manipolare oggetti o cibi particolarmente freddi (come quelli surgelati)
  • Evitare ogni forma di stress psicofisico
  • Proteggere le mani con dei guanti protettivi in caso di mansioni che prevedono l’esposizione a sostanze chimiche particolari
  • Evitare di usare oggetti vibranti come un trapano
  • Ridurre se possibile l’esecuzione di movimenti ripetitivi delle mani, come lo scrivere al PC o suonare il pianoforte
  • Abolire il fumo

Dal punto di vista farmacologico è invece possibile usufruire di:

  • creme idratanti ad uso topico per proteggere la cute sensibile delle mani (il freddo tende a disidratare la pelle)
  • farmaci che migliorano la circolazione periferica come i calcio-antagonisti o medicinali che favoriscono la vasodilatazione
  • antibiotici in caso di ulcere cutanee con sospetto di infezione in corso.

 

A cura del Dr. Dimonte Ruggiero, medico chirurgo

 

Fonti e bibliografia

  • Malattie del sistema endocrino e del metabolismo – di G. Faglia, P. Beck-Peccoz, A. Spada.

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Importante

Revisione a cura del Dott. Roberto Gindro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


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