Introduzione

La raucedine è un fenomeno che consiste in un abbassamento o in una alterazione della voce, che si presenta involontariamente rauca, tesa ed eventualmente con un volume più basso. La voce del soggetto affetto da raucedine presenta anomalie in uno o più dei parametri vocali:

  • tono,
  • intensità
  • e timbro.

Si può associare anche a una sensazione di disagio o irritazione alla gola.

Nella maggior parte dei casi è una delle prime manifestazioni di problemi alle corde vocali, ma può essere causata da molte patologie, tra cui le più frequenti sono

Anche utilizzare la voce in modo improprio può causare una raucedine temporanea, come quando si parla a voce alta (o si urla) in situazioni rumorose o quando si parla troppo a lungo senza riposare la voce.

Si verifica più comunemente nelle donne e negli anziani, ma alcuni gruppi professionali che per lavoro utilizzano molto la propria voce, come insegnanti, cantanti e speaker, sono a maggior rischio di sviluppare il sintomo.

Cause

La raucedine può essere suddivisa in 3 grandi categorie: organica, funzionale e psicogena.

  • La disfonia organica è l’alterazione di una delle componenti anatomo-fisiologiche fondamentali per la produzione della voce, come l’alterazione della respirazione, dell’anatomia laringea, delle corde vocali o delle strutture neurologiche che la innervano. A sua volta può essere suddivisa in
    • strutturale, quando vi sia una alterazione fisica meccanica delle strutture deputate alla produzione della voce,
    • neurogena, quando l’alterazione della voce è dovuta a una patologia delle componenti del sistema nervoso centrale o periferico necessarie al corretto utilizzo della voce.
  • La raucedine funzionale fa riferimento ad una alterazione della qualità della voce derivante da un suo uso improprio, eccessivo e scorretto.
  • La disfonia psicogena viene definita come un disturbo della qualità della voce che non ha cause note e si presume sia il risultato di uno stress psicologico importante nel proprio ambiente di vita.

È importante notare che questi diversi tipi di disfonia non si escludono a vicenda e che si possono verificare contemporaneamente.

Le cause di raucedine sono numerose, ma tutte hanno come risultato la produzione di vibrazioni anomale delle corde vocali. Le cause di raucedine solitamente vengono distinte in cause organiche o funzionali.

Cause organiche di raucedine

  • Infezioni delle vie respiratorie che possono causare laringite,
  • reflusso gastro-esofageo,
  • fumo,
  • inalazione di sostanze irritanti,
  • displasia delle corde vocali,
  • cisti delle corde vocali,
  • polipi e noduli delle corde vocali,
  • carcinoma delle corde vocali,
  • allergia,
  • traumi diretti nella regione del collo,
  • sclerosi multipla,
  • miastenia gravis,
  • morbo di Parkinson,
  • disfonia spasmodica,
  • lesione del nervo vago o del laringeo ricorrente,
  • artriti infiammatorie con interessamento dell’articolazione crico-aritenoidea,
  • acromegalia,
  • amiloidosi,
  • ipotiroidismo,
  • sarcoidosi.

Cause funzionali

  • Utilizzo eccessivo della voce,
  • utilizzo scorretto della voce.

Quando rivolgersi al medico

Una raucedine di lungo termine o che persiste per più di tre settimane, specialmente quando non è associata a situazioni banali come il raffreddore o influenza, necessita sempre di essere valutata da un medico.

Si consiglia inoltre di consultare il curante se la raucedine dovesse essere associata a

  • tosse con sangue (emottisi),
  • difficoltà a deglutire,
  • nodulo al collo,
  • dolore quando si parla o si deglutisce,
  • difficoltà a respirare.

Questi sintomi, associati alla raucedine, potrebbero essere indice di una patologia più grave sottostante, ma in generale, quando il sintomo è causa o collegato a una sensazione di malessere generale tale da alterare la qualità di vita del paziente, è sempre meglio per precauzione rivolgersi al proprio medico di fiducia.

Diagnosi

La raucedine è un sintomo comune a numerosissime patologie, il cui processo di diagnosi si concentra quindi sulla ricerca della causa scatenante. L’approccio al paziente con raucedine inizia da un inquadramento generale del sintomo, attraverso l’anamnesi, passando per la valutazione clinica e l’esame obiettivo, che saranno diversi a seconda della malattia sottostante, e termina con l’eventuale prescrizione di esami laboratoristici e di imaging specifici per la malattia che si sospetta essere causa della raucedine.
<h3″>Anamnesi

L’anamnesi è la raccolta di tutte quelle informazioni, notizie e sensazioni che possono aiutare il medico a indirizzarsi verso la diagnosi di una certa patologia che sia la causa dell’alterazione della voce.

