Sudorazione notturna: cause e preoccupazioni

Introduzione

Le sudorazioni notturne si manifestano come episodi di forte sudorazione che si verificano soprattutto durante il sonno, in alcuni casi in forma talmente intensa da bagnare indumenti e biancheria da letto.

Il nostro organismo produce sudore per raffreddarsi quando la temperatura aumenta eccessivamente e, prima di considerare le diverse cause di malattia, è consigliabile chiedersi se si stia facendo uso di coperte troppo pesanti o di biancheria da letto poco traspirante; nella maggior parte dei casi sudare in modo eccessivo durante il riposo dipende infatti dall’eccessiva temperatura della camera da letto. Tra le possibili altre cause possiamo annoverare ragioni che spaziano da situazioni transitorie come stati di tensione emotiva, assunzione di farmaci, cambiamenti ormonali e malattie da raffreddamento, fino a patologie neurologiche, infezioni, diabete, alterazioni nel funzionamento della tiroide e tumori.

Secondo uno studio pubblicato su The Journal of Family Practice l’iperidrosi notturna, il termine medico che indica le sudorazioni notturne, è molto più comune di quanto si possa pensare: circa il 41% dei 2.267 pazienti testati ha riferito di averne sofferto nell’ultimo mese e questo dato probabilmente è anche sottostimato, in quanto nel quotidiano spesso questo problema passa inosservato.

Donna a letto, che cerca sollievo dalla sudorazione con un bicchiere d'acqua e un ventaglio

iStock.com/AntonioGuillem

Cause

Le cause di sudorazione notturna possono essere molteplici e di differente gravità

Prima di considerare la possibile presenza di malattia è fondamentale escludere altre cause non mediche, come ad esempio:

  • eccessiva temperatura della stanza in cui si riposa, soprattutto in estate,
  • utilizzo di coperte troppo pesanti o di biancheria da letto poco traspirante,
  • stati di occasionale e transitoria tensione emotiva.

In questi casi non sono di solito necessari ulteriori approfondimenti diagnostici.

Soprattutto quando il fenomeno è associato ad altri sintomi, può invece essere determinate da una qualche condizione clinica, tra cui:

  • stati ansiosi,
  • disturbi del sonno, come ad esempio
    • risvegli causati da incubi particolarmente realistici,
    • sindrome delle apnee notturne: questa patologia è caratterizzata da ripetuti episodi di ostruzione più o meno grave delle vie aeree durante il sonno; si manifesta principalmente con intensa sudorazione notturna e maggiore affaticabilità durante la giornata e possibili alterazioni dell’umore e del comportamento (irritabilità);
  • sbalzi ormonali:
    • perimenopausa (il periodo durante il quale il corpo della donna passa da cicli ovulatori più o meno regolari, ad una condizione di sterilità permanente) e menopausa (definita come mancanza di cicli mestruali per almeno 12 mesi consecutivi); in entrambi i casi le forti sudorazioni notturne possono essere accompagnate ad altri sintomi, come vampate di calore, sbalzi umorali, riduzione del desiderio sessuale, secchezza vaginale;
    • gravidanza: l’eccessiva sudorazione notturna è in questo caso correlata ai cambiamenti ormonali che si verificano nelle gestanti e, solitamente, il problema si risolve spontaneamente dopo il parto;
  • assunzione di farmaci: una forte sudorazione notturna può essere l’effetto collaterale di numerosi farmaci, tra cui, principalmente, aspirina e paracetamolo (tachipirina), nonché antidepressivi e farmaci a base di ormoni;
  • disturbi endocrinologici:
    • diabete: la sudorazione notturna può essere determinata, in questo caso, dalla presenza di episodi di ipoglicemie nascoste, caratterizzati da un calo del livello di glucosio nel sangue che può determinare l’ipersudorazione, nonché incubi e risvegli improvvisi talmente intensi da compromettere la qualità del sonno;
    • patologie tiroidee: principalmente nei soggetti affetti da ipertiroidismo, un’eccessiva sudorazione può essere la risposta dell’organismo nei confronti di un’ipersensibilità al calore corporeo e indicativa della necessità di un aggiustamento delle dosi dei farmaci in uso;
  • ipertensione arteriosa: una pressione alta non curata potrebbe diventare causa di iperidrosi notturna,
  • reflusso gastroesofageo e alimentazione scorretta: soprattutto in caso di un pasto caratterizzato da portate eccessivamente piccanti o condite o da un introito abbondante di alcol e carboidrati, possono verificarsi episodi di eccessiva sudorazione notturna, correlati alle difficoltà digestive dell’organismo,
  • dipendenza e astinenza da sostanze di abuso, come ad esempio alcol, oppioidi, cocaina, cannabis,
  • influenza e sindromi parainfluenzali, soprattutto se associate a stati febbrili; l’aumento della sudorazione può essere una strategia attuata dal nostro organismo per ridurre la temperatura corporea,
  • patologie neurologiche:
    • Ictus: causato da un’improvvisa chiusura o rottura di un vaso del cervello, con conseguente danno delle cellule nervose dovuto alla scarsità di ossigeno e nutrienti provenienti dal sangue, soprattutto se d’insorgenza notturna può manifestarsi con un’importante sudorazione; si presenta ovviamente accompagnato da numerosi altri sintomi;
    • siringomielia: è una malattia che consiste nella formazione di una o più cisti o di cavità di liquido all’interno del midollo spinale.; può danneggiare la funzione del sistema nervoso autonomo, conducendo ad un’alterata regolazione della temperatura corporea e della sudorazione;
  • endocardite batterica subacuta: questa patologia può mimare al suo esordio altre patologie sistemiche ed essere quindi di difficile individuazione; si manifesta oltre che con intensi episodi di sudorazione notturna, anche con febbre alta (sopra 39°C), stanchezza, senso di malessere, calo di peso, brividi, dolori articolari e insufficienza valvolare;
  • tumori: molti tumori possono causare episodi di ipersudorazione notturna, ma quelli in cui questo sintomo si presenta più frequentemente sono:
  • malattie ematologiche:
    • mielofibrosi, una malattia del midollo osseo che altera la funzione emopoietica e durante la quale si riscontra la sudorazione notturna,
    • trombocitemia essenziale: anche se non frequentemente, questa patologia clonale che colpisce una cellula staminale emopoietica, può essere causa di iperidrosi notturna,
  • altre infezioni, tra cui
  • insufficienza cardiaca.

