Perdite bianche e trasparenti in gravidanza (leucorrea gravidica)

Cosa sono queste perdite?

La gravidanza è un periodo di profonde trasformazioni per il corpo della donna, che si prepara ad accogliere una nuova vita.

Tra i vari cambiamenti che si verificano, uno dei fenomeni più comuni, ma spesso fonte di domande e preoccupazioni, è rappresentato dalle perdite vaginali, in particolare quelle bianche e trasparenti.

Le perdite vaginali sono un fenomeno normale nella vita di una donna, e la loro presenza tipicamente si intensifica durante la gravidanza a causa dei cambiamenti ormonali e fisiologici che il corpo subisce.

Queste perdite, tecnicamente note come leucorrea (leucorrea gravidica, quando si verificano in gravidanza), possono variare in consistenza e colore, passando da trasparenti a bianche, e da fluide a leggermente più dense. In genere sono prive o quasi di odore.

Verso la fine della gravidanza, la quantità di secrezioni aumenta ulteriormente (e nell’ultima settimana potrebbero colorarsi di sfumature rosate, acquisendo anche talvolta una diversa consistenza acquosa, appiccicosa o gelatinosa); in inglese lo chiamano “show” e si verifica quando il muco che era presente nella cervice durante la gravidanza (tappo mucoso) viene via. È un segno che il corpo sta iniziando a prepararsi per il parto.

Pancione di gravidanza con uno stetoscopio appoggiato

Shutterstock/wavebreakmedia

Perché compaiono?

Durante la gravidanza il corpo della donna subisce una vera e propria rivoluzione ormonale, con un netto incremento degli estrogeni. Questi ormoni giocano un ruolo chiave nel mantenere la gravidanza e preparare il corpo al parto, ma hanno anche l’effetto di aumentare la produzione di secrezioni vaginali. Queste secrezioni hanno più di una funzione: oltre a mantenere la vagina pulita, aiutano a prevenire le infezioni tramite un meccanismo di “pulizia” naturale.

Attenzione, l’assenza di perdite NON significa che la gravidanza non stia procedendo bene, si tratta cioè di un sintomo comune, ma non necessariamente presente.

Quando dovrebbero preoccupare?

Sebbene la presenza di perdite bianche e trasparenti sia generalmente considerata normale durante la gravidanza, ci sono alcuni casi in cui potrebbe essere necessario consultare un medico. Segnali di allarme includono:

  • Cambiamenti nella consistenza, odore o colore (ad esempio, perdite giallastre, verdi, maleodoranti o con presenza di sangue).
  • Prurito, bruciore o irritazione vaginale, che potrebbero indicare un’infezione.
  • Dolore durante la minzione o rapporti sessuali, che potrebbe essere sintomo di un’infezione o di altre condizioni mediche.

Più in generale il consiglio è di segnalare comunque qualsiasi dubbio al ginecologo.

Durante la gravidanza, ci sono almeno due infezioni particolarmente frequenti, candida vaginale e vaginosi batterica, che non hanno trasmissione sessuale.

  • La candida vaginale è associata alla produzione di perdite spesse e bianche, la cui consistenza ricorda la ricotta; spesso sono accompagnate da fastidio e/o prurito. Non è un pericolo per il bambino, ma si raccomanda di segnalarlo al medico per una più rapida risoluzione.
  • La vaginosi batterica si manifesta in genere con perdite grigio/verdi e acquose, con un odore simile a quello di pesce, accompagnate da prurito e/o disagio. Questa infezione potrebbe aumentare il rischio di complicazioni (come parto prematuro) e merita quindi attenzione medica tempestiva.

Qual è la differenza tra le perdite vaginali e la rottura delle acque?

Durante la gravidanza il bambino si trova all’interno di un sacco pieno di fluido (liquido amniotico).

Quando questo sacco si rompe il liquido amniotico si riversa all’esterno attraverso la vagina; questo evento è noto come rottura delle acque (più correttamente rottura delle membrane) e la neo-mamma lo avverte come un liquido che cola o fuoriesce dalla vagina senza possibilità di controllo.

A volte può essere difficile capire se si tratta di liquido amniotico o di perdite vaginali e, in caso di dubbi, si raccomanda di rivolgersi immediatamente al ginecologo per un test dirimente.

Consigli per la gestione quotidiana

  1. Igiene personale: Mantenere una buona igiene personale è fondamentale, ma si raccomanda di evitare detersivi aggressivi o lavaggi interni, che possono alterare l’equilibrio naturale della flora vaginale.
  2. Indossare biancheria intima di cotone: Il cotone permette una migliore traspirazione rispetto ad altri tessuti sintetici.
  3. Utilizzo di salvaslip: I salvaslip possono aiutare a mantenere asciutta la zona intima, ma è importante sceglierne di traspiranti per evitare la creazione di un ambiente umido favorevole alle infezioni. Meglio ancora quelli naturali 100% cotone.
  4. Consultare sempre il medico: In caso di dubbi o cambiamenti nelle caratteristiche delle perdite, è sempre meglio consultare il proprio medico o ginecologo.

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Importante

Revisione a cura del Dott. Roberto Gindro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.