Durante l’anamnesi il medico può rivolgere al paziente domande relative all’ambiente lavorativo o allo stile di vita del paziente che possono aver influito su un abuso o uno scorretto utilizzo della voce. Con queste domande si vuole escludere innanzitutto una causa funzionale di raucedine.

Durante l’anamnesi è anche importante valutare se il soggetto fa uso di tabacco o se soffre di qualche allergia che sono cause estremamente comuni di raucedine di facile risoluzione.

Va indagato se il paziente ha recentemente subito un intervento chirurgico alla gola che possa aver determinato la lesione di strutture anatomo-fisiologiche essenziale alla produzione della voce. Infatti, una complicanza relativamente comune di interventi della regione del collo è la lesione del nervo laringeo ricorrente, essenziale per una corretta fonazione.

Viene infine richiesto al paziente di elencare tutte le patologie di cui è a conoscenza di soffrire, per capire se una di queste possa aver dato come complicanza l’insorgenza di una raucedine.

Clinica ed esame obiettivo

Come prima valutazione clinica vengono esaminate le caratteristiche della voce, quindi il tono, l’intensità e il timbro, per constatare se effettivamente vi sia raucedine.

Durante la visita il medico può rilevare l’eventuale presenza di sintomi associati come la presenza di febbre e tosse, comuni nelle infezioni respiratorie, che a loro volta possono essere causa di raucedine. Altri comuni sintomi associati possono essere un bruciore retrosternale, in particolare dopo i pasti o quando ci si corica. Questa clinica indirizza il medico verso una diagnosi di malattia da reflusso gastroesofageo.

L’esame obiettivo valuta in particolare la gola del paziente, per ricercare segni di infiammazione o infezione, è infatti molto comune che la causa di raucedine sia una infezione delle vie respiratorie, di arrossamento della faringe o della presenza di placche nelle tonsille.

Durante l’esame obiettivo fondamentale è l’auscultazione del torace, che può far emergere dati importanti relativi ad alcune patologie respiratorie associate a raucedine.

Esami di laboratorio e strumentali

A seconda dei dati emersi dalle valutazioni in ambulatorio, il medico è in grado di porre il sospetto di una determinata malattia e di conseguenza di richiedere specifici esami di laboratorio e di imaging per confermarlo.

Gli esami laboratoristici e di imaging che più comunemente vengono richiesti in caso di raucedine sono

  • Emocromo, che rileva la quantità di globuli bianchi, eritrociti, piastrine, i livelli dell’ematocrito e dell’emoglobina nel sangue.
  • Tampone faringeo, nel caso si sospetti un’origine infettiva.
  • Esame colturale dell’escreato, quando presente, per la ricerca dei microrganismi responsabili di una eventuale infezione.
  • Test allergologici.
  • pH-metria esofagea nelle 24 ore, se si sospetta che l’origine sia da reflusso gastroesofageo.
  • Dosaggio degli ormoni tiroidei nel sangue.
  • Radiografia del collo.
  • TAC.
  • Laringoscopia, quando si sospetta o si vuole escludere un’eventuale neoplasia benigna o maligna

Cura e rimedi

Sulla base delle premesse fatte in precedenza, è chiaro come non sia possibile individuare e consigliare un unico trattamento per la cura della raucedine, perché in base alla malattia causa del disturbo verrà impostata la strategia terapeutica più adeguata, come ad esempio:

  • Riposo vocale nel caso in cui la raucedine sia di origine funzionale, causata da un uso eccessivo o improprio della voce
  • Antibiotici nel caso in cui l’infezione delle vie respiratorie sia di origine batterica. Più frequentemente però l’infezione è dovuta al virus influenzale o al virus del raffreddore. In questi casi la terapia sarà solo sintomatica e si raccomanda il riposo fino alla guarigione spontanea.
  • Cessazione del fumo nel caso in cui la causa scatenante sia il fumo di sigaretta o l’allontanamento dalle sostanze irritanti che possono essere inspirate in alcune attività lavorative.
  • I farmaci per il reflusso gastroesofageo, come il lansoprazolo, quando la causa è il reflusso
  • Anti-istaminici e l’allontanamento dall’allergene scatenante nel caso delle allergie
  • In alcuni casi, fortunatamente rari, è necessario un intervento chirurgico. Viene utilizzata in casi limitati come trattamento dei noduli o polipi delle corde vocali, e come trattamento di prima scelta nei tumori maligni della laringe e delle corde vocali.

 

A cura del Dr. Alberto Carturan

FONTI

  • Rugarli C., Medicina interna sistematica 2000
  • Harrison, Principi di medicina interna, 18ª ed., Milano, CEA Casa Editrice Ambrosiana, 2012

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Importante:

Revisione a cura del Dr. Guido Cimurro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


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