Sudorazione notturna nei bambini

La sudorazione notturna nei bambini può essere considerata come un’evenienza fisiologica legata ad un aumento del tono vagale, tipico delle ore notturne.

Questo problema può essere anche correlato ad un aumento della temperatura ambientale, legato al riscaldamento ambientale o alle coperte usate.

Tra le altre possibili cause ricordiamo:

  • pavor nocturnus, un disturbo del sonno frequente nei bambini in età prescolare,
  • processi infettivi subclinici che causano febbricola notturna (come semplici malattie da raffreddamento),
  • eccessiva assunzione di carboidrati nelle ore pomeridiane o serali, con conseguente iperglicemia nelle ore notturne.

Quando rivolgersi al medico

Un episodio occasionale di sudorazione notturna può non essere preoccupante, soprattutto se correlato a periodi di ansia o stress che agitano particolarmente il paziente, o in presenza di temperature ambientali eccessive.

Si raccomanda invece di rivolgersi al medico nel caso di:

  • episodi che si protraggono per giorni o settimane,
  • intensità tale da interrompere il sonno,
  • sintomi associati come ad esempio:

Diagnosi

Alla luce del fatto che la sudorazione notturna può essere scatenata da molteplici cause di gravità differente, per procedere alla diagnosi è in genere necessario seguire uno scrupoloso percorso diagnostico, basato su:

  • Anamnesi, con particolare attenzione alle abitudini del paziente, specialmente in riferimento all’uso di biancheria da letto e alle modalità di riscaldamento dell’ambiente, nonché all’utilizzo di farmaci e ad eventuali patologie concomitanti già conosciute,
  • esame obiettivo.

In base al sospetto clinico possono poi essere prescritti altri esami

Cura

Il trattamento è stabilito dal medico sulla base del quadro clinico emerso con la visita.

Rimedi

Per alleviare parzialmente la sintomatologia è possibile valutare con il medico il ricorso a

  • preparazioni topiche ad azione antitraspirante da applicare sulla cute (a base di sali di alluminio),
  • farmaci anticolinergici (antagonisti dell’azione fisiologica dell’acetilcolina), non esenti, tuttavia, da effetti collaterali.

Nel caso di sudorazioni notturne correlate a stati d’ansia o stress è necessario affrontare il problema alla radice, per esempio attraverso un percorso psicologico.

Quando la causa dell’iperidrosi notturna sia da rintracciare in uno stile di vita non corretto si consiglia di  aderire ad un regime alimentare che limiti le abbuffate e il consumo di alcolici.

È consigliabile infine evitare di riposare in ambienti troppo caldi (la temperatura più idonea oscilla tra i 18°C e i 20°C), prediligendo l’utilizzo di biancheria leggera, traspirante, non troppo aderente e realizzata in fibre naturali.

Fonti e bibliografia

A cura della Dr.ssa Chiara Russo, medico chirurgo

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Importante

Revisione a cura del Dott. Roberto Gindro (fonti principali utilizzate per le analisi http://labtestsonline.org/ e Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Ed. McGraw-Hill).

Le informazioni contenute in questo sito non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda di chiedere il parere del proprio dottore prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


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