Occhio rosso: cause, pericoli e rimedi

Introduzione

Quando si parla genericamente di occhio rosso si fa in genere riferimento alla sua parte normalmente bianca e fibrosa, meglio nota come sclera, ma anche altre parti dell’occhio possono infiammarsi:

  • congiuntiva,
  • iride,
  • episclera,
  • cornea.
Anatomia semplificata dell'occhio umano

Anatomia semplificata dell’occhio (iStock.com/solar22)

L’arrossamento può coinvolgere l’intera superficie dell’occhio od una sua parte, nel qual caso l’occhio apparirà con uno o più puntini di colore rossastro.

Il sintomo è in genere legato alla dilatazione dei vasi sanguigni superficiali dell’occhio, evento che può manifestarsi per un processo infiammatorio, allergico, infettivo, …

Occhio rosso

iStock.com/Srisakorn

Cause

L’occhio può arrossarsi per varie cause, di gravità estremamente variabile; le cause di lieve entità si risolvono spontaneamente o con brevi cure mediche, mentre alcune patologie possono richiedere un intervento medico urgente.

Le cause più comuni e meno gravi di occhio rosso comprendono:

  • congiuntivite di varia origine (batterica, virale, allergica)
  • altre infiammazioni a carico di altre componenti dell’occhio (cheratiti, uveiti, blefariti, …)
  • occhio secco
  • orzaiolo
  • calazio
  • emorragia sottocongiuntivale
  • presenza di un corpo estraneo nell’occhio
  • uso prolungato delle lenti a contatto
  • irritazione ambientale, da smog, aria fredda o secca, esposizione al fumo, acqua clorata di piscine o acqua di mare
  • allergie da pollini, specie nella stagione primaverile o a causa degli acari della polvere, di peli di animali domestici, di cosmetici, …
  • stanchezza o mancanza di sonno
  • disidratazione
  • emicrania (in cui in genere l’arrossamento si rileva su un unico occhio)
  • uso prolungato di pc od altri dispositivi elettronici

La causa più comune di occhio rosso è la congiuntivite, un’infiammazione della congiuntiva, la membrana sottile e trasparente che ricopre il bianco dell’occhio, rivestendone la palpebra e la zona a contatto con la fronte; la ragione è spesso infettiva (batteri, virus e molto di rado i miceti) e per questo potenzialmente contagiosa, sia per autoinoculazione (da un occhio all’altro nella stessa persona) che verso altri soggetti.

Tra gli agenti patogeni, gli adenovirus sono la più comune causa di congiuntive infettiva.

Vale poi la pena ricordare una seconda frequente causa, spesso motivo di allarme per il paziente, ovvero l’emorragia sottocongiuntivale; spesso descritta popolarmente come rottura di un capillare, è un evento relativamente frequente e generalmente innocuo, che deriva dalla rottura di un piccolo vaso sanguigno con conseguente arrossamento localizzato o più diffuso, talvolta anche piuttosto rilevante.

Emorragia subcongiuntivale

iStock.com/Abramova_Kseniya

Si tratta nella maggior parte dei casi di un fenomeno privo di conseguenze, ma che può comprensibilmente allarmare il paziente per l’aspetto che assume l’occhio.

Le cause meno comuni e più gravi di occhio rosso comprendono:

Sintomi

Chi presenta l’occhio arrossato, lamenta generalmente anche altri disturbi oculari come ad esempio:

  • lacrimazione
  • prurito
  • bruciore
  • sensazione di corpo estraneo (come se ci fossero dei granelli di sabbia dentro l’occhio)
  • fastidio alla luce solare (fotofobia)
  • secrezione oculare acquosa, purulenta con pus denso e di colore biancastro, verde o giallo (in caso di infezione) od emorragica (in caso di trauma)
  • palpebra gonfia, dolente ed arrossata
  • dolore all’occhio
  • visione offuscata

Accanto a questi disturbi, il paziente può lamentare anche sintomi da raffreddamento od influenzali come:

Quando rivolgersi al medico

Un occhio arrossato può essere valutato dal medico di famiglia o, in casi particolari, dallo specialista degli occhi (oftalmologo od oculista).

Ma quando è giusto rivolgersi al medico?

In caso di dubbi è sempre preferibile un parere del curante, così da non correre il rischio di sottovalutare patologie rilevante, anche se purtroppo non sempre l’entità del rossore correla alla gravità della condizione (esistono caso di rottura di capillari in grado di causare emorragie subcongiuntivali tanto impressionanti all’osservatore, quanto sostanzialmente innocue). Si raccomanda in ogni caso di rivolgersi al medico in caso di:

  • rossore inspiegabile che persiste da giorni
  • presenza di secrezioni
  • assenza di miglioramenti nonostante una terapia già prescritta.

Si raccomanda di rivolgersi in Pronto Soccorso nel caso di sintomi gravi come:

  • dolore profondo all’occhio
  • visione offuscata
  • sintomi sistemici quali forte mal di testa, febbre alta, nausea/vomito o un’insolita sensibilità alla luce,
  • traumi oculari o contatti con sostanze chimiche irritanti/ustionanti,
  • comparsa improvvisa di aloni attorno alle luce,
  • incapacità di tenere l’occhio aperto,
  • recente intervento chirurgico oculare,
  • pupilla distorta.

Il controllo medico parte sempre dalla raccolta della storia clinica del paziente, utile per conoscere

  • durata e frequenza dell’arrossamento dell’occhio (quando è comparso? è già successo altre volte?)
  • eventuali altri sintomi, oltre all’arrossamento (dolore, prurito, lacrimazione abbondante, secrezioni oculari anomale, disturbi visivi come vedere aloni intorno alle luci, sintomi da raffreddamento, …)
  • eventuali traumi accidentali interessanti l’occhio
  • attività lavorativa del paziente che giustifichi eventuali esposizioni irritanti per gli occhi (come polveri, detergenti per la pulizia, luci del pc, …)
  • uso prolungato di lenti a contatto
  • allergie
  • altre patologie (ipertensione arteriosa, diabete, malattie autoimmuni, patologie oculari note)

La visita medica comprende un esame obiettivo della testa e del collo del paziente alla ricerca di segni di allergia o infezione o infiammazione o qualsiasi altro segno che possa correlarsi all’arrossamento degli occhi e spiegarne la causa.

Quindi il medico effettua l’esame degli occhi con uno strumento chiamato lampada a fessura, che consente di ingrandire e valutare meglio le varie componenti dell’occhio; durante l’esame il medico può osservare ed annotare eventuali anomalie a carico:

  • della cute intorno agli occhi (come arrossamento, edema, presenza di eruzioni cutanee quali ad esempio vescicole da infezione erpetica, ecc.)
  • delle singole parti dell’occhio
  • della acuità visiva
  • dei movimenti oculari
  • del diametro e della risposta alla luce delle pupille

Spesso il medico instilla nell’occhio del paziente qualche goccia di anestetico ed un colorante, la fluoresceina, per osservare eventuali lesioni a carico della cornea, comparsa di dolore. L’anestetico consente anche una misurazione più agevole della pressione interna dell’occhio, che altrimenti risulterebbe una procedura un po’ fastidiosa.

In caso di infezione, può essere richiesta una coltura in laboratorio di un campione prelevato dall’occhio (ad esempio secrezioni oculari o liquido di una vescicola intorno all’occhio rosso); tale esame consente di conoscere con certezza il patogeno responsabile dell’infezione e poter prescrivere una cura medica mirata.

Rimedi

L’occhio si arrossa quasi sempre per cause lievi, risolvendosi quindi spontaneamente in poche ore o giorni, senza necessità di una cura medica vera e propria. Tra i rimedi naturali che possono essere utili ad alleviare i disturbi correlati all’arrossamento come bruciore o lacrimazione dell’occhio, ricordiamo:

  • applicazione di dischetti di cotone imbevuti di sostanze dalle proprietà lenitive ed antiinfiammatorie come camomilla o acqua di rose o bustine di te raffreddate
  • impacchi freddi o caldi
  • lacrime artificiali
  • colliri contenenti soluzione salina o acido ialuronico o sostanze naturali lenitive.

Più in generale è buona norma:

  1. Tenere al riposo gli occhi, alternando l’uso di lenti a contatto ed occhiali (è preferibile l’uso di lenti a contatto giornaliere usa e getta ed occhiali anti luce blu).
  2. Non trascorrere troppo tempo davanti al PC, o comunque concedersi delle pause (bastano anche pochi secondi ogni 20-30 minuti).
  3. Se si lavora al PC è utile che la stanza sia ben illuminata.
  4. Idratare periodicamente gli occhi con colliri lubrificanti.
  5. Bere 1,5-2 litri di acqua al giorno per mantenere idratato il nostro corpo (ed anche gli occhi!).
  6. Adottare una dieta ricca di frutta e verdure, preziose fonti di antiossidanti.
  7. Detergere gli occhi con garze sterili e soluzione fisiologica, lavarsi di frequente le mani, non truccarsi e cambiare quotidianamente asciugamani e federe, evitandone l’uso promiscuo specie se l’arrossamento è dovuto ad una causa infettiva.

In alcuni casi il medico può prescrivere in base alla causa scatenante (ad esempio infezione o allergia)

  • colliri o pomate o farmaci antibatterici, antiinfiammatori o anti-istaminici,
  • terapia per la cura di un eventuale raffreddore (spray balsamici e lenitivi nasali o per il mal di gola, sciroppi mucolitici, aerosol o farmaci antiinfiammatori e cortisonici, …).

Bibliografia

 

A cura della Dr.ssa Tiziana Bruno

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Importante

Revisione a cura del Dott. Roberto Gindro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